Il sindacato è nato nel 2020 Altro, Copertina

PTPA: ritirata la causa che ha alimentato tensioni interne all’organizzazione

25/08/2026 09:40 1 commento
PTPA
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Arriva dagli Stati Uniti una notizia curiosa sulla PTPA, la Professional Tennis Players Association, nuovo sindacato dei giocatori lanciato da Novak Djokovic e Vasek Pospisil nell’agosto 2020 appena prima di US Open, e dal quale lo scorso anno il campione di Belgrado si è nettamente dissociato. Negli scorsi mesi alcuni membri del sindacato avevano intentato negli Stati Uniti una causa presso la Superior Court del Distretto di Columbia, poiché scontenti dell’azione di alcuni sui membri e dirigenti. Questa azione legale è stata ritirata volontariamente la scorsa settimana, come riporta lo Sport Business Journal.

“La causa aveva sollevato interrogativi su chi fosse effettivamente autorizzato a gestire il gruppo di tutela degli interessi dei giocatori, nato in contrapposizione alle strutture tradizionali del tennis” si legge nella nota. La PTPA è tuttora coinvolta in una vasta causa antitrust contro gli organizzatori di tre tornei del Grande Slam (FFT, AELTC e USTA) e contro i circuiti maschile e femminile (ATP e WTA).

I ricorrenti – Saisai Zheng e Marco Trungelliti e la stessa “PTPA” – chiedevano che venisse riconosciuto come legittimamente costituito un comitato esecutivo da loro indicato e che fossero considerate valide le decisioni da esso adottate. Tra queste figuravano il licenziamento del direttore esecutivo della PTPA Romain Rosenberg, l’autorizzazione ad avviare un’indagine sui rapporti tra la PTPA e Winners Alliance (e il suo CEO Ahmad Nassar, già direttore esecutivo della PTPA) e la reintegrazione nel posto di lavoro, con ripristino dello stipendio, del General Counsel della PTPA Wajid Mir.

Tuttavia, nel corso di un’udienza tenutasi a luglio, il giudice incaricato del procedimento ha respinto la maggior parte delle richieste di provvedimenti cautelari avanzate dai ricorrenti. All’inizio di questo mese, inoltre, i ricorrenti hanno ritirato Nassar e Winners Alliance dalla causa, restringendone ulteriormente l’oggetto. Ora, il procedimento è stato definitivamente abbandonato.

“Resta però irrisolta una parte della disputa tra la PTPA e Mir” continua la notizia proveniente dagli States. “La PTPA (nella versione dell’organizzazione rappresentata da Rosenberg e Nassar) e Winners Alliance hanno avviato a luglio una causa contro Mir presso la U.S. District Court for the Northern District of Illinois, chiedendo che gli venisse impedito di presentarsi come rappresentante della PTPA. Quel procedimento è tuttora in corso e, la scorsa settimana, l’avvocato di Mir ha rinunciato formalmente al proprio incarico di difensore”.

Una situazione poco chiara che alimenta ulteriori dubbi sulla reale azione e governance di questo sindacato, che in soli 6 anni di vita ha già perso il supporto di diversi giocatori tra cui il fondatore Djokovic, vero leader emotivo e volto della associazione. Novak nel comunicato che annunciò la sua decisione di farsi da parte dalla PTPA, affermò che proprio un uso distorto della sua immagine per promuovere le azioni del sindacato lo aveva spinto a questa rottura, intimando la stessa associazione a non accostare mai più il suo nome alle iniziative intraprese.

Mario Cecchi


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1 commento

brunodalla (Guest) 25-08-2026 10:04

ma una delle “P” sta per pagliacci?

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