Assenza dei big e cocente delusione a Montreal. La direttice del torneo: “Servono aggiustamenti per tutelare l’integrità dei tornei Masters 1000”
107 commenti
Una doccia gelata, cocente delusione ma anche ferma reazione: ATP, così non va. L’annuncio di ieri sera da parte della direzione del Masters 1000 canadese (quest’anno in scena a Montreal) dell’assenza sia di Jannik Sinner che di Novak Djokovic dall’edizione 2026 del massimo appuntamento in Canada ha suscitato moltissime reazioni nel mondo della racchetta. Si va da chi – inclusi noti cronisti internazionali – è rimasto sorpreso e deluso dalla scelta di Jannik di non puntare ad un clamoroso en plein di Masters 1000 in stagione, avendo già trionfato nei primi cinque, all’organizzazione del torneo che ovviamente vede così terribilmente svalutato il proprio prodotto a livello di immagine. Proprio la direzione del National Bank Open ha diramato nella nottata italiana un comunicato piuttosto secco, che ribadisce la grande delusione per l’assenza dei “tre tenori” del tennis mondiale (Sinner, Alcaraz e Djokovic) per il secondo anno consecutivo. Si sottolinea come i tre giocatori, dopo il forfait dell’anno scorso a Torino, avevano “rassicurato” l’evento di Montreal sulla propria presenza nel 2026.
Di Alcaraz è noto l’infortunio che lo tiene fermo da aprile; Djokovic quest’anno sta giocando pochissimo, concentrando i suoi sforzi negli Slam, a caccia del sogno di diventare il più vincente di tutti anche a livello Major; Sinner dopo i grandissimi successi in primavera e la debacle fisica a Roland Garros, ha vinto a Wimbledon e ha scelto di tutelare il suo fisico in vista di US Open, quindi niente Canada nemmeno quest’anno. Una situazione che a Montreal non hanno preso affatto bene e che spinge la direzione del massimo evento tennistico nazionale a puntare il dito contro l’ATP. Ogni giocatore infatti attraversa la propria annata, con vittorie e successi, infortuni e necessità di riposo; ma è indubbio che il nuovo calendario ATP con i due Masters 1000 nord Americani su 12 giorni, uno dopo l’altro, e con solo una settimana di stacco prima di US Open, non sta in piedi per le esigenze dei giocatori e a maggior ragione per un top player come Sinner o Djokovic che non scende mai in campo per provarci, ma tendenzialmente arriva fino in fondo…
“Siamo ovviamente molto delusi dal fatto che Jannik e Novak non saranno presenti a Montréal quest’anno, soprattutto dopo aver rinunciato anche all’edizione dello scorso anno a Toronto”. ha dichiarato Valérie Tétreault, direttrice del National Bank Open nel comunicato diffuso. “Rispettiamo le loro decisioni e comprendiamo che, con un calendario così impegnativo, la salute dei giocatori debba restare la priorità. Detto questo, riteniamo che la frequenza di questi forfait dell’ultimo minuto registrati negli ultimi anni rappresenti un problema più ampio per il nostro sport“.
“I Masters 1000 sono tra gli eventi di punta del circuito e i tifosi si aspettano giustamente di vedere in campo i migliori giocatori del mondo. Abbiamo già avviato un confronto con l’ATP affinché questa questione venga presa seriamente in considerazione. Siamo convinti che nel prossimo futuro saranno necessari alcuni aggiustamenti per tutelare meglio l’integrità dei nostri tornei Masters 1000, tenendo al tempo stesso conto delle difficoltà e delle esigenze che i giocatori si trovano ad affrontare”.
“In qualità di federazione nazionale e organizzatore di un torneo ATP Masters 1000, abbiamo la responsabilità di difendere gli interessi del tennis e dei tifosi che sostengono il nostro evento anno dopo anno”, ha aggiunto Gavin Ziv, amministratore delegato di Tennis Canada. “Abbiamo già avviato un dialogo con l’ATP per valutare possibili soluzioni che consentano di massimizzare la partecipazione dei migliori giocatori del mondo agli eventi obbligatori. Siamo incoraggiati dall’apertura dimostrata finora e auspichiamo che queste discussioni portino a cambiamenti concreti nel prossimo futuro”.
Un comunicato duro che mette spalle al muro i migliori giocatori – se veramente avevano assicurato la loro presenza in quest’edizione – ma soprattutto l’ATP che con la scelta di allungare i Masters 1000 su 12 giorni e concentrarli così, back to back, ha creato un corto circuito che solo una soluzione drastica può eliminare. Andrea Gaudenzi, presidente ATP, nella già più volte citata press conference dell’anno scorso a Torino aveva affermato che il formato dei Masters 1000 “allungati” era un grande investimento, necessario ad alzare il valore del prodotto e quindi anche i compensi dei giocatori, e che questi alla fine avrebbero trovato il modo di adeguarsi. Ma Gaudenzi affermò anche che, in caso di reali problemi derivati dal formato, tutto potrebbe essere rimesso in discussione. A vedere quel che sta accadendo nell’estate nord americana, forse il primo sasso è già stato lanciato…
Marco Mazzoni
TAG: Canada, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Masters 1000, Masters 1000 Montreal 2026, Novak Djokovic

Sinner
Zverev
Alcaraz
Auger-Aliassime
Djokovic
de Minaur
Medvedev
Shelton
Sabalenka
Rybakina
Noskova
Swiatek
Svitolina
Aveva ragione Pikario a dire: vediamo chi la vince.
Mazzoni.
“…forfait dell’anno scorso a Torino.. “,
deve intendersi Toronto ? 😉
Declassare Cincinnati o toglierlo di mezzo del tutto. Sarebbe così semplice. Mi spiace per Trump, ma nel tennis da qualche decade gli Stati Uniti racimolano molto poco in fatto di titoli importanti. A ben guardare anche ora il quarto giocatore del mondo è un canadese.
Considerando il tono della tua prima frase, come scritto in precedenza, non sono interessato a discutere con te.
@ robdes12 (#4658667)
Un ultima cosa sugli orari.
Hai ragione. Nessuno tra gli appassionati vorrebbe assistere mai più ad uno zverev che gioxa fino alle 3,30 del mattino.
La scelta però resta: 2 settimane e orari non troppo scomodi con tutti e + campi coperti televisivamente, oppure 1 settimana con n+ campi, maggiori sovrapposizioni, peggiore copertura per gli spettatori.
Preferisco le 2 settimane
@ robdes12 (#4658667)
Guarda ti do ragione su tutto.
La tendenza ad un aumento dei 1000 è già stata presa. Un aumento abbassa il valore se l’ATP non trova una calendarizzazione migliore.
Qualche settimana fa paventavo una soluzione di spostamenti vari nei primi 3 mesi. Non c’è quello spazio in estate da dopo wimbledon, specie negli anni di olimpiade.
Il problema americano è lo scoglio dove l’atp rischia il naufragio. Non sono giustificati marzo per 2 tornei e in genere il peso del cemento di agosto. Tra Montreal o Cincinnati 1 deve avere un declassamento. Il rischio maggiore è tornare ad avere molti tennisti amerixani di vertice. Là la situazione può spaccarsi
Nadal 25 anni
2011 18 tornei
2012 10 tornei
2013 17 tornei
2014 15 tornei
2015 23 tornei
2016 16 tornei
Djokovic 25 anni
2012 18 tornei
2013 16 tornei
2014 15 tornei
2015 17 tornei
2016 16 tornei
2017 10 tornei
Autore del post Tennis Forever..
Un po’ di amarcord, McEnroe nella stagione d’oro in cui perse 3 partite, giocò 15 tornei e Agassi nel 1999-2003 in cui vinse 5 dei suoi 8 titoli slam una media di 16 tornei all’anno (questo è mio)..
E, negli ultimi tre anni ne ha vinti il 6.5% mentre Sinner il 58.3%..
Per me è tutto molto più semplice. Mettere in opera un numero eccessivo di “grandi eventi” sminuisce il valore degli eventi stessi. Per altro non vedo perchè gli States debbano avere già uno slam, tre tornei 1000 più vari 500 e non si possa, invece, cancellare Cincinnati prevendendo che sia il Canada ad offrire un torneo con partecipazione qualificata in preparazione allo slam newyorkese. Non mi pare che le gerarchie tennistiche degli ultimi 20 anni prevedano più questo impero americano. Oppure si cambi la calendarizzazione degli slam. A suo tempo AO venne spostato da fine stagione a gennario; non vedo perchè non si possa ridistribuire in modo meno costipato la successione degli slam. Abbiamo un’abbuffata in tre mesi e poi un digiuno di quasi 5. In più le problematiche del riscaldamento globale stanno proponendo ulteriori necessità di aggiustamenti del calendario tennistico. Che poi l’atp, così come la wta, abbiano una gestione tutt’altro che professionale (basti pensare a come vengono formati molti arbitri e a regole idiote quali quella di considerare i crampi come esenti da intervento fisiatrico) non posso che pensarla come fai tu. Ma, vedi, almeno Sinner e socii fanno divertire gli spettatori; i gestori dell’atp e gli organizzatori dei tornei molto meno. Pensa solo ai turni serali che si prolungano fino ad orari assurdi per garantire il giorno successivo una prestazione sufficiente da parte di chi abbia vinto attorno alle 2-3 della notte.
@ robdes12 (#4658638)
io credo che Sinner non parteciperà a Montreal per ragioni mediche e di salute.
Credo che l’Atp accetterà le ragioni e le certificazioni e non ci saranno conseguenze.
Ma… il problema per l’atp non è la questione medica, che sempre è stata sfruttata da tutti.
Il problema è il non riuscire neanche con i 1000 su 2 settimane, a garantire la presenza dei migliori.
Montreal mette tanti soldi ma viene penalizzata. Probabile rinegoziazione/ arbitrato.
Conseguenze? Tornare ai 1000 in 1 settimana? Grosso rischio.
Fai il conto di quanti eventi esibizione si sono strutturati negli anni e si capisce che la guerra di erosione di spazi e visibilità all’atp è in corso e che dovranno prima o poi combattere seriamente con strette maggiori.
Non credi?
@ Pier no guest (#4658655)
del tuo ruolo di capopopolo come quello di qualche altro che qua dentro scrive come se non ci fosse un domani, e si permette di censurare gli altri, subdolamente o direttamente, di cose in fondo neanche fondamentali, ecco di te, degli altri e delle cose che si scrivono “m’importa davero na sega”.(vernacoliere livornese pure il mio).
Meno che mai m’importa dei budelli
@ Lo Scriba (#4658586)
Anche a te ricordo che ho 57 anni e che so comprendere benissimo il tono di una discussione.
Hai iniziato a rispondermi con una domanda quasi offensiva e hai terminato con un’altra domanda grondante di saccenza.
Il mio modo di rispondere era adeguato al tuo provocatorio intervento.
Poi mi dai una risposta che continua a sostenere che ai tennisti la classifica non interessa e sono attenti esclusivamente a slam e finals.
Questa teoria è soggettiva, è il tuo modo di pensare, non ha nulla di riscontrabile e peggio è smentita da tutti i tennisti di vertice.
Vorresti dire che a Djokovic non è mai interessato nulla del ranking? E a tutti i migliori tennisti anche?
Hai poco rispetto della loro intelligenza perché a tutti i tennisti il ranking interessa economicamente, per sponsorizzazioni e testimonials; interessa utilitaristicamente per tutti i tornei perché gli permette di avere tabelloni più agevoli e permette soprattutto negli slam di non arrivare a degli scontri diretti con gli altri top troppo presto.
E come dici tu vogliono evitare ad esempio che i Nadal Djokovic/Federer o come oggi i Sinner/Alcaraz arrivino ad un turno intermedio(quarti o sf).
Quindi la classifica e i 1000, che quella classifica alimentano per un 50-60% dei punti di un anno, per loro sono fondamentali.
La tua è la visione dell’appassionato che vuole che il tennis coincida con la sua idea personale. Niente di più sbagliato.
L’Atp ha previsto sanzioni per i casi di tornei obbligatori non disputati senza alcuna giustificazione (Sinner presenterà sicuramente certificazione medica), 0 punti per il ranking e multa.
Qui hai ragione: ai top player queste sanzioni non fanno un baffo. Ma se aggiungi delle sospensioni agli slam allora vedi che “quello che secondo te a loro davvero interessa” viene toccato. E dunque se stanno male certificazione medica.
Forse soltanto Djokovic dai 35 anni si è potuto permettere di scegliersi i tornei. Prima dei 35 anni quasi tutti i mille li faceva (e qui hai un’altra smentita) Nessun altro e men che meno ai 25/30 si può permettere di non andare ai tornei. Presenterà sempre certificazione medica. E questo da ancora più fastidio perché l’Atp non sanzionare mai i tennisti.
Quando comincia a cambiare la cosa: quando Montreal o Toronto faranno causa all’Atp, per non aver garantito la presenza per 2 o più anni di fila dei migliori tennisti.
Pensi che l’Atp lasci andare la cosa dopo una transazione o arbitrato internazionale? Ecco che dovrà studiare altri rimedi sanzionatori più diretti.
Stai certo che la diaspora dei top player, se anche appoggiata da qualche fondo, non ha alcuna forza per far concorrenza all’atp. Saranno sempre 4 gatti, magari molto forti, ma che alla lunga andranno a fare esibizioni stanche e monotone, rispetto al circuito professiostico. Una separazione non starà mai in piedi agonisticamente ed economicamente
Jannik deve solo preservare la sua carriera e non deve favori a nessuno. Forse, dopo Parigi, qualche campanello d’allarme lo ha indotto ad adottare una programmazione più prudente. Ha quasi sempre avuto ragione.
Il fatto che tu lo segua dal 1977 “m’importa sega”(cit. del Cardinali sul Vernacoliere) e se facciamo a gara nel ’77 io tagliavo le corde di budello mentre il mio babbo preparava l’incordatrice manuale .
Il tono usato con l’utente Lo Scriba,utente apprezzato per l’educazione e direi una certa saggezza, è disprezzabile e forse dal 77 sarebbe stato opportuno seguire un corso di buone maniere.
Inoltre:su 75 commenti 11 sono tuoi(prolissi,aggressivi visto l’uso della maiuscola,saccenti come se fossimo ignoranti della materia), ovvero un tasso del 15%.
Questo atteggiamento l’hai già avuto in passato e francamente,come paventato da altro utente,non è mia intenzione approfittare di questo forum per consentire a chicchessia di trovare uno scopo alla sua inettitudine ,tanto più a gratis (dietro compenso potrei valutare) e perciò ti lascio alle tue mal espresse opinioni.
Io speriamo che me la cavo. Povera Italia.
Io invece penso che i più forti pensano solo agli slam ,che sono dei tornei massacranti,il tennis va al doppio della velocità in pochi anni,giocati spesso in condizioni meteo estreme ,in più si giocano 3 su 5 ,ormai fuori luogo , questa per me , ripeto per me sta diventando la rovina di questo gioco ,un esempio può capitare che un tennista potrebbe fare 7 partite di 5 set assurdo, Medvedev in Australia in finale con sinner praticamente aveva giocato il doppio una cosa senza senso,sul due pari super break, inutile far fare un set ancora,
e ne vince pochi, infatti. Forse farebbe meglio a limitare le sue partecipazioni. Non sarà che per stare al passo con Jannik Carlos e, a suo tempo, Nole, lui sia obbligato ad accumulare tornei su tornei laddove agli altri due-tre ne bastino molti di meno per essergli davanti in classifica?
Ma non li vince tutti.
Guarda che Jannik ha giocato, oltre agli AO e Doha, cinque 1000 di seguito, vincendoli tutti. Non mi pare che Nole abbia fatto lo stesso. Poi se qualcuno risulta che giochi di più perché fa uno o due turni in qualche 250 o 500 che valore ha?
Allora quando passa questo post? Domani mattina?
Sveglia moderatore, sveglia.
Il fatto che tu lo segua dall’età di otto anni ha un valore risibile, se riferito all’età infantile e adolescenziale, in cui è facile immaginare che tu il tennis lo eseguissi più per imitazione che per consapevolezza tattica e con senso critico circa la valutazione del giooco, delle strategie e delle scansioni temporali altrui. Stigmatizzi chi trova eccessivo questo tuo fervore censorio e i tennisti che, naturalmente, pensano più ai propri interessi che a quelli di un generico pubblico. Non ti sorge il dubbio che il tuo sia solipsismo? Mi pare poi che Sinner e altri grandi campioni abbiano dato al tennis e agli spettatori molto di più di quanto non possano aver tolto non partecipando a questo o quel torneo. Se poi per soddisfare la tua visione vuoi che non tengano conto del loro stato psico-fisico e vadano a immolarsi facendo figuracce da fuori forma in tutti i tornei dell’anno, contento tu…ma non vedo perchè debbano per darti ragione scontentare se stessi.
Ma questo Pit Bull chi lo ha lasciato senza catena?
@ Pier no guest (#4658594)
Senti, te la do io una bella risposta da signore, dal momento che ho 57 anni:
se vuoi parlare di tennis sono qua e più o meno qualsiasi tono mi sta bene.
se vuoi mandare segnali per interposta persona, ti tratterò per quello che vuoi essere.
P.S. sono stufo dopo 15 anni di combattere con i fans più sfegatati di quello o quell’altro tennista, che di solito portano avanti visioni limitate e parziali di questo sport, che seguo dal 77
hai confuso 2 aspetti:
1) se c’è una certificazione medica sei esentato dal partecipare al torneo (stai certo a Montreal Sinner presenterà un certificato medico)
2) non c’è una giustificazione medica per un torneo obbligatorio: pltre quello che hai detto, avrai una penalità nel ranking con uno zero alla casella dei punteggi dei best (a Sinner la cosa importerebbe tanto quanto se non presentasse un certificato medico, perché resterebbe 1mo nel ranking 2026).
Ricordo che, negli ordinamenti giuridici “occidentali” non è permesso costringere qualcuno a lavorare e quindi molto pericoloso pensare di punire/penalizzate che non gioca un torneo. Ad oggi se salti tornei “mandatory” non becchi dei bonus economici a fine anno. Fare altro potrebbe esporre l’Atp a cause legali molto pericolose
… che sarei molto curioso di conoscere ma ovviamente non sapremo mai.
Erano tutti mille da una settimana con una partita in meno da giocare, fare questi confronti è iniquo. Molto intervallo fra un mille e l’altro. Fra Montreal e Cincinnati non c’è respiro, se arrivi in fondo fai appena in tempo x prendere l’aereo per il torneo successivo, ha senso? Se arrivi in fondo anche all’altro poi hai solo una settimana di pausa prima del slam di fine stagione. Possiamo provare a capire che la programmazione per vincere i tornei è fondamentale? Ai tornei si va x vincere o partecipare? (Che è quello che fa Zverev).
Forse Zverev dovrebbe ripensarci a giocare “sempre” e forse gli converrebbe giocare solo nei tornei dove Sinner non si presenta, perché sbattendosi sugli aerei di mezzo mondo, in 31 mesi, ha vinto solo 4 titoli mentre Sinner (che con la squalifica di mesi ne ha giocato solo 28) si è portato a casa 20 titoli e pure una bella Davis Cup 😉
Mi permetto di dire che è una osservazione opinabile, è vero che gioca un torneo dopo l’altro ma a quanti arriva in fondo? Lui è x la quantità e non la qualità…
Risposta precisa e da signore.
Innanzitutto se vuoi discutere con me ti chiedo di cambiare tono e atteggiamento, altrimenti eviterò accuratamente di risponderti.
La fama nel tennis è data dai tornei dello slam e in parte dalle finals. Tutto il resto è contorno, importante ma contorno.
In Italia tutti si ricordano che Panatta ha vinto Parigi ma chi sa che Bertolucci ha vinto Amburgo? Tutti sanno che Berrettini ha fatto finale a Wimbledon ma chi si ricorda che Zugarelli ha fatto finale a Roma?
Nel mondo ci si ricorda della vittoria di Chang a Parigi, nessuno delle 7 vittorie nei Master Series e dei suoi 33 atp vinti.
Quindi è normale che i tennisti di vertice scelgano i tornei in funzione degli slam.
Il problema è che l’ATP ha aumentato numero di tornei e giornate degli ATP 1000 e questo associato ad un tennis sempre più dispendioso dal punto di vista fisico porta naturalmente i campioni a rinunciare ad alcuni tornei.
Eventuali squalifiche non porterebbero a nulla, anzi ci sarebbe il rischio che i giocatori di vertice si creino un circuito parallelo magari insieme all’ITF oppure insieme a qualche sponsor munifico.
Altra possibilità: i tennisti si presentano e perdono apposta al primo turno.
La classifica? Importa soprattutto a chi non può vincere gli slam, i campioni puntano solo ai quattro tornei.
@ ASHTONEATON (#4658577)
Te lo ricorderò questo post quando potremo vedere tutti che una forma di penalizzazione verrà introdotta.
E la gravità la potremo pure discutere. Non è detto che sia quella che ho immaginato io, ma che possa essere pesante è nella logica delle cose.
Stai certo che l’ATP ci sta pensando eccome.
La posta in gioco va oltre l’organizzazione del tennis moderno a marchio ATP
Zverev li gioca tutti
No. È un grande ipocrita. I suoi commenti/idee dipendono dal soggetto e mai veramente dal contesto. Questo da sempre.
Praticamente Sinner a 25 anni a momenti gioca meno di Djokovic che ne ha 39. I fab3 all’età di Sinner giocavano tutti i 1000 e pure diversi 500.
Riposto il continuo di un ragionamento iniziato al post 34 (era il 36 originariamente) probabilmente incagliato per una parola che ci stava benissimo, ma che la moderazione non tollera
Alessandro6.9. 36
Altra cosa da dire, a sostegno dell’ATP sulla scelta di passare ai 1000 su 2 settimane o poco meno, facendo contenti organizzatori (più giornate e + partite diluite con maggiori incassi), tennisti di media fascia (più remunerazioni per i primi turni e estensione dei main draw) e top player (più riposo tra 1 partita e l’altra), dando per giunta come contropartita una montagna di soldi in addenda, è quella di impedire che nelle pieghe di un calendario, dove i migliori giocherebbero forse per massimo 20/22 settimane l’anno (8 di slam + 9 per i 1000 se fossero tutti a 1 settimana, 3/5 tra finals e qualche 500), nascano p…..ate come Laver cup / six kings / mubadala foundation et similia pre e post slam che tolgano visibilità ai tornei minori per la presenza di top ten che vorrebbero monetizzare per conto loro, fuori dal circuito.
ReplicaQuota 0 25-07-2026 16:21
Ecco, penalizzazioni e squalifiche così abbiamo risolto tutti i problemi… Ma come hanno fatto quelli dell’ATP a nn pensarci…
Vi dirò, secondo me Jannik salterà anche Cincinnati per concentrarsi esclusivamente sugli USO!!
Cocenti sono state le sconfitte agli AO e soprattutto al Roland Garros, per cui il team sarà molto prudente e super concentrato per riuscire a portare a casa il secondo slam annuale…
Teniamocelo stretto stretto Sinner, godiamocelo e sosteniamolo sempre!!! Uno sportivo così dominante in Italia probabilmente (in quanto ancora 25enne) nn lo abbiamo mai visto oltretutto in uno Sport molto popolare giocato in tutto il mondo!!!
Vero, giocare Montreal i una settimana e saltare l’inferno di Cincinnati
Lo hai scritto tu e io acconsento
Doppio, questione prime monete, assetto e calendario tornei che causano sempre più frequenti infortuni. Non e abbastanza per mandare a causa Gaudenzi?
Quanti piagnistei, accorciate, o meglio, riportate i 1000 a 7 gg. I migliori saranno sempre presenti. Io tornerei al passato con solo IW su due settimane. Anche Roma su due settimane mi ha stancato, è diventato un bordello e i prezzi sono assurdi. Mah
@ Maxiclimb (#4658540)
i punti persi o tolti, sommati a qualche bella squalifica al successivo slam, fanno sì che probabilmente il n1 o 2 in classifica dopo qualche mese è 3 o 4 e magari a fine anno deve correre per stare negli 8.
Chi diventa 1 o 2 per penalizzazioni o squalifiche di altri resta un n.1 per la storia e per gli organizzatori, che i biglietti li continuano a vendere e gli spalti continuano ad averli pieni lo stesso. E saranno i penalizzati e gli squalificati ad adeguarsi.
Mi permetto di dire che la fortuna di aver avuto Sinner sta facendo perdere di vista troppe cose.
ripeto, quest’anno Montreal è tornata all’antica, si gioca tutto in una settimana a tabellone dimezzato.. prima di dirla magari provate a informarvi
I Master 1000 hanno un contratto trentennale con l’ATP per mantenere la qualifica e i privilegi connessi, quindi non si possono semplicemente eliminare da un giorno all’altro.
Per me i problemi sono due:
1)la durata di 10 giorni, che non piace a nessuno dei big, ma piace agli organizzatori perchè fa vendere più biglietti, e piace anche ai tennisti di media classifica, perchè con il tabellone ampliato sono molti di più quelli che si qualificano e quindi guadagnano.
2) la collocazione in calendario. Se ci fosse almeno una settimana intera tra un 1000 e l’altro, penso che quasi nessuno li salterebbe, ma i giorni sono quelli che sono e lo spazio materialmente non c’è, inoltre la stagione è già assurdamente lunga.
Siccome sul primo punto c’è poco da fare, bisogna in qualche modo lavorare sul secondo, magari tornando ai tornei di 7gg. Non penso che aggiungere penalità per chi li salta serva a molto, alla fine chi realmente fa vendere i biglietti sono i top 5, e quelli possono rinunciare sia al guadagno che spesso anche ai punti persi.
ascolta, gli Slam danno 2000 punti (atp) e un sacco di soldi e fama e prestigio.
I master mille danno la metà di punti (atp) e di soldi e di fama e di prestigio. Forse anche meno di metà.
O l’atp diventa il padrone assoluto del tennis e quindi non elargisce punti dai tornei ITF oppure abbandona il formato master mille e lascia che ogni torneo si organizzi in base alle sue esigenze con punteggi variabili e formati variabili e nun ce rompete…
A Montreal si torna a una settimana.. mi sorprende che ci sia ancora qualcuno che non lo sappia
non esiste il grande slam dei mille, anche solo perché cambiano in continuazione… resto convinto che Jannik doveva giocare Montreal e saltare Cincinnati, poi avrà fatto i suoi calcoli e le sue valutazioni
Bisogna farne meno di 1000. 9 sono troppi, se vogliamo dare loro il prestigio che meritano e renderli obbligatori devono essere al massimo 6. Soluzione che nessuno vorrà mai adottare ma io leverei l’ultimo dell’ anno a Parigi perché messo male nel calendario, Cincinnati e anche Shangai che climaticamente sono un disastro. Forse altri toglierebbero tornei diversi, se ne può parlare
Si tratta comunque di 12 giorni di impegno fisico (non credere che nei giorni di riposo i tennisti davvero riposino) e soprattutto mentale (focus al risultato, attesa, interviste e altro). Se molti si lamentano una ragione ci sarà.
Doccia gelata e cocente delusione nello stesso periodo?
Il forfait di Torino?
Capisco in parte quello che dici ma dire che l’atp abbia fallito penso sia un po’ troppo… L’atp sta guadagnando tanti soldi, il punto è un altro. Tutto questo sta convenendo a loro…
@ andrewthefirst (#4658512)
Fai un discorso senza capo ne coda: cosa vuoi sostenere?
Cosa stai capendo di quest’epoca
tennistica?
Ti piace il tennis esibizione e credi di dire cose sensate tra slam importante e tutto il resto circo.
Non hai capito veramente nulla di cosa sia il tour atp
Nine. Tornato in pianura
@ JannikUberAlles (#4658511)
Ti potrei rispondere sulla storia dei tornei 1000 di 30 anni fa ad arrivare ad oggi e sullo stress fisico che porta giocare 5 partite in 5/6 giorni a questi livelli.
Sei in grado di arrivare a comprendere che non c’entra una beata mazza il riposo? E’ piu traumatico per i tennisti di punta giocare 5 partite in uba settimana che 5 in 2 settimane. Ci arriva chiunque a capirlo.
Come arrica chiunque a capire che i ritiri e le scelte di non giocare i 1000 sarebbero uguali o superiori a come oggi è strutturato il circuito.
Resta quello su cui tu non vuoi aprire gli occhi: le esibizioni che vogliono i top pkayer e che possono essere la tomba del circuito.
I 1000 devono tornare a una settimana per essere più appetibili.
@ Lo Scriba (#4658509)
Fai parte delle anime candide? Secondo me non hai capito un beato calippo di cosa ci sia dietro.
Eti dici anche che preferisco vedere fuori dagli slam i top player che pensano di prendere per il culo con le loro ridicole scuse.
Se hanno certificazioni mediche per evitare i 1000 le presentino.
Se non lo ganno fuori dalle palle per il prossimo slam…
Dimmelo tu se così inizia ad importargliene della classifica, degli sponsor cge la classifica si tira dietro e tutte le altre situaziini vantaggiose che i top five hanno dall’essere tra i primi del ranking.
Scriba: davvero credi che non gliene freghi nulla delke classifiche, se ci fossero in ballo penalizzazioni e squalifiche.
Ti sfido a fare un ragionamento compiuto so cosa preferusci e di quanto questo possa essere coerente con la storia di questi ultimi anni di atp con 5/6 eventi esibizione cge provano a togliere soazio all’ATP
ma non capisci che il tennis vive grazie ai 4 Slam? Tutto il resto è e deve essere una sorta di esibizione. L’ATP ha fallito e i suoi tornei sono delle copie cinesi degli slam.
Sarebbe meglio che ogni torneo extra-slam proponesse le sue regole specifiche e creasse il proprio format per essere riconoscibile e apprezzato dal pubblico.
Ma saranno sempre di serie B…
Preferiresti delle “manfrine” più realistiche, tipo il ritiro della TdS#1 dopo 1 set al 1T o accettare una sconfitta 6-0 6-0, sempre a 1T ?
Ma a nessuno è venuto il dubbio che Sinner, al Roland Garros, abbia scommesso contro se stesso?
Anche quella è stata una manfrina?
Poi ci dovresti spiegare questa crescita esponenziale di infortuni negli ultimi anni…
…forse perché la velocità del gioco è aumentata del 30-40% negli ultimi 5-6 anni oppure c’è qualche “disegno” sottostante, come un nuovo circuito, tutto da giocare nei Paesi Arabi ed in Asia?
Un consiglio: non giocare nelle ore più calde della giornata 😉
Ma secondo te a Sinner e soprattutto a Djokovic importa qualcosa della classifica?
Tra l’altro pensa se penalizzando i giocatori in classifica ti trovassi Alcaraz Sinner nei quarti come sarebbero felici gli organizzatori.
Infine, ti dicono nulla gli infortuni di Alcaraz, Draper, Musetti e il malore di Sinner?
Ma consideri ancora quello che scrive questo triste figuro?
Maurone amico mio, suvvia non ti alterare… Sei ancora in montagna?
È ora che l’ATP sua durissima contro chi cerca di sfuggire alle regole che il tennis professionistico si è dato soltanto perchè top player o chi ha soldi da investire. (LEGGI FEDERER, DJOKOVIC, prossimo imprenditore del tennis, NADAL, e aspiranti tali kegati al mondo dei grandi fondi economici) arrivi nel mondo del tennis per estrarre valore con esibizioni inutili e sbrindellare il circuito che è ancge fatto da altri potenziali 200 tennisti cge provano a crescere.
BASTA CON L’IPOCRISIA DEI TOP PLAYER E PENALIZZAZIONI SUI PUNTI O SQUALIFICHE DAGLI SLAM SE FANNO I FURBI.
RIFLETTETE VOI CHE VOLETE RIPORTARE TUTTI I 1000 A 1 SETTIMANA, E CREDETE DI AVERE LA SOLUZIONE CON LA VOSTRA ANIMA CANDIDA, CHE NATURALMENTE NON HA CAPITO NULLA DELKA POSTA IN GIOCO.
Non mi stupisce che gli iron-man da divano siano in grado di giocare 2 Masters 1000 e 1 Slam in fila…
…anche giocando (Sorry: “guardando giocare”) 20 incontri (di cui 7 in 3-su-5) in circa 1 mese…
…del resto ci sono veri “fenomeni” da poltrona che reggono singolo+doppio+singolare-femminile ogni giorno, senza nessun riposo, certo con il fido condizionatore piazzato a 20°C e la birra gelata in frigo!
Chissenefrega se Sinner può guardare la bella Laila solo sul telefono (come facciamo noi!) e se al posto di rotolarsi con lei sulla spiaggia può andare a giocare a golf con Cahill e Vagnozzi…
Noi a 24 anni cosa avremmo fatto?
Certo c’è il rischio di infortunarsi o di svenire più tardi, ad esempio a Shanghai, come è successo a Parigi 🙁
Eppure ci sono giocatori che reggono il calendario di ATP senza problemi e senza saltare nessun torneo!
Sinner non ha il fisico da atleta, è asseverato 🙁
Come? Gli altri giocano solo 1-3 turni e poi vengono eliminati, mentre lui… arriva sempre in fondo?!?
Sono semplici dettagli!!!
Non ci sono più gli uomini di una volta 🙁
Altra cosa da dire, a sostegno dell’ATP sulla scelta di passare ai 1000 su 2 settimane o poco meno, facendo contenti organizzatori (più giornate e + oartite diluite con maggiiri incassi), tennisti di media fascia (più remunerazioni per i primi turni e estensione dei main draw) e top player (più riposo tra 1 partita e l’altra), dando come contropartita una montagna di soldi, è quella di impedire che nelle pieghe di un calendario dove i migliori giocherebbero forse per massimo 20/22 settimane l’anno (8 di slam + 9 per i 1000 se fossero tutti a 1 settimana, 3/5 tra finals e qualcge 500), nascano puttanate come Laver cup / six kings / mubadala foundation et similia pre e post slam che tolgano visibilità ai tirnei minori per la presenza di top ten che vorrebvero monetizzare per conto loro.
Per farli partecipare basterebbe chiedere a ChatGpt, darebbe risposte migliori di Gaudenzi che è mosso solo dalla brama del denaro.
Cina e petrolio arabo pagano di più e quindi viene calendarizzato sulla base delle loro richieste.
Il decimo Master 1000 fa il paio con i Master dopati.
In breve termine vedranno tutti più soldi, ma già ora si sente il peso delle decisioni, fra qualche anno l’ATP sarà impoverito irrimediabilmente.
Fare calendario migliore, eliminare i Master dopati, a quel punto punire, ma non con sanzioni economiche o con punti atp i leader che saltano per problematiche non mediche (visita commissione ATP) i Master obbligatori, ma con squalifiche , avvertimento, giallo inibizione, etc…
Qualcuno dirà che si faranno un’associazione per conto loro, no, non è possibile.
Invece di fare i Master 1000 dopati potrebbero fare quali più interessanti, semmai accompagnate da eventi e doppi misti anche per intercettare i leader.
L’unica cosa sensata che l’ATP può fare è un sistema di penalizzazioni sui punti a chi NON INFORTUNATO o rientrante DA POCO TEMPO SUL CIRCUITO DOPO UN INFORTUNIO, non fornisce certificazione medica di nuovo infortunio o ricaduta.
Togli tra i 500 e i 750p e vedi come finisce questa manfrina dei top players.
No, è nato dai tornei per aggiungere giorni di biglietti venduti. I giocatori godono perchè anche ul n.70 entra e prende soldi anche solo per un primo turno, cosa che prima non succedeva….20k ogni 1000, sono circa 200k l’anno “sicuri” in piú e non sono pochi.
Alla fine dovessero tornare a 56/64 giocatori ci rimettono questi, mica Sinner e De Minaur…
Fanno bene i giocatori a fare quello che vogliono e a mandarli a spendere.
Se sono insoddisfatti della situazione reagiscono come possono quando possono e infilarsi nel tritacarne americano non è purtroppo compatibile con gli sforzi stagionali.
@ MAURO (#4658444)
se sei un appassionato canadese sai benissimo che sinner soprattutto se vince wimbledon è probabile che non venga.cosi come parigi bercy
Secondo me il tempo per il recupero c’era e lo sforzo era adeguato e non eccessivo. Sono i big che hanno altre priorità e vogliono più vacanza per staccare. Bravo Zverev piu impegnato e desideroso del n 1 da maturo e male Sinner a volte troppo ragioniere del successo.
Un’esibizione in più (ci si diverte e si guadagna)un 1000 in meno.
Cominciate a farli di una settimana sola e mettete obbligo serio
che aggiustamenti vuoi fare?con il gioco di adesso i giocatori si infortunano spesso e si devono moderare
Domani si cancella carlitos da Cinci….
Nei mille, che facciano in modo che i primi quattro in classifica partano dai sedicesimi di finale, così giocherebbero al
massimo 5 partite.
Si, questo dal punto di vista dei giocatori……. pensa invece all organizzatore, ed al pubblico che è meno interessato senza i big…
Mah non ricordo, ma credo proprio di si.
Non guardo le bandiere quando accadono queste cose. Mica sono ipocrita.
SINNER doveva rinunciare a Cincinnati ,molto più stressante!
Brutta figura di Jannik! Mi spiace…non doveva farlo ai canadesi!
@ MAURO (#4658444)
Secondo me ti diverti a scrivere Idiozie che nemmeno un bambino dell’ asilo
il bello è che l’allungamento dei tornei mille era nato per una richiesta dei giocatori: permettere di riposare di più tra una partita e l’altra.
anche tra noi tifosi si parlava di tornei falsati per via di partite troppo ravvicinate, ricordate la finale tra Alcaraz e Zverev a Madrid?
diciamo la verità, la soluzione non c’è!
Si chiama eterogenesi dei fini o controfinalità o enantiodromia..fai cose che poi ottengono il risultato opposto..ma ma bene così, il tennis moderno è terribilmente impegnativo da un punto di vista fisico e mentale e il calendario non è più compatibile con le esigenze dei più forti. Alla fine anche gli infortuni, sempre più frequenti, condizioneranno i calendari. Adesso arriva pure il decimo mille e ci sarà da farsi delle risate. Sinner vuole avere un carriera lunga cercando, per quello che è possibile, di evitare infortuni quindi bene così, massimo 15-16 tornei all’anno…
mi auguro che anche l’anno scorso lo hai detto
Alcaraz e’ convalescente e quindi giustificabile; non altrettanto Sinner e anche Djokovic, anche se meno vista l’ eta’ e la necessità di centellinare gli impegni.
Vergognoso che i 2 saltino il 1000 canadese.
Nessun rispetto X il pubblico che ha acquistato i biglietti anticipatamente.
I giocatori non vogliono i tornei su due settimane, che servono solo a portare più soldi a chi lo organizza.
Non essendo stati ascoltati, hanno tutto il diritto di non andarci.
Sinner ha perso l’occasione più unica che rara di fare il grande slam dei 1000, un’impresa ancora più grande di vincere i 4 Major.
Probabilmente non ce l’avrebbe fatta comunque, ma doveva provarci
Tornate a una solo settimana nei 1000..
Ne guadagna la competitività del torneo e la salute dei giocatori
comunque un’occasione per guadagnare tanti punti… senza i big, chiunque può vincere
comunque un’occasione per guadagnare tanti punti… senza i big, chiunque può vincere
quest’anno è tornato ad una settimana con tabellone ridotto
Io farei anche di più i mille direttamente a 32 partite più belle e tornei veloci
Anche perché è difficile conquistare sponsor con altri giocatori attualmente in top 15.Mancano giocatori di cartello,al più oggi incuriosiscono Jodar e Fonseca ma l’affidabilità è quella che è. Bisogna che si riorganizzi assolutamente il calendario.
Senza Alcaraz e Sinner è come togliere il pecorino e il guanciale alla carbonara….chi spenderebbe una copeca al ristorante per mangiarsela?
L’Open canadese è probabilmente il mille piazzato peggio… ad agosto, subito dopo la stagione su terra ed erba, tutta condensata in 3 mesi fra mille e slam, e subito prima di Cincinnati e Us Open.. Alcaraz non ricordo l’ultima volta che lo ha giocato, Sinner è il secondo anno di fila che lo salta, a Nole ormai neanche passa per l’anticamera del cervello di giocarci… hanno giustamente abortito la folle idea del torneo a due settimane, ma anche ora che è tornato al tabellone classico a 56 i top-player preferiscono lasciare… e l’anno prossimo i mille saliranno a dieci
Mi metto nei panni della direttrice e se effettivamente l’anno passato le avevano assicurato la presenza quest’anno ( Alcaraz chiaramente il più scusabile), non posso darle torto ad essere delusa ( immagino l’eufemismo)
Da notare che in questi due anni non ci sono nemmeno le olimpiadi.
I due mille estivi devono essere di una settimana.
E anche gli altri non sono effettivamente di due settimane.
Meglio farli a 64, che comincino dal sabato-domenica precedente.
Soprattutto quelli che sono in momenti di calendario affollato.
Sinner e djokovic lo avrebbero saltato anche se fosse stato di una settimana
Così imparano a fare un calendario di agosto così folle.. ma si aspettano che i big giochino per 1 mese e passa di fila con solo 1 settimana di interruzione? Pensate nell’anno delle olimpiadi..Gaudenzi fuori dal mondo