Mouratoglou sprona Sabalenka: “Deve riuscire a controllare le proprie emozioni”
1 commento
La furibonda reazione di Aryna Sabalenka alla sconfitta sofferta nella finale di US Open da Elena Rybakina ha fatto il giro del mondo, mettendo ancor più a nudo il nervosismo e difficoltà della bielorussa nel gestire la frustrazione di sconfitte e momenti difficili sofferti in partite importanti e quindi perse. La ex n.1 WTA infatti nel corso della finale di New York si è lasciata andare a vari momenti di ira, con una furia impossibile da contenere appena dopo la sconfitta: una racchetta distrutta subito dopo il match point prima di stringere la mano all’avversaria, un altro telaio rotto arrivando alla panchina, un atteggiamento negativo nel corso della premiazione (quando ha rimproverato un cameraman per averla ripresa) e poi anche negli spogliatoi, dove ha estratto dal borsone un’altra racchetta distruggendola con rabbia. È un 2026 carico di delusioni per Aryna, incapace di vincere uno Slam e con sconfitte amare, arrivate perlopiù per crolli mentali e nervosismo. Proprio sulla difficoltà di Sabalenka nel gestire le emozioni scrive coach Patrick Mouratoglou nel suo approfondimento settimanale pubblicato su LinkedIn.
“Quello che abbiamo visto a New York è successo decisamente troppe volte negli ultimi due anni”, afferma Mouratoglou su Sabalenka “Perde la finale. Lancia la racchetta prima di stringere la mano all’avversaria. Va alla sua panchina e rompe una racchetta mentre Elena sta festeggiando. Poi la telecamera si avvicina a lei e lei le dice di andarsene o… “F*** off”.
Sabalenka needs a lesson in class. The millions of girls who admire her derseve better than this response to a loss.
Tennis is a sport of elegance and grace. Celebrate Rybakinas first major win. Or at least endure it. This is an embarrassment.
Just wait to break all your… pic.twitter.com/2t0duNjKvd
— Jon Kalis (@jonkalis) September 13, 2026
“Capisco la delusione. Perdere una finale Slam è straziante, soprattutto quando senti di avere il tennis per vincerla. Capisco che voglia stare da sola. Sono emozioni umane e non la biasimo né per averle provate né per aver reagito in quel modo. Sa che non dovrebbe farlo. È intelligente. Semplicemente, non riesce a controllarsi. Quando le cose smettono di andare per il verso giusto, l’emotività prende il sopravvento, diventa molto negativa nei confronti di se stessa e finisce per trascinarsi verso il basso. Più passa il tempo, più il suo livello cala, perché si sta distruggendo da sola. Pensiamo al quarto di finale del Roland Garros perso contro Shnaider: nell’ultimo set ha perso 6-0”.
“Non sono qui per dare consigli. Per quanto mi riguarda, però, la gestione delle emozioni è l’unico motivo per cui al momento non riesce a vincere gli Slam. È triste vedere la storia ripetersi. Se risolve questo problema, passerà dall’essere una numero 2 che non vince i Major a una giocatrice capace di conquistarne molti altri e di tornare al numero 1 del mondo”.
“Ciò che mi affascina è che questa finale metteva di fronte le due migliori giocatrici del mondo, con personalità opposte. Una è il fuoco, l’altra è il ghiaccio. Non credo di dovervi dire chi è chi. Mi ricorda McEnroe e Borg. Bjorn, sempre sotto controllo, senza dire una parola. John, che rompeva le racchette e si arrabbiava. Ma c’è una grande differenza: McEnroe giocava molto meglio quando era arrabbiato. Quando Aryna si arrabbia, perde il suo tennis”.
Una riflessione corretta che sprona la bielorussa a fare un cambio di passo a livello di gestione emozionale. La sua carriera è avanzata ed arrivata al vertice anche per la sua spiccata personalità, ma da tempo un’attitudine auto distruttiva la penalizza oltremodo. A lei cercare di ritrovare una maggior serenità per incanalare quella potenza e aggressività per incidere sulle avversarie, e non contro se stessa.
Marco Mazzoni
TAG: Aryna Sabalenka, Patrick Mouratoglou

Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Auger-Aliassime
Medvedev
de Minaur
Rybakina
Sabalenka
Noskova
Svitolina
Swiatek
1 commento
Ognuno è fatto a modo suo e non credo che McEnroe (o Nastase) sarebbe stato in grado di comportarsi come Sinner, neanche dopo un trattamento di ipnosi!
Ahahahah 😀