Rivoluzione del punteggio negli Slam? Il dietrofront di Abdo (nuovo CEO di Tennis Australia): “Il tennis al meglio dei cinque set è qui per restare”
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È di poche giorni fa la polemica scoppiata nel mondo del tennis dopo le esplosive – forse un tantino maldestre – dichiarazioni di Andrew Abdo, nuovo direttore di Tennis Australia, sulla possibilità che nel prossimo futuro agli Australian Open e negli Slam in generale si possa passare a match due set su tre o con un diverso sistema di punteggio per rendere gli incontri meno lunghi. Il successore di Craig Tiley, nominato a fine maggio alla guida di Tennis Australia, infatti dopo la “sparata” dei giorni scorsi ha fatto un dietrofront importante, affermando che i Major sono tornei tre set su cinque, è loro storia, e così sono destinati a restare a lungo.
La retromarcia è arrivata attraverso un laconico post social pubblicata all’account ufficiale degli Australian Open, che recita: “Sebbene l’innovazione faccia parte del DNA dell’Open d’Australia, il tennis al meglio dei cinque set è qui per restare. Presto sveleremo ulteriori dettagli su ciò che attende l’Open d’Australia 2027”. Novità, senza dubbio come ormai ogni anno nel primo Major della stagione, ma non sulla durata degli incontri.
— #AusOpen (@AustralianOpen) September 10, 2026
La miccia era stata innescata da Abdo con queste parole, che rapidamente hanno fatto il giro del mondo la scorsa settimana: “Forse in futuro gli Slam potrebbero adottare formati diversi a seconda dei turni, oppure avere durate differenti. Forse non giocheremo al meglio dei cinque set dall’inizio alla fine, forse cambierà il sistema di punteggio. Potrebbero esserci diversi modi per far evolvere il nostro modo di coinvolgere e intrattenere il pubblico, senza perdere l’essenza dello sport né ciò che lo rende davvero speciale”.
Già criticato fin dal momento della sua nomina, Abdo non sembra aver conquistato molti sostenitori con le sue parole. Tra i più critici Pat Cash, gloria del tennis australiano e poco tenero nelle sue considerazioni sulla gestione del tennis in Australia, anche per quanto riguarda la gestione dei tecnici, la crescita dei giovani e l’utilizzo delle risorse federali. In merito alla nomina e idee di Abdo, Pat ha tuonato “Può un dirigente proveniente dal mondo commerciale della NRL riparare il cuore e l’anima del tennis australiano?”.
Mario Cecchi
TAG: Andrew Abdo, durata incontri, Tornei dello Slam

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L’aereo più pazzo del mondo…
Che ricordi!
Molti non capiranno di cosa parli, ma la citazione ti rende, se mai ce ne fosse bisogno, uno dei più puri e simpatici a commentare in mezzo a questo mondo di bot, troll e finti utenti in polemica costante per accendete discussioni…
Non mi sembra una retromarcia del CEO di Tennis Australia, ma una precisazione dello AUS Open.
Mi pare che Abdo non sia ancora a capo dello Slam.
E avrà pure riflettutto dopo quelle 13 ore e 50 minuti di tennis folle dell’altro giorno … 😆
Avra’ letto i nostri post su LiveTennis!!!
Praticamente come nel film “l’aereo più pazzo del mondo” quando il curioso tecnico di volo stacca la spina con le luci della pista mentre l’aereo sta atterrando e poi esclama “scherzetto!!!”.
Che mattacchioni gli australiani… però se per ogni consenso avesse promesso 5.000$ forse non ci sarebbe stata una levata di scudi.