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Dal tablet del giudice di sedia al telefono: il livescore arriva in meno di un secondo

10/09/2026 16:34 1 commento
Dal tablet del giudice di sedia al telefono: il livescore arriva in meno di un secondo
Dal tablet del giudice di sedia al telefono: il livescore arriva in meno di un secondo

C’è un gesto che si ripete identico su ogni campo del circuito, dal Centrale di Flushing Meadows al Futures più remoto: il giudice di sedia annuncia il punteggio e, quasi in simultanea, tocca lo schermo del tablet che ha accanto. Quel tocco è l’atto di nascita del dato che un istante dopo fa vibrare i telefoni di mezzo mondo e muove le grafiche televisive. Il viaggio del punto, dalla racchetta allo smartphone, dura meno di un secondo, e dietro quella immediatezza c’è una macchina che il tennis ha costruito con più cura di quanto si immagini.

Sul circuito maggiore la regia è di Tennis Data Innovations, la società nata nel 2020 come joint venture tra ATP e ATP Media proprio per gestire e commercializzare il dato ufficiale, che oggi copre oltre 17.000 partite a stagione tra tour e Challenger. Per il mondo ITF il partner è Sportradar, che dal 2012 distribuisce il punto per punto raccolto direttamente dalla sedia arbitrale in più di 1.200 tornei l’anno del circuito minore, quello dove spesso non c’è nemmeno una telecamera.

Uno sport nato per il punto a punto

Se il modello funziona così bene è perché il tennis si presta come nessun altro sport. Il gioco procede per eventi discreti, ogni scambio produce un esito certo e la pausa scandita dal cronometro dei 25 secondi lascia all’arbitro tutto il tempo di registrarlo. Non serve interpretare nulla, come accadrebbe per un passaggio riuscito o una deviazione. Il punto è suo, oppure no.

Dove finisce il dato

La destinazione più visibile è il livescore che si aggiorna sui telefoni degli appassionati, ma il percorso non finisce lì. Lo stesso flusso alimenta le grafiche dei broadcaster, le app autorizzate per puntare da smartphone, dove nei test di settore una giocata si chiude in sei tocchi e le quote seguono il punteggio scambio dopo scambio, e i portali di statistica che a fine partita archiviano la sequenza completa dei punti.

Un dato che vale viene però anche inseguito. Ai tornei minori la federazione internazionale combatte da anni i raccoglitori non autorizzati, spettatori che dagli spalti trasmettono il punto qualche istante prima del feed per rivenderne il vantaggio, e li contrasta con accrediti più severi e con l’analisi dei flussi anomali sul mercato del gioco. Il fenomeno ha perfino un nome, courtsiding, e i regolamenti lo vietano al punto che gli spotter individuati vengono accompagnati fuori dagli impianti. Il canale unico nasce anche come presidio di integrità, un solo dato certificato per tutti.

Per l’appassionato italiano il risultato pratico è una copertura che dieci anni fa sembrava fantascienza. Il punteggio in tempo reale di un Challenger australiano o di un Futures egiziano arriva con la stessa puntualità di una semifinale Slam, e l’app ufficiale ITF, lanciata nel 2021 proprio per portare il punteggio dalla sedia agli schermi, mette in tasca tornei che prima esistevano solo nei tabelloni affissi in sede. Per chi segue i giovani azzurri nel circuito minore, spesso il livescore è l’unico modo di accompagnarli game dopo game.

Le settimane degli US Open sono il momento ideale per accorgersene. Mentre il tabellone principale è in corso con la copertura integrale di SuperTennis, in chiaro sul canale 64 del digitale terrestre, ci sono state le qualificazioni e il nuovo doppio misto che correvano già sui telefoni, un tocco di tablet alla volta, da Flushing Meadows fino allo schermo di chi il tennis se lo porta ovunque.

1 commento

Inox 10-09-2026 17:59

.. il tutto per la gioia degli scommettitori (o meglio dei gestori)

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