Qinwen Zheng, la difficile ripartenza: “Finalmente gioco senza dolore. È quello che ho cercato negli ultimi due anni”
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Il tennis è uno sport per certi versi crudele. Si può passare in pochi mesi da essere una stella vincente e riconosciuta a livello internazionale ai bassifondi del ranking per colpa di infortuni che ti penalizzano, poi ti bloccano e quindi rendono molto difficile ripartire. Un anno sei una delle più grandi stelle dello sport, vinci l’oro olimpico e raggiungi le posizioni di vertice del ranking; dopo una serie di problemi fisici ti ritrovi a dover affrontare le qualificazioni per giocare il main draw degli US Open. È il destino di Qinwen Zheng, forte tennista cinese penalizzata da una seria infiammazione al gomito che l’ha costretta nel luglio dello scorso anno ad un intervento chirurgico, un lungo stop e una difficile fase di ritorno in attività, senza risultati sperati e lontanissimi da quel livello che l’ha portata tra i grandi della disciplina, e anche assai apprezzata dal pubblico per il suo tennis divertente.
L’ex numero 4 del mondo è scivolata fino alla posizione n. 127, e visto che non ha ricevuto una wild card per il tabellone principale degli US Open è costretta a disputare le qualificazioni. “Una situazione piuttosto insolita per una giocatrice che, a soli 23 anni, ha già conosciuto quasi tutto ciò che comporta essere una stella del tennis: una finale Slam, un oro olimpico, un’enorme popolarità in Cina e partnership commerciali con marchi come Nike e Dior” si legge in una interessante intervista rilasciata nel corso del torneo di Washington al magazine Hard Court.
“In questo momento il corpo sta finalmente bene in tutto e per tutto”, afferma Zheng. “Gioco senza dolore. È quello che ho cercato negli ultimi due anni e, grazie a Dio, finalmente ci riesco. Direi che in questo momento tutto sta andando nella giusta direzione. Nelle ultime due settimane, visto che sento che il mio corpo sta migliorando, anche la mia mente ha finalmente iniziato a stare un po’ meglio e sto cominciando a ritrovare il mio livello, poco alla volta”.
Con un recente passato così travagliato, difficile porsi obiettivi ambiziosi. “Penso di dover semplicemente continuare ad andare avanti in questa fase, lavorare su me stessa e cercare di raggiungere la mia versione migliore in campo”, continua la cinese “Noi giochiamo partite di tennis e il livello migliore che hai è quello che riesci a esprimere quando sei in partita”.
Ad aggravare la difficoltà fisica del riprendersi da un brutto infortunio al gomito, Zheng è stata anche penalizzata ulteriormente da quella mentalità che da sempre si porta dietro: la sensazione di aver deluso un numero enorme di persone. È una delle atlete più famose della Cina, con un seguito tale che è difficile che una sconfitta possa mai essere vissuta come qualcosa che riguarda soltanto lei. Un peso enorme, che fa fatica a scrollarsi di dosso. “Dopo essere tornata dall’infortunio, ho perso alcune partite che non avrei dovuto perdere e mi ha fatto davvero male” continua Zheng. “Pensavo: Oh, ho deluso le persone che mi vogliono bene, i miei tifosi… Per me è stata una sensazione terribile, perché non voglio deluderli. Voglio vincere il più possibile e voglio dare loro coraggio, ma negli ultimi mesi non sono stata in grado di farlo. E quindi mi sono sentita molto triste anche per me stessa”.
Alla fine, però, Zheng ha capito che non c’è modo di giocare bene a tennis se si porta tutto questo peso sulle spalle. “Ho imparato una cosa: posso controllare soltanto quello che faccio io in campo. Non posso controllare il modo in cui il mio tennis condiziona gli altri, perché non posso caricarmi sulle spalle così tante aspettative. Sarebbe un peso troppo grande per poter giocare a tennis. Quello che ho imparato in questo momento è semplicemente essere semplice, il più semplice possibile come persona e il più semplice possibile come tennista. E, di conseguenza, anche il mio tennis migliorerà”.
Una iniezione di fiducia che le è servita per superare il primo turno di qualificazioni a US Open, dove è venuta facilmente a capo della connazionale You. Al secondo match l’asticella si alza: ci sarà la francese Burel ad aspettarla, prima di un potenziale (e per lei sperato) terzo incontro, l’ultimo ostacolo da superare per tornare nel main draw di un torneo nel quale ha raggiunto i quarti di finale nel 2023 e 2024.
Mario Cecchi
TAG: Qinwen Zheng

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