Il n.1 del mondo sta recuperando dal problema al ginocchio Altro, Copertina

Buon compleanno Jannik Sinner! 25 anni di passione e cultura sportiva, un esempio per tutti

16/08/2026 11:23 19 commenti
Jannik Sinner, nato il 16 agosto 2001
Jannik Sinner, nato il 16 agosto 2001

Buon compleanno Jannik Sinner! Il numero del mondo oggi spegne 25 candeline e “stranamente” non lo farà in Ohio, a Mason, nel corso del Masters 1000 di Cincinnati, ma nella sua casa attorniato da famiglia e amici. Il problema al ginocchio richiede prudenza con US Open al via tra solo due settimane, quindi la trasferta negli USA è rimandata – si spera – di qualche giorno. Un quarto di secolo di vita per il tennista italiano più forte di sempre e tra gli sportivi italiani più forti di sempre. Una vita spesa con una passione enorme per lo sport, tra sci, calcio e tennis, oltre ai motori e tanto altro. È un concentrato di energia positiva Jannik: dove c’è azione, adrenalina, tecnica e passione lui si trova idealmente a casa, e c’è un’attrazione fatale tra lui e la competizione, da sempre. Sinner ha riscritto la storia del tennis italiano e mondiale segnando una serie incredibile di record storici che già lo avvicinano ai più forti di sempre della disciplina in tanti settori. Ha vinto 5 Slam (2 Australian Open, 2 Wimbledon, 1 US Open), 10 Masters 1000 e completato il Career Golden Masters; ha alzato negli ultimi due anni il titolo delle Finals a Torino, vinto da trascinatore due edizioni della rinnovata Davis Cup, è n.1 ATP da 84 settimane, sicuro di avvicinarsi alle 100 il prossimo autunno. In tantissimi altri aspetti va a braccetto con i record di Nole, Roger e Rafa. Sinner è una leggenda in divenire.

Ma non c’è numero che possa spiegare la efficacia, praticità e bellezza del suo tennis, un insieme meraviglioso di potenza, velocità, impatti spettacolari a creare traiettorie ardite alla maggior parte dei colleghi, forte di doti atletiche innate e di una coordinazione assoluta. Jannik in campo porta energia e divertimento, il suo tennis è diventato anno dopo anno sempre più completo e incisivo, con un salto di qualità mostruoso nell’autunno 2023 (quello della vera svolta) e continui miglioramenti, come per esempio al servizio, colpo ormai diventato fondamentale per la sua prestazione e vittorie. Su di lui abbiamo scritto molto e ci vorrebbero ore ed ore per raccontare la sua storia, crescita, un percorso meraviglioso fatto di forza e umiltà, una visione di se stesso che l’ha portato diventare un campione fortissimo e molto amato, come dimostrano i tre ATP Awards di Fans’ Favorite dal 2023, solo Roger Federer ne ha vinti di più. Un ragazzo umile, che in campo diverte e trasmette passione, valori positivi, correttezza e cultura sportiva. Un esempio per tutti noi.

Per questo prendiamo volentieri a prestito alcune pagine del libro “Jannik Sinner, una Straordinaria Normalità” scritto dal nostro Marco Mazzoni, in uno dei capitoli più significativi del testo (del 2024, ma ancora assolutamente attuale non essendo una “classica” biografia ma un racconto di vita e di crescita personale). Quello che davvero distingue Jannik dal resto dei colleghi è la sua mentalità, la convinzione ferrea della necessità di lavorare ogni giorno a caccia di una migliore versione di se stesso. Uno stimolo che viene da dentro, come confermato più volte dai suoi attuali coach Vagnozzi e Cahill, quasi una ossessione a terminare la giornata con qualcosa in più, in meglio rispetto a quando si è alzato dal letto. “Devo Migliorare”, questa parte iniziale del capitolo del testo.

 

“Secondo l’enciclopedia Treccani, il lessico comune di una persona con un’istruzione medio alta è costituito da circa 47.000 parole, poco meno del 20% rispetto alle 260 mila che compongono un dizionario di italiano. Tuttavia, nella vita di tutti i giorni una persona media ne usa davvero molte di meno: infatti il vocabolario “di base” della nostra lingua è formato da circa 6.500 parole, con le quali copriamo il 98% dei nostri discorsi. Ognuno di noi ha ben scolpiti in testa alcuni vocaboli fondamentali, pronunciati o scritti con frequenza perché utili per esprimere i concetti base del proprio pensiero e modo di essere. La parola più ricorrente nel lessico di Jannik Sinner è migliorare. Anzi, «devo migliorare», con il concetto rafforzato dal verbo dovere, che esprime l’obbligo di fare, un tono di comando oppure di volontà e/o desiderio. Obbligo e volontà di migliorare muovono non solo i discorsi di Jannik intorno al tennis ma la sua stessa vita, sono lo spartito sul quale scrive le sue note, che producono complesse sinfonie fatte di colpi e tattica, sudore e adrenalina. «Ogni giorno quando vai in campo puoi migliorare, anzi devi migliorare» afferma Sinner in un’intervista a Sky Sport dell’ottobre 2023. «L’attenzione che metti in allenamento deve essere alta, perché è così in ogni lavoro: è necessario essere concentrato per dare il proprio meglio. Alla fine si dipende da sé stessi, da quanto vuoi migliorare, dall’energia che ci metti per arrivare ai tuoi obiettivi e alla fine della giornata sentendo di aver fatto il tuo dovere. La prima cosa che chiedo al mio team, anche quando vinco, è cosa avrei potuto fare meglio in campo. Ci sono poche partite nelle quali ho giocato proprio come volevo e tutto è andato alla grande. Magari hai dolore da qualche parte, hai dormito male la notte, fa più caldo rispetto al giorno prima, non senti la palla… Ci sono tante cose che il tennista deve affrontare ogni giorno, mille variabili. La vittoria, la goduria del successo, è il frutto del duro lavoro che metti in campo quotidianamente. Vincere è una sensazione molto bella, e quando vinci il torneo è ancora più straordinario. La vittoria in generale è quello per cui lavori quando ti alzi alla mattina: vincere le partite, sentirsi soddisfatto del proprio impegno e del proprio lavoro, raggiungere l’obiettivo».

Migliorare, avanzare, crescere, maturare, progredire. Sinonimi con sfumature diverse dello stesso concetto: impegnarsi costantemente con dedizione assoluta per diventare una persona e sportivo più abile, capace e vincente. Il miglioramento è il mantra di Sinner, è il concetto base della sua filosofia, che possiamo definire in tutto e per tutto un’etica aristotelica. Per il filosofo greco, infatti, ciò che si giudica in etica non è l’azione singolarmente considerata, ma la disposizione ad agire in un certo senso. La saggezza è imperativa, perché il suo fine è quello di determinare ciò che si deve e che non si deve fare. L’etica di Jannik è chiara: l’agire è mosso dal fine supremo del miglioramento, che indirizza verso ciò che è giusto e allontana da ciò che ritiene sbagliato. Il suo tempo ruota intorno a questo concetto, al rigore che lo spinge any given day a impegnarsi al massimo per terminare la giornata sentendosi migliore rispetto alla versione di se stesso che si è alzata dal letto, consapevole di aver speso ogni energia fisica e mentale investendo sulla crescita, sullo sviluppo delle proprie abilità e sull’acquisizione di nuova conoscenza. Etica, rigore, dedizione per migliorare come persona e tennista: Sinner è forgiato da questi principi, tutto ruota intorno a loro. Può sembrare normale trovare questa attitudine in uno sportivo di altissimo livello, impegnato in uno sport nel quale il concetto di professionismo è spinto all’estremo a causa della difficoltà insita nel livello al quale si gareggia. In realtà, Jannik aveva ben chiara questa attitudine anche da giovanissimo.

Così infatti rispondeva un diciassettenne Sinner a Daniele Magagnin nell’agosto del 2018 nel corso di una breve intervista ad «Alto Adige»: «Sto imparando molto, ma molto devo ancora imparare. La finale persa a Santa Cristina mi ha insegnato che devo avere la capacità di entrare subito in partita, di gestire le emozioni, quindi il servizio e la risposta e commettere meno errori». Da allora è passato più di un lustro. Quel ragazzo magro e con tanti capelli rossi in testa ha coltivato con metodo e attenzione maniacale al dettaglio abilità atletiche innate, traghettando la coordinazione sviluppata dalla pratica dello sci al tennis, dove la fluidità del gesto è la chiave per generare colpi potenti e precisi. Un insieme di qualità fantastiche che partono dalla sua testa, dove la visione del contesto in cui si trova è processata nel minimo dettaglio e con istantanea nitidezza; questo gli permette di scatenare l’intuizione che porta alla creazione. Vedere la palla prima è una sorta di magia che hai dentro, puoi tirarla fuori e allenarla con metodo e qualità, in modo che il corpo reagisca in anticipo e riesca a eseguire colpi naturali senza tensioni eccessive, con la racchetta sicura a piegare la palla in traiettorie che mettono l’avversario in difficoltà. Per colpire come Sinner devi essere un grande atleta, dotato di qualità notevoli che sono state affinate ed esaltate con pazienza e lavoro. Il metodo, l’applicazione e la ripetizione sono gli indispensabili compagni di viaggio di quel che molti chiamano “talento”.

Ma il talento, in fondo, cos’è? È uno dei temi più discussi nel mondo del tennis, e sempre lo sarà. Il talento è codificato nei dizionari come “ingegno, capacità e doti intellettuali rilevanti e naturali applicate a particolari attività”. Molti ritengono che il talento tennistico consista nella facilità nel colpire la palla e mandarla dove vuoi, in condizioni mutevoli e contro ogni tipo di avversario, in pratica nel far apparire facili cose assai difficili attraverso gesti fluidi e armoniosi. È sicuramente una descrizione valida, ma non completa. Sentite cosa ne pensa Rafael Nadal, non proprio l’ultimo arrivato nel mondo della racchetta: «Credo che sul talento la gente sia un po’ confusa. Per me non è giocare in maniera bella o colpire la palla molto bene o molto forte. Io credo che nel tennis, come in tutti gli sport, l’obiettivo finale sia la vittoria. Per questo, secondo me, la questione è chiara: l’atleta che vince è l’atleta con più talento». Una definizione secca, pratica e del tutto opposta a ciò che molti ritengono sia questa merce rara che regala successi e magia.

Ma allora la verità dove sta? Cos’è davvero è il talento, e Sinner ha talento? Una risposta certa, in fondo, non c’è. Non può essere un assioma: la questione necessita di essere spiegata, interpretata con varie sfumature e applicata al contesto. “Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi di trovare”, affermava Eraclito. Come dargli torto. Sinner forse (sottolineo il forse) non ha la magia nel braccio del suo idolo Roger Federer, non pennella giocate in totale leggerezza e stile senza tempo dando l’impressione di non fare nessuna fatica, ma ha un talento altrettanto eccezionale quanto diverso da quello del leggendario campione svizzero. Il talento è l’abilità nel fare cose straordinarie, indipendentemente da come le si raggiungono. Nel tennis si esprime tramite bellezza e armonia, ma anche attraverso l’applicazione e l’efficienza, facendo fruttare le proprie doti con applicazione e mentalità.

Talento è riuscire a esprimere in campo la miglior versione di sé stessi, e in partita con colpi straordinari per intensità e precisione, forti del giusto atteggiamento. Per tutto questo Jannik è animato da un talento smisurato, coltivato attraverso un percorso sano, vissuto in una straordinaria normalità e con i tempi giusti in relazione alle proprie qualità, perseguendo senza isterie obiettivi di lungo periodo assai chiari basati sul miglioramento. «La mia priorità è ed è sempre stata giocare a tennis» racconta Sinner. «Nella mia testa l’ultima cosa che penso prima di dormire e la prima appena mi alzo è sempre cosa posso fare per giocare meglio in campo. Faccio tanto lavoro in palestra, sul campo, sulla testa, mangio meglio, dormo tanto e vado a dormire presto. Uso poco il cellulare, cosa che sembra piccola ma invece è importantissima, sto attento a tanti particolari. L’insieme di tutto ciò mi porta ad avere più energia in campo, e credo che questo andando avanti qualcosa mi frutterà. Anche se fosse solo uno 0,1%, è pur sempre qualcosa e alla fine conta. Sono andato via da casa quando avevo più o meno 13 anni e mezzo, ho investito davvero tanto… tutto nel tennis. Ma cosa bella è che più vado avanti e più mi piace. Magari è stato il destino, ma sono sicuro di aver fatto la scelta giusta. C’è pressione, tanta, ma non c’è la pressione che ha un dottore, che ha in mano la vita di una persona. La cosa peggiore che mi può accadere è perdere una partita, ma ok, la settimana seguente ce n’è un’altra e si può fare meglio. C’è sempre tempo per fare meglio, per migliorare».

Queste parole di Jannik pronunciate alcuni anni fa dicono tanto della sua vita, del suo quotidiano così organizzato e focalizzato verso un successo da ottenere attraverso il miglioramento di se stesso”.


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19 commenti. Lasciane uno!

marco (Guest) 16-08-2026 13:12

tanti auguri jannik!! 25 anni e speriamo anche 25 slam

19
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Tennisforever 16-08-2026 13:01

Non ho ancora letto tutto ma ho capito l’essenza,

BUON COMPLEANNO JANNIK !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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+1: il capitano
Pippolivetennis 16-08-2026 12:38

Auguroni Jannik!!!!
Altri 15 anni di grandi successi!!!

17
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+1: piper, il capitano
Kenobi 16-08-2026 12:36

Buon compleanno.

Con lui il tennis è diventato sport popolare , ha preso la staffetta da Berrettini che l’ha presa da Fognini, proiettando l’Italia sulla cima del mondo.

Di buono c’è che molti giovani cercheranno nel tennis il loro sport per fama o passione , dall’altra ci troveremo di fronte ai problemi del calcio , gireranno più soldi , più corruzione, più scommesse, più tennis discoteca ,qualcuno cercherà di modificare le regole per rendere il tennis più televisivo e troveremo tanti scappati di casa che cercheranno di spiegarci il tennis .

16
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Frank (Guest) 16-08-2026 12:36

Auguri ma… I giovani terribili spagnoli (Jodar, Merida, Landaluce, Munar, Carreno, Fokina) lo stanno già oscurando. Senza parlare di Alcaraz che è avanti anni luce

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+1: il capitano
piper 16-08-2026 12:32

@ enzolab (#4667568)

Ed io che ti leggo, c’hai dei ragionamenti strampalati.

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+1: Detuqueridapresencia, Inox, il capitano
Andy.Fi (Guest) 16-08-2026 12:25

Auguri Benzinaio gracilino, anche se tu smettessi oggi avresti fatto la storia, o forse la storia è appena iniziata, vedremo. Grazie per questi bellissimi anni che ci hai donato. Auguri campione

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+1: il capitano
Detuqueridapresencia 16-08-2026 12:22

Scritto da enzolab
Luce diretta e luce riflessa. Sinner si deve sbrigare a rientrare, perchè gli altri tennisti, che brillano della luce riflessa da lui, lentamante escono dalle scene. Mi spiego meglio. Il tennis è diventato molto popolare, esclusivamente per merito di Sinner. Per il grosso pubblico, Musetti, Cobolli, Arnaldi, Berrettini, sono dei perfetti sconosciuti. Poi succede che alle 18 gioca Jannik. I tempi di attesa sono quelli che sono, bisognerà aspettare che termini l’incontro di Cobolli. Così il grosso pubblico conosce Cobolli, gli piace il gioco e comincia a parlarne. Atrimenti Flavio sarebbe rimasto un nome solo per gli appassionati. Per questo motivo, Cobolli, Musetti e gli altri godono di luce riflessa, quella diretta è solo di Janik Sinner enzo

G E N I O !!!!
AHAHAHAHA

Quando pensi che le c@$$@#€ di quest’uomo siano terminate e si ripetano stantie, ecco il colpo di genio, la magia, il frizzo e il lazzo che non ti aspetti. Chapeau

Dio salvi il RE!!! AHAHAHAHA

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Detuqueridapresencia 16-08-2026 12:19

Grazie di tutto. È stato bellissimo. Ma ora prepariamoci all’ingiuria del tempo. A 25 anni comincia il declino. Inutile girarci intorno: Lo Fiasco non può sbagliare. Prepariamoci psicologicamente.

😀

11
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+1: il capitano
JannikUberAlles 16-08-2026 12:17

ZENTANNI e 25 SLAM !!!!

AUGURONI <3

10
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+1: il capitano
robi (Guest) 16-08-2026 12:13

Buon compleanno magnifico e divino Jannik.. il più grande esempio sportivo da quando l’uomo inventò il cavallo (cit.). Per tornare all’articolo Jannik certo che è talento naturale: ma la questione è che lo sarebbe stato in almeno altri 3 o 4 sport tennis e sci a parte. Il suo fisico è disegnato per lo sport.. poi la sua applicazione e tenacia lo rendono un fuoriclasse. Grazie Jannik..grazie sempre!

9
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enzolab (Guest) 16-08-2026 12:11

Luce diretta e luce riflessa. Sinner si deve sbrigare a rientrare, perchè gli altri tennisti, che brillano della luce riflessa da lui, lentamante escono dalle scene. Mi spiego meglio. Il tennis è diventato molto popolare, esclusivamente per merito di Sinner. Per il grosso pubblico, Musetti, Cobolli, Arnaldi, Berrettini, sono dei perfetti sconosciuti. Poi succede che alle 18 gioca Jannik. I tempi di attesa sono quelli che sono, bisognerà aspettare che termini l’incontro di Cobolli. Così il grosso pubblico conosce Cobolli, gli piace il gioco e comincia a parlarne. Atrimenti Flavio sarebbe rimasto un nome solo per gli appassionati. Per questo motivo, Cobolli, Musetti e gli altri godono di luce riflessa, quella diretta è solo di Janik Sinner enzo

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-1: Detuqueridapresencia, Inox
Vittorio carlito (Guest) 16-08-2026 11:55

Auguroni CAMPIONE

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+1: il capitano
Nike (Guest) 16-08-2026 11:49

Buon compleanno fuoriclasse

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+1: Inox, il capitano
Azzurri (Guest) 16-08-2026 11:49

Augurissimi!!!
Tutto condivisibile, tranne il”mezzo secolo di vita”…. a 50 anni ancora gioca Jannik?! Però in un articolo così lungo e ricco di argomenti, un semplice lapsus è più che comprensibile. Buona domenica!!

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Azzurri (Guest) 16-08-2026 11:49

Augurissimi!!!
Tutto condivisibile, tranne il”mezzo secolo di vita”…. a 50 anni ancora gioca Jannik?! Però in un articolo così lungo e ricco di argomenti, un semplice lapsus è più che comprensibile. Buona domenica!!

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Alain 16-08-2026 11:40

cultura sportiva, due parole che in Italia sono sconosciute a troppe persone e in troppi sport

Buon compleanno a Jannik dalla sua Val Pusteria dove mi trovo in ferie

3
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piper 16-08-2026 11:35

Auguri Jannik!

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+1: il capitano
l Occhio di Sauron 16-08-2026 11:30

Forza Jannik sei entrato nella piena maturità tennistica e i prossimi 2-3 anni dovrebbero essere i migliori della tua carriera, non dubito che saprai sfruttare il vento in poppa al tuo meglio!

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