Jodar corre verso un record di Becker, mentre Montreal trasforma i muri dei campi pubblici in opere d’arte
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Da una parte un diciannovenne che sta scalando la classifica ATP a una velocità impressionante, dall’altra una città che ha deciso di unire tennis e street art. Tra le curiosità di queste ore arrivano due storie molto diverse da Rafael Jodar e da Montreal.
Lo spagnolo continua infatti una stagione che fino a pochi mesi fa sarebbe stata difficile persino da immaginare. Dopo aver raggiunto i quarti di finale del Masters 1000 canadese battendo Jiri Lehecka per 6-3 6-3, Jodar si è portato ancora più vicino alla Top 10 mondiale.
E proprio la velocità della sua scalata ha riportato alla luce un primato che appartiene a Boris Becker.
Secondo la statistica diventata virale in queste ore e rilanciata dallo stesso ex campione tedesco, Becker impiegò 210 giorni per passare dalla Top 100 alla Top 10 nel 1985. Se Jodar riuscisse a completare la scalata già al termine di Montreal, impiegherebbe appena 140 giorni.
Lo stesso Becker ha visto il dato sui social e ha deciso di incoraggiare direttamente il giovane spagnolo con un eloquente “Let’s go Rafael Jodar!!!”.
Un’altra testimonianza di quanto rapidamente Jodar sia diventato uno dei nomi più osservati del circuito. Soltanto dodici mesi fa era attorno alla posizione numero 540 del ranking, mentre oggi è ormai alle porte dell’élite mondiale. L’ATP aveva già certificato il suo ingresso nella Top 20 dopo la finale raggiunta a Washington.
Ma a Montreal in questi giorni non sono soltanto i giocatori in campo ad attirare l’attenzione.
Nella città canadese il tennis è infatti finito letteralmente sui muri dei parchi pubblici.
Da tre anni Tennis Montréal porta avanti un progetto che trasforma i muri utilizzati dai giocatori per allenarsi da soli — i classici backboard contro cui colpire la pallina — in enormi ritratti dei tennisti canadesi.
L’ultimo lavoro dell’artista locale Jenna Schwartz è dedicato a Felix Auger-Aliassime ed è stato realizzato al Parc Marcel-Laurin. Si tratta dell’ottavo murale del progetto, che entro la fine dell’anno dovrebbe arrivare a dodici opere sparse per la città.
Sui muri sono già comparsi anche volti molto conosciuti dal pubblico del tennis come Leylah Fernandez, Gabriel Diallo e Victoria Mboko.
L’obiettivo non è soltanto estetico. I muri rimangono infatti completamente utilizzabili dai bambini e dagli appassionati che frequentano i campi pubblici: si può quindi palleggiare contro un enorme ritratto di uno dei propri idoli.
E la reazione dei protagonisti è stata tutt’altro che indifferente. Jorge Fernandez, padre di Leylah, ha raccontato di essersi commosso fino alle lacrime quando ha visto il murale dedicato alla figlia.
L’iniziativa punta soprattutto sull’accessibilità: Tennis Montréal mette anche a disposizione gratuitamente racchette e palline per permettere ai ragazzi di provare a giocare.
Jodar prova quindi a scrivere la storia del tennis sul campo, mentre Montreal ha deciso di dipingerla direttamente sui muri: due modi completamente differenti di raccontare un momento particolarmente vivace per il tennis internazionale.
Marco Rossi
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Che Jódar entri nei primi 10 è solo questione di tempo. Che ci entri dopo Montreal la vedo difficile, dovrebbe vincere, ma sperando che Shelton non arrivi in finale.
Mi voglio sbilanciare, secondo me entrerà in top10 prima del 2029…. Ma dai…Jodar si vede subito che ha una pasta diversa come tennis e attitudine, questo si va a giocare gli Slam l’anno prossimo…l’unica cosa possono essere gli infortuni, ma non mi sembra abbia in tennis strappato, fa tutto con una semplicità tale che lo vedo costante come rendimento , molto simile a Sinner e Nole.
Ho cercato in un bel po’ di post, ma non lo trovo.
Non so se la redazione ha la possibilità di fare una ricerca veloce per parole chiave sui miei commenti o se qualcuno si ricorda.
Se no ti devi fidare della mia parola.
Appena l’ho visto giocare mi è piaciuto molto, nel gioco, nell’atteggiamento e nella reazione alle difficoltà.
Avevo scritto che sul futuro dei giovani mi sbilancio poche volte. L’ho fatto in passato pronosticando questi tre tennisti come probabili n.1 in tempi non sospetti (classifica media intorno a 20-30): Thiem, Ruud e Sinner.
Jodar mi ha colpito come quando vidi questi 3.
Ci ho azzeccato solo con Sinner, con gli altri mi sono solo avvicinato. E con Jodar mi sono tenuto più prudente: top-5 entro un anno e mezzo. Quando lo pensai non ricordo che posizione avesse in classifica.
Dopo una partita che gli ho visto sulla terra rossa.
Sto cercando tutti i post di livetennis.it nei tornei su terra per cercare il mio stesso commento. Non l’ho ancora trovato.
Continuerò a cercare.
Top 5 entro la prossima primavera. A parte Sinner e Alcaraz, tutti gli altri per vari motivi non possono competere con la verve e costanza di Jodar. Li supera facilmente in poco tempo. Zverev fa pena, Djokovic gioca 2 o 3 partite all’anno, gli altri nn fanno neppure testo. Mi sorprenderei se dopo il prossimo Roland Garros, nn fosse già tra i primi 5. A meno ovviamente di infortuni …
@ Pippolivetennis (#4665559)
Quando l’avresti detto che la confermi ora?
Io confermo la mia previsione.
Top-5 entro dicembre 2028.