Shelton e Fonseca dopo il match: «Con questo vento bisognava trovare soluzioni». Joao: «Ho giocato male, nessuna scusa» (Video)
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La sfida tra Ben Shelton e Joao Fonseca è proseguita anche davanti ai giornalisti. Dopo la vittoria dello statunitense per 6-3, 7-6(3) negli ottavi del Masters 1000 di Montreal, i due giocatori hanno analizzato separatamente l’incontro nella mixed zone del torneo.
Shelton ha sottolineato la propria capacità di adattarsi al forte vento e di recuperare un break di svantaggio in entrambi i set. Fonseca, invece, non ha cercato giustificazioni, riconoscendo di non aver sfruttato le occasioni avute e rassicurando sulle condizioni della caviglia destra.
Shelton: «Recuperare i break mi ha dato fiducia»
Lo statunitense aveva iniziato entrambi i parziali perdendo il servizio, ma è riuscito ogni volta a reagire rapidamente. Un aspetto che Shelton considera particolarmente importante per la propria crescita.
«Recuperare un break di svantaggio ti dà sempre fiducia. Ho giocato due game complicati all’inizio di entrambi i set e questo mi ha messo in difficoltà, ma in risposta sono riuscito a rientrare nella partita. In futuro cercherò di evitare partenze di questo genere», ha spiegato.
Il campione in carica ha individuato nella gestione delle condizioni ambientali una delle principali chiavi della vittoria. Il vento ha impedito a entrambi di trovare continuità e ha reso necessario accettare un numero superiore di errori.
«Credo di aver gestito molto bene le condizioni. C’era tantissimo vento ed era impossibile esprimere un tennis pulito e bello da vedere. Bisognava risolvere continuamente dei problemi e trovare nuove soluzioni. In una serata simile qualche brutto errore è inevitabile: dovevo continuare ad avanzare verso la rete e mantenere la pressione».
Il break decisivo nel primo set
Shelton ha attribuito grande importanza al lungo game disputato sul 4-3 del primo parziale, quando ha trovato il break che gli ha permesso di andare a servire per il set.
«Ottenere un break nella fase conclusiva della frazione è stato fondamentale. In quel momento avevo dalla mia parte la pressione del punteggio. La risposta è una componente del mio tennis sulla quale sto cercando di lavorare e migliorare».
Il numero dieci mondiale vuole diventare più continuo proprio nei game in risposta: «Voglio essere un giocatore capace di strappare spesso il servizio all’avversario. In passato non è sempre stato così, ma ultimamente sto riuscendo a farlo con maggiore regolarità».
«Nel tie-break ho giocato in maniera pulita»
Il passaggio conclusivo ha confermato la maggiore lucidità dello statunitense. Shelton ha dominato il tie-break del secondo set, concedendo pochissimo nei propri turni di battuta e attaccando appena ne ha avuto la possibilità.
«Ho disputato un ottimo tie-break, giocandolo in maniera molto pulita. Ho commesso soltanto un errore davvero brutto del quale non ero soddisfatto, ma credo di non aver perso neppure un punto al servizio. Questo è sempre molto importante».
«Il momento decisivo è arrivato quando sono riuscito a mettere pressione con la risposta e a entrare nei suoi turni di battuta», ha aggiunto Shelton.
Lo statunitense non si è detto sorpreso dalla percentuale relativamente bassa di prime palle del brasiliano: «Non potevo sapere prima della partita che avrebbe servito soltanto il 50% di prime. Con il passare del match, comunque, sono riuscito a trovare le zone giuste nei momenti più importanti».
Fonseca: «Non ho sfruttato le mie occasioni»
Molto severa l’analisi di Fonseca. Il brasiliano era riuscito a ottenere un break nelle battute iniziali di entrambi i set, ma non ha saputo consolidare il vantaggio.
«È stato un finale difficile. Oggi non ho sfruttato le occasioni che ho avuto. Adesso devo riposare, allenarmi di più e cercare di arrivare pronto a Cincinnati», ha dichiarato il diciannovenne.
Fonseca conosceva bene le difficoltà che avrebbe incontrato in risposta contro uno dei migliori battitori del circuito: «Sapevo che sarebbe stato molto complicato rispondere. Ho avuto le mie possibilità e ho ottenuto un break all’inizio di entrambi i set, ma poi ho giocato male. Non c’è molto altro da aggiungere: devo continuare a lavorare».
Il brasiliano ha riconosciuto che, nei momenti più importanti, non è riuscito a esercitare la necessaria pressione sull’avversario: «In alcuni frangenti ho risposto abbastanza bene, ma nei punti decisivi ho sbagliato troppo. Non sono riuscito a metterlo sotto pressione e ho servito male nelle opportunità che ho avuto».
La caviglia non preoccupa
Nel secondo set Fonseca aveva appoggiato male il piede destro mentre tentava di raggiungere uno smash di Shelton. Il movimento aveva suscitato qualche preoccupazione, ma il brasiliano ha escluso conseguenze rilevanti.
«Non è nulla di serio. Ho avvertito qualcosa in quel momento, ma poco dopo non lo sentivo già più. Mi sono soltanto spaventato», ha chiarito.
Fonseca dovrebbe quindi essere regolarmente disponibile per il Masters 1000 di Cincinnati, dove proverà a ripartire dopo le vittorie ottenute in Canada contro Stefanos Tsitsipas e Casper Ruud.
«Il vento non è una giustificazione»
Il diciannovenne non ha voluto attribuire la sconfitta alle difficili condizioni di gioco. Il vento ha condizionato entrambi e, secondo Fonseca, Shelton ha semplicemente meritato il successo.
«Il vento ha creato problemi a tutti e due, ma non voglio utilizzarlo come spiegazione della sconfitta. Credo semplicemente di aver giocato male. Ben ha meritato di vincere».
«A lui piace disputare scambi brevi e, con questo vento, mantenere a lungo la palla in gioco era difficile per entrambi. Shelton ha servito bene, mentre io ho servito male. Devo soltanto congratularmi con lui», ha concluso.
Fonseca ringrazia il pubblico di Montreal
Nonostante la delusione, Fonseca conserverà un ricordo molto positivo dell’accoglienza ricevuta durante la settimana canadese. Il brasiliano è rimasto sorpreso dal numero di tifosi presenti sugli spalti.
«Non sapevo che a Montreal ci fossero così tanti brasiliani e tante persone di altre nazionalità che mi conoscevano. È stato davvero bello. Il sostegno è stato fantastico e l’atmosfera nelle tre partite è stata splendida. Voglio ringraziare tutti e spero di tornare qui tra due anni».
Shelton prosegue dunque la difesa del titolo e affronterà Jakub Mensik nei quarti. Fonseca lascia invece Montreal senza cercare alibi: la caviglia non preoccupa, ma il brasiliano sa di dover migliorare nella gestione delle occasioni e dei punti più importanti.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Ben Shelton, Joao Fonseca, Masters 1000 Montreal, Masters 1000 Montreal 2026

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