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Sinner rinuncia a Cincinnati: perde 650 punti, ma il numero uno è al sicuro fino allo US Open

09/08/2026 22:08 2 commenti
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images

Jannik Sinner ha ufficializzato la rinuncia al Masters 1000 di Cincinnati 2026. La decisione è legata al problema al ginocchio destro emerso nelle ultime settimane ed è stata presa con l’obiettivo di non assumere rischi in vista dello US Open, ultimo torneo del Grande Slam della stagione.

Il numero uno mondiale non riuscirà quindi a disputare alcun torneo ufficiale sul cemento nordamericano prima di New York. Dopo aver saltato Montreal per recuperare dalle fatiche di Wimbledon, Sinner aveva individuato in Cincinnati l’unico appuntamento di preparazione allo Slam statunitense.

Sinner perderà 650 punti ATP

La rinuncia comporterà la perdita dei 650 punti conquistati con la finale raggiunta nel 2025. Sinner, attualmente a quota 13.450, dovrebbe quindi scendere a 12.800 punti dopo l’aggiornamento successivo al torneo dell’Ohio.

Il suo primato mondiale non è però in pericolo nell’immediato. Alle sue spalle ci sono Carlos Alcaraz e Alexander Zverev, separati da appena 40 punti ma distanti oltre cinquemila lunghezze dall’italiano.

Anche considerando i punti in scadenza allo US Open, Sinner è matematicamente certo di restare in testa alla classifica almeno fino alla conclusione del torneo newyorkese. L’azzurro difenderà i 1.300 punti della finale raggiunta nel 2025 e, nello scenario peggiore, potrebbe scendere a quota 11.500.

Zverev, anche vincendo Cincinnati e lo US Open, non riuscirebbe a superarlo. Alcaraz, invece, deve cancellare i punti dei titoli conquistati nella passata stagione sia in Ohio sia a Flushing Meadows e non può quindi avvicinarsi immediatamente alla prima posizione.

La lotta per il numero uno può riaprirsi in autunno

La situazione potrebbe però diventare più interessante durante la parte conclusiva della stagione. Sinner difende ancora un numero considerevole di punti tra i tornei asiatici, il Masters 1000 di Parigi e le ATP Finals, mentre Zverev e Alcaraz avranno maggiori possibilità di guadagnare terreno.

Un’eventuale eliminazione prematura allo US Open non provocherebbe dunque la perdita immediata del numero uno, ma ridurrebbe sensibilmente il margine dell’italiano e potrebbe riaprire la corsa alla vetta in vista degli ultimi appuntamenti del 2026.

La priorità rimane comunque il recupero fisico. Presentarsi a New York senza aver disputato incontri ufficiali dalla finale di Wimbledon rappresenterà una difficoltà importante, soprattutto in un torneo al meglio dei cinque set. Lo staff ha però preferito concedere a Sinner tutto il tempo necessario per recuperare completamente il ginocchio.

Il record stagionale di Djokovic è ormai irraggiungibile

La rinuncia a Cincinnati chiude anche un’interessante prospettiva statistica. Sinner occupa il primo posto nella Race ATP con 7.950 punti, ma non potrà più avvicinare il primato stabilito da Novak Djokovic nel 2015.

Il serbo terminò quella straordinaria stagione con 16.585 punti. Il dato di 16.785, talvolta associato al record, rappresenta invece il massimo raggiunto da Djokovic durante l’ottobre di quell’anno, prima della conclusione della stagione.

Per superare il totale finale del serbo, Sinner dovrebbe conquistare altri 8.636 punti. Anche vincendo lo US Open, i Masters 1000 di Shanghai e Parigi, le ATP Finals e due tornei ATP 500, l’italiano arriverebbe al massimo a circa 14.450 punti. Il primato del 2015 deve quindi essere considerato ormai matematicamente fuori portata.

New York diventa l’unico obiettivo

Le prossime settimane saranno dedicate al recupero e alla preparazione. Sinner dovrà verificare la risposta del ginocchio durante gli allenamenti, aumentando gradualmente intensità e durata delle sessioni prima di affrontare le sollecitazioni di un torneo del Grande Slam.

Il numero uno mondiale non rischia di perdere immediatamente la vetta della classifica, ma la rinuncia a Cincinnati riduce il suo margine per il finale di stagione. Ora ogni attenzione è rivolta allo US Open: soltanto arrivare a New York in condizioni fisiche adeguate potrà trasformare il forfait in Ohio in una scelta realmente vantaggiosa.



Francesco Paolo Villarico


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2 commenti

22587 (Guest) 09-08-2026 22:31

Chissenefrega dei 1000, degli Slam. Quel che conta è essere numero 1 fino a…

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Juliette 09-08-2026 22:26

La ricerca ossessiva dei record, di enormi ricchezze e di questo n.1 ha da sempre contribuito a fiaccare e logorare i tennisti professionisti.
Più che sport è un pallottoliere che si regge su grandiosi traguardi e rovinose cadute!

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