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L’assenza di Alcaraz pesa sui grandi tornei: «Senza di lui cambiano anche le vendite dei biglietti»

29/07/2026 16:43 14 commenti
Carlos Alcaraz (foto Getty Images)
Carlos Alcaraz (foto Getty Images)

Il ritorno di Carlos Alcaraz è atteso non soltanto dagli appassionati, ma anche dagli organizzatori dei principali tornei. Lo spagnolo è entrato nella fase conclusiva del recupero dall’infortunio al polso destro e, salvo nuovi contrattempi, dovrebbe rientrare al Masters 1000 di Cincinnati per preparare lo US Open.

Secondo Prakash Amritraj, ex tennista e attuale commentatore di Tennis Channel, la lunga assenza del murciano ha prodotto conseguenze dirette anche sul piano economico. Diversi direttori di torneo gli avrebbero infatti spiegato quanto la presenza, la rinuncia o l’eliminazione di Alcaraz possa influire sulla vendita dei biglietti.

«I risultati di Carlos cambiano le vendite»

Intervenuto nel podcast Nothing Major, Amritraj ha spiegato che l’impatto dello spagnolo supera ormai la dimensione puramente sportiva.

«Ho parlato con alcuni direttori di torneo e, che Carlos sia infortunato e rinunci, che partecipi, perda nei primi turni oppure raggiunga la finale, la sua presenza incide in modo decisivo sulle vendite dei biglietti. Questo dimostra quanto sia importante», ha affermato.

La presenza del sette volte campione Slam condiziona quindi l’interesse del pubblico durante l’intera settimana. Se Alcaraz avanza nel tabellone, le sessioni successive acquistano immediatamente maggiore richiamo; una sua rinuncia o un’eliminazione precoce, al contrario, può avere conseguenze economiche considerevoli.

Non si tratta soltanto del valore di un singolo giocatore. Per i tornei, disporre di una stella capace di attirare anche il pubblico meno abituale significa aumentare le vendite, l’interesse televisivo, la visibilità degli sponsor e l’attenzione mediatica.

Una popolarità che va oltre il tennis

Amritraj considera Alcaraz una delle poche personalità sportive capaci di superare i confini della propria disciplina. Per descriverne la dimensione internazionale, ha ricordato il ruolo avuto dallo spagnolo durante la cerimonia conclusiva dei Mondiali di calcio del 2026, quando è stato incaricato di portare il trofeo sul terreno di gioco prima della finale tra Spagna e Argentina.

«È una di quelle stelle completamente trasversali. Pensiamo ai Mondiali, uno degli eventi più grandi in assoluto. Eravamo a Wimbledon e, quando giocavano le nazionali britanniche, l’intera città sembrava fermarsi. Vedere Carlos portare in campo la Coppa del Mondo prima della finale è stato qualcosa di incredibile», ha osservato.

La naturalezza con cui il murciano frequenta personalità provenienti da mondi differenti contribuisce ad accrescerne ulteriormente il fascino. Amritraj ha ricordato anche il modo rilassato in cui Alcaraz vive i propri successi, citando i festeggiamenti successivi alla vittoria al Roland Garros e una serata trascorsa giocando a carte con la star del football americano Odell Beckham Jr.

Il sorriso come elemento del suo successo

Una parte importante della popolarità di Alcaraz deriva anche dal comportamento mostrato in campo. Il suo tennis spettacolare, costruito su atletismo, creatività e continue variazioni, si accompagna a un atteggiamento spontaneo che facilita il rapporto con il pubblico.

«Quando entra in campo e mostra quel suo sorriso luminoso, il mondo impazzisce. È incredibile», ha aggiunto Amritraj.

Il murciano viene percepito come un campione capace di divertirsi e di trasmettere entusiasmo. Questa caratteristica lo rende particolarmente prezioso in una fase nella quale il circuito sta cercando nuovi riferimenti dopo il ritiro di Roger Federer e Rafael Nadal e la programmazione sempre più ridotta di Novak Djokovic.

Il circuito aspetta il ritorno a Cincinnati

Alcaraz non disputa una partita ufficiale dal torneo ATP 500 di Barcellona. Il problema al polso lo ha costretto a rinunciare a Madrid, Roma, Roland Garros, Wimbledon e al Masters 1000 del Canada, facendolo scivolare fino alla terza posizione mondiale.

Il rientro previsto a Cincinnati dovrà essere gestito con grande prudenza. L’obiettivo principale sarà verificare la risposta dell’articolazione sotto la pressione di una vera partita e recuperare gradualmente il ritmo in vista dello US Open.

Anche Jannik Sinner, dopo la vittoria a Wimbledon, aveva sottolineato quanto il tennis avesse bisogno di ritrovare lo spagnolo. La rivalità tra i due rappresenta infatti uno dei principali motori del circuito e la sua temporanea interruzione ha lasciato un vuoto evidente.

Il ritorno di Alcaraz sarebbe quindi una grande notizia sotto ogni punto di vista: tecnico, mediatico e commerciale. Il suo valore non si misura soltanto nei titoli e nella posizione in classifica, ma anche nella capacità di riempire gli stadi, attirare nuovi appassionati e trasformare ogni torneo al quale partecipa in un evento.



Francesco Paolo Villarico


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14 commenti. Lasciane uno!

pablito 29-07-2026 20:27

A quanto sta la…
“febbre da ritorno” ?

45 ? 😉

Un articolo al giorno toglie i problemi del polso di torno..
🙁

14
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robdes12 29-07-2026 19:53

Scritto da MAURO

Scritto da MAURO

Scritto da Gael
Fonte? A me risulta che roma parigi e wimbledon abbiano battuto i record e madrid non sia sceso riapetto all’anno scorso. “Alcuni direttori gli avrebbero detto” che credibilitá. Ma poi un poco di fact checking?

Biglietti venduti in prevendita quando non si sapeva dell’ assenza di CARLONE.
X esempio se CARLONE oggi dovesse dire che tornerà a giocare solo nel 2028, vedrai che la vendita dei biglietti X i tornei nel 2027 ne risentirebbe parecchio.
E questa e’ una assoluta dura verità.
Il tuo commento è stato modificato!.

CARLONE viene dato presente sia a Cincinnati, US OPEN, Laver Cup ed esibizione in Arabia dei 6 re, in modo di vendere i biglietti ora, ma nessuno sa quando e se tornerà,

Anche gli ascolti televisivi sono lievitati. Lì non penso che avessero prenotato in anticipo le piattaforme che trasmettevano l’incontro per poi essere obbligati a seguire pur senza la presenza di Carlos. Cerca di essere meno fazioso e più analitico, l’iconolatria è incapacità di accogliere l’estensione della vita. Ma ti piace tanto apparire superficiale e approssimativo?

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Giampi 29-07-2026 19:44

Scritto da Annie3
Va anche detto che Wimbledon è anche il primo Slam senza Alcaraz e sarà già stato tutto sold out ma la prospettiva di avere finali Sinner/Zverev all’infinito non credo attizzi particolarmente il mercato, tenuto conto che Jannik è un fenomeno ma comunica poco col pubblico in termini di coinvolgimento diretto, e Zverev…mamma mia, se sta simpatico a tutti come sta simpatico a me…ma per carità, io non faccio testo ed è un “pour parle’” (perdonatemi il francese “maccheronico”)…e forse per questo, non a caso, Vagnozzi, di cui personalmente mi fido molto e credo conosca benino Jannik, ha detto che Jannik ha dato il meglio con Novak, non tanto per le difficoltà in sé che gli incontri proponevano ma perché, anche nella rivalità, c’era un feeling diverso tra Jannik e Novak, dato da un rapporto che da fuori viene negato ma che esiste sul piano umano in termini di rispetto, di collaborazione, di continuità, che ha dato modo ad entrambi di unire, appunto, qualità di gioco ad un aspetto più umano e alla fine, spettacolare, consapevoli entrambi del loro ruolo nel tennis passato ed attuale, col bellissimo abbraccio finale…insomma, il pubblico, soprattutto sul lungo periodo degli incontri Slam, ha bisogno anche delle emozioni, di quelle che magari la sola racchetta non sa suscitare, e Alcaraz ha un suo apporto evidente, perché è quello che veramente porta Jannik a dare anche l’incredibile, che lo stimola al massimo, che riaccende con lui le vecchie rivalità ancora rimpiante nel cuore di tanti appassionati, che nel contrasto di “sorrisi” rende ancora più piacevole e familiare la serietà di Jannik e il suo esibire la candida dentatura che effettivamente alleggerisce anche i momenti catartici

Tutto giusto, se poi comunicare poco significa non litigare con il pubblico, non avere atteggiamenti provocatori, urla e insulti all’angolo, urla con le vene di fuori su punti importanti, tirare pallate ai giudici di linea, spaccare racchette, fare capire a tutto lo stadio la “fortuna” dell’avversario, esibirsi come fosse una rockstar e cercare di confondere l’avversario con trucchetti e malesseri fisici, si, non coinvolge il pubblico come Diokovic..magari quando entra in campo, ne cito uno perché sennò l’elenco sarebbe infinito, andando al passo di un bambino con problemi di deambulazione nessuno se ne accorge..

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+1: Peter Parker
Annie3 29-07-2026 19:09

Va anche detto che Wimbledon è anche il primo Slam senza Alcaraz e sarà già stato tutto sold out ma la prospettiva di avere finali Sinner/Zverev all’infinito non credo attizzi particolarmente il mercato, tenuto conto che Jannik è un fenomeno ma comunica poco col pubblico in termini di coinvolgimento diretto, e Zverev…mamma mia, se sta simpatico a tutti come sta simpatico a me…ma per carità, io non faccio testo ed è un “pour parle'” (perdonatemi il francese “maccheronico”)…e forse per questo, non a caso, Vagnozzi, di cui personalmente mi fido molto e credo conosca benino Jannik, ha detto che Jannik ha dato il meglio con Novak, non tanto per le difficoltà in sé che gli incontri proponevano ma perché, anche nella rivalità, c’era un feeling diverso tra Jannik e Novak, dato da un rapporto che da fuori viene negato ma che esiste sul piano umano in termini di rispetto, di collaborazione, di continuità, che ha dato modo ad entrambi di unire, appunto, qualità di gioco ad un aspetto più umano e alla fine, spettacolare, consapevoli entrambi del loro ruolo nel tennis passato ed attuale, col bellissimo abbraccio finale…insomma, il pubblico, soprattutto sul lungo periodo degli incontri Slam, ha bisogno anche delle emozioni, di quelle che magari la sola racchetta non sa suscitare, e Alcaraz ha un suo apporto evidente, perché è quello che veramente porta Jannik a dare anche l’incredibile, che lo stimola al massimo, che riaccende con lui le vecchie rivalità ancora rimpiante nel cuore di tanti appassionati, che nel contrasto di “sorrisi” rende ancora più piacevole e familiare la serietà di Jannik e il suo esibire la candida dentatura che effettivamente alleggerisce anche i momenti catartici

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Dr Ivo 29-07-2026 18:06

Scritto da Gael
Fonte? A me risulta che roma parigi e wimbledon abbiano battuto i record e madrid non sia sceso riapetto all’anno scorso. “Alcuni direttori gli avrebbero detto” che credibilitá. Ma poi un poco di fact checking?

Bisognerebbe chiederlo al sig. Prakash Amritraj di Tennis Channel, non al povero Villarico

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Sudtyrol (Guest) 29-07-2026 17:59

Tutti sono utili. Nessuno è indispensabile. Il tennis è sempre sopravvissuto durante le assenze dei grandi campioni (es. Nadal, sette mesi fra il 2012 e il 2013).

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+1: Rovescio al tramonto
Junior (Guest) 29-07-2026 17:57

Alcaraz non è ancora nemmeno lontanamente un fenomeno trasversale. Non è riuscito mai ad esserlo appieno Djokovic nonostante tutti i record frantumati, figuriamoci carlitos che sta cominciando adesso.

Alcaraz comunque partecipa solo a grandi eventi: slam e 1000 che si vendono da soli …anzi proprio piu sotto c’è un articolo che parla dei numeri da record di Wimbledon 2026 senza alcaraz .

Poi chiaro se Alcaraz si presenta a un 250 ti fa i sold out ma lui gioca solo i big tournament che fanno i pienpni a prescindere

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MAURO (Guest) 29-07-2026 17:29

Scritto da MAURO

Scritto da Gael
Fonte? A me risulta che roma parigi e wimbledon abbiano battuto i record e madrid non sia sceso riapetto all’anno scorso. “Alcuni direttori gli avrebbero detto” che credibilitá. Ma poi un poco di fact checking?

Biglietti venduti in prevendita quando non si sapeva dell’ assenza di CARLONE.
X esempio se CARLONE oggi dovesse dire che tornerà a giocare solo nel 2028, vedrai che la vendita dei biglietti X i tornei nel 2027 ne risentirebbe parecchio.
E questa e’ una assoluta dura verità.
Il tuo commento è stato modificato!.

CARLONE viene dato presente sia a Cincinnati, US OPEN, Laver Cup ed esibizione in Arabia dei 6 re, in modo di vendere i biglietti ora, ma nessuno sa quando e se tornerà,

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+1: Juliette
MAURO (Guest) 29-07-2026 17:26

Scritto da Gael
Fonte? A me risulta che roma parigi e wimbledon abbiano battuto i record e madrid non sia sceso riapetto all’anno scorso. “Alcuni direttori gli avrebbero detto” che credibilitá. Ma poi un poco di fact checking?

Biglietti venduti in prevendita quando non si sapeva dell’ assenza di CARLONE.
X esempio se CARLONE oggi dovesse dire che tornerà a giocare solo nel 2028, vedrai che la vendita dei biglietti X i tornei nel 2027 ne risentirebbe parecchio.
E questa e’ una assoluta dura verità.

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+1: Juliette
Rovescio al tramonto 29-07-2026 17:22

Torna Carlos. Torna.

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Vittorio carlito (Guest) 29-07-2026 17:16

Beato chi ci crede .
Ma dove sono rimasti i muscoloni di carletto ?

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Gael (Guest) 29-07-2026 17:07

Fonte? A me risulta che roma parigi e wimbledon abbiano battuto i record e madrid non sia sceso riapetto all’anno scorso. “Alcuni direttori gli avrebbero detto” che credibilitá. Ma poi un poco di fact checking?

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+1: Bagel, walden, il capitano
Joe (Guest) 29-07-2026 16:51

Villarico al solito, scova notizie e le scrive con chiaro intento provocatorio (molto ben cammuffato) per alimentare il conflitto fra due fazioni di tifosi. Mi chiedo perchè perda tempo su questo sito e nom abbia già raggiunto testate giornalistiche (soprattutto non sportive) più importanti. Le qualità le ha. Si scherza eh

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Betafasan 29-07-2026 16:49

Sua santità… Carlitos?! …..Ora si esagera

1
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