Sinner torna a Montecarlo: concluse le terapie a Torino
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Jannik Sinner si avvicina al ritorno nel circuito. Dopo le settimane dedicate al recupero del ginocchio destro, il numero uno del mondo lascia Torino e riparte da Montecarlo, dove potrà aumentare gradualmente il lavoro sul campo. Gli aggiornamenti di queste ore confermano il passaggio a una nuova fase della preparazione: i segnali sono positivi, ma la partecipazione all’ATP 500 di Pechino resta subordinata alla risposta del ginocchio durante gli allenamenti.
L’azzurro ha completato il ciclo di terapie al J Medical, dove ha lavorato per ridurre l’infiammazione che lo ha fermato dopo il titolo di Wimbledon del 12 luglio. Alle cure sono stati affiancati esercizi di potenziamento e stabilizzazione, prima dei test con la racchetta effettuati sui campi del Circolo della Stampa Sporting.
Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, i riscontri favorevoli e il parere dello staff hanno consentito di passare dalla fase prevalentemente medica a quella sportiva. Nel percorso sono stati coinvolti Alejandro Resnicoff, Flavio Cipolla e Federico Bristot, in collaborazione con il preparatore atletico Umberto Ferrara.
A Montecarlo torna centrale il lavoro con Simone Vagnozzi. L’intensità delle sedute crescerà progressivamente: non si tratta di recuperare immediatamente tutto il tempo perso, ma di verificare che il ginocchio continui a tollerare gli sforzi senza fastidi. I prossimi giorni serviranno quindi a valutare la possibilità di sostenere nuovamente i carichi della competizione.
Pechino è il primo appuntamento cerchiato sul calendario. Il torneo cinese, nel quale Sinner è campione in carica, si disputerà dal 30 settembre al 6 ottobre. Il suo nome compare già nell’entry list, ma l’iscrizione non equivale alla conferma definitiva della presenza: la decisione sarà presa sulla base delle condizioni fisiche. Un eventuale esordio intorno al 1° ottobre resta dunque una prospettiva, non una data già stabilita.
Dopo Pechino, nel programma potrebbe trovare spazio il Masters 1000 di Shanghai, sempre compatibilmente con l’evoluzione del recupero.
Già a Monza, durante il fine settimana del Gran Premio, Jannik aveva risposto «tutto bene» a chi gli chiedeva del ginocchio. Ora quelle sensazioni dovranno essere confermate dal campo. L’obiettivo è tornare competitivo nel finale di una stagione che gli ha già regalato cinque Masters 1000 e Wimbledon, senza sacrificare la salute alla fretta di ripartire.
Marco Rossi
TAG: Italiani, Jannik Sinner

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Di certo cè solo una cosa
Ok, quindi tutto ancora in divenire e niente di certo, sperem