Los Angeles 2028, il tennis olimpico manda in crisi il calendario: da Wimbledon ai Giochi in appena tre giorni
92 commenti
Il torneo di tennis dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 rischia di provocare un terremoto nel calendario ATP. La competizione inizierà il 19 luglio, appena tre giorni dopo la finale di Wimbledon, e terminerà il 28 luglio, occupando due settimane normalmente riservate alla tournée europea sulla terra battuta e all’avvio di quella nordamericana sul cemento.
Le conseguenze riguarderanno innanzitutto i giocatori, chiamati ad affrontare una transizione quasi immediata dall’erba londinese al cemento californiano e ad attraversare otto fusi orari. Il problema coinvolgerà, però, soprattutto i tornei: Washington e il Masters 1000 del Canada rischiano di essere i principali sacrificati, mentre anche Cincinnati dovrà trovare spazio prima degli US Open.
Tutto questo avverrà proprio nel 2028, anno nel quale l’ATP intende riformare profondamente il circuito e introdurre anche un decimo Masters 1000 in Arabia Saudita.
Date, sede e formato del torneo olimpico
I Giochi si svolgeranno dal 14 al 30 luglio 2028, mentre il tennis sarà in programma dal 19 al 28 luglio sui campi in cemento all’aperto del Carson Center Court. Gli incontri si disputeranno al meglio dei tre set.
Il programma comprenderà cinque competizioni:
- Singolare maschile: 64 giocatori;
- Singolare femminile: 64 giocatrici;
- Doppio maschile: 32 coppie;
- Doppio femminile: 32 coppie;
- Doppio misto: 16 coppie.
Il doppio misto verrà collocato nella fase iniziale, con i primi incontri previsti già il 19 luglio. I tabelloni di singolare cominceranno successivamente: la finale femminile è programmata per il 27 luglio, quella maschile per il giorno seguente. Il calendario, tuttavia, è ancora provvisorio e potrà subire modifiche.
Wimbledon terminerà il 16 luglio
La principale criticità riguarda la vicinanza con Wimbledon. Se verrà mantenuta la tradizionale collocazione del torneo londinese, il Major britannico si disputerà dal 3 al 16 luglio. Appena 72 ore dopo inizierà il torneo olimpico di tennis a Los Angeles.
Immaginare una finale tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz consente di comprendere la portata del problema. Dopo due settimane sull’erba e un ultimo incontro al meglio dei cinque set, i due dovrebbero rispettare gli impegni successivi a Wimbledon, raggiungere la California, superare il jet lag, adattarsi al clima e cambiare superficie quasi senza potersi allenare.
La cerimonia inaugurale dei Giochi è inoltre prevista per il 14 luglio, quando Wimbledon sarà ancora nella fase decisiva. I migliori tennisti non potrebbero quindi partecipare all’apertura insieme alle rispettive delegazioni.
Un grande risultato a Wimbledon diventerebbe uno svantaggio
Nel 2028 Alcaraz avrà 25 anni e Sinner 26: entrambi saranno presumibilmente nel pieno della maturità agonistica e avranno forti motivazioni per cercare la medaglia d’oro. Lo spagnolo conserva ancora il ricordo della finale olimpica persa contro Novak Djokovic a Parigi 2024, mentre per l’italiano l’oro rappresenterebbe uno dei pochi grandi traguardi mancanti.
Nessuno dei due potrebbe però risparmiare energie durante Wimbledon. Un Major resta un obiettivo prioritario e, finché saranno in corsa per il titolo, non sarà possibile gestire lo sforzo in funzione dell’appuntamento successivo.
Si produrrebbe così un paradosso: chi venisse eliminato nella prima settimana avrebbe tempo per raggiungere Los Angeles e prepararsi, mentre i finalisti arriverebbero ai Giochi nelle condizioni peggiori. Il successo a Wimbledon finirebbe per trasformarsi in uno svantaggio in vista del torneo olimpico.
Washington rischia un tabellone impoverito
Tra le manifestazioni maggiormente esposte c’è l’ATP 500 di Washington, abitualmente collocato all’inizio della tournée sul cemento nordamericano. Mantenere quella posizione nel 2028 appare quasi impossibile.
I giocatori arrivati alle fasi decisive dei Giochi avrebbero pochissime ragioni per trasferirsi immediatamente a Washington. Dopo Wimbledon e dieci giorni di competizione olimpica, la scelta più logica sarebbe riposare e preparare i Masters 1000 che precedono gli US Open.
Un ATP 500 dipende dalla presenza di nomi importanti per sostenere biglietteria, sponsor e diritti televisivi. Collocarlo durante i Giochi sarebbe devastante, ma programmarlo immediatamente dopo potrebbe comunque produrre un tabellone fortemente impoverito.
Canada e Cincinnati: il formato di 12 giorni non è sostenibile
Il problema diventa ancora più complicato per Canada e Cincinnati. Dal 2025 entrambi i Masters 1000 sono stati ampliati e si disputano nell’arco di 12 giorni, formando un blocco di oltre tre settimane prima degli US Open.
Nel 2028 Wimbledon terminerà il 16 luglio, il torneo olimpico occuperà il periodo dal 19 al 28 luglio e gli US Open dovrebbero iniziare il 28 agosto. In poco più di un mese dovrebbero trovare spazio Washington, Canada e Cincinnati, oltre ai necessari giorni di viaggio e recupero.
Le date non sembrano compatibili. Una delle soluzioni più ragionevoli sarebbe riportare eccezionalmente i due Masters 1000 al formato tradizionale di una settimana. In caso contrario, il circuito imporrebbe ai giocatori una sequenza difficilmente sostenibile.
A rischio anche la tournée europea sulla terra
Le conseguenze non riguarderanno soltanto il cemento nordamericano. Bastad, Gstaad, Kitzbühel, Umago e gli altri tornei sulla terra battuta disputati dopo Wimbledon potrebbero perdere molti dei propri protagonisti.
Questi appuntamenti rappresentano una parte importante della stagione per gli specialisti della terra battuta, che vi trovano punti, premi e opportunità. Nel 2028, però, numerosi giocatori preferiranno prepararsi per i Giochi o rispondere alla convocazione delle rispettive nazionali.
Los Angeles rischia così di impoverire contemporaneamente due segmenti del calendario: la tournée europea sulla terra battuta e l’inizio di quella nordamericana sul cemento.
Dal 1988 un rapporto mai davvero risolto
Il tennis è tornato ufficialmente nel programma olimpico a Seul 1988, ma da allora non è mai riuscito a integrarsi completamente nel proprio ecosistema professionistico. Per molti anni le Olimpiadi non hanno convinto fino in fondo neppure una parte dei giocatori, più legati agli Slam, al ranking e ai tornei del circuito.
Con il passare del tempo, grazie anche all’importanza attribuita all’evento da campioni come Roger Federer, Rafael Nadal, Serena Williams, Andy Murray e Novak Djokovic, la medaglia olimpica ha acquistato un valore sportivo ed emotivo molto maggiore. Parigi 2024, con la gioia del serbo dopo l’oro e le lacrime di Alcaraz, ha rappresentato probabilmente il punto più alto di questo processo.
Il rapporto con le organizzazioni tennistiche, però, è rimasto ancora più problematico. ATP, WTA, Federazione internazionale, organizzatori dei tornei e comitati olimpici rispondono a interessi differenti. Il CIO deve inserire il tennis nel programma generale dei Giochi, mentre ATP e WTA devono proteggere un calendario costruito intorno a competizioni, sponsor, diritti televisivi e contratti pluriennali.
Le Olimpiadi, disputate una volta ogni quattro anni, entrano quindi in un sistema che non è mai stato progettato per accoglierle. Ogni edizione costringe a spostare tornei, comprimere settimane e creare conflitti tra medaglie, punti e interessi economici.
I tennisti si sono convinti, il sistema molto meno
Oggi sarebbe ingeneroso sostenere che i grandi campioni non attribuiscano valore ai Giochi. Molti considerano l’oro uno degli obiettivi più prestigiosi della carriera. Tuttavia, non tutti sono disposti a compromettere uno Slam o una parte importante della stagione per inseguirlo, soprattutto quando superficie, sede e calendario rendono la partecipazione particolarmente impegnativa.
Il vero problema rimane dunque organizzativo. Wimbledon è praticamente inamovibile, gli US Open devono conservare le proprie settimane di preparazione, i Masters 1000 difendono il formato esteso e i tornei minori non possono accettare di essere cancellati senza compensazioni.
L’inserimento, a partire dal 2028, di un nuovo Masters 1000 in Arabia Saudita rende il quadro ancora più contraddittorio. L’ATP dichiara di voler razionalizzare il calendario, ma contemporaneamente amplia i tornei esistenti e aggiunge un altro appuntamento obbligatorio.
Due anni per evitare il caos
Il calendario ATP del 2028 non è ancora stato definito e lo stesso programma olimpico potrebbe essere modificato. Esiste quindi il tempo per trovare una soluzione, ma sarà necessaria una reale collaborazione tra tutte le parti coinvolte.
Ridurre eccezionalmente Canada e Cincinnati a una settimana, sospendere Washington nell’anno olimpico o spostare alcuni eventi sono ipotesi possibili. Ognuna, però, comporta costi economici e richiede accordi con organizzatori e sponsor.
Los Angeles 2028 dovrebbe rappresentare una celebrazione del tennis. Con le date attualmente previste, rischia invece di diventare la dimostrazione definitiva di un problema mai risolto dal ritorno olimpico del 1988: il tennis vuole le medaglie e i suoi campioni hanno imparato ad amarle, ma il circuito e le sue organizzazioni non hanno ancora trovato un modo credibile per fare davvero spazio ai Giochi.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Giochi Olimpici, Giochi Olimpici Los Angeles, Giochi Olimpici Los Angeles 2028

Sinner
Zverev
Alcaraz
Auger-Aliassime
Djokovic
de Minaur
Medvedev
Shelton
Sabalenka
Rybakina
Noskova
Swiatek
Svitolina
@ Northia (#4659065)
Indirettamente il tuo commento individua una differenza fra l’importanza che l’opinione pubblica degli appassionati o i regolamenti attribuiscono ai titoli in palio nel tennis e quella che i diretti interessati che arrivano a conquistare quei titoli attribuiscono loro, in base al momento, alla loro carriera, al loro vissuto, alle loro sensibilità e valori…cito Novak quale ultimo oro olimpico, un Novak cui mancava solo l’oro per completare il palmares perfetto: ovvio che per lui questa medaglia abbia rivestito la stessa importanza, forse anche con maggior sollievo e appagamento, di un titolo Slam…e non ricordo se Murray avesse conquistato prima l’oro o i titoli Slam in patria, ma mi sembra che l’oro olimpico fosse stato accolto e celebrato con entusiasmo proprio perché dava lustro a Murray e alla GB sopperendo alla mancanza di Slam di Andy che sarebbero arrivati in seguito in patria
@ Second serve (#4659306)
Aridaje…ma guarda che sono stata la prima (e visto che mi leggi assiduamente dovresti averlo notato) ad accogliere con gioia il “verde” riposante dei tornei su erba, replicando ad un gruppetto di utenti che giudicava ormai limitata e secondaria la fase su questa superficie: adoro Wimbledon, la sua eleganza ed atmosfera demode’, adoravo Gianni Clerici che qui aveva addirittura casa, adoro Novak che a Wimbledon mi ha dato le più grandi soddisfazioni e, credo, abbia dato i più grandi dolori al povero Roger, segnando la fine di un’epoca e aprendo la sua, pur avendo sul cemento comunque l’altra sua superficie d’elezione, concretizzata in ben 14 Slam fra AO e USopen, superficie che non colloca certo questi Slam fra quelli di minore difficoltà ed importanza…bellissima quella che Jannik non avrebbe preparato gli AO per preparare meglio il RG…ma che stai a dire, va bene cantarsela e suonarsela, ma a tutto c’è un limite per non sconfinare nel comico…quanto al mio commento notturno, purtroppo ho un parente stretto che sta male e gli sto vicino di notte, tenendomi sveglia e alleggerendomi con gli ameni commenti di LT, ma sul fronte tennistico tranquillo, tutto a posto, le “apprensioni” ormai non mi appartengono più, sto solo piacevolmente al balcone per assistere senza ansie, senza particolari “tifi” ma solo qualche più spiccata simpatia, ai cimenti dei bravissimi giovani che inseguono, con sorti diverse ed alterne, i record impervi del leggendario Novak, cimenti cui proprio Novak aggiunge ancora, quando può e fintanto vorrà, quel pizzico di solamente positiva emozione in più, essendosi assicurato e avendo assicurato ai suoi tifosi la certezza di aver relegato sui gradini più bassi del podio i sui storici diretti rivali…penso proprio di aver esaurito l’argomento, rispondendo anche a tue illazioni che rientrano nel mio privato e che non ero certo tenuta a chiarire: le notti insonni altrui che io cito sono “ovviamente” quelle dichiarate in LT dagli utenti interessati a seguito di storici episodi che hanno caratterizzato in maniera indelebile l’epopea dell’ultima rivalità più famosa ormai conclusa sul campo, quella fra Novak e Roger, accantonata quella meno “direttamente competitiva” fra Roger e Rafa
Non hai seguito quello che ti ho consigliato? Col caldo devi bere tanto…..ma acqua, no alcool….vedrai che poi ti passa e starai meglio
@ Annie3 (#4659011)
Veramente, a giudicare dall’ora del tuo ultimo post in cui replichi a Second serve, non sono Federer e il capitano quelli che che devono “confortarsi a vicenda per ingannare le insonni ore notturne”. Basandosi sul tenore mediamente aggressivo dei tuoi interventi (dai quali, lasciamelo dire, traspare sempre molto astio verso Federer, Nadal, Sinner e i loro tifosi) e dall’ espressione costantemente stizzita di Djokovic, direi che siete proprio tu e il tuo idolo quelli che non si danno pace all’ idea che Roger , Rafa e Jannik raccolgano un consenso maggiore rispetto a Nole
@ Annie3 (#4659244)
Ti informo che è stato lo stesso Jannik Sinner a definire Wimbledon come il torneo più bello e più prestigioso del mondo del tennis. E sempre Sinner ha tralasciato gli Australian Open quest’anno per prepararsi al meglio in vista del Roland Garros che purtroppo non è riuscito a vincere per un caso fortuito. Per qualunque tennista, il fascino della storica erba londinese e della terra parigina supera di gran lunga quello del cemento australiano. Chiedi a un qualsiasi aspirante tennista di dichiarare quale torneo sogna di vincere di più e sarà un plebiscito. Nessuno ti dirà gli Australian Open. Nemmeno Djokovic che ne ha vinti parecchi si sognerebbe di dire che gli Australian Open hanno lo stesso valore degli altri Slam. Dire che a Melbourne va in scena il quarto torneo in ordine di importanza non significa sminuirne il valore ma solo ribadire una cosa ovvia
@ Second serve (#4659122)
E chi giudica il “valore” degli Slam? Tu dal divano in base a tuoi pregiudizi personali? Perché, gli AO, i primi della stagione, non comportano anche maggior fatica e impegno degli altri? Si articolano in meno giorni? Hanno partecipazioni di minor importanza? Allora immagino che Rafa neanche si ricordi del suo secondo AO acchiappato in un momento per lui difficile…e poi, fai tu, magari diciamo a Jannik che sì, sulla carta ha vinto 5 Slam, ma i due AO “contano” la metà perché “valgono” la metà, essendo stati per lui una passeggiata di piacere, di scarso “valore”…ma quanto riderebbero proprio gli interessati a sentire i tuoi commenti strampalati e pure pretenziosi e arroganti!!Ogni Slam è per il vincitore un momento “prezioso” che qualifica la sua carriera…quanto al “fascino” dei tornei più antichi, è un discorso a parte che non inficia o classifica le capacità di chi li vince e niente ha a che vedere con la sostanza dell’impegno che comporta vincerli…poi, figurati per me che problema rappresenta la tua “scala di valori”, nel momento in cui Novak ha vinto, oltre ai 10 AO, 7 Wimbledon, 3 RG e 4 USopen, un’eccellenza dappertutto…
@ Vivibocca (#4659087)
La storia la conosceranno anche tutti ma ogni tanto un ripasso fa bene.
La prossima volta che vorrai esporre le tue idee evita di tirare in ballo Sinner e i suoi tifosi, il disprezzo palesato per questi ultimi non è un argomento che avvalora la tua tesi.
Personalmente continuerò a ritenere la medaglia olimpica solo un ulteriore trofeo da esporre in bacheca perché le discipline olimpiche sono soggette a cambiamenti, cancellazioni, nuovi inserimenti (magari tra trent’anni sostituiranno il tennis col padel) e perché per sessant’anni i migliori tennisti non hanno potuto gareggiare.
Gli Slam invece quelli sono e Wimbledon resta il più prestigioso, e non cambierò idea qualora il mio tennista preferito vi rinunciasse per giocare a Los Angeles.
Il tifo obnubila le menti degli idolatri.
@ Inox (#4659082)
Hai ragione.
E concordo con te sull’equiparazione calcio/tennis alle Olimpiadi.
@ Rovescio al tramonto (#4659164)
Ma va la lo dice solo perché l’ha vinto Nadal (per primo) e poi ha visto la delusione di Alcaraz che ovviamente ci teneva una volta in finale a giocarsi l’oro.
Ma il problema dov’è ? Si sono sempre giocate le olimpiadi, anche quelle sulla terra battuta del Roland Garros erano collocate in maniera anomala.
Non è la prima olimpiade che si gioca con dentro il tennis.
WIMBLEDON
WIMBLEDON
OLIMPIADI DI ATLANTA – Kitzbuhel Gstaad Bastad
OLIMPIADI DI ATLANTA – Umago Estoril Los Cabos
Washington
TORONTO
TORONTO
CINCINNATI
Winston-Salem
US OPEN
US OPEN
Certo, se anticipassero Wimbledon di una settimana ( e di conseguenza tutti i tornei prima di Wimbledon dopo Indian Wells ) ci sarebbe tutto il tempo per i giocatori della seconda settimana di Wimbledon di raggiungere le olimpiadi.
Sinner ? Ah, bèh, leggo tra i commenti che ha già vinto anche Wimbledon 2028, dopo quello del 2027, ovviamente …
Speriamo, ma dirlo due anni prima … e vabbè …
Tu seriamente pensi che, in caso Zverev non avesse ancora vinto l’Olimpiade, scambierebbe il titolo del Roland Garros con l’oro olimpico?
Puoi rispondermi per favore.
Innanzitutto, bell’articolo. Chiaro ed esaustivo.
Poi, a me sembra di leggere una maggioranza di persone con poca memoria e senza un pensiero proprio. Gettano fango sulle Olimpiadi chiamandole “patacche” o simili solo perché Sinner finora se n’è disinteressato. Se dovesse vincerle o dichiarare che sono una vittoria speciale, o piangere per una partita, ecco che i suoi robottini diranno che le Olimpiadi sono anche meglio di uno Slam e rappresentano un grandissimo prestigio. Siete davvero delle sagome.
Tutti dicono “eh ma Djokovic ci teneva solo perché era a fine carriera e gli mancavano”. No. Djokovic pianse quando venne eliminato al primo turno da Delpo. Ha sempre dichiarato che le sconfitte alle Olimpiadi sono sempre state tra i suoi momenti peggiori in campo.
Alcaraz che non riesce a finire l’intervista perché piange, parla da solo. Ma abbiamo anche tanti altri esempi. Le Olimpiadi hanno lanciato le Carriere di Dementieva nel 2000, successivamente di Zvonareva, o recentemente di Musetti. Swiatek ha capitolato proprio dopo la sconfitta contro la Zheng e da lì non si è più ripresa. Kerber ha detto addio al tennis proprio alle Olimpiadi. Recentemente la Ivanovic ha detto che il suo più grande rammarico è averle saltate a causa di un infortuno.
Non saranno come uno Slam, ma è indubbio che rappresentino un enorme prestigio per un atleta. Basterebbe adeguare la vittoria ad uno Slam o un 1000 con relativi punti e il gioco sarebbe fatto anche per i più scettici.
Per il calendario, il disastro di Gaudenzi è sotto gli occhi di tutti non ho idea di come faranno a giocare con tutti quei tornei in così poche settimane. La cosa fondamentale sarebbe separare di minimo una settimana Wimbledon e LA. Canada Open è spacciato e forse se la cavano se chiedono a Cincy e US Open di slittare una settimana.
Credo non ci siamo dubbi che Federer avrebbe scelto Wimbledon.
Ma nessuno proprio.
Specie quello del 2019 di cui hai scritto tu.
@ Annie3 (#4659015)
Il fatto che gli Australian Open abbiano la stessa valenza degli altri Slam in termini di punteggio e montepremi non implica che abbiano lo stesso valore. Wimbledon e il Roland Garros sono certamente un’ altra cosa e lo stesso dicasi per gli US Open. Conosci la differenza tra “prezzo” e “valore” delle cose? Se non la conosci sei tu quella che dovrebbe pensare prima di scrivere
mah…non saprei…le olimpiadi che non fanno partecipare i russi e ogni altro paese diverso dai “valori” occidentali, sono una manifestazione politica che non fa ben sperare…
@ omerjno (#4659095)
Monica Puig la ricordo per l’olimpiade e non so se abbia vinto altro, anche un wta 125 o un ITF.
È nel suo diritto scegliere quello che gli conviene
Checchè se ne dica, lo spirito olimpico è improntato al dilettantismo. Niente a che fare con il tennis professionistico, per questo la medaglia olimpica non ha alcun valore enzo
@ NonSoloSinner (#4658956)
Quanti tennisti ricordi che hanno vinto le olimpiadi?
Scenario Uno, Sinner molla Wimbledon per arrivare bene alle olimpiadi:”Ecco! Adesso perderà i punti! Non sarà più numero Uno! Per cosa? Per una medaglia fasulla!!!”
Scenario Due, Sinner non va alle olimpiadi ma vince Wimbledon:”Lo sapevo che non è italiano! La patria, la bandiera per lui sono nulla! È solo un crucco evasore fiscale!” In entrambi i casi i succitati commenti verranno dagli stessi scienziati.
@ Annie3 (#4659011)
Infatti di Wimbledon verrà ricordata per sempre da tutti la partita in più vinta da Djokovic e assolutamente non la Coppa in più vinta nell’albo d’oro del torneo da Federer
@ Vivibocca (#4659087)
Il “settimane” lo ha aggiunto il correttore. Diciamo le ultime due o tre
È inutile che fai la storia che conosciamo tutti.
Nelle ultime settimane edizioni il torneo olimpico ha guadagnato tanta importanza e adesso vale uno slam.
Chi non lo riconosce è legato al passato o ragiona in base al tifo di chinom ha vinto o contro chi ha vinto.
Salvo qualche specialista su erba che potrebbe vincere approfittando delle assenze, la maggior parte se dovrà scegliere sceglierà l’Olimpiade.
@ Pier no guest (#4659084)
Ecco se c’è qualcosa che accomuna calcio e tennis è proprio la valenza della medaglia Olimpica
Finalmente un intervento sensato
Io ho un’idea: se ad un giocatore chiedi cosa preferisca non ho dubbi che siano gli Slam e per un italiano neppure Roma sarebbe male ma credo che per molti,una volta sperimentata l’atmosfera del villaggio olimpico,il valore della competizione a fianco di alcuni tra i migliori atleti del pianeta… be’,qualcosa anche nel tennista potrebbe scattare soprattutto in certi contesti perché se il torneo si giocasse a Parigi o Londra la sensazione dello Slam+Olimpiade può diventare unica.
Lo sport diventa meraviglioso,in certe sedi diventano appassionati anche quelli per cui c’è solo il calcio,si fanno trascinare da ogni prova sportiva quando c’è in gioco una medaglia per il proprio Paese.
@ Northia (#4659065)
Eccome se c’entra Sinner essendo il bersaglio preferito degli haters di LT si coglie ogni occasione
@ Vivibocca (#4659020)
Cosa c’entra Sinner?
La questione su cui qui si dibatte è: è l’oro olimpico equiparabile a uno Slam? La maggioranza propende per il no, la minoranza per il sì, una percentuale irrisoria lo ritiene addirittura superiore. Il tennis è stato riammesso come disciplina nel 1988, dopo sessant’anni in cui se ne era fatto a meno. Bisogna arrivare al 1996 perché l’oro lo vinca un big, Agassi (Atlanta), il quale uscì precocemente dallo Slam londinese (complessivamente una stagione deficitaria a livello Slam quell’anno la sua). Bisogna attendere altre tre edizioni per trovare di nuovo un big, Nadal (2008), seguito dalla doppietta di Murray (in qualunque altra disciplina olimpica riconfermarsi nel quadriennio successivo è ritenuto un traguardo eccezionale ma non mi risulta che Murray sia ricordato per questo bensì per i tre Slam, vinti più un’edizione delle Finals). In seguito Zverev (non rammento che quando lo si accusava di non riuscire a vincere uno Slam qualcuno lo ‘difendesse’ menzionando l’oro di Tokyo) e infine Djokovic che ha caricato l’appuntamento di Parigi di grandi aspettative (le sue, per completare il Career Golden Slam).
La seconda opzione al 100%
Vorrei vedere se Federer avesse preferito vincere un altro Wimbledon ad esempio nel 2019 o una medaglia d’oro ad una olimpiade ad esempio nel 2012.
@ Silvy__89 (#4659024)
La butto lì: eliminare il tennis (almeno i tornei di singolare) dall’olimpiade.
Molti non andranno alle olimpiadi e faranno bene.
Banalmente gli Slam contano di più delle olimpiadi per i tennisti top
Tra Wimbledon e i torneo olimpico non c’è partita: 60 61 62 per i Championships.
Secondo la mia opinione le olimpiadi avranno la priorità per Jannik giocandosi sul cemento americano in primis e per tutto quello che è stato a Parigi per i suoi competitors..
Il tabellone olimpico non ha mai tutti i giocatori top 100 atp!
Le Olimpiadi per il tennis non sono così importanti perché limitano i giocatori per nazione ad esempio e tanti altri limiti…
@ Vivibocca (#4659022)
Qui nessuno mette un dubbio il valore ineguagliabile di una medaglia Olimpica ma occorre essere anche onesti e storicamente nel tennis ha un’altro peso, è sicuramente ingiusto ma è così, se poi dobbiamo continuare a prenderci in giro come già facciamo…
@ MAURO (#4658988)
Esatto.
Ahahah si vabbè voglio i nomi e cognomi dei tennisti che preferirebbero una medaglia olimpica a vincere Wimbledon! Ma in quale pianeta o universo? 😀
poi certo se uno le vince ben venga, ma non ti cambiano la carriera come può cambiarla nell’atletica, nel nuoto, nella scherma, ginnastica artistica ecc. lì si è la consacrazione di una carriera.
Rinuncio all’interpretazione ermeneutica della frase
dicendole ta te contro Sinner, quindi vali quello che vali
Chiamami pure troll, io penso qui ci siano tanti c-trull che vogliono imporre un pensiero unico.
Mi fanno ridere per quanto siano incapaci di vedere la realtà.
Poi sono gli stessi che se l’ultima Olimpiade l’avesse vinta Sinner starebbero qui a dire il contrario di quello che dicono adesso
Ti ha risposto Annie prima.
Passi per Djokovic a cui mancava solo l’Olimpiade, ma non si ricorda un Alcaraz così deluso come in quella finale.
E stai tranquillo che anche Sinner tra due anni se dovrà scegliere farà lo stesso
È la storia del volpe e l’uva.
Se Sinner vincerà l’Olimpiade ci sarà il movimento tellurico che si sentirà fino a Nettuno per tutti quelli che avranno saltato da un carro all’altro.
Ah ah ah ….guarda che questo utente ha preso un colpo di sole …succede con questo caldo….deve bere tanta acqua….poi passa …. 😆
@ Second serve (#4658892)
Ma pensi prima di scrivere? Novak ha ottenuto in carriera tutto quello che voleva ed era il suo logico massimo obiettivo, per cui si è perfezionato su tutte le superfici: battere il record Slam superando Rafa e Roger, dove il primo ha stentato sul veloce e Roger (molto) sulla terra…c’è riuscito, distribuendo le sue capacità su tutte le superfici, pure battendoli, per non lasciare dubbi, più volte nei confronti “diretti” dove gli altri due erano specializzati, con 24 Slam che sono il suo patrimonio intoccabile e ad oggi non ancora eguagliato…ma cosa vuoi che gli importi di sacrificare AO con Wimbledon dove ha comunque un cospicuo bottino di 7 coppe? Il suo “tesoro” intoccabile è il record Slam, dove tutti gli slam hanno la stessa valenza in termini di ranking, punteggio, notorietà, monte premi, id est nella sostanza che loro interessa
In altri sport la medaglia olimpica è la più ambita come nell’ atletica o nel nuoto mentre nel tennis Le olimpiadi per me sono inferiori agli slam. Però tra dire che vengono prima gli slam e dire che non valgono nulla come fanno alcuni c’è un abisso perché sono nettamente più importanti di tutto il resto, incluse le ATP finals.
Trovare il rimedio spetta a tutti quelli che possono avere voce in capitolo, non si può pensare solo a sé stessi e fregarsene di tutto il resto. Il nuovo 1000 arabo di cui non c’era bisogno complica ulteriormente il calendario, se fosse per me sarebbe il primo a essere eliminato.
Io penso che dei super professionisti, che guadagnano più di intere federazioni di altri sport cosa c’entrano con lo spirito olimpico,per me non dovrebbero andare mai come era una volta,
@ Rovescio a una mano (#4658893)
E chissà Federer che notte ha passato dopo la sconfitta a Wimbledon nel 2019, pure con una stecca clamorosa da braccino…peccato, avesse avuto i “contatti” del Capitano, potevano sentirsi e confortarsi a vicenda per ingannare le insonni ore notturne…intanto anche a Wimbledon, indietro di un titolo, Novak ha trovato il modo di scavalcare Roger con una partita vinta in più e per il resto non c’è storia…il povero Roger è l’unico senza la “decima Slam” e sappiamo come ha acchiappato, grazie a Soderling, l’unico RG…beh, e che dire delle Finals…qui il “povero” è Rafa, 0 tituli messo a confronto con i migliori 8 dell’anno, beh, non dev’essere una delusione/perplessità da poco…e chi è riuscito tra i 3 a vincere almeno 3 volte tutti gli Slam e 1000 e Finals mentre gli altri 2 hanno degli 0 in caselle famose e importanti? Toh, ancora Novak, il quale è ancora l’unico dei 3 ad aver risolto la diatriba che sta agitando gli utenti di LT in questo articolo: per sedare gli animi, nel dubbio se è più importante vincere Wimbledon o l’oro olimpico, Novak ha pensato bene di vincere 7 Wimbledon e Oro olimpico, dimostrando quindi che “si-puo’-fare”…per carità, impresa non a portata di tutti, perché spiace ma a Federer manca l’oro olimpico e a Rafa mancano, credo, 3 o 4 Wimbledon
Non esagerare con l’idratazione ed il consumo di frutta e verdura: equilibrio.
@ WinItaly_ex_Berga (#4658947)
Intervieni poco ma come il cacio sui maccheroni.
Se la medaglia d’oro olimpica vale così tanto com’è che Murray (due ori in due edizioni consecutive) e Zverev non vengono incensati a dovere per questo prestigiosissimo traguardo?
Il Divino, per eguagliare olimpicamente Nadal, dovrebbe vincere anche il doppio.
No, perché l’ olimpiade l’ha già vinta.
Nel caso non l’avesse ancora vinta, penserei di si.
@ Rovescio al tramonto (#4658984)
Ma infatti il problema è proprio questo: l’ importanza degli slam è assoluta e interessa vincerne tanti per una serialità frenetica introdotta dagli ultimi decenni. Djokovic avendone vinti una caterva e a fine carriera ha potuto completare la sua collezione anche perché non vincendone da un po’ ma soprattutto solo semifinalista slam va per un second best di lusso.
Vero, anche Zverev scommetto che preferirebbe vincere un’altra olimpiade cedendo in cambio il Roland Garros vinto, o forse no?
Con la scelta recente Sinner ha definitivamente fatto la scelta pratica e ragioneristica per cui salterebbe le Olimpiadi. Un tennista concreto e pratico con ideali solidi ma meramente utilitaristici.
@ Vivibocca (#4658854)
Sei un troll che fa il verso al famoso Vivinaso che bazzica qui anni fa dicendole ta te contro Sinner, quindi vali quello che vali.
Nessuna medaglia olimpica di tennis, in nessun momento della storia del tennis, ha mai avuto il valore della vittoria a Wimbledon.
gli slam fanno quel che vogliono, completamente indipendenti dal circuito atp, solo gli organizzatori di Wimbledon potrebbero anticipare di una settimana il torneo, ma il circuito atp magna magna avrebbe da ridire perché così salterebbe il Queen’s
diciamo dagli anni settanta a metà anni ottanta, prima c’erano gli australiani, dopo c’erano gli americani perché si giocava sul cemento, nel mezzo persino Vilas e Wilander, due che su erba non erano certo campioni, hanno vinto per assenza di avversari
Wimbledon si gioca ogni anno, le Olimpiadi una volta ogni 4 anni… da quando le Olimpiadi hanno aperto ai professionisti tutti vogliono giocare e vincere, compresi i tennisti che magari hanno già vinto 20 slam e passa… ricordate la mano tremula di Nole a Parigi?
gli slam fanno quel che vogliono, completamente indipendenti dal circuito atp, solo gli organizzatori di Wimbledon potrebbero anticipare di una settimana il torneo, ma il circuito atp magna magna avrebbe da ridire perché così salterebbe il Queen’s
E vabbè Jannik come sempre salterà… poi quando arriverà a fine carriera senza avere mai vinto le Olimpiadi capirà che non sei nessuno se non vinci le Olimpiadi
Tutti a scrivere che Sinner rinuncerebbe tranquillamente alla medaglia d’oro pur di vincere Wimbledon. Io non ne sarei così convinto, soprattutto se Sinner riuscisse anche nel 2027 a fare tripletta a Wimbledon. A quel punto, nel 2028 potrebbe avere un senso puntare alla medaglia d’oro, tanto più che i campi saranno in cemento, la superficie preferita dal campione. Wimbledon si svolge ogni anno, le Olimpiadi ogni 4. Con ciò non voglio dire che nel 2028 Sinner non darà il massimo a Wimbledon, tuttavia cercherà di risparmiarsi il più possibile per dare tutto solo in semi, eventualmente in finale e poi andrebbe oltreoceano per conquistare la medaglia d’oro su cemento, su cui non ha bisogno di allenarsi granché.
Mah, non creto sia questo il motivo.
Infatti gli organizzatori del torneo di Wimbledon sono noti per la loro elasticità.
Per me le olimpiadi sono in vetta a tutti i tornei: darei 2500 punti al vincitore, punto.
@ Claudio (#4658934)
Una reazione dovuta al fatto che pensava di vincere facilmente quella partita. Ha sottovalutato l’ avversario e la sconfitta inaspettata l’ ha portato a reagire così
basta riportare i 1000 ad una settimana visto che quasi nessuno li vuole, togliere le pagliacciate tipo Laver Cup ed il gioco è fatto
Dovrebbero dare i punti di un master 1000 per le olimpiadi, e visto che i giochi si svolgono ogni 4 anni in quell occasione si potrebbe modificare le date del calendario atp.
@ MAURO (#4658867)
infatti quel giorno è l’unica volta che ho visto Alcaraz piangere (quasi disperatamente) dopo una sconfitta
Caldo atroce dalle tue parti? Capisco….fa brutti effetti….bere tanto e mangiare frutta e verdura…vedrai che poi stai meglio….Forza e coraggio, ce la puoi fare
La medaglia nel tennis alle olimpiadi,ci sta come l’ananas sulla pizza , buona solo per gli americani e seguaci.
Anche una patacca, in una collezione, ha il suo valore. Per questo il collezionista Nole, giunto a fine carriera e dopo aver vinto tutto, ha fatto di tutto per averla. Forse non tra due anni, ma più in là, ci farà un pensero anche il nostro, con Wimbledon di mezzo o no
@ il capitano (#4658890)
Beh, avresti avuto qualcosa in comune con Novak!!! Invece niente notti insonni per Novak, figuriamoci se si sarebbe fatta scappare forse l’ultima occasione in carriera di mettersi al collo l’ultimo Big Titles mancante, l’oro olimpico, anche a costo di battere il giovane rampante terraiolo “erede” proprio del rivale Rafa, Rafa che invece aveva l’oro olimpico ma non è riuscito, prima di andare in pensione, a colmare tutta una serie di altri “vuoti” tra Finals e master 1000…e Novak ce l’ha fatta, al di là di ogni aspettativa, persino della mia
Io alle olimpiadi farei partecipare i tennisti con sola classifica itf, professionisti miliardari fuori… tennis, golf, calcio, giocatori nba tutti fuori…
@ MAURO (#4658867)
dopo che ha vinto tutto….chiedete a massu e gaudio ad esempio se fanno scambio di titoli,massu subito gaudio nemmeno sotto tortura
@ il capitano (#4658890)
Se è per questo non credo che dorma sonni molto tranquilli all’ idea che Federer detenga il record di trofei a Wimbledon e Nadal quello di vittorie al Roland Garros. Djokovic sa fin troppo bene che non tutti i tornei hanno lo stesso sapore
@ MAURO (#4658867)
Djokovic per un’ ulteriore vittoria a Wimbledon restituirebbe la medaglia d’oro seduta stante e anche un paio di Australian Open, se non di più
Caro Mauro, non voleva che solo Rafa Nadal fosse l’unico dei big tre ad averla vinta. Non ci avrebbe dormito per tutta la notte!!
@ Vivibocca (#4658854)
Che un tennista possa preferire vincere le Olimpiadi piuttosto che uno Slam ci credo poco, meno che mai rinuncerebbe a Wimbledon per un oro olimpico. Se si trattasse di rinunciare agli Australian Open, lo Slam meno prestigioso, forse chi li avesse vinti almeno un paio di volte, potrebbe farci un pensierino ma un trionfo a Londra, Parigi o New York ha un valore inestimabile
OMG, due anni prima dell’evento si comincia a menare il torrone con questa storia del calendario?
vogliamo tenere il conto del numero di articoli che scriverete da qui a due anni su questo argomento?
un sola cosa è certa: io fra due anni mi godrò le olimpiadi, evento e spettacolo straordinario in tutti gli sport, indipendentemente da chi giocherà o non giocherà.
tutto il resto saranno solo seghe mentali.
Al 2028 ci si penserà…ma che bella questa foto del 2024, e dall’espressione raggiante di Novak, teneramente “rassegnata” di Carlitos e orgogliosa/soddisfatta di Lorenzo, non sembrerebbe che abbiano messe loro addosso 3 “patacche”…poi, col patriottismo vigente in LT, trattare così male l’unico torneo dove il singolarista “rappresenta veramente” la nazione di provenienza, mi lascia abbastanza basita…mentre i “diretti interessati” sembrano invece orgogliosi e consapevoli di quel “valore in più” che la medaglia olimpica aggiunge al loro palmares
Ma chissene frega. Le olimpiadi nel tennis contano come un 250 prestigioso@ Alain (#4658841)
@ JOA20 (#4658855)
Il tennis non cambia per un torneo che nel mondo fennisitico conta poco
Capitano credo che DJOKOVIC non la pensi allo stesso,modo.
Mai visto così felice dopo la medaglia d’ oro olimpica.
Mentre mai visto CARLONE così deluso dopo la sconfitta olimpica rispetto ad altre sconfitte.
Meglio così sinner non va, non perde tempo per un torneo inutile nel mondo del tennis non fa una sfacchinata nonsta 2 mesi in usa e si concentra sul vero tennis slam e 1000
Ciao ciao olimpiadi…chiunque arrivi alle fasi finali di Wimbledon non ha nessuna possibilità di volare oltreoceano, smaltire il jet leg e buttarsi sul cemento senza allenarsi. A meno che uno non voglia infortunarsi seriamente.
Se Wimbledon rimane a ridosso, Jannik vince il torneo più importante del mondo e poi salta le olimpiadi.
Per importanza e ricordo vincere Wimbledon o le olimpiadi non c’è paragone.
Da qui al 2028 “campa cavallo che l’erba cresce”. Una patacca d’oro vale meno di un Wimbledon, un diamante, invece, è per sempre.
Basta anticipare Wimbledon di una settimana.
Che poi l’anno prossimo inizia lunedì 28 giugno, quindi rettifico… basta tenere la sua collocazione senza farlo slittare una settimana in avanti proprio in concomitanza col torneo olimpico.
I tornei in preparazione dello US Open sono già spacciati (2 anni fa in Canada vinse Popyrin…), si salverà solo Cincinnati.
A meno di non anticipare Wimbledon di una settimana la vedo improbabile che i semifinalisti e finalisti di Church Road partecipino alle Olimpiadi di Los Angeles
Oggi le Olimpiadi sono fondamentali anche per un tennista.
La maggior parte le preferirebbe a un Wimbledon che gioca ogni anno.
Forse giusto quelli specialisti dell’erba che non si chiamano Sinner o Alcaraz e avrebbero occasione unica per vincerlo.
Beh le Olimpiadi non si spostano.
Wimbledon potrebbe anticipare di una settimana.
Non troveranno la quadra, ed è giusto così… Il tennis è Wimbledon, Roland Garros, us open, e negli ultimi 35 anni, AO, che prima del 1990 non lo calcolava nessuno
ovviamente il calendario 2028 diventa molto complesso da organizzare, ed è ovvio che serve una profonda revisione, a cominciare dalle settimane degli slam che si potrebbero spostare in momenti migliori dal punto di vista climatico (perchè non mettere a febbraio l’AO, e a settembre lo USO ?).
Concordo con il buon Villarico che nel 2028 i due 1000 americani dovrebbero ridurre tabelloni e giorni di durata, ma forse dovrebbero farlo tutti i 1000 a partire da quelli su terra per il 2028.
Certo, con il torneo olimpico che inizia dopo tre giorni dalla fine di Wimbledon, è ovvio che molti dei top che arriveranno alla fine della seconda settimana di Wimbledon non parteciperanno ai giochi Olimpici di LA.
E vedo difficile rinunciare a un torneo come Wimbledon, a meno che odi giocare su erba, o ci hai già giocato per anni senza superare più di un paio di turni.
Unica eccezione: se il torneo olimpico tornasse a dare punti ATP/WTA, ad esempio equiparandolo ad un 1000, ma restano sempre forti dubbi che alcuni top lo possano giocare solo per questo motivo.
Vedremo se WT/ITF, ATP/WTA troveranno la quadra. Lo scopriremo a inizio del prossimo anno (quando mi pare uscirà il calendario).