Tommy Paul “studia” il piano per battere Sinner e Alcaraz
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Il circuito ATP continua a interrogarsi su come fermare Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, i due grandi dominatori delle ultime stagioni. Quando entrambi esprimono il loro miglior tennis, infatti, il numero degli avversari capaci di impensierirli si riduce drasticamente. Persino Alexander Zverev e Novak Djokovic faticano a trovare la continuità necessaria per contrastarli.
Per questo motivo, molti giocatori non lavorano soltanto per migliorare la propria classifica o conquistare titoli, ma studiano insieme ai rispettivi allenatori soluzioni tattiche specifiche per affrontare l’italiano e lo spagnolo. Tra questi c’è anche Tommy Paul.
Più potenza e meno prudenza
L’attuale numero 21 del ranking ATP, già salito fino all’ottava posizione mondiale, è uno dei pochi giocatori ad aver sconfitto entrambi: ha ottenuto due successi contro Alcaraz e uno contro Sinner. Si tratta, però, di vittorie ormai lontane nel tempo, considerando che l’ultima contro lo spagnolo risale al 2023 e quella contro l’azzurro al 2022.
Il suo allenatore, Brad Stine, ha spiegato a Tennis Channel quale cambiamento stia cercando di introdurre nel gioco dello statunitense. Il progetto, definito ironicamente “Tommy Paul 6.0”, punta su una maggiore aggressività nei fondamentali da fondo campo e sulla capacità di accelerare prima nel corso degli scambi.
«Abbiamo spinto Tommy a diventare un giocatore più creativo e aggressivo con i colpi da fondo», ha raccontato Stine, tecnico che in passato ha lavorato anche con Jim Courier.
Il rischio necessario per sfidare i migliori
La trasformazione, tuttavia, non è semplice. Secondo Stine, Paul possiede un tennis offensivo, ma una mentalità naturalmente prudente: ama controllare lo scambio e detesta commettere errori non forzati, un principio che gli è stato trasmesso fin da giovane.
Per competere con Sinner e Alcaraz, però, limitarsi ad aspettare non è sufficiente. Paul deve accettare di sbagliare qualche pallone in più, aumentando la velocità e il peso dei colpi per togliere tempo ai due campioni.
«È servita molta pressione per convincerlo a giocare con maggiore potenza. Questo comporta qualche errore in più, ma era il prezzo necessario per provare a battere giocatori di quel livello», ha spiegato il tecnico.
Paul dispone dunque di una possibile ricetta: prendere l’iniziativa, accorciare gli scambi e abbandonare parte della propria prudenza. La vera difficoltà sarà riuscire ad applicarla nei momenti decisivi contro due avversari che concedono pochissimo e trasformano ogni esitazione in un vantaggio.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Brad Stine, Tommy Paul

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Volpe, stanno studiano il modo per batterti ma forse tutti non sanno che… tu sei Jan, Jan Robot d’acciaio.
Corri ragazzo laggiù,
vola tra lampi di blu,
corri e batti tutta la gente dell’umanità
Corri e va per la terra,
vola e va in mezzo all’erba ,
tu che puoi diventare Jaaaaan!
Jan va cuore e acciaio,
Jan va cuore e acciaio,
cuore di un ragazzo che
senza paura sempre lotterà
Se dalla terra nascerà
un Carlos che ti attaccherà,
noi restiamo tutti con te
perchè tu…
tu sei Jan!!!
Quando il domani verrà
il tuo domani sarà,
coi tuoi servizi tu salvi il gioco dalla palla breeeeak
Corri e va per la terra,
vola e va nel cemento,
tu che puoi diventare Jaaan!
Jan va cuore e acciaio,
Jan va cuore e acciaio,
cuore di un ragazzo che
senza paura sempre lotterà
Se dallo spazio arriverà
un Nole che ti attaccherà ,
noi restiamo tutti con te
perchè tu…
tu sei Jan!!!
Corri e va per la terra,
vola e va sul centrale,
tu che puoi diventare Jeeg!
Jan va cuore e acciaio,
Jan va cuore e acciaio,
cuore di un ragazzo che
senza paura sempre lotterà
Noi restiamo tutti (quasi) con te perché tuuuuuuuuuu tu sei Jan…
P.S. Troppo limoncello dopo il caffè.
Certo… a briscola…
Prova a giocare coi guanti!
Tutti hanno un piano… finché prendono un cazzotto tra i denti (cit. Mike Tyson)
🙂
Nemmeno Cia, kgb, Mossad, cinesi ed inglesi, tutti messi insieme, potrebbero scalfire l’onnipotenza suprema dell’Alieno altoatesino
AlcaraZ ormai cè poco da battere. Un ex.
Per Sinner l’unico modo x batterlo è invitarlo al Mc Donald di Times Square durante UsOpen e fargli mangiare 3 maxi menù Burgher King e titare giù 4 pinte di Guinness la sera prima del match…..
Inadeguati tutti, nascondetevi che fate più bella figura che sono 3 anni che perdete in maniera inguardabile contro il marziano
Paul vuol competere con Sinner e Alcaraz… Avrà più successo onorando la sua luna di miele, essendo decisamente nu bello guaglione.
Tommasino, studia, studia,
magari arrivi pure a 10.0,
ma loro (Lui) studia più di te, e si adatta a ogni variante che puoi inventargli: muro di gomma base, con molteplici varianti (!). 😉
Auguri!