Sabalenka sceglie Sinner, ma applaude Alcaraz: “Impossibile preferirne soltanto uno”
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Aryna Sabalenka è intervenuta su uno dei dibattiti più frequenti del tennis contemporaneo: meglio Jannik Sinner o Carlos Alcaraz? La numero uno del mondo ha indicato inizialmente l’italiano, con il quale ritiene di condividere numerose caratteristiche tecniche, per poi spiegare perché sia quasi impossibile scegliere tra i due.
Ospite del canale YouTube First&Red, la quattro volte campionessa Slam ha analizzato gli stili dei principali dominatori del circuito maschile. La bielorussa si riconosce maggiormente nel tennis diretto e aggressivo di Sinner, ma prova grande ammirazione anche per la creatività e le qualità atletiche di Alcaraz.
“Io e Jannik abbiamo uno stile simile”
Sabalenka ha accolto la domanda con una risata, consapevole che qualsiasi risposta avrebbe generato discussioni: “Perché mi fate questa domanda? Naturalmente preferisco Jannik, perché abbiamo stili di gioco simili. Entrambi possediamo un buon diritto, un buon rovescio e un buon servizio. Inoltre, giochiamo un tennis aggressivo”.
Secondo la numero uno WTA, entrambi cercano di assumere immediatamente il controllo dello scambio da fondo campo, sfruttando velocità e potenza per togliere tempo all’avversario. Questa somiglianza rende il gioco dell’italiano più vicino al suo modo di interpretare il tennis.
Gli elogi ad Alcaraz
La preferenza per Sinner non impedisce a Sabalenka di apprezzare profondamente lo spettacolo offerto da Alcaraz. La bielorussa ha sottolineato soprattutto i movimenti, la visione del campo e la capacità dello spagnolo di trovare soluzioni imprevedibili.
“Mi piace tantissimo il modo in cui Alcaraz si muove, vede il campo e gioca ogni pallina. Si capisce chiaramente che Carlos si diverte davvero quando gioca a tennis. Non esiste una palla che non provi a raggiungere”, ha osservato.
Sabalenka considera l’atteggiamento competitivo del murciano una delle sue qualità principali: “Alcaraz ci prova sempre fino all’ultimo momento e questo è davvero straordinario”.
“Carlos continua a migliorare nonostante i successi”
La numero uno del mondo ha apprezzato anche la disponibilità dello spagnolo a modificare il proprio gioco, pur avendo raggiunto molto presto i vertici del circuito.
“È aperto alle novità. Nonostante fosse già arrivato in cima alla classifica, ha continuato a cambiare il servizio e a correggere alcuni aspetti. È molto giovane e ha raggiunto rapidamente il vertice: è bello vedere che continua comunque a migliorare”, ha spiegato.
Questa ricerca costante di nuove soluzioni rappresenta, secondo Sabalenka, uno dei motivi per cui Alcaraz possiede ancora ampi margini di crescita, nonostante i numerosi titoli già conquistati.
Le finali del 2025 e una rivalità senza una scelta definitiva
Dopo aver elencato i punti di forza di entrambi, Sabalenka ha ammesso che non è realmente possibile scegliere un solo giocatore: “In questo confronto credo sia impossibile preferirne soltanto uno”.
La bielorussa ha ricordato la finale del Roland Garros 2025, nella quale Alcaraz riuscì a battere Sinner dopo aver annullato tre match point: “Quello che fece Carlos fu incredibile”. A Wimbledon, invece, il suo sostegno andò all’italiano: “Tifavo per Jannik perché avevo sofferto molto per lui dopo quanto accaduto a Parigi”.
Sabalenka si sente dunque più vicina tecnicamente a Sinner, ma riconosce in Alcaraz caratteristiche uniche. Potenza e controllo da una parte, creatività e straordinarie qualità atletiche dall’altra: due interpretazioni differenti del tennis che stanno alimentando la rivalità più importante della nuova generazione.
Marco Rossi
TAG: Aryna Sabalenka, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner

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Dei tre, Alcaraz è il più basso.
La Bielorussa in questo momento farebbe meglio a pensare ai casi suoi…..
Cerchiobottismo massimo
in salsa bielorussa ! 😉
Un bel triangolo e tutti contenti