Furlan esalta Sinner: “È un Djokovic 2.0, una sua versione evoluta”
32 commenti
Jannik Sinner come evoluzione di Novak Djokovic. È il paragone proposto da Renzo Furlan, allenatore di Luca Nardi, che ha individuato numerose somiglianze tra il numero uno del mondo e il campione serbo.
L’italiano sta dominando il circuito anche durante l’assenza di Carlos Alcaraz, fermato da un infortunio al polso. La completezza tecnica, la mobilità e la capacità di trasformarsi in un muro da fondo campo hanno alimentato il confronto con Djokovic, uno dei migliori difensori nella storia del tennis.
Secondo Furlan, Sinner avrebbe però aggiunto una maggiore velocità di palla alle caratteristiche che hanno reso il serbo quasi imbattibile nei suoi anni migliori.
“Jannik possiede maggiore potenza”
“Sinner è un Djokovic 2.0. Vedo Jannik come una versione evoluta di Nole. Hanno uno stile simile, fanno viaggiare continuamente la palla ed entrambi hanno migliorato il servizio nel corso della carriera”, ha dichiarato Furlan al Corriere dello Sport.
La principale differenza risiederebbe nella potenza dei colpi: “Jannik colpisce più forte e la sua palla viaggia più velocemente. Possiede un repertorio tecnico molto ampio, che gli permette di esprimere un tennis eccezionale, e una straordinaria etica del lavoro”.
Furlan ha evidenziato anche la rapidità con cui Sinner assimila le nuove soluzioni provate in allenamento: “Non si sottrae mai a una sfida. Entra in campo, sperimenta soluzioni differenti e, soprattutto, le apprende immediatamente”.
Il momento decisivo della finale di Wimbledon
L’ex tennista azzurro ha analizzato anche la finale di Wimbledon vinta da Sinner contro Alexander Zverev. Il tedesco, reduce dal primo titolo Slam conquistato al Roland Garros, aveva iniziato l’incontro proponendo un tennis di altissimo livello.
“Fino al tie-break del secondo set ho avuto qualche dubbio, perché Zverev stava giocando molto bene. Poi Sinner ha semplicemente alzato il livello, trovando sempre una risposta”, ha spiegato Furlan.
Superato quel momento, l’esito della finale gli è apparso quasi inevitabile: “Dopo aver superato l’ostacolo del secondo set, la sensazione era che Jannik avrebbe chiuso in quattro. Ha cominciato a intaccare le certezze del suo avversario e il calo del tedesco è diventato inevitabile”.
“Sinner e Alcaraz sono superiori a tutti gli altri”
La vittoria di Zverev a Parigi aveva interrotto la serie di titoli Slam conquistati da Sinner e Alcaraz, ma per Furlan non ha cancellato la distanza che separa l’italiano e lo spagnolo dal resto del circuito.
“Wimbledon ha dimostrato quanto Sinner e Alcaraz siano superiori agli altri. Possono giocare per ore a un livello elevato senza diminuire l’intensità e riescono persino ad aumentarla nei momenti decisivi. Sono gli unici due capaci di farlo”, ha concluso.
Il paragone con Djokovic resta impegnativo e dovrà essere sostenuto nel tempo da risultati e longevità. Dal punto di vista tecnico e mentale, tuttavia, Furlan vede in Sinner molte delle qualità che hanno permesso al serbo di dominare il tennis mondiale, unite a una potenza superiore e a margini di crescita ancora importanti.
Marco Rossi
TAG: Jannik Sinner, Novak Djokovic, Renzo Furlan

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Dal 1973(inizio della classifica ufficiale ATP),
Solo 7 tennisti sono in queste 3 classifiche (1973-2026),
BORG CONNORS MC ENROE LENDL FEDERER DJOKOVIC SINNER
-Stagione ATP TOP 10
1 McENROE 1984 82V 3P 96,5%
9 SINNER 2024 73V 6P 92,4 %
CONNORS FEDERER (x3) BORG DJOKOVIC LENDL(x2)
-Serie di almeno 130 partite vinte sopra i 92 %
SINNER 92,9% BORG 92,3% DJOKOVIC 93,2% FEDERER CONNORS LENDL McENROE
-I primi sette posti in questa classifica,
Come numero 1
1 BORG 136 V-12 P 91,9%
2 SINNER 97 V 9 P 91;5%
…………
@ Caronte (#4655650)
Ciao Caronte, sei troppo forte!!!
@ Mauriz70 (#4655726)
Concordo anch’io, ma il problema è il “tifo”, in ogni sport, in ogni ambito, è così dalla notte dei tempi.
Non è una prerogativa dei tifosi di Djokovic, è così per chiunque e, a dirla proprio tutta, la si riscontra soprattutto nella tifoseria di Sinner.
Poi se questo dipende dal fatto che è italiano, allora alzo le mani
Concordo con ogni tua parola ma sai quale è il vero problema di alcuni utenti di questo forum? Se scrivi che Djokovic è un fuoriclasse “costruito” con lavoro, dedizione, fatica etc a differenza di Jannik, ma non solo, che fin da under 18 era un colpitore formidabile, tutto ciò viene spesso interpretato come una offesa al campione serbo.
@ Annie3 (#4655534)
Hai scritto:
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…… anche perché non mi risulta che a 39 anni si sia tendenzialmente più energici e freschi che a 24…
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Saltuariamente questo lo conferma anche mia moglie….!!! 🙂
Un saluto.
Stai cambiando argomentazione. Djokovic era più aggressivo e dominante di dritto a inizio carriera, anche se ovviamente lo perdeva più spesso. Nel 2011 diventa più solido, caratteristica che poi si è portato dietro fino a fine carriera. Ora è tornato a spingerlo quando gioca con Sinner o Alcaraz, perché non ha più l’età per reggere scambi lunghi a quei ritmi come 10 o 15 anni fa. Sul servizio ovviamente è molto migliorato, anche se a inizio carriera non era un cattivo colpo fino a quando andò in crisi “mistica”.
Forse perché lo tifi?
Qualche puntualizzazione. Nole non ha ancora 40 anni. A Wimbledon Jannik non ha affatto faticato, così come lo scorso anno. Tutti fuori? Ti ricordo che a Melbourne ha vinto Carlito. Zverev non è affatto fuori ma, come numero 3, è stato sempre ridicolizzato da Jannik. Non avrà fatto il calendar ma il Golden Master si. Ma tu, chissà dov’eri.
Se poi vuoi sapere che si diceva all’epoca del gioco di volo e delle palle corte basta chiedere..
Diokovic modifica e migliora il suo dritto proprio nel 2011, prima era un colpo molto instabile, strappato e macchinoso..all’epoca ne parlavano, gli esperti di Tennis.com, di ESPN e tra gli altri Cahill, Gilbert, McEnroe, Becker, Wilander, Bertolucci, Tignor, Drukert, Muratoglu..l’equipe definiva il dritto di Diokovic “friable”..anche il servizio fino al 2011 era un mezzo disastro per poi, un po’ alla Sinner, diventò un punto di forza…
Solo lui poteva dire una castronerie del genere ahah per essere considerato come e più di Djokovic lo si potrà dire solo tra anni dopo varie prove, virttorie, sotto pressione, da sfavorito ecc ecc
Per me siamo a un 3.0
Finita la fase boom boom (2.0) uccido, con tutte le virgolette del caso, tutti. È oltre. E credo sia stra bene per vederlo nei prossimi 10 anni
È una tua opinione sulla manualità di Nova a 24-25 anni, ovviamente la mia è diversa, ma non ho interesse a continuare questo discorso, unicuique suum, altrimenti si rischia qualche quote kilometrico da alcuni fan di Djokovic che vogliono per forza spiegarti il modo onesto di vedere le cose.
Per te Novak è a quel livello, per me no, pace e bene, sono opinioni.
Questa perdonami ma è un’affermazione senza fondamento. Ci sono cresciuto con Federer, Nadal e Djokovic, e a inizio carriera il tennis di Djokovic era più aggressivo (vedi partita persa con Nadala al terzo a Madrid) e col dritto era molto più dominante. Il Nole 2011, per confrontarlo con Jannik, è il tennista più forte della storia. Forse solo qualche raro picco di Federer gli è stato superiore.
@ Smash al rimbalzo (#4655501)
Perché Jannik è italiano e non si è “quasi” mai confrontato con Roger e Rafa, mentre Novak è serbo ed ha abbattuto sia Roger che Rafa più volte…da cui gli onori tributati in patria a Jannik per il secondo Wimbledon mentre Novak, che ne ha venti 7 (oltre a tutto il resto), è spesso trattato come uno che “ne deve vincere un altro”…e ti assicuro, per me invece che amo Novak da prima dell’avvento di Sinner, che le emozioni dei vincenti tanto essenziali quanto miracolosi e sorprendenti di Novak, sono esattamente quelle che il tennis di Jannik suscita, col vantaggio di Novak di un fisico più armonico e che, gusto mio ovviamente, non lancia la puntuale occhiataccia minacciosa all’angolo di cui non ho mai capito la necessità e la motivazione
Sarà, ma Djokovic alla sua età era capace di vincere tre Slam contro Nadal e Federer, Sinner fatica contro Nole 40enne e il suo stesso corpo. Un anno così, con tutti fuori, avrebbe dovuto fare il Calendar
Sinner è… Sinner!!!
Ha già un suo posto (a soli 24 anni) nella storia del tennis e nei prossimi 5-10 (se non si stufa prima) anni potrà solo migliorare 😉
@ Annie3 (#4655534)
P.s. in poche parole, Novak imprimeva la potenza che serviva e bastava per battere Rafa e Roger, avendo doti di intelligenza tattica decisamente superiori, con cui ha continuato comunque a imporsi sui Fritz, Tsitsi, Medvedev fino agli eroici exploit con i “nipotini” Sinner e Alcaraz…Jannik deve contrastare la potenza dei coetanei, bravo a riuscirci mantenendo la stessa velocità negli spostamenti e soprattutto controllo di palla che lo accomuna al Novak degli anni ruggenti
Anche manualità….vedi volee’ …palla corta….per adesso ovviamente, ha solo 25 anni sinner ,e ampi margini di miglioramento in questi settori
@ zedarioz (#4655519)
Beh, ha detto bene Furlan, la maggiore potenza impressa ai colpi è semplicemente l’elemento più evidente dell’evoluzione del tennis…ovvio che Jannik, come esponente della corrente subentrata a Novak addirittura dopo due generazioni, colpisca più forte di Novak perché forgiato in questo tennis di spinta, avvantaggiato naturalmente dall’età, anche perché non mi risulta che a 39 anni si sia tendenzialmente più energici e freschi che a 24…
Come dichiarò Medvedev anni addietro:”Sinner ha sempre tirato fortissimo, la differenza è che adesso quelle palle restano in campo.”
No. Sinner è un colpitore naturale, Nole no. Sinner faceva i buchi per terra coi due fondamentali già a 19 anni. E Vagnozzi lo ha “nolizzato” facendogli dare molta più rotazione per evitare i gratuiti e dare palle più complesse e meno piatte agli avversari. Mentre nole col dritto non era un colpitore e ci ha lavorato tutta la carriera, come sul servizio per entrambi.
Resistenza e difesa sicuro, ma manualità…
Se Djokovic e Sinner hanno un gioco così tanto simile perché ho sempre trovato estremamente noioso Novak ( al punto dall’ aver raramente assistito a una sua partita dall’ inizio alla fine) mentre Jannik non mi fa lo stesso effetto?
Mi fido più di Agassi che di Furlan…
E’ esatto … sei riuscito finalmente a pervenire al teorema della quadratura del cerchio, prima di chiunque altro …
Manco avessi detto che: “io penso … io credo … io ritengo” … NO, tu hai sostenuto perentoriamente la verità della tua quadratura del cerchio.
Tuttavia … forse ti è sfuggito che per un confronto, neppure esaustivo, ma forse polemicoso, occorrerebbe guardare ad un Djokovic non ancora venticinquenne, quale è per l’appunto ancora oggi Jannik Sinner.
Il paragone andrebbe fatto con il Diokovic di 24 anni. All’epoca un contrattaccante (al circolo direbbero pallettaro) con un diritto senza pretese, un servizio di medio valore, zero gioco di rete e variazioni. Ovviamente era fortissimo lo stesso per il rovescio, la risposta, l’intelligenza tattica, la personalità, la resistenza ma certo non era il giocatore completo di questi ultimi anni ..
Vero, anche se a dirla tutta Djokovic li aveva guadagnati in concorrenza con tennisti del calibro di Federer e Nadal nell’apice delle loro carriere nel 2011.
Djokovic però a differenza di Sinner aveva più manualità,una difesa e una resistenza fisica migliore
Sia Djokovic che Sinner sono tennisti emulativi. Non è che portano colpi super da casa ma si creano col lavoro armi formidabili. Di base hanno il vantaggio di un rovescio bimane solidissimo e poi il resto se lo sono costruito con un artigianato scrupoloso e paziente. Quindi sfruttano il fatto che laddove altri si accontentano di cose che hanno loro sono sempre alla ricerca del meglio.
Ciao Renzo come va con la tua allieva? ah no….
Concordo su tutto.
Tra l’altro alla stessa età Djokovic aveva lo stesso numero di Slam.