Serena Williams, ritorno vincente al Queen’s: “Non avevo niente di meglio da fare” (Video)
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Quasi quattro anni dopo l’addio allo US Open 2022, Serena Williams è tornata in campo da vincente. La campionessa statunitense ha fatto il suo nuovo debutto nel circuito professionistico nel tabellone di doppio del WTA Queen’s 2026, accanto alla giovane canadese Victoria Mboko.
Vestita di bianco, dopo l’ultima immagine in nero del suo saluto a New York, Serena ha ritrovato il campo in una cornice speciale e con un risultato subito importante: vittoria al primo turno contro Erin Routliffe e Nicole Melichar-Martinez con il punteggio di 7-6(2) 6-2.
Per essere la prima partita insieme, il rendimento della coppia Williams-Mboko è stato superiore alle attese. Da una parte c’era una campionessa da 23 titoli Slam ferma da quasi quattro anni, dall’altra una delle promesse più interessanti del tennis attuale, chiamata a gestire il cambio rapido dalla terra battuta all’erba e soprattutto il peso emotivo di giocare accanto a una leggenda.
Il primo set è stato il momento più delicato. Serena e Mboko sono riuscite a portarsi avanti di un break, ma le avversarie hanno reagito e trascinato il parziale al tie-break. Lì, però, la statunitense e la canadese hanno cambiato marcia, dominando per 7 punti a 2.
Nel secondo set la strada si è fatta più semplice. Williams e Mboko hanno trovato subito il break, hanno preso fiducia e hanno chiuso con autorità sul 6-2, tra gli applausi del pubblico della Andy Murray Arena.
A fine partita, Serena non ha nascosto la gioia per un rientro vissuto con leggerezza e sorriso. “È stato molto divertente. Mi sono divertita tantissimo a giocare con Vicky”, ha raccontato la statunitense, sottolineando il ruolo decisivo della compagna nei momenti importanti.
Williams ha poi elogiato Mboko per la naturalezza con cui la coppia ha funzionato sin dal primo match: “Lei ha sostenuto davvero la squadra e ha giocato alla grande i punti importanti. Io potevo fidarmi di lei. Non avevamo mai giocato insieme, ma è sembrato tutto molto naturale”.
Per Victoria Mboko, 25 anni più giovane di Serena, la giornata è stata quasi irreale. La canadese ha parlato con emozione dell’occasione ricevuta: “Mi sento molto onorata di giocare con te, Serena. È un privilegio enorme essere al tuo fianco”.
Mboko ha aggiunto di aver vissuto la partita con entusiasmo e gratitudine: “Mi sono divertita moltissimo. Abbiamo davvero apprezzato quello che abbiamo fatto in campo e ora vogliamo continuare”.
Serena, invece, ha regalato anche una risposta in pieno stile Williams quando le è stato chiesto il motivo del ritorno. “Semplicemente non avevo niente di meglio da fare. Mi ero stancata di stare seduta a casa”, ha detto, facendo ridere il pubblico.
La statunitense ha poi spiegato che anche il periodo familiare ha favorito questa scelta: “Le mie figlie sono in vacanza estiva, quindi perché no?”. Ma il Queen’s ha avuto un peso particolare nella decisione, perché durante la sua carriera in singolare non esisteva un torneo femminile in questa sede.
“Non avevo mai avuto l’opportunità di giocare qui”, ha ricordato Serena. “Era sempre stato solo maschile. È davvero speciale essere in un posto così iconico, dove ho visto tanti amici vincere e giocare grandi partite”.
Ora Williams e Mboko possono continuare a sognare. Al secondo turno le attende la coppia formata da Leylah Fernandez e Laura Siegemund, un test più impegnativo ma anche una nuova occasione per capire fino a dove possa spingersi questo ritorno.
Serena non ha ancora chiarito se questa parentesi in doppio possa aprire la porta a qualcosa di più, magari anche al singolare. Ma il primo passo è stato brillante. A quasi quattro anni dal suo addio, la regina è tornata e ha subito ricordato a tutti perché il tennis non ha mai smesso di guardarla.
Francesco Paolo Villarico
TAG: caso Serena Williams, Serena Williams, Victoria Mboko

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Bah farà come Venus l’anno scorso, vicita al primo turno e poi via a sconfitte, come normale sia: purtroppo dai 35 in poi non si è piu giovani e via via si vede e non si salva nessuno/nessuna, come normale e fisiologico sia. Ma fin che danno tanti soldi a queste vecchie glorie anche se fanno figure che fanno (un pò come in tutti gli sport), perchè rifiutare? I soldi e la pubblicità cinicamente fanno sempre comodo, e dal loro punto di vista fanno benissimo.
Bah farà come Venus l’anno scorso, vicita al primo turno e poi via a sconfitte, come normale sia: purtroppo dai 35 in poi non si è piu giovani e via via si vede e non si salva nessuno/nessuna, come normale e fisiologico sia.
Tanto brava a tennis quanto boriosa e piena di se…
ma perche Serena vi fa cosi rosicare? 😛 😛 😛
la wta e il tennis pro in generale ha bisogno come il pane di personaggi come serena.
Conosce Tenco
Io prendo volentieri la palla al balzo per collegarmi invece alla sorella.
Venus tornò a Cincinnati dello scorso anno dopo 15 mesi di un’attività,alla veneranda età di 45 anni,e vinse immediatamente contro Stearns,”Apriti cielo” , immediatamente decine di commenti denigratori sul livello della Wta, anche con ironia e saccenza,il tutto per un solo, unico match, avessero almeno dato un periodo di tempo di mesi a Venus per poter giungere alle loro conclusioni, invece ….risultato: 10 sconfitte consecutive.
Io però questo fatto l’ho riportato ad ogni sconfitta di Venus perché lo ritengo molto simbolico invece,del livello medio generale del forum, c’è poco da fare, c’è già un predisposizione di base negativa verso un settore, che queste persone, come avvoltoi,non vedono l’ora di trovare la prima occasione per dire: “Avete visto,ve lo dicevo io, schifo”
Ma un Gaz ci impiega anni per non dover dire queste fesserie,ci vorrebbero prima almeno dei mesi e tanti match per poter venir fuori con queste sentenze, come può invece un solo match produrre questo?
Vorrei che qualcuno di quelli me lo spiegasse,ma nessuno si affaccia a dire che ha detto una fesseria, spariscono sempre.
Il livello medio generale cresce sempre più, come normale che sia, è solo cambiato il tennis, questo è un altro discorso,la velocità e la fisicità ha tolto la poesia,i gesti tecnici,il modo di giocare,ma questo è un altro discorso.
Disarmante, nella sua semplicità.
Ma vien proprio voglia di risponderle: “ma va’n po’ a cagher!” (Con grasso e pieno accento emiliano-romagnolo)
La partita è stata di livello tecnico davvero scadente…
…ma ormai nel pubblico ci sono davvero pochi tennisti e questi show diventano solo occasioni di semplice entertainment.
Avete già preso i biglietti per gli ultimi concerti (in Austria e Polonia) di Al Bano e Romina?
Ahahahah 😀