Zverev, il primo Slam è realtà: “Ora nessuno potrà più togliermi il fatto di essere campione” (Video della premiazione)
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Alexander Zverev ha finalmente spezzato l’incantesimo. Dopo anni di rincorsa, delusioni e occasioni sfumate, il tedesco ha conquistato il suo primo titolo del Grande Slam, battendo Flavio Cobolli nella finale del Roland Garros con il punteggio di 6-1 4-6 6-4 6-7 6-1.
Una vittoria arrivata al termine di una partita durissima, nella quale Zverev ha dovuto fare i conti anche con i crampi e con una tensione emotiva enorme. In conferenza stampa, il tedesco ha ammesso senza giri di parole: “Avevo i crampi. Stavo lottando un po’ fisicamente, anche se non credo fossero crampi fisici. Penso fossero più mentali”.
Zverev ha insistito molto sul carattere mentale della sua crisi nel quarto set. “Ero molto contratto, molto emotivo, anche un po’ instabile”, ha raccontato, spiegando come proprio quella difficoltà gli abbia permesso di cambiare atteggiamento nel parziale decisivo.
Il tedesco ha poi ammesso che il quinto set è nato quasi da una liberazione interiore: “Non potevo più concentrarmi sull’essere teso, dovevo lasciarmi andare”. Da quel momento ha iniziato a colpire con maggiore decisione, ritrovando la pesantezza di palla che aveva fatto la differenza nelle due settimane parigine.
Un altro passaggio molto forte riguarda il peso che avrebbe avuto un’eventuale nuova sconfitta in finale Slam. Zverev non lo ha nascosto: “Se avessi perso anche questa, la fiducia in me stesso sarebbe scesa molto”. Il successo, invece, gli ha dato una convinzione nuova: “Ora sento di poterlo fare di nuovo”.
Il campione tedesco ha parlato anche del valore simbolico del Philippe-Chatrier, un campo che per lui racchiude gioie e ferite. “Sono stato sdraiato su questo campo con un infortunio senza sapere se sarei mai tornato”, ha ricordato, riferendosi al grave problema alla caviglia del 2022. Poi la finale persa e, finalmente, il trionfo: “Quei ricordi non sono cancellati, ma questo li supera tutti”.
Il quinto set è poi diventato il manifesto della sua reazione. Zverev ha ritrovato aggressività, lucidità e profondità, chiudendo la partita e lasciandosi andare a un’emozione a lungo trattenuta. “Sono felice di essere seduto accanto a questo bellissimo trofeo per la prima volta”, ha detto davanti ai giornalisti.
Il successo assume un significato ancora più forte se rapportato al percorso degli ultimi anni. Zverev ha ricordato quanto fosse lontano da un momento simile appena pochi mesi fa, dopo una stagione complicata e segnata da problemi fisici e tennistici. “L’anno scorso è stato uno dei momenti più difficili della mia carriera. Quest’anno è uno dei momenti più felici”, ha dichiarato.
Il tedesco ha poi ripreso una frase che aveva pronunciato in passato: meglio essere “il peggior giocatore ad aver vinto uno Slam” che il migliore a non averne mai vinto uno. E oggi, con il trofeo accanto, quella pressione non esiste più: “Se qualcuno pensa che io sia il peggior giocatore ad aver vinto uno Slam, non potrebbe importarmene di meno”.
Per Zverev si tratta anche di una pagina storica per il tennis tedesco. “Credo sia la prima volta che un tedesco vince il Roland Garros nella storia, nel maschile. È un trofeo molto importante per la Germania”, ha sottolineato, aggiungendo poi con un sorriso: “A dire il vero sono già un po’ ubriaco, quindi mi ripeto più del solito”.
Ma il passaggio più significativo riguarda il peso che questa vittoria potrà avere sul suo futuro. Zverev sa bene quanto il mancato trionfo Slam fosse diventato una sorta di etichetta difficile da togliersi. Ora, invece, cambia tutto: “Qualunque cosa accada, sarò sempre un campione Slam e nessuno potrà portarmi via questo”.
Il tedesco ha ammesso che questa vittoria potrebbe dargli maggiore libertà mentale nei prossimi appuntamenti importanti: “Forse la mia mente sarà un po’ più calma quando giocherò una finale. Anche se dovessi perderla, resterò comunque un campione Slam”.
Il momento più intenso è arrivato dopo il match point, quando Zverev è caduto a terra sul Philippe-Chatrier. In conferenza ha raccontato di non aver subito realizzato di aver vinto: “All’inizio non credevo di aver vinto. Poi ho visto il mio box festeggiare, soprattutto mio padre che alzava le braccia, e lì ho capito”.
Quel campo, per lui, ha un valore speciale. È il luogo di alcune delle ferite più profonde della sua carriera, dall’infortunio gravissimo alla finale Slam persa. Ma oggi il ricordo sarà diverso: “Tutti quei momenti non sono cancellati, sono ancora con me, ma questo li supera tutti”.
Zverev ha parlato anche del servizio, arma decisiva durante tutto il torneo e soprattutto nei momenti più delicati. “Sulla terra la precisione è probabilmente ancora più importante della velocità. È un colpo che mi ha aiutato molto in queste due settimane”, ha spiegato.
Non è mancato un riferimento al passato, alla finale dello US Open 2020 persa anche per le difficoltà proprio al servizio. “Ho perso quella finale per quel colpo. Ho passato tante ore a lavorarci e sono felice che mi abbia fatto vincere questo trofeo”.
Infine, Zverev ha voluto condividere il successo con chi lo accompagna da anni. Alla domanda su una dedica speciale, ha risposto senza esitazioni: “Nel mio caso è davvero uno sforzo di famiglia e di squadra. Ho lo stesso team da dodici anni. Tutti meritano questo trofeo allo stesso modo”.
Una vittoria attesa, sofferta e liberatoria. Per Alexander Zverev, il Roland Garros 2026 non è soltanto il primo Slam: è il titolo che cambia la percezione di una carriera intera.
dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani
TAG: Alexander Zverev, Roland Garros, Roland Garros 2026

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Prima di scrivere, almeno studia la storia del tennis ,il palmares,l albo d oro degli slam,delle finals,dei master1000…..niente, tu scrivi x sentito dire alla tv…..
Ah ah ah ,musetti de che ? È 2 anni che non vince neanche un 250,ha perso 7 finali di fila ,alcune con giocatori semisconosciuti….ma di vosa stai parlando? Conta poco arrivare ai quarti, semifinali e finali sd poi non ne vinci una che sia una….serve solo x la classifica, questo si…ma ciò che conta è il palmares….ma come si fa a paragonare musetti con zverev al momento attuale….ma fai apposta o dici sul serio? Il sig.zverev fin ora ha vinto uno slam,2 Finals,7 master1000 e un oro olimpico….non conto neanche i 500 e 250……musetti cosa ha vinto? Ma prima di scrivere ci pensi ?
Ma basta rompere i c……sembra di essere all asilo dei rosiconi….ha vinto uno slam meritatamente e se i top ten si sono fatti battere vuol dire che chi li ha battuti sono piu forti….zverev perde solo da Sinner e Alcaraz, è il n.3 da parecchio….forse non lo hai ancora capito? Rosicone
Zverev ha comunque incontrato e battuto qualche enfant terrible temuto più di qualsiasi altro top ten dal n. 4 in giù, soprattutto perché non ci aveva mai giocato o quasi e quindi l’esito non era scontato. Col senno di poi possiamo dire che i vari Jódar Fonseca Kouamé o Mensik hanno ancora un po’ di strada da fare, ma prima erano un’incognita e Sascha se avesse potuto scegliere avrebbe preferito i classici Rublev o De Minaur, Fritz o Aliassime
In telecronaca lo avranno detto per fare gli spiritosi, ma è una sciocchezza. Zverev aveva già vinto molti Masters 1000, due volte le Finals e l’oro olimpico, gli mancava solo uno Slam per chiudere il cerchio. Ora dimmi che cosa hanno vinto in più Thiem o Cilic, anche loro detentori di un solo Slam… E lo stesso Medvedev, che pure è stato numero uno approfittando di un interregno, non ha vinto trofei importanti con uguale completezza.
Zverev, a differenza di tutti quelli che ho citato (limitandomi ai più recenti), viene irriso perché tutti si aspettavano da lui che dominasse il circuito data la sua precocità. Ma bisogna essere giusti!
De Minaur secondo me non è possibile considerarlo campione perché non ha mai superato i QF negli slam, ha come BR il numero 6 ed ha vinto un solo 1000.
Se considerassimo qualunque top 10 “campione” allargheremmo troppo il campo, svalutandone il termine e il significato: atleta eccellente e di grande fama (Treccani). Dubito che De Minaur possa essere considerato “di grande fama”.
Umiltà 0, un tabellone che gli si è aperto per gli eventi più fortuiti, il campione uscente fuori per infortunio, quello pronosticato per non aver retto quei due-tre minuti in più… e stava anche per perderla.
Onestamente spero faccia come Thiem, ha vinto lo slam ora tolga il disturbo…
Ma di cosa stiamo parlando? Ma vi rendete conto? Voi due parlate di gente top ten mondiale e la classificate come “ottimo giocatore”. Torniamo alla realtà, grazie.
@ wild (#4635845)
Anche questa è opinabile: come vincitori Slam abbiamo gente come Gaudio, Cilic, Thiem, Cash o il nostro Panatta, che onestamente hanno azzeccato la settimana giusta, ma hanno avuto carriere ben inferiori a quella di Sascha (passata con i fab3 prima e Sinner/Alcaraza poi)
Più scarso di Gaston Gaudio, che a parte il titolo a RG nel 2004, ha come migliori risultati negli slam un terzo turno e una vittoria a Kitzbuhel?
Ma fammi il favore…
Accidenti, ho contaggiato l’automobilismo. Kimi Antonelli: “Ho una macchina bestiale” enzo
come detto ieri in telecronaca: è passato da essere il più forte dei mai vincitori di slam al più scarso dei vincitori, in ogni caso meglio essere tra i pochi fortunati vincitori 🙂
Qualcosa è successo e finalmente ha la coppa..ma credevo avesse più onestà intellettuale…che non doveva diventare uno scudo impenetrabile o un habitat sacello in cui convivere e vegetare con la coppa vanitas davanti agli occhi…ma queste sono speculazioni che ora vanno accantonate, del resto non si cessa mai di crescere ed evolvere, purtroppo e per fortuna…che torni nel Reich con il cuor più leggero, lo merita. Se fosse riuscito a perdere la tenzone finale in questa versione orfanata, sarebbe sprofondato in un brutto cul de sac…problema evitato, per questo le dichiarazioni post match sono così bambinesco regressive, il problema in ballo era enorme…Sarà interessante vedere cosa questo sollievo conseguito apporterà al suo tennis…
Però si è tolto un macigno dalla mente, che non è poco
Aveva i crampi all’inizio del quinto. Semmai il rammarico è per il terzo set
Bravo Zverev a non lasciarsi scappare quest’occasione piovuta dal cielo. Vediamo se adesso riuscirà a giocare più “libero”, già adesso è il terzo/quarto miglior giocatore al mondo con discreto margine.
Confondi campione con fuoriclasse. Zverev è un campione (1 Slam, 3F slam, 2 Finals, 7 atp 1000, 6 atp 500 8 atp 250, BR 2), Sinner e Alcaraz dei fuoriclasse, De Minaur un ottimo giocatore.
Dai contento x Zverev…ma con gli altri 2 e qualcun altro penso che potrà essere il primo e l’ultimo…diciamo che i primi 2 si son tolti di mezzo, Musetti nn c’era ed è toccato a lui…
cmq bravo ad approfittarne…
Per me comunque al quinto ha perso grande occasione, Zverev ottimo servizio ma battibile. A Cobolli il servizio é mancato, percentuali prime palle troppo più basse
Sì caro Sasha ma anche meno perché questo sarà il tuo unico slam fattene una ragione. Non te ne capiteranno più occasioni così
Le occasioni però bisogna saperle cogliere. E lui lo ha fatto benissimo. Nel tennis non c’è niente di scontato. Citofonare Sinner.
Il tafazzi di bordighera continua a portare male.
Certo, per Cobolli era l’occasione della vita. Ma anche per Zverev. E al netto dei suoi cag8tti, Zverev è più forte di Cobolli. Quindi niente da dire, complimenti a Zverev e complimenti anxora più vivi a Flavio.
Gli è andata bene e credo lo sappia lui stesso, era davvero il miglior giocatore del circuito a non essere mai riuscito a vincerlo nemmeno quando era sopra set e break e a un passo.
Ha avuto tante sfortune, questa volta è andata bene. Non era scontato, essere il favorito è difficile e perdere con Cobolli sarebbe stato un dramma sportivo. Meno male ha vinto. Bravo Sacha. Del resto anche Cobolli ha giocato la finale avevo avuto il ritiro di Arnaldi
Nessuna sorpresa al Roland,mancando il n.1 e il n.2 ha vinto il n.3.
Sasha sono molto felice x te.
Flavietto grande partita, ci hai reso orgogliosi…
Quel che conta sarà l’albo d’oro e ci sarà scritto il suo nome al 2026, quello resterà sempre.
Uun applauso anche ai medici che predissero che con il diabete tipo 1 non sarebbe mai riuscito ad essere competitivo, è questo uno spot a chi soffre di patologie ma vince tra i “normali” e le pernacchie.
Sasha sono felice per te.
Ma capirai che soddisfazione, non ha incontrato neanche un top ten, anche meno!
Un campione Zverev?
Un ottimo giocatore si.. ma i campioni sono altri.
Peccato che Cobolli abbia finito la benzina nel quinto
Ha vinto il RG senza incontrare nemmeno un top10. I giovani rampanti si sono squagliati al sole uno dopo l’altro ed in finale ha trovato Cobolli che ha pagato dazio all’inesperienza a questi livelli. Bravo ad avere saputo sfruttare al meglio le circostanze contingenti.
Cobolli ha perso l’occasione della vita. Un tabellone che scrivendolo da solo non veniva meglio, addirittura la semi con il 104 del mondo non giocata. Oggi doveva vincere perché aveva una chance Slam unica. Con il rientro dei due big se ne riparla nel 2030. Oggi forse non è chiarissimo a tutti, ma questa occasione nella sua carriera era irripetibile. Zverev, nonostante le sue nebbie, è un campione e l’ha colta
Felice per lui, ci mancherebbe. Ma rimane il fatto che un Musetti in piena condizione, ma pure meno, oggi avrebbe chiuso il discorso in tre set evitando a Panatta un’inutile insolazione.
@ Tiger Woods (#4635628)
Io sono tifoso di Musetti ma se fino ad ora nn ha vinto praticamente nulla come puoi dire che avrebbe facilmente battuto il n3 del mondo con molte finali slam già giocati e tanti trofei importanti vinti! Io auguro a Musetti di avere una carriera come quella di Zverev ma credo sia molto dura!e poi perché non riconoscere i meriti di Zverev ? Come si dice nello sport gli assenti, qualsiasi sia il motivo della loro assenza,hanno torto.
Complimenti al vincitore.
Prestazione non eccelsa ma sufficiente a mettere un tassello che mancava e che è giusto che oggi sia andato a lui.
Naturalmente non era quello che volevo, ma lo sport è questo.
Complimenti a Sasha.
E bravo Sacha.
Tutta sta roba è tua.
Cobolli oggi l’ha persa di inesperienza.
Un buon Musetti sarebbe bastato a battere questo Zverev.
Non parliamo poi di un Sinner al 70% di quello visto da Indian Wells a Roma…