Shelton difende Sinner e Alcaraz: “Dire che stanno perdendo il loro dominio è ingiusto”
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Ben Shelton non considera affatto conclusa l’egemonia di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Alla vigilia dell’ATP 500 di Basilea, dove si presenta da prima testa di serie, lo statunitense ha respinto l’idea che i problemi fisici dei due campioni e la crescita degli inseguitori abbiano già modificato gli equilibri del circuito.
Shelton, che ha già conquistato la qualificazione alle ATP Finals di Torino, affronta il finale di stagione con la possibilità di concentrarsi sulla preparazione all’appuntamento con i migliori dell’anno. Nel confronto con i giornalisti, però, l’attenzione si è spostata anche sul futuro della rivalità tra l’italiano e lo spagnolo.
“I risultati dimostrano quanto siano ancora forti”
Alla domanda su un possibile ridimensionamento del loro dominio, Shelton ha risposto richiamando i risultati ottenuti anche in una stagione segnata dalle assenze.
«Hanno vinto due dei quattro Slam disputati quest’anno e Sinner ha conquistato cinque titoli Masters 1000. Non so fino a che punto si possa dire che il loro dominio sia diminuito».
Per l’americano, dunque, la crescita della concorrenza non basta a sostenere che Sinner e Alcaraz abbiano perso il ruolo di riferimento. Il giudizio resta legato a quanto hanno continuato a vincere, pur senza poter competere con regolarità durante tutta la stagione.
Lo sguardo è già agli Australian Open
Shelton si aspetta di ritrovare entrambi competitivi all’inizio del 2027, pur esprimendosi in termini di previsione.
«Credo che arriveranno entrambi probabilmente in ottime condizioni agli Australian Open del prossimo anno. È stato un peccato per il tennis che non abbiano potuto competere durante una parte di questa stagione».
Una considerazione che accompagna una presa di posizione ancora più netta sul significato dei risultati degli altri protagonisti del circuito.
«Sinceramente, non arriverei a sostenere che il loro dominio stia svanendo. È vero che ci sono sempre più giovani che competono per i grandi titoli e stanno guadagnando spazio, ma dire che stanno perdendo la loro egemonia mi sembra ingiusto».
Tra quei giovani c’è anche Shelton, chiamato a confermare i propri progressi prima a Basilea e poi a Torino. Le sue parole riconoscono però una distinzione precisa: l’emergere di nuovi contendenti rende la competizione più aperta, senza cancellare automaticamente ciò che Sinner e Alcaraz hanno dimostrato sul campo.
Marco Rossi
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E chi l’ha detto, il Maestro Federal?
O Enzo?
O mauro?