Alcaraz torna a Vienna: “Zverev merita il numero 1. Mi mancano le sfide con Sinner e Djokovic” (Video)
3 commenti
Carlos Alcaraz riparte da Vienna per ritrovare continuità e preparare un finale di stagione ricco di impegni. Dopo il rinvio del Six Kings Slam, lo spagnolo ha aggiunto al proprio programma l’ATP 500 austriaco, dove debutterà contro Karen Khachanov.
Per il numero tre del mondo comincia un percorso che proseguirà con il Masters 1000 di Parigi, le ATP Finals di Torino e le Final 8 di Coppa Davis a Bologna. Nella conferenza stampa prima del torneo, Alcaraz ha spiegato la scelta di tornare a Vienna e parlato di avversari, ambizioni e responsabilità.
“Zverev merita totalmente il numero uno”
Carlos ha dedicato parole di grande apprezzamento ad Alexander Zverev, destinato a conquistare la vetta del ranking dopo una stagione impreziosita dai successi al Roland Garros e agli US Open.
“Se lo merita totalmente. Il tennis non consiste soltanto nell’entrare in campo e giocare bene. Non basta essere il migliore in una singola partita: ciò che conta davvero è la continuità mantenuta durante tutta la stagione. Ci sono giocatori che si distinguono per lo stile o per il livello di gioco e altri per le qualità fisiche. Credo che Sascha riunisca entrambe le cose”.
“Ha un livello tennistico straordinario e qualità fisiche che gli permettono di competere per tutto l’anno, raggiungere finali settimana dopo settimana e mantenere la continuità senza risentire troppo della fatica. Sono molto felice per lui, perché so quanto abbia lavorato per raggiungere questo obiettivo. È un premio meritatissimo”.
La voglia di ritrovare Sinner e Djokovic
Alcaraz ha poi raccontato quanto gli manchino i confronti con Jannik Sinner e Novak Djokovic, partite che considera preziose anche per orientare il lavoro quotidiano.
“Affrontare quei giocatori ti richiede qualcosa di diverso. Quando giochi contro di loro, capisci su cosa devi lavorare nell’allenamento successivo. Sono partite che ti portano al limite e ti permettono di individuare gli aspetti nei quali migliorare. Mi manca affrontarli e mi manca anche vedere quelle partite da fuori. Credo che tornare a giocare contro di loro sarà molto importante per me”.
“Sono ancora lo stesso ragazzo”
Il ritorno a Vienna arriva cinque anni dopo la partecipazione del 2021, quando Carlos aveva battuto Andy Murray e Matteo Berrettini prima di fermarsi in semifinale contro Zverev.
“Cinque anni possono sembrare pochi, ma allo stesso tempo per me è stato un percorso molto lungo. Dalla prima volta che ho giocato qui ho ottenuto grandi risultati, dei quali sono molto orgoglioso. Tuttavia, continuo a sentirmi lo stesso ragazzo, con la stessa ambizione e gli stessi sogni. E continuo a divertirmi ogni volta che entro in campo”.
Un cammino sul quale non sempre riesce a soffermarsi: “Continui a giocare, allenarti e competere e non sei sempre consapevole di tutto quello che stai ottenendo. Mi sembra incredibile, ma non mi fermo spesso a pensarci”.
Perché ha scelto Vienna
Alla base dell’iscrizione c’è soprattutto la necessità di accumulare partite dopo una stagione segnata dalla lunga assenza per infortunio.
“Quest’anno ho giocato meno del solito e ho bisogno di disputare tornei per recuperare il mio miglior livello. Ho bisogno di competere, avere continuità e tornare a sentirmi libero in campo. Sono contento del mio gioco, ma sento che mi manca ancora il ritmo agonistico”.
“Erano alcune settimane che non giocavo e io e il mio team abbiamo pensato che Vienna fosse una buona opportunità. Il tabellone è molto impegnativo e ci sono grandi giocatori: può essere una settimana importante per continuare a migliorare”.
La Davis e il valore dell’esempio
Tra gli obiettivi rimane anche Bologna, dove la Spagna affronterà l’Austria nella prima sfida.
“La Coppa Davis è un obiettivo molto importante per me. Credo che quest’anno abbiamo una grande squadra e buone possibilità di fare qualcosa di importante. Sarò lì per aiutare il gruppo in tutto quello che potrò”.
Quanto alle responsabilità di essere un riferimento, Alcaraz insiste sul comportamento.
“Non si tratta soltanto di vincere partite o alzare trofei, ma anche di come affronti le difficoltà, di come lotti e dell’amore che dimostri per questo sport. Durante i cinque mesi senza competere è stato importante anche il modo in cui ho affrontato il recupero e gestito mentalmente l’infortunio”.
“Non sento questa pressione. Cerco semplicemente di comportarmi per come sono, dentro e fuori dal campo. Mi rende felice che i bambini e tante altre persone mi vedano come un buon esempio. Continuerò a fare le cose nello stesso modo, perché è il mio modo di essere”.
Francesco Paolo Villarico
TAG: ATP 500 Vienna, ATP 500 Vienna 2026, Carlos Alcaraz

Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Medvedev
Auger-Aliassime
Fils
de Minaur
Rybakina
Sabalenka
Svitolina
Muchova
Swiatek
3 commenti
Va detto in modo chiaro, tutti quelli che dicono che Zverev merita lo dicono perché qualcuno evidentemente lo mette in dubbio, e la domanda è quando è stata l’ultima volta in cui si è messo in dubbio il merito del nuovo n.1?? Magari è successo con Rios o Rafter ma non mi sembra che ci si sia posto il problema nel passato..qui invece è tutto una giustificazione, lo merita perché eccetera eccetera..io lo interpreto così: “excusatio non petita”.. o se volete “è bello, beh diciamo che è un tipo”..
Ancora coi baffi
Ancora coi baffi