Rybakina analizza la sfida a Sabalenka: “Sono partite equilibrate, una decisione giusta nel momento corretto può fare la differenza”
Nessun commento
La miglior finale possibile. Così i media statunitensi titolano sui risultati della notte a New York, con le vittorie di Sabalenka e Rybakina e una finale del singolare femminile tra le prime due giocatrici nel seeding. Sarà una partita significativa sotto molti punti di vista. Aryna quest’anno non ha ancora vinto uno Slam e l’unica finale disputata lo scorso gennaio a Melbourne l’ha persa proprio contro Elena, già matematicamente n.1 WTA (lo diverrà lunedì prossimo) per il gioco dell’accumulo dei punti che le ha consentito di sorpassare la bielorussa, quest’anno più altalenante del solito. Tuttavia un eventuale vittoria della kazaka nata in Russia sarebbe la totale certificazione del sorpasso sulla rivale, mentre in caso di successo di Sabalenka avremmo una nuova leader del ranking battuta proprio da colei che sorpasserà. Aryna ha fallito diverse partite importanti per crolli nervosi, ma in questo torneo sembra più solida; Elena avanza con la sua solita flemma ma lottando duramente sul campo, come avvenuto contro Gauff in semifinale, rimontata dopo aver ceduto il primo set. Proprio dalla semifinale contro la statunitense è partita la press conference di Rybakina, che riportiamo nei passaggi più interessanti.
“Partita incredibile. È stata una sfida molto equilibrata, sono davvero felice e orgogliosa” afferma Rybakina in merito alla semifinale vinta su Gauff. “Credo di avere una squadra molto valida al mio fianco, composta da brave persone. Questo sicuramente aiuta. L’anno scorso sono successe molte cose fuori dal campo, adesso tutta la mia attenzione sia rivolta al tennis. Non sempre riesco a esprimermi al mio massimo livello, ci sono sempre alti e bassi, ma credo che abbiamo fatto un ottimo lavoro, prendendo le decisioni giuste nelle situazioni importanti, perché ogni giorno è una sfida. Inoltre, non sto diventando più giovane e fisicamente c’è sempre qualcosa che si fa sentire. Credo quindi che tutto questo, insieme all’esperienza maturata negli ultimi anni nel circuito, abbia contribuito a ottenere risultati di questo tipo”.
Rybakina ha dovuto non sconfiggere una Gauff assai combattiva, ma anche il pubblico di New York, ovviamente tutto a favore di Coco. “È stata una grande partita e, naturalmente, oggi molte persone volevano che vincesse Coco. È normale. All’inizio ho sentito un’atmosfera davvero bellissima e soltanto nel finale, quando sono passata in vantaggio nel terzo set, il pubblico ha iniziato a sostenere molto Coco. Ho cercato però di concentrarmi su me stessa e di non ascoltare troppo quello che succedeva sugli spalti. Inoltre, per me era la prima partita in assoluto sull’Arthur Ashe in sessione serale. Mi sono goduta l’atmosfera, anche se la maggior parte del pubblico era dalla parte di Coco”.
Adesso la sfida con Sabalenka, la partita che tutti si attendevano, ancor più dopo il sorpasso nel ranking WTA. “Abbiamo giocato molte volte contro. Ci siamo anche allenate insieme in passato” afferma Elena. “È una giocatrice molto aggressiva. È difficile affrontarla, sia dal punto di vista mentale sia da quello fisico, perché ha un gioco estremamente potente e un ottimo servizio. È una partita importante e, trattandosi di una finale, sinceramente penso che non importi chi ci sia dall’altra parte della rete. Vuoi semplicemente vincere e fare del tuo meglio. Allo stesso tempo, però, non voglio mettermi troppa pressione, perché in classifica siamo tutte molto vicine. Anche se qualcosa dovesse andare storto in finale, avrei comunque altre opportunità e altri tornei fino alla fine dell’anno”.
Ecco secondo Elena cosa potrà decidere la finale: “Con Aryna ci spingiamo a vicenda quando giochiamo partite di questo livello e puoi vedere chiaramente su quali aspetti devi lavorare di più. Credo sia fantastico affrontare qualcuno che ti porta fino ai tuoi limiti. Dovrò arrivare in campo con tutta l’energia che avrò a disposizione, servire al meglio contro Aryna e prendere le decisioni giuste nei momenti giusti, perché il più delle volte i nostri match sono molto equilibrati. Ed è proprio lì che una decisione può fare la differenza. Vedremo cosa succederà, ma sicuramente cercherò di dare il massimo e di lasciare tutto in campo”.
Marco Mazzoni
TAG: Aryna Sabalenka, Elena Rybakina, US Open 2026

Sinner
Zverev
Alcaraz
Auger-Aliassime
Djokovic
de Minaur
Medvedev
Shelton
Sabalenka
Rybakina
Noskova
Swiatek
Svitolina
Segui LiveTennis.it su..