IL n.1 ATP è fermo dal titolo di Wimbledon Altro, Copertina

Sinner: anche la prossima settimana cure e fisioterapia al J Medical

29/08/2026 22:03 3 commenti
Jannik Sinner a Torino
Jannik Sinner a Torino

Arriva un’importante aggiornamento sulle condizioni di Jannik Sinner da Torino. Secondo quanto riporta il cronista di Sky Sport Paolo Aghemo, che per tutta la settimana ha seguito gli sviluppi del lavoro svolto dal n.1 del mondo presso il centro torinese, Sinner proseguirà anche per tutta la prossima settimana le sessioni di lavoro al J Medical, tra cure e fisioterapia al ginocchio destro infortunato, problema che lo tiene fermo dalla ripresa degli allenamenti dopo il successo a Wimbledon e che gli ha impedito di competere nella stagione su campi in duro in Nord America, US Open incluso (al via domenica a New York). Tuttavia la situazione di Jannik sempre relativamente “sotto controllo”: Sky Sport sottolinea come il problema sarebbe una “infiammazione al ginocchio destro di tipo extra articolare”, ossia alla parte esterna del ginocchio e sarebbe quella meno grave e preoccupante. Un problema che si recupera con riposo e fisioterapia. 

Secondo Aghemo, “se questo problema al ginocchio si fosse manifestato nel corso di un torneo, probabilmente Jannik l’avrebbe portato a termine, ma visto che si è verificato prima, la scelta più saggia e oculata è stata quella di non riprendere ma concentrarsi sulle terapie per precauzione”. Un quadro che sembra tutto sommato rassicurante, nonostante l’amarezza per aver saltato due Masters 1000 (Montreal e Cincinnati) e soprattutto US Open, torneo vinto da Jannik nel 2024 e nel quale lo scorso anno l’azzurro è arrivato in finale.

Sinner quindi anche per la prossima settimana resterà a Torino, senza racchetta, proseguendo il percorso di cure per recuperare al 100% e poter riprendere gli allenamenti sul campo, sperando di essere pronto per fine settembre, in modo da poter volare in Cina e giocare i tornei di Pechino (nel quale è campione in carica) e l’ottavo Masters 1000 stagionale a Shanghai (dove invece l’anno scorso uscì di scena contro Griekspoor per un violento attacco di crampi per le condizioni torride di quella giornata infernale).

Continueremo a seguire gli sviluppi del percorso di recupero di Sinner la prossima settimana, sperando che possa rivelarsi quella definitiva per sanare l’articolazione e quindi consentirgli di tornare liberamente ad allenarsi per preparare a puntino un gran finale di stagione. L’obiettivo è chiaro: terminare l’annata 2026 da n.1 del mondo e difendere il titolo delle ATP Finals, puntando alla terza corona nella kermesse di fine anno a Torino.

Marco Mazzoni

 


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3 commenti

Giampi 29-08-2026 23:06

Scritto da Silvy__89
Eh vabbè fino al 6 settembre al J Medical, ce lo avevate già detto, nulla di nuovo

Non cogli le sfumature, il team Sinner ha deciso, attraverso il network a lui più vicino, di far sapere alcune cose sia sul problema, sia sulla strategia e sui ragionamenti fatti con i medici…poi è chiaro che la speranza che fosse sufficiente il primo ciclo di trattamenti e che potesse riprendere gli allenamenti a pieno ritmo non si è realizzata e quindi è necessario un ulteriore step. La speranza è che sia sufficiente per la stagione in Asia…

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Silvy__89 29-08-2026 22:35

Eh vabbè fino al 6 settembre al J Medical, ce lo avevate già detto, nulla di nuovo

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Giampi 29-08-2026 22:28

Finalmente sappiamo quello che..già sapevamo. Vale la pena di sottolineare che non esistono tendiniti intra-articolari tranne la tendinite del popliteo che avrebbe reso quasi difficile camminare figuriamoci fare allenamenti più o meno blandi.. “La decisione di non partire per gli Stati Uniti per l’ultimo Slam del 2026 è legata alla necessità di riprogrammare i tempi di recupero senza forza e ridurre al minimo il margine di rischio. Provare a giocare non sarebbe stato impossibile, ma sicuramente poco raccomandabile pensando al resto della stagione e (soprattutto) in ottica futura. In questo senso Sinner è sempre stato molto determinato e maturo nel suo atteggiamento conservativo, rivolto al lungo e non al breve termine. Inoltre non va dimenticato che Sinner arrivava da un periodo di riposo post vittoria bis a Wimbledon: dunque giocare a New York con poco allenamento nelle gambe e questo fastidio al ginocchio avrebbe influito non solo sul decorso della tendinopatia, ma inevitabilmente anche sulla sua competitività agli US Open”. (Sky). Lo dico perché questo aspetto non è stato riportato da Mazzoni..

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