Jódar si conferma la bestia nera di Musetti: Lorenzo eliminato a Montreal (Video)
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Sette giorni dopo Washington, il risultato non cambia. Rafael Jódar supera nuovamente Lorenzo Musetti, questa volta con il punteggio di 6-4, 6-3, e raggiunge gli ottavi di finale del Masters 1000 di Montreal. Il diciannovenne spagnolo si è imposto in un’ora e 35 minuti, negando al carrarino l’immediata possibilità di rivincita.
Il risultato premia il giocatore più continuo e incisivo. Musetti ha alternato alcuni punti spettacolari a troppi errori, mentre Jódar ha costruito il successo attraverso la risposta e una prima di servizio particolarmente efficace.
Musetti parte bene, poi perde undici punti consecutivi
L’inizio sembrava promettente per l’italiano. Dopo aver superato un lunghissimo game inaugurale, nel quale ha dovuto annullare diverse palle break, Musetti ha immediatamente strappato il servizio all’avversario, portandosi sul 2-0.
Il vantaggio è però durato pochissimo. Alcuni errori con il diritto hanno permesso a Jódar di ottenere l’immediato contro-break e riportare il set in equilibrio. Musetti ha continuato a cercare variazioni, utilizzando spesso la palla corta e provando ad allontanare lo spagnolo dalla posizione preferita.
Sul 4-3 l’azzurro ha avuto un’altra opportunità per togliere il servizio a Jódar, ma il madrileno si è salvato attraverso la prima e un preciso rovescio lungolinea. Da quel momento la frazione ha cambiato completamente direzione.
Jódar ha conquistato il break nel nono game, sfruttando tre errori consecutivi di diritto di Musetti, e ha poi chiuso il set sul 6-4. Lo spagnolo ha vinto complessivamente gli ultimi undici punti del parziale, concluso dopo 54 minuti.
Jódar prende il controllo anche nel secondo set
L’inerzia è rimasta dalla parte dello spagnolo anche all’inizio della seconda frazione. Musetti ha perso immediatamente il servizio, interrompendo soltanto dopo tredici punti consecutivi il parziale favorevole all’avversario.
Il carrarino ha reagito ottenendo il contro-break per l’1-1, ma non è riuscito a consolidarlo. Un errore sulla volée di rovescio al termine di uno scambio durato 26 colpi ha aperto un altro turno di battuta complicato, concluso con il nuovo break di Jódar.
Lo spagnolo ha continuato ad aggredire la seconda dell’italiano e si è portato sul 4-1 con due break di vantaggio. Musetti ha avuto un sussulto, recuperando uno dei due servizi grazie a uno splendido diritto incrociato in corsa, e ha poi ridotto il distacco fino al 3-4.
Jódar non si è però lasciato intimorire. Ha protetto il proprio turno di battuta per salire sul 5-3 e ha chiuso l’incontro in risposta, approfittando di un altro game incerto di Musetti. L’ultimo rovescio dell’azzurro è terminato appena oltre la linea di fondo, consegnando allo spagnolo la seconda vittoria consecutiva nel confronto diretto.
La prima di servizio fa la differenza
La principale differenza tra i due giocatori è emersa nel rendimento con la prima di servizio. Jódar ha conquistato il 71% dei punti quando ha messo in campo la prima, contro il 49% di Musetti.
Lo spagnolo è stato particolarmente efficace anche in risposta, trasformando sei delle undici palle break costruite nel corso dell’incontro. Musetti è invece riuscito a strappare quattro volte il servizio all’avversario, senza però trovare continuità nei game successivi.
Il bilancio tra vincenti ed errori gratuiti conferma le difficoltà dell’italiano: 11 colpi vincenti e 34 errori non forzati, contro il 19-22 di Jódar. Il carrarino ha mostrato diversi lampi del proprio talento, soprattutto in difesa e nelle variazioni, ma ha pagato l’incostanza nei colpi di inizio gioco.
Niente rivincita dopo Washington
Musetti sperava di cancellare la sconfitta subita una settimana prima nei quarti di finale dell’ATP 500 di Washington. In quell’occasione aveva dominato il primo set per 6-1, prima di subire la rimonta di Jódar, impostosi per 1-6, 6-1, 6-4.
A Montreal lo spagnolo ha vinto in maniera ancora più convincente, confermando di possedere caratteristiche capaci di mettere in difficoltà il gioco del toscano. La profondità in risposta, la pressione esercitata con il diritto e la capacità di attaccare la seconda di Musetti hanno impedito all’azzurro di assumere il controllo degli scambi.
Il bilancio del rientro rimane comunque positivo per Lorenzo, alla seconda apparizione dopo i due mesi e mezzo di stop provocati dall’infortunio al retto femorale. Le vittorie ottenute tra Washington e Montreal hanno fornito buone risposte dal punto di vista fisico, ma la partita contro Jódar ha mostrato quanto lavoro sia ancora necessario per ritrovare continuità e sicurezza.
Jódar sfiderà Lehecka negli ottavi
Negli ottavi di finale Jódar affronterà Jiri Lehecka, ottava testa di serie e vincitore per 6-3, 6-4 contro Alexander Blockx.
Il madrileno è diventato il secondo teenager del decennio a raggiungere gli ottavi nel Masters 1000 canadese, dopo Learner Tien nel 2025. Finalista pochi giorni fa a Washington e già salito al numero 15 del ranking ATP, Jódar continua così una stagione di straordinaria crescita.
Per Musetti, invece, la tournée canadese si chiude con una nuova sconfitta contro lo stesso avversario. Il fisico sembra aver risposto positivamente, ma per tornare ai livelli migliori servirà ridurre gli errori e ritrovare quella continuità inevitabilmente compromessa dalla lunga assenza.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Lorenzo Musetti, Masters 1000 Montreal, Masters 1000 Montreal 2026

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@ walden (#4663827)
In una pagina precedente, avevi scritto:
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walden 06-08-2026 11:01
Signori, è arrivato un nuovo “guest”, probabilmente qualche muride del passato che ha cambiato nickname
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Mi sembra che qui nella pagina di Musetti,
il nuovo “Guest”, non si sia ancora presentato!!! 🙂
@ il capitano (#4663813)
Hai scritto:
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il capitano 07-08-2026 08:19
“L’ottimismo è il profumo della vita”, fatto sta che Musetti ha perso la partita!!
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Invece del profumo adesso c’è puzza!!! 🙂
Apprezzo l’ironia
Se non lo fosse sarebbe uno sfondone pazzesco
@ Dancas (#4664059)
.. per forza continua a cambiare pettinatura
Lo so Walden,magari cambiando ci sarebbe una nuova strada,magari si aprirebbe a nuove prospettive tattiche però io sono meno sicuro. Ipotizziamo che Perlas fosse subentrato a Tartarini ,con la fine della collaborazione (di cui non di conoscono i motivi) come te lo immagini da solo? Chiede a Volandri? No perché guardiamo quelli che salutano il coach storico con quale difficoltà si riorganizzano.
Chi lascia la strada vecchia per la nuova…
Quello che non capisco che tutti vedono i difetti di Musetti l’unico che non vede i suoi difetti è Musetti, morale è difficile cambiare?……Non e facile ma nemmeno difficile se uno lo vuole…… Perchè Musetti dovrebbe cambiare?…… Semplice per rimanere al vertice a lungo altrimenti scenderà di classifica e vincerà poco o niente nella sua carriera, l’allenatore cambiarlo, oppure affiancarlo?….Musetti dal suo piedistallo vuole solo uno che lo alleni, il resto avanza
quando esce su netflix la docuserie su musetti?
Diciamo che i due criteri di punteggio vanno “armonizzati” ovvero che entrambi hanno dei difetti ma insieme ci offrono un quadro più approfondito. Il punteggio ufficiale premia eccessivamente un giocatore che imbrocca un torneo, che so, per infortuni dell’avversario o giornataccia o tabelloni fortunati e magari si trova in una posizione in classifica che non corrisponde al suo valore e questo magari per un’anno (Vacherot e Rinderknech per fare un esempio che non crea problemi in Italia). Dall’altra, proprio perché l’elo non tiene conto di nulla che non sia il valore del’avversario ci offre un quadro più realistico del valore del giocatore. Se li guardi senza la pretesa del “tertium non datur” offrono due prospettive che si possono integrare..
Si, anche io ho perso le speranze con Rune, che è un anno che non vince o anche con Draper, davvero non riesce a trovare continuità. A dire la verità anche Alcaraz negli ultimi 4 mesi è davvero irriconoscibile.
RJ gioca troppo veloce per lm il cui gioco non gli può permettere di stare al passo di quel novello peccatore che tira tutto e non ti lascia rifiatare .. è cosa da accettare ..quando rj avrà capito di cosa è capace, saranno dolori…ora non è ancora niente, siamo sempre al pre rodaggio…lo si è visto contro il pur ottimo Fritz a wdc
Per qualcuno Musetti doveva essere l’erede di Federer, con il quale non ha quasi nulla in comune. Impressionante invece la somiglianza con Gasquet, a partire dal rovescio a una mano dominante rispetto al dritto incerto e poi la propensione a giocare dai teloni. Entrambi superstar da junior.
Ma se è appena tornato da un lungo infortunio, stava conducendo sul duro su un mostro come Djokovic in Australia, che successivamente ha battuto Jannik, era top5 e nonostante tutto dopo tutti questi mesi non è lontanamente top30, è rientrato nella superficie che sente meno saltando quella che l’avrebbe fatto arrivare al #3, senza Jannik e Carlos sarebbe stato protagonista a Parigi, ma come si fanno a scrivere queste sciocchezze?
Jodar che non ha vinto nulla, che ha battuto top infortunati o appena riebtrati da uno stop cosa avrebbe dimostrato di diverso da un Rune, Shelton o Fonseca alla loro prima esplosione?
Eppure il passato viene dimenticato ed ogni anno si ricomincia.
Addirittura ho letto che viene dato come terzo incomodo Jodar.
Questo è un sito di tennis o di barzellette?
@ Pier no guest (#4664031)
Certo Pier, purtroppo le cose stanno anche secondo quanto hai osservato tu !
@ robdes12 (#4664035)
Il brasiliano e lo spagnolo sono infatti tennisti molto forti, ma ancora in divenire verso i massimi livelli e, come già detto, ci vorrà ancora del tempo per appurare se e quando saranno in grado di fare il salto decisivo.
@ antoniov (#4664015)
Fonseca ha vinto un 500, semmai è Jòdar che per adesso ha conquistato solo un 250. Se vogliamo nessuno dei due ha vinto titoli importanti, se per tali si intendano solo 1000 e slam. Io, a dirla tutta, penso che qualunque vittoria di un torneo atp sia importante per un tennista, visto che la maggior parte dei professionisti alla fine è difficile che termini la carriera con la vittoria in un 250. Poi è chiaro che ci sono tornei ben più rappresentativi e blasonati, ma quelli sono appannaggio di pochissimi. A dire il vero pare che se Jannik e Carlos sono in circolazione in buone condizioni in questa seconda metà del ventennio sia appannaggio solo di loro due. Non penso che Fonseca e Jòdar al loro massimo possano arrivare all’intensità dei due migliori giocatori del mondo. Non sono nemmeno sicuro che possano a breve insidiare Zverev.
Io ho visto alcuni highlights ed ho notato che Muso si ritrovava dentro il campo in uscita dal servizio,cercava di starci ma la risposta tornava sui piedi,controbatteva alla meglio e poi doveva arretrare.
Quando torni il feeling non si riprende allo stesso modo, soprattutto sui colpi con cui si ha meno confidenza ma a volte neppure con quelli perché il tuo cervello manda segnali fasulli,ovvero che è il gesto più spontaneo e invece non ti viene e ti innervosisci.
Per farmi capire: quando Del Piero tornò dall’infortunio di Udine il tiro ed il dribbling erano uno strazio. In allenamento tutto ok,in partita no finché l’allenatore (prima Ancelotti poi Lippi)non gli dissero di tentare la giocata dove poteva fare meno danni perdendo palla. E per dire Totti rientrava dagli infortuni più facilmente.
Quindi Muso per servire deve scaricare in avanti,se lo fa perde equilibrio ed al momento non lo recupera celermente. E allora la piazza ma con un Jodar subisce.
Soluzione? Tempo e lavoro,non sarà mai un gran battitore ma neppure a livello di Fognini in quello perche stacca di più i piedi.
Io il match di stanotte non l’ho visto, ma in quello di 6 giorni fa, che ho seguito integralmente, Lorenzo ha sostanzialmente perduto perchè le sue prime di servizio hanno latitato come di consueto, anzi anche di più … contrariamente il suo terzo colpo sarebbe stato una sentenza nella maggior parte dei casi.
Con quel deficitario presupposto diventerebbe non impossibile, ma decisamente impegnativo anche per Sinner battere Jodar !
Per quanto lo Jannik 3.0 mette in campo seconde di servizio “quasi” più efficaci delle prime di Lorenzo !
In conclusione penso che quel fondamentale rappresenti la mamma di tutti i problemi di Lorenzo Musetti.
Il problema di Musetti se vuoi stare tra i top 10 stabilmente è evolvere il tuo tennis e il tuo team come ha fatto Sinner.
Invece lui ha lo stesso (buon) staff da 10 anni si vede che gli va alla grande anche così e come biasimarlo…Intanto Mensik,Jodar, Fonseca, Shelton ecc. stanno arrivando anzi ci sono già avendo vinto tranne il brasiliano tornei importanti. E sarà sempre più dura. Dico solo che Lorenzo ricade spesso a giocare 3 MT fuori del campo lui che invece avrebbe colpi eccezionali d”attacco ma li utilizza sporadicamente e così sulla difensiva, rema, si stressa e perde anche da gente non esattamente fenomenale.Alla fine tornei vinti? Zero, questo è il risultato.
anche la risposta…
nello sport esistono le categorie…
@ Groucho (#4663797)
Da giocatori esperti? Jodar ha 19 anni. Il problema di Musetti è uno solo, il suo modo di porsi in campo, tronfio e compiaciuto a cui gli preme di più un colpo spettacolare che il risultato della partita che sembra si disinteressi…Cambiare allenatore ma soprattutto la testa.
Questo articolo potrebbe essere chiamato “sfogatoio su Musetti, Dajeeee!” In verità vi dirò che Musetti è così per rendervi felici di esternare tutta la vostra insofferenza per non essere stati vincenti a tennis.
@ Giampi (#4663973)
Secondo me Jodar nel palleggio ha qualcosa in più degli altri. Non lo vedo a livello di Sinner, ma decisamente meglio di quasi tutti gli altri. pur con le leve lunghe, gioca sempre vicino alla linea di fondo, è molto aggressivo, ha una facilità di cambiare in lungolinea e ribaltare l’inerzia degli scambi. E una testa da tennista forte, che è un altro plus rispetto a molti altri.
Non è solo il servizio la pecca di Musetti.
@ Giuseppe (#4663948)
Oh finalmente un tifoso di Lorenzo che non ha il prosciutto sugli occhi e che guarda in faccia la realtà. Ti fa molto onore.
Anch’io leggo spesso dai suoi tifosi che si cerca sempre di giustificarlo, “al prossimo torneo andrà meglio, eh ma vedrete al prossimo, eh ma serve tempo dopo l’infortunio, eh ma giocava contro uno fortissimo”…intanto nel frattempo sono passati 4 anni e dovete decisamente abbassare le vostre aspettative
Auguri. Io ho perso le speranze.
Scusa ma che classifica aveva prima dell’infortunio? Pienamente in linea con le “tue aspettative”.
Ora, ha perso tutta la sua stagione preferita (terra rossa ed erba) e torna nel momento a lui meno propizio per stile di gioco, ha giocato due tornei venendo eliminato entrambe le volte da un giocatore che ha ottenuto parecchi scalpi importanti finora. Ti annoiavi a vedere il numero 4 del mondo prendere a pallate Djokovic in Australia? Sono tuoi gusti personali. Ma ciò che è oggettivo è che è troppo presto per questi giudizi trancianti, ora è importante che trovi il ritmo partita e che non ci siano ricadute. Al bel gioco e alla classifica ci penseremo l’anno prossimo.
La natura gli ha dato una grande mano però, imperdonabile, ha dimenticato di metterci la forza. enzo
Permettimi, ma io continuo a ritenere ELO un metodo di classificazione da prendere con moooolta cautela perchè contraddittorio (in passato ne ho anche spiegato scientificamente la ragione). E si vede poi da certi risultati. Sulla questione dell eccellenze, Jodar ne ha una sicuramente, la risposta (guarda caso come uno di nostra conoscenza), anche se, a seconda dell’avversario (ad es. contro Fritz) com’è logico supporre, non funzionava così bene, figuriamoci con Zverev o Sinner. Sul resto può migliorare, data l’età giovane. Io però continuo a pensare che le valutazioni che vengono fatte siano figlie dei risultati, che, come ho cercato di spiegare nel mio post, non sono poi così fenomenali.
È il talento o classe che dir si voglia che lo ha portato nei top ten. Non sono un suo tifoso per la persona ma non si può negare che gioca benissimo a tennis e ha tanto gioco nel braccio. Ma Berrettini con lo schema servizio diritto e tutti i suoi difetti sul rovescio, gli spostamenti e la risposta ha fatto più o meno bene lo stesso. Lo ripeto, il servizio è fondamentale per raggiungere i massimi livelli altrimenti Fognini con quei fondamentali sarebbe stato un top ten a vita..
Da 4 anni continuo a ripetere che il principale problema di Musetti non sono il rovescio a una mano, la testa, il carattere, le imprecazioni, ma uno (anzi due): i colpi d’inizio. Non ho visto la partita di stanotte (se avrò il tempo e soprattutto la calma cercherò di rivederla), ma ho visto la precedente, non credo che i due abbiano giocato in maniera molto differente. Jodar ha dei momenti di perdita della prima, e con la seconda non sempre è efficace (come capitava a Sinner agli inizi), in questi casi devi aprofittarne per mettergli pressione ed attaccarlo. Ma devi avere i colpi per farlo. Nel primo set della partita di oggi, dove peraltro lo spagnolo ha servito meglio, Lorenzo dopo il break ha perso il servizio (cosa che sarebbe stata assolutamente da evitare, carenza nella battuta), poi ha avuto due pb sul 43 (con possibilità di servire per il set e portare la partita sul binario giusto) e nel game successivo ha perso il servizio.
Sinner aveva la risposta forte con Piatti, con Vagnozzi ha nel tempo sistemato la battuta, e da dov’è adesso per anni non lo sposterà nessuno, a meno di gravi incidenti o squalifiche.
Dimenticavo, Sinner ha cambiato il coach dopo che l’aveva portato alla top10.
È possibile ma un limite di Mensik è una certa propensione agli infortuni..per il resto, il servizio rimane il principale asset per raggiungere i massimi livelli vedi Zverev, Fritz, Aliassime, Shelton, Hurkacz che su quel fondamentale hanno costruito la carriera..ancora meglio il servizio + uno magari con il diritto e anche qui, tranne Zverev che delle volte perde il diritto, sempre gli stessi e a livelli inferiori Berrettini, Rinderknech e altri…se elimini il servizio ci sono decine e decine di giocatori che hanno più o meno lo stesso livello e spesso superiore di quelli suddetti ma se vai a vedere solo Alcaraz con un buon servizio ma nulla di clamoroso, De Minaur, Cobolli, Musetti e Tien (in piccolo), stanno nei primi 20..
Chiaro e incontrovertibile mi sembra una iperbole,opterei per un forte indizio. Tre indizi fanno una prova?
@ giumart (#4663962)
Nel mio post precedente ho scritto che avevo grandi aspettative su Musetti e, come scrivi tu, mi aspettavo che vincesse dei mille, anche uno Slam, pensa un po’! Perché, vedendolo giocare a 20 anni, con un talento simile, credevo che di lì a 2 o 3 anni, sarebbe riuscito a stare stabilmente in top ten e a vincere qualche torneo importante. Quanto ho sofferto vedendolo perdere finali di 250 contro tennisti tutt’altro che forti o, comunque, non talentuosi come lui! Uno ha la possibilità di giocarsi un 1000, dico un 1000, senza Sinner, senza Alcaraz, senza Zverev, senza Djokovich e tanti altri e lui che fa, perde di nuovo contro Jodar, che qualche giorno fa ha fatto finale a Washington!
Non ho visto la partita (e nemmeno mi attirano più le sue partite), sono venuto in questo topic x godermi gli strenui difensori italici (ogni scarrafone è bello a mamma sua) e quelli che danno addosso a Lorenzo. Ve lo dico, niente di interessante negli scontri dialettici, vedo rassegnazione da entrambe le parti
E quelli che vincono godono di più
E per tanti le pennellate sono l’essenza del tennis… Sono quelli che non ancora comprendono che la pennellata può farti vincere non più di un 15 e sono quelli che, tra l’altro, ritengono il gioco di Sinner noioso. Io invece quando vedo giocare Sinner mi elettrizzo e godo, quando invece vedo giocare Musetti mi annoio (già, perchè fra una pennellata ed un’altra c’è grosso modo il 90% di partita) e quasi sempre non godo affatto, ma mi inc…zo come una bestia pensando a quanto talento sprecato, nel senso che, come detto altre volte, un Musetti cui Madre Natura ha donato una grande mano dovrebbe soggiornare stabilmente fra i primi 5 o almeno fra i primi 8, vincere almeno un paio di grandi tornei all’anno e raggiungere almeno i quarti in ogni torneo maggiore. E mi fanno ridere quelli che continuano a cercare l’alibi della scarsa forma dopo l’infortunio e quelli che dicono che Musetti ha bisogno di 10-15 partite per tornare al top: infatti ciò significa che, siccome non essendo in forma perde al primo o secondo turno, per tornare al top occorrerebbero circa 6-7 tornei, quindi almeno un paio di mesi! Bah…
Mensik è un gigante fatto e finito. Jodar tira fortissimo con entrambi i fondamentali e fisicamente ha ancora parecchia forza da mettere sia nelle gambe che nel tronco. Negli spostamenti laterali non c’è partita, in difesa tra i due c’è un abisso. Considerati i miglioramenti che potrebbe (usiamo il condizionale) fare al servizio lo spagnolo, in prospettiva secondo me è molto più forte.
Bè allora ne ha tante di bestie nere non solo Jodar.
Musetti veramente troppo altalenante, se non farà bene a Usopen sarà un anno praticamente buttato
Ho capito vuoi proprio provocare la livorosa corte di UAZzazione secondo la quale tu ed io copriremmo di denigrazioni Jòdar (cosa falsa: peraltro Jòdar, come hai tu stesso rammentato, l’ho segnalato io per primo qui sopra quando la UAZzazione e Maurantonio (che è un GIGANTE al confronto di quell’altro) manco sapevano chi fosse.
Ma la UAZzazione gode di un porto franco di reverenza, evidentemente, tale da bloccare qualsiasi mia risposta a questo tronfio soggetto che non ha MAI postato un solo commento tecnico (ma insulta quelli altrui senza portare però un solo argomento confutante), non si è MAI registrato ma fa le pulci alle date di registrazione altrui e ne deduce la competenza e li chiama “parvenu”), parla di multinick (io e te siamo la stessa persona per questo fissato), trasudando rabbia e livore peggio del suo compare e sodale finto Prince (oh, magari sono proprio loro multinick di uno stesso disagiato).
Ovviamente anche questa mia critica alla UAZzazione verrà oscurata: deve essere un intoccabile!
A me sembra retrocesso mentalmente!!da quando era n. 5 del mondo poi ha avuto gli infortuni..è tornato il musetto che bestemmia..che con la bocca insulta e bestemmia coprendo la bocca!!
Ancora qualcuno che ha dubbi su Jodar? A me è rimasto troppo impresso l’incrocio con Jannik con cui per buona parte ha tenuto testa: per me prossimo anno è un top 5
Ho letto tutti i commenti e in molti di essi c’è un tono consolatorio che ritrovo spesso quando si parla di Musetti. Fino a qualche tempo fa anch’io tendevo a minimizzare le sconfitte di Muso, mettendo in rilievo più il suo bel gioco che le sue falle, sia tecniche sia mentali. Ora però, dopo 4 anni che lo seguo assiduamente, mi sono francamente stufato di aspettare Godot: ho amaramente realizzato che Musetti non sarà capace di evolvere ulteriormente il suo gioco e la sua mentalità, altrimenti l’avrebbe già fatto. 24 anni e mezzo non sono più così pochi per un tennista, i ventenni come Jodar, Mensik, Blocx, Fonseca, ecc. avanzano e lui, anzi che far valere la sua esperienza, ci perde o ci perderà miseramente. Ho quasi pianto vedendolo perdere finali già vinte, contro Tabilo, contro il 19nne Shang, contro Cerundolo. Non ho mai visto un tennista giocare male e vincere una partita, perciò anche esaltare il gioco di Lorenzo dicendo che ci si è divertiti, pur vedendolo perdere, per me è una minchiata! Io, da tifoso di Musetti, voglio vederlo vincere! Se vinci, vuol dire che hai pure giocato bene, se perdi continuamente (non vince un torneo da 4 anni!!), nulla vale aver fatto qualche bella giocata. Ormai, non rimango più la notte sveglio per Musetti (per Sinner sì, invece), troppe delusioni e infatti, anche questa notte ha perso. Vincerà in carriera un titolo importante, tipo un mille ? Sì, glielo auguro moltissimo, tuttavia avevo ben altre aspettative su di lui.
Ogni anno è così, prima Aliassime, poi Rune, poi Shelton, poi Draper, poi Mensik (che secondo me è il più futuribile), poi Fils, poi Fonseca, ora Jodar..in panchina Guto, Kouame, Antonius, Hewitt, Johnson, Engel, Blanch..poi magari esce Ivanov che scemo scemo ha vinto due slam junior..
Lo bassissima percentuale di punti sulle prime di Musetti, rende comunque l’idea di quanto sia lontano dai livelli espressi lo scorso anno, quindi potrebbe essere solo una questione di tempo e lavoro, necessari per riacquisire sicurezza in un fondamentale importantissimo nel tennis moderno.