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Parigi, Alcaraz e Berrettini verso la grande sfida: lo spagnolo racconta le difficoltà dell’esordio, Matteo supera anche il dolore

04/11/2026 23:19 Nessun commento
Matteo Berrettini- Foto Patrick Boren
Matteo Berrettini- Foto Patrick Boren

Carlos Alcaraz e Matteo Berrettini si preparano a uno degli ottavi di finale più attesi del Masters 1000 di Parigi. Entrambi hanno superato il secondo turno nella giornata di mercoledì 4 novembre, ma attraverso percorsi differenti. Lo spagnolo ha avuto bisogno di un set per adattarsi alle condizioni particolarmente rapide della superficie, mentre il romano ha dovuto fare i conti anche con un fastidio al gomito destro.

Alcaraz: “Il campo è molto più veloce rispetto a Vienna”

Dopo aver sconfitto Alex Michelsen per 7-6(4) 6-3, Alcaraz ha analizzato le difficoltà incontrate nel suo esordio parigino, sottolineando soprattutto la differenza tra le condizioni di gioco francesi e quelle di Vienna, dove aveva conquistato il titolo pochi giorni prima.

“Il campo era molto più veloce rispetto a Vienna e per me all’inizio è stato davvero complicato. Sapevo che sarebbe stata una giornata molto difficile. Giocare contro Alex è sempre complicato: ha uno stile molto aggressivo, colpisce piatto, possiede un grande servizio e cerca continuamente di prendere l’iniziativa”.

Lo spagnolo ha spiegato di aver affrontato l’incontro senza aver ancora avuto la possibilità di verificare personalmente la velocità del campo in condizioni di partita.

“Non avevo ancora potuto provare il campo. Era la prima volta che mi confrontavo con questa velocità e, sinceramente, era qualcosa che avevo in testa. Sono quindi molto contento di come sono riuscito a gestire la situazione, di aver espresso un buon tennis e soprattutto di essere rimasto mentalmente solido nei momenti difficili”.

Una vittoria importante anche per prendere confidenza con una superficie sulla quale, storicamente, Alcaraz non ha sempre ottenuto i risultati sperati.

“Questa partita mi ha aiutato molto a capire come devo giocare su questo campo”.

Alcaraz e le difficoltà dei Masters 1000: “Ogni partita potrebbe essere una finale”

Il numero tre del mondo ha poi affrontato il tema della competitività del circuito e della particolare formula dei Masters 1000 concentrati in una sola settimana.

“Mi piace guardare i tabelloni e adoro seguire le partite. Nei Masters 1000 che si disputano in una settimana puoi vedere incontri straordinari già dal primo turno. Ogni partita è davvero difficile e potrebbe tranquillamente essere una finale di un ATP 500 o persino di un Masters 1000”.

Alcaraz ha quindi sottolineato l’importanza di mantenere alta la concentrazione indipendentemente dal nome dell’avversario.

“Bisogna essere pronti e concentrarsi su ogni turno. Oggi è stata una giornata molto difficile per diversi grandi giocatori, ma cerco di non pensarci. Voglio semplicemente esprimere il mio miglior tennis e divertirmi. È quello che ho cercato di fare anche oggi”.

Berrettini supera Humbert nonostante il problema al gomito

Dall’altra parte della rete ci sarà un Matteo Berrettini che sta vivendo una settimana particolarmente significativa. Dopo aver annullato due match point a Brandon Nakashima nel turno precedente, il romano ha eliminato anche il francese Ugo Humbert, imponendosi per 7-6(3) 7-5.

Una vittoria tutt’altro che semplice, soprattutto considerando il fastidio al gomito destro accusato durante il primo set.

Berrettini ha comunque mantenuto un rendimento elevato al servizio, mettendo a segno 13 ace e riuscendo a gestire i momenti più delicati dell’incontro.

Particolarmente significativo quanto accaduto nel secondo parziale. Dopo essersi portato avanti di un break, l’italiano ha avuto l’opportunità di servire per il match sul 5-3, ma ha subito il ritorno di Humbert. Sul 5-5, però, non si è disunito e ha trovato la forza per conquistare gli ultimi due giochi.

Per Berrettini si tratta della prima qualificazione agli ottavi di finale del Masters 1000 di Parigi, un risultato che assume ancora maggiore valore considerando le difficoltà fisiche affrontate nel corso della stagione.

Alcaraz-Berrettini: una sfida dal grande fascino
Il confronto di giovedì 5 novembre rappresenterà un test importante per entrambi.
Alcaraz arriva all’appuntamento forte del titolo conquistato a Vienna e di una ritrovata continuità dopo il lungo stop provocato dall’infortunio al polso.

Berrettini, invece, proverà a sfruttare le condizioni rapide del cemento indoor parigino, particolarmente favorevoli alle caratteristiche del suo servizio e del suo diritto.

I precedenti sorridono allo spagnolo, avanti 3-1 nei confronti diretti. L’ultimo incontro risale agli ottavi di finale di Wimbledon 2023, quando Alcaraz si impose in quattro set.

La partita è in programma giovedì 5 novembre sul campo centrale.

Per il romano sarà un’occasione importante per misurare il proprio livello contro uno dei migliori giocatori del mondo. Per Alcaraz, invece, un’altra prova impegnativa in un torneo che finora non gli ha mai regalato una semifinale.



Marco Rossi


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