Alcaraz supera Michelsen e raggiunge Berrettini: rimonta nel tie-break e pass per gli ottavi a Parigi
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Carlos Alcaraz supera un esordio insidioso e raggiunge Matteo Berrettini agli ottavi di finale del Masters 1000 di Parigi. Lo spagnolo batte Alex Michelsen per 7-6(4) 6-3 in un’ora e quaranta minuti, risolvendo con lucidità i passaggi più delicati di un incontro combattuto.
Reduce dal titolo conquistato a Vienna, Alcaraz conferma le buone sensazioni anche sul rapido cemento parigino. Michelsen, arrivato al confronto dopo il successo su Jiri Lehecka, lo mette alla prova con il proprio tennis aggressivo e arriva a costruirsi opportunità importanti in entrambi i set. Carlos, però, trova le risposte nei momenti decisivi: prima recupera da 1-4 nel tie-break, poi salva una palla break sul 3-3 del secondo parziale e piazza l’allungo che chiude la partita.
Break e controbreak, poi il primo set si decide al tie-break
L’avvio è equilibrato, con entrambi capaci di proteggere il servizio. Alcaraz comincia a incidere in risposta nel quinto gioco, quando si procura due palle break sul 15-40 e sfrutta subito l’occasione, mostrando sensibilità con una demi-volée che gli permette di salire sul 3-2.
Michelsen reagisce immediatamente. Nel game successivo si porta sul 30-40: lo spagnolo cancella la prima opportunità con un’altra soluzione di qualità a rete, ma sulla seconda un errore di diritto restituisce la parità all’americano. Dal 3-3 il set torna a seguire i turni di battuta.
Alcaraz prova a mettere pressione anche sul 5-5, raggiungendo la parità in risposta, ma Michelsen tiene e accompagna il confronto al tie-break. Qui è lo statunitense a partire meglio: prende l’iniziativa, gioca con decisione e si porta avanti 4-1.
È il momento più complicato del parziale per Carlos, che risponde alzando la qualità. Il servizio lo aiuta a riavvicinarsi, il diritto lungolinea gli permette di completare la rimonta e un’altra accelerazione con il diritto a uscire gli consegna il vantaggio. Alcaraz conquista sei punti consecutivi, ribalta il 4-1 e chiude il tie-break per 7-4.
La svolta del secondo set arriva sul 3-3
Anche la seconda frazione rimane a lungo in equilibrio. Michelsen continua a competere con convinzione e nel settimo gioco si procura una palla break che potrebbe cambiare il volto dell’incontro.
Alcaraz supera il pericolo, conserva il servizio per il 4-3 e trasferisce subito la pressione dall’altra parte della rete. Nel game successivo raggiunge il 15-40, ma l’americano annulla entrambe le opportunità, aiutandosi con il diritto e approfittando anche di un errore di rovescio dello spagnolo.
Carlos insiste, si costruisce una terza occasione con uno scambio di grande qualità e questa volta completa il break, trovando nel rovescio incrociato una soluzione decisiva. Sul 5-3 può servire per il match: gestisce l’ultimo turno di battuta e chiude al secondo match point.
Agli ottavi la sfida con Berrettini
Il prossimo avversario sarà Matteo Berrettini, che ha eliminato Ugo Humbert per 7-6(3) 7-5. In palio ci sarà un posto nei quarti di finale.
Alcaraz arriva al confronto con un’altra vittoria costruita sulla capacità di reagire sotto pressione. Contro Michelsen sono stati soprattutto il recupero nel tie-break e la gestione del settimo gioco del secondo set a permettergli di conservare il controllo nei momenti in cui l’americano aveva provato a spostare l’equilibrio.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Masters 1000 Parigi, Masters 1000 Parigi 2026

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Definire Carlitos “fenomeno assoluto” significa escludere implicitamente che possano parimenti esserlo Jannik e/o chiunque altro.
Se tu a tanto non ci arrivi per ignoranza ti compatisco, diversamente confermi di essere il soggetto che sei stato ampiamente dipinto e non solo da me.
L’avevo pronosticato, non tanto per l’attuale livello di forma, quanto per la “fame” di vittoria accumulata durante il lungo stop.
E poi c’era la testa di Carlos, che è quella di un giocatore VINCENTE 😉
Mah, io ho visto ben altra partita.
Grande Carlos, uno dei pochi top che non delude le aspettative
Risposto senza strafalcioni quello gia’ scritto sul live atp1000:
Carlitos vince ma non convince. Una marea di errori gratuiti sia di diritto che di rovescio. Dall’altra parte uno che ha fatto muovere un po’ troppo la lingua nel pre-partita e niente piu’. Nello sciagurato game del break, Alex ha sbagliato un paio di rigori a porta vuota. Male entrambi, cmq peggio lo Yankee.
Fenomeno assoluto
Uno dei due fenomeni di questo decennio che sta riscaldando i motori per tornare ad alzare tutti i trofei e tornare in vetta finché non ritorna anche l’altro..
Grande Carlitos!
Sesta vittoria di fila senza perdere un set, giocando a sprazzi divinamente.
E, come sempre, gli sprazzi erano nei punti chiave.