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Djokovic sorpreso da Hijikata a Parigi: «Avrei dovuto vincere, ho perso il controllo della partita» (Video partita)

04/11/2026 18:42 1 commento
Novak Djokovic classe 1987 - Foto Patrick Boren
Novak Djokovic classe 1987 - Foto Patrick Boren

Novak Djokovic si ferma al secondo turno del Rolex Paris Masters, battuto in rimonta dall’australiano Rinky Hijikata dopo aver conquistato il primo set. Il serbo non nasconde la delusione per una partita che sentiva nelle proprie mani e che gli è progressivamente sfuggita. All’avversario riconosce però il merito di aver alzato il livello, sfruttando fino in fondo le condizioni rapide del campo.

«C’è delusione, ovviamente, per aver perso una partita che sentivo di dominare per tutto il primo set e per qualche game del secondo. Poi lui si è acceso. Io non servivo altrettanto bene e lui ha cominciato a giocare in maniera incredibile. Davvero, non sbagliava e teneva la palla bassa. Una prestazione straordinaria. Peccato non aver sfruttato le opportunità nel terzo set, ma penso che abbia meritato di vincere».

Hijikata, 25 anni, è nato a Sydney da genitori giapponesi e ha giocato nel circuito universitario americano con la University of North Carolina prima di diventare professionista. Numero 83 del mondo, con un best ranking di 62, si era già fatto conoscere conquistando il doppio degli Australian Open 2023 insieme a Jason Kubler e raggiungendo, nella stessa stagione, gli ottavi in singolare agli US Open.

Contro Djokovic ha trovato continuità e precisione, togliendo al serbo il tempo per riprendere il comando. Novak rende merito all’australiano, ma torna anche sulle proprie responsabilità. È questo l’aspetto che gli lascia maggiore amarezza.

«Ovviamente a nessuno piace perdere, ma è soltanto un’altra partita. Avrei dovuto vincerla, lo so. Ho giocato bene nel primo set, poi ho perso completamente il controllo dell’incontro».

Arriva anche una domanda sulla capacità di Hijikata di utilizzare soluzioni che ricordano proprio quelle del serbo. Djokovic non si sofferma sul paragone, ma sottolinea quanto l’australiano sia riuscito a essere efficace nelle condizioni di Parigi.

«Non lo so. Ho avuto la sensazione che fosse davvero efficace da ogni angolo del campo. È la superficie più veloce che abbiamo nel circuito quest’anno, quindi si adatta molto bene a giocatori come lui, che colpiscono piuttosto piatto e vicino alla linea di fondo. Complimenti a lui, ha giocato un tennis davvero straordinario. È stata colpa mia aver lasciato andare il controllo della partita».

Resta la questione fisica. Gli viene chiesto della schiena, che durante l’incontro sembrava dargli fastidio, ma il serbo evita di cercare giustificazioni: «Non ero freschissimo, ma non è una scusa per la sconfitta».

Per le prossime settimane il desiderio è semplice. Alla domanda su che cosa lo aspetti, Djokovic risponde senza esitazioni: «Solo riposo. Non vedo l’ora».



Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani


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1 commento

Silver (Guest) 04-11-2026 19:10

Sincero ed onesto dall’alto della sua unica carriera

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