Delusione in Francia: il Canada elimina i “Bleus” e addio Final 8 di Bologna
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Delusione, amara sconfitta, crisi, necessità di una svolta. Queste le parole che dominano sulle pagine sportive francesi dopo la cocente eliminazione della squadra nazionale in Davis Cup, battuta per 3 a 1 in Canada e quindi di nuovo assente alla Final 8 di Bologna del prossimo novembre. Purtroppo per i “Bleus” sta diventando una scomoda consuetudine: infatti per la sesta volta in sette anni la squadra francese di Coppa Davis non parteciperà alla fase finale della competizione, uno smacco per gli appassionati transalpini visto che la Davis è assai amata nel paese. Decisiva al risultato finale la sconfitta di Arthur Rinderknech contro Felix Auger-Aliassime in Québec. Sulla stampa si sottolinea la combattività dei giocatori francesi, ma il risultato non cambia: l’ostacolo non era facile visto che Auger-Aliassime è un giocatore affermato e spesso davvero forte con la maglia rossa del suo paese, ma la spedizione in Canada era partita male con la sconfitta sofferta da Rinderknech nel primo incontro da Draxl, una partita che sulla carta il finalista del Masters 1000 di Shanghai 2025 non avrebbe dovuto perdere e che ha complicato i piani e le speranze del team guidato da Paul-Henri Mathieu.
“La Francia ci ha creduto, ha sperato nella rimonta. Ma l’ostacolo si è rivelato troppo alto: il Canada ha eliminato sabato i Bleus dalla Coppa Davis grazie alla vittoria, arrivata al termine di un quinto incontro ricco di suspense, del numero 5 del mondo Felix Auger-Aliassime contro Arthur Rinderknech (n. 32). Trascinato dal pubblico del Centre Vidéotron di Québec, Auger-Aliassime ha avuto la meglio nel duello con il trentenne francese per 4-6 7-6(5) 6-4, regalando al suo Paese la qualificazione alla fase finale del prestigioso torneo internazionale” si legge in un commento su RMC Sport.
Entamé au Portel, le parcours des Bleus s’arrête à Québec.
Rendez-vous en février prochain pour le 1er tour de la Coupe Davis 2027 🇫🇷#DavisCup #EspritBleu pic.twitter.com/Kp5eBI2lLj
— FFT (@FFTennis) September 19, 2026
Il capitano canadese Frank Dancevic dopo il successo ha commentato così la qualificazione a Bologna della sua squadra: “Siamo semplicemente sollevati. Rinderknech ha giocato incredibilmente bene, abbiamo cercato di trovare dei piccoli varchi nel suo gioco e siamo riusciti a cambiare l’inerzia della partita”. I “Bleus” avevano riaperto i giochi con un bella bella vittoria in doppio: la coppia composta da Benjamin Bonzi (n. 97) e dallo specialista Pierre-Hugues Herbert (n. 29 del ranking di specialità) aveva riacceso le speranze nel primo pomeriggio di sabato, battendo la formazione canadese per 7-6(4) 6-3.
Lo spirito combattivo dei francesi ha spinto Rinderknech a partire molto forte contro Auger-Aliassime, con il primo set vinto ed un secondo in bilico, sospinto a gran voce dai suoi compagni in panchina. Rinderknech è arrivato davvero vicino a battere il top 10 canadese, portandosi sul 4 punti a 2 nel tie-break del secondo set dopo aver vinto il primo, ma Auger-Aliassime non ha tremato, ha ritrovato il suo miglior tennis e si è aggiudicato la frazione. Il finale di partita è stato elettrico, un vero incontro da Davis per clima ed emozioni. Spinto dal pubblico di casa, Auger-Aliassime ha eliminato le incertezze di inizio partita (forse innervosito anche dal brutto doppio perso poco prima del match di singolare), ha conquistato il break e si è portato a servire per il match sul 5-4, chiudendo l’incontro e portando al Canada il punto decisivo e l’accesso alla Final 8 di Bologna.
Il Canada quindi sbarca a Bologna e punta a vincere nuovamente la grande “insalatiera” dopo il suo primo storico successo del 2022. “Abbiamo una squadra d’oro, crediamo l’uno nell’altro e abbiamo uno spirito combattivo, anche nei momenti più difficili”, ha dichiarato Felix”. Il Canada si conferma osso durissimo quando gioca in casa: quella sulla Francia è stata la dodicesima vittoria nelle ultime 14 sfide disputate. La Francia, invece, dovrà ripartire da zero nel febbraio 2027, nella speranza di tornare a conquistare un trofeo che ha sollevato dieci volte, ma che le manca dal 2017.
Mario Cecchi
TAG: Arthur Rinderknech, Canada, Felix Auger Aliassime, Francia

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Ah ah ah ah
@ walden (#4685378)
Parliamone:
1. L’Italia al maschile ha il movimento #1 al mondo. Punto
2. La Francia: non pervenuta dai tempi dei tempi
3. Se i grandi appuntamenti sono la coppa Davis. Soprassiedo
4. Slams. Non serve il movimento. Serve il super campione (vedi Serbia)
5. Slams N.2. Negli ultimi 25 anni ci sono stati se non sbaglio 9 giocatori che li hanno vinti.
6. Gli USA uomini hanno dei giocatori molto buoni. Come movimento ci sono. Manca il super campione che noi, non per merito del movimento, abbiamo
7. Unica eccezione per la relazione movimento – super campione forse la Spagna visto che dopo Nadal producono Alcaraz
Volevo una casetta piccolina in Canada e i francesi che si incazzano, che le palle ancor gli girano
Beati i francesi! Così scrivono muridi e quadrupedi, come “gran movimento gli USA”….i segni dell’ignoranza e della stupidità di una larga fetta dei contributori di questo forum.
Il canada ha solo tre giocatori di alto livello, e di questi due mancavano ed il terzo è da mesi fuori forma. Non ha doppisti, da quando si è ritirato Pospisil. Eppure ha sconfitto i “galletti”, mai così spennati come in questo tie. Facciano pure tutte le loro analisi, ma se c’è un movimento, certamente numeroso, ma che dipende da un solo giocatore, Fils, quando sta bene, è proprio quello.
Discorso simile per gli USA, che, per verità, incontravano un team di ben alto livello rispetto al loro, ma con Machac convocato per fare squadra, e Mensik e Lehecka che escono da un periodo non certo esaltante, sono riusciti lo stesso a perdere. E nonostante i buoni doppisti Rikl e Pavlasek (uno che qualche anno da giocava la finale del challenger di Genova) abbia regalato il punto del doppio, sprecando 4 MP, contro il numero 1 del ranking di doppio e l’ex numero 1.
Anche gli USA sono un movimento numeroso, e di alta qualità, ma da più di vent’anni non riescono ad essere pronti ad i grandi appuntamenti (chi ricorda l’ultima vittoria in uno slam, alle olimpiadi o alle finals?). Ed oggi pure.
Ma siamo certi che fra un paio di giorni uscirà fuori il solito imbecille che scriverà che oltre Sinner non c’è niente, che non abbiamo giovani (oggi Caniato gioca la sua prima finale di challenger, comunque vada un importante passo avanti), e che perderemo la prossima finale di Davis vista la crescita di Francia e Spagna….intanto la prima se la guarda in TV….
.. eh sì beati i francesi