Il tedesco soffre di diabete fin da piccolo Altro, Copertina

L’OMS ringrazia Zverev per aver dato visibilità al diabete nello sport professionistico: “È fonte d’ispirazione”

15/09/2026 12:37 2 commenti
Zverev alle prese con una iniezione di insulina a US Open (foto Getty Images)
Zverev alle prese con una iniezione di insulina a US Open (foto Getty Images)

Il successo di Alexander Zverev a US Open ha scatenato moltissime reazioni nel mondo del tennis, tra cui applaude convinto la perseveranza del tedesco, bravo a crederci nonostante le varie “batoste” rimediate dai rivali in match importantissimi negli anni scorsi, e chi invece sottolinea come l’assenza di Sinner e Alcaraz (o le loro cattive condizioni rispetto al massimo potenziale) siano state decisive ai due Slam vinti da Sascha nel 2026. Il campione a New York ha ricevuto un messaggio pubblico di congratulazioni forse inatteso ma assai importante: quello del direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che attraverso un post social si è congratulato con il tennista per la vittoria agli US Open, ringraziando per aver “dimostrato che il diabete non deve necessariamente limitare i sogni di una persona”.

Nel discorso pronunciato dopo la vittoria agli US Open, Alexander Zverev ha dedicato parole cariche di emozione alla madre e al sostegno che gli ha offerto nel corso della sua carriera, fin da quando gli è stato diagnosticato il diabete all’età di quattro anni. “Quando a tuo figlio di quattro anni viene diagnosticato il diabete e i medici, nello studio, ti dicono che la sua vita e la sua attività sportiva saranno estremamente limitate, serve una madre molto forte per uscire da quella situazione e dire: Mio figlio sarà ciò che vorrà essere”, ha raccontato Zverev dopo aver sconfitto Ben Shelton in finale sull’Ashe domenica scorsa.

Tedros Adhanom Ghebreyesus si è congratulato pubblicato con Alexander per aver contribuito a dare visibilità alla sua malattia, offrendo così un esempio che può essere fonte d’ispirazione per molte persone. “Grazie per aver dimostrato che il diabete non deve necessariamente limitare i sogni di una persona e per aver utilizzato la tua piattaforma per ispirare gli altri”, ha dichiarato Ghebreyesus, che ha anche rivolto un appello ai governi affinché investano maggiormente nella prevenzione. “Invito tutti i Paesi a investire nella prevenzione del diabete, nella diagnosi precoce, nel trattamento e nell’assistenza, affinché tutti possano vivere una vita sana e piena e inseguire i propri sogni”.

 

Un tributo meritato per un atleta che per anni ha nascosto la sua malattia, una situazione per niente facile da gestire per uno sportivo di così alto livello e ancor più in una disciplina come il tennis dove la durata degli incontri può essere lunghissima (e indefinita), e anche l’approccio ai match è assai variabile, con il programma giornaliero nei grandi appuntamenti spesso davvero indicativo sull’orario di inizio di una partita.

Marco Mazzoni


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2 commenti

Silvy__89 15-09-2026 13:08

Oh questa è una bella cosa!
Ma lui questo messaggio lo porta da anni, solo adesso lo ringraziano??

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Jackk 15-09-2026 12:50

Hanno aspettato che vincesse il secondo slam per dirglielo? forse anche prima…

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