Terzo Slam in carriera per Elena Copertina, WTA

Il mondo del tennis applaude Rybakina, campionessa a New York. Navratilova: “Elena ha dominato”, Bartoli: “Nessuna colpisce la palla come lei”

13/09/2026 09:30 4 commenti
Elena Rybakina (foto Getty Images)
Elena Rybakina (foto Getty Images)

La superba prestazione di Elena Rybakina nella finale di US Open ha esaltato appassionati ed addetti ai lavori, confermando che la kazaka merita di sedere sul trono del tennis femminile grazie ai due Slam vinti in stagione, battendo in entrambe le finali la ormai ex n.1 Sabalenka. Un tennis fantastico quello di Elena per potenza, precisione all’impatto e traiettorie talmente profonde e dirompenti che nemmeno la grinta da tigre di Aryna è riuscita ad arginare. Dopo la lotta nel secondo set della finale di New York e la forza di Sabalenka nell’impattare lo score, molti ipotizzavano nei commenti live che la bielorussa avrebbe girato la partita a suo favore. Rybakina ha confermato un importante salto di qualità mentale per come è ripartita nel terzo parziale, ritornando a dominare l’avversaria con un gioco eccezionale per controllo del ritmo di gioco e degli spazi sul campo. Un successo davvero meritato, come confermano i pareri di alcune ex giocatrici da New York.

Martina Navratilova ha definito incredibile la prestazione di Elena Rybakina: “Ha giocato davvero benissimo” ha dichiarato a Sky Sport UK la 59 volte campionessa Slam, sommando i titoli in ogni disciplina. “È stata una prestazione incredibile e Sabalenka non è riuscita a fare nulla per fermarla. Aryna è stata sempre sulla difensiva per tutta la partita. Non siamo abituati a vedere una cosa del genere. Di solito è Sabalenka a imporre il suo gioco, a mettere l’avversaria sulla difensiva, a tenerla sotto pressione e a costringerla ad affrettare i colpi. Questa volta, invece, è stata Rybakina a fare tutto questo a lei. E non me l’aspettavo. Non è che Sabalenka abbia perso la partita… Rybakina l’ha vinta. Se l’è meritata. Per Sabalenka sarà il momento di tornare al tavolo e riflettere. Cosa farà la prossima volta, se Rybakina giocherà a questo livello? Ha qualcosa per poterla contrastare?”. Parole queste di Martina che sottolineano il sorpasso operato da Elena su Aryna sotto ogni punto di vista, tattico e persino mentale. Per anni a Rybakina è stato rimproverato una certa flemma, o mancanza di quelle grinta necessaria per andare sopra alle più forti avversarie nei match più duri. Pur mantenendo il suo totale aplomb e compostezza, nella finale di US Open 2026 la vera “tigre” è stata la kazaka.

Anche Laura Robson, stimata commentatrice, si è unita al coro di elogi per Rybakina: “Eravamo entusiasti di questa finale per un motivo preciso: conosciamo molto bene entrambe queste giocatrici e sappiamo quanto sappiano esprimersi nelle grandi occasioni come questa. Per Rybakina, nonostante non avesse nemmeno il sostegno del pubblico dalla sua parte, non c’è stato un momento in cui abbia tremato. Si potrebbero forse sottolineare i doppi falli commessi nel finale, ma sotto una pressione enorme, con Sabalenka che nel terzo set stava tentando in tutti i modi di rientrare in partita, lei ha continuato ad andare a caccia dei suoi colpi. È semplicemente incredibile la violenza con cui entrambe colpiscono la palla. Il loro timing è fenomenale. La differenza oggi è stata il rovescio di Rybakina, che è stato semplicemente devastante dall’inizio alla fine“.

Anche l’ex campionessa di Wimbledon Marion Bartoli ha sottolineato quanto sia ancora più straordinario il percorso di Rybakina, considerando il suo precedente rendimento negativo agli US Open. “È incredibile ricordare che prima di questa edizione il miglior risultato di Rybakina a New York fosse un quarto turno. È straordinario arrivare qui con tutta la pressione del mondo sulle spalle, sapendo di avere la possibilità di conquistare il numero 1 del ranking mondiale, e riuscire addirittura a vincere il titolo. Il modo in cui ha reagito all’inizio del terzo set, questa sera, è stato per me assolutamente straordinario. Sembrava che avesse completamente dimenticato quanto accaduto nella parte finale del secondo set, quando aveva perso il servizio. Ha continuato semplicemente ad andare avanti, a spingere e a giocare sempre in modo propositivo. Ha attaccato costantemente il servizio di Sabalenka, mettendola sotto una pressione enorme. La qualità nell’impattare la palla di questa ragazza è qualcosa di eccezionale. Può fare qualsiasi cosa su un campo da tennis. Le manca ormai soltanto il Roland Garros per completare il Career Grand Slam” conclude la francese.

Il tennis femminile ha una nuova n.1, Elena Rybakina, tennista formidabile per come colpisce, comanda il gioco, trova angoli ed accelerazioni strepitose. Calma e risoluta, oggi sempre più tosta e vincente, a 27 anni ha raggiunto la piena maturità.

Marco Mazzoni


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4 commenti

Kenobi 13-09-2026 10:45

Non cambia molto , scende dal gradino più alto una picchiatrice e ne entra un’altra.
La mia idea di tennis femminile non è una copia carbone di quello maschile e per ovvie ragioni biologiche sarà un figlio minore, ma un tennis dove le doti femminili possano emergere , abbiamo avuto l’ultima grande campionessa che è la Barty, la nostra Jasmine ha prodotto bel tennis , in forma minore Layla e Jabeur , poi davvero poca cosa.

Anche per questo gli spalti sono vuoti, tanto vale seguire un match minore ATP che è originale.

Il tennis femminile se vuole ritrovare il pubblico deve ritrovare la sua anima , la sua personalità.

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Silver (Guest) 13-09-2026 10:25

Semplicemente ADORABILE

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Borg (Guest) 13-09-2026 09:54

Brave queste ragazze ma quanto mi manca la Barty.
E cosa avrebbe fatto contro queste 2 picchiatrici?

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enzo lab (Guest) 13-09-2026 09:52

IL suo metro e 84 centimetri le danno un vantaggio immenso rispeto alle altre enzo

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