Cornet contro il nuovo doppio misto degli US Open: «È fatto per guadagnare soldi, così è ingiusto»
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Il nuovo doppio misto degli US Open continua a dividere il mondo del tennis. La formula profondamente rinnovata nel 2025 è stata confermata anche quest’anno e, se da una parte ha attirato grandi stelle del singolare e riempito gli spalti, dall’altra continua a suscitare le proteste degli specialisti della disciplina.
L’ultima voce critica è quella di Alizé Cornet. L’ex tennista francese, oggi manager delle squadre nazionali femminili francesi, non ha nascosto le proprie perplessità sul modello scelto dalla USTA.
«Perché non fanno semplicemente un’esibizione? Non bisogna mischiare tutto. È davvero una cosa fatta per guadagnare soldi. Non è più il doppio misto degli US Open, non assomiglia più a niente», ha dichiarato Cornet intervenendo su RMC.
Il punto centrale della sua critica riguarda soprattutto lo spazio concesso agli specialisti del doppio.
«Questo formato penalizza i giocatori di doppio che investono in questa disciplina. È il loro mezzo di sostentamento durante tutto l’anno e lavorano duramente per questo. È ingiusto», ha aggiunto la francese.
Un format nato nel 2025 e modificato ancora nel 2026
Il nuovo modello del doppio misto è stato introdotto dagli US Open nel 2025 con l’obiettivo dichiarato di trasformare la competizione in uno degli eventi principali della Fan Week e attirare sul campo le grandi stelle del singolare.
Quest’anno il torneo vero e proprio del main draw si disputa in due giornate, martedì 25 e mercoledì 26 agosto. La novità del 2026 è rappresentata dalle qualificazioni, disputate lunedì 24: otto coppie si sono contese due posti nel tabellone principale. Considerando anche questa fase, l’intero evento si sviluppa dunque su tre giorni.
Il tabellone principale è composto da 16 coppie. Sei hanno ottenuto l’accesso diretto sulla base della classifica combinata di singolare, otto sono state ammesse attraverso wild card e due sono arrivate dalle qualificazioni.
Proprio l’introduzione delle qualificazioni rappresenta una piccola apertura nei confronti degli specialisti rispetto al 2025. Gli accessi diretti al torneo preliminare sono infatti stati assegnati sulla base della classifica combinata di doppio.
Questo ha consentito a coppie formate da giocatori come Katerina Siniakova e Henry Patten, Gabriela Dabrowski e Harri Heliovaara, Luisa Stefani e Neal Skupski di provare a conquistare un posto nel main draw.
Rimane però evidente la filosofia generale del progetto: nel tabellone principale devono esserci soprattutto grandi nomi capaci di attirare pubblico e televisioni.
E il cast del 2026 lo dimostra.
Tra le coppie più attese figurano Aryna Sabalenka e Novak Djokovic, Serena Williams e Carlos Alcaraz, Jessica Pegula e Taylor Fritz e Alexander Zverev e Taylor Townsend. Ci sono inoltre Belinda Bencic con Flavio Cobolli, Elina Svitolina con Gael Monfils e Amanda Anisimova con Learner Tien.
Errani e Vavassori simbolo della resistenza degli specialisti
In mezzo alle stelle del singolare ci sono ancora Sara Errani e Andrea Vavassori, campioni in carica e invitati direttamente nel main draw.
La coppia italiana era stata tra le più critiche quando il nuovo progetto era stato annunciato nel febbraio 2025. I due avevano parlato di una «profonda ingiustizia», sostenendo che trasformare il torneo privilegiando ranking di singolare e wild card rischiasse di togliere ai doppisti una delle poche possibilità di giocarsi un titolo Slam.
Poi, quasi simbolicamente, proprio Errani e Vavassori vinsero l’edizione 2025 battendo in finale Iga Swiatek e Casper Ruud per 6-3 5-7 [10-6].
Vavassori riconobbe successivamente anche gli aspetti positivi dell’operazione: stadi pieni, maggiore attenzione sul doppio e una visibilità raramente riservata alla specialità. Ma allo stesso tempo fece presente quanto fosse importante che in futuro anche i migliori doppisti potessero avere realmente accesso alla competizione.
Un milione di dollari ai vincitori
Dietro al dibattito c’è inevitabilmente anche il fattore economico.
La coppia campione degli US Open 2026 incasserà un milione di dollari. I finalisti riceveranno 500.000 dollari, le semifinaliste 250.000, le coppie eliminate nei quarti 120.000 e quelle sconfitte al primo turno 40.000.
Una cifra importante che rende ancora più comprensibile la frustrazione di chi costruisce l’intera carriera professionistica sul doppio ma rischia di rimanere escluso in favore di giocatori molto più quotati nel singolare.
«Competizione o esibizione?»
Ed è proprio questa la domanda che continua ad accompagnare il nuovo format.
Per la USTA non ci sono dubbi: il doppio misto resta una vera competizione Slam e non un’esibizione. L’obiettivo dichiarato è aumentare la visibilità della disciplina, conquistare nuovi spettatori e offrire al pubblico la possibilità di vedere le più grandi stelle giocare insieme.
I risultati del 2025 sembrano dare ragione agli organizzatori dal punto di vista dello spettacolo: gli spalti furono pieni e l’evento attirò un’attenzione mediatica che il doppio misto tradizionale raramente riusciva a ottenere.
Ma il successo commerciale non chiude necessariamente la discussione.
Il problema sollevato da Cornet è semplice: per rendere il doppio misto più popolare è necessario trasformarlo in una competizione costruita soprattutto attorno ai grandi nomi del singolare?
Gli US Open sembrano aver trovato una formula capace di generare interesse, audience e ricavi. Ora la vera sfida sarà capire se riusciranno a mantenere tutto questo senza trasformare gli specialisti della disciplina in semplici spettatori del proprio sport.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alize Cornet

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Banale come il suo gioco, per quanto possa ricordare
la solita pagliacciata americana senza senso come lo “spettacolo” nell’intervallo della finale dei mondiali di calcio
Per chi soffre d’insonnia, il doppio misto è molto più efficace della camomilla setacciata enzo
Speriamo questa pagliacciata sia un flop.
Niente, la gente ragiona solo per sensazioni “di pancia” senza guardare i dati e i tabelloni. Troppo sforzo.
Ci sono più specialisti di doppio (sia maschi che femmine) di alto livello in questo torneo, considerando anche le quali, che negli altri tre slam.
Cercatevi i tabelloni e contateli e vedrete che é così.
E grazie ai grandi nomi del singolare, questi doppisti vinceranno cifre mediamente molto superiori che negli altri tre slam.
Gli unici ad essere penalizzati sono dei semisconosciuti (e sono buono) che negli altri tre slam ottengono 6-8 WC (per genere) solo per essere nati nel paese organizzatore. I Vavassori Errani, Arevalo, Sinakova, Patten… Hanno solo da guadagnarci
ma che sei comunista? Tutto nel mondo si fa per guadagnare soldi…altrimenti, non si fa…
Certo, ma se hai giocatori star che pretendono sempre più soldi, sempre meno tornei e ci aggiungono pure robe come la parità salariale, da qualche parte devi scucire