Musetti solido e concreto, regola Faria e vola ai quarti al Masters 1000 Cincinnati
16 commenti
Non è ancora il Musetti “doc”, quello che domina lo scambio con i suoi cambi di ritmo micidiali e copre il campo con sapienza e variazioni, aggressivo e senza stazionare troppo dietro la riga di fondo, ma a grandi passi Lorenzo si sta avvicinando ad un’ottima versione di se stesso, vincendo e convincendo sempre più match dopo match al Masters 1000 di Cincinnati. Il toscano, sfortunatissimo quest’anno per una serie di infortuni che l’ha costretto a ritirarsi all’Australian Open ad un passo dalla semifinale e quindi saltare sia Roland Garros che Wimbledon, ha vinto una gran bella partita nel serale, battendo il qualificato portoghese Jaime Faria per 7-5 6-2 in soli 75 minuti di gioco, dominando l’incontro e centrando così i quarti di finale del settimo M1000 stagionale, dove lo aspetta una sfida affascinante contro Frances Tiafoe. È un risultato importante perché in questa categoria di tornei non raggiungeva i primi otto da Roma 2025 (al Foro Italico arrivò in semifinale, battuto da Alcaraz).
Musetti avrebbe potuto aggiudicarsi l’incontro ancora più in fretta se non avesse ceduto un turno di battuta in vantaggio sul 4-3, un game mal gestito – piccolo passaggio a vuoto mentale – condito da tre errori evitabili, ma poi è stato bravo sul 5 pari ad andarsi a riprendere un break sul portoghese e quindi chiudere il parziale. Senza storia il secondo set, con Musetti progressivamente più sciolto, a comandare lo scambio forte di ottimi numeri al servizio. L’azzurro ha messo in campo più potenza, una spinta e possibilità di gestire gli angoli e cambi di ritmo improvvisi impossibili da controbattere per il lusitano, bravo ad issarsi agli ottavi ma tecnicamente e mentalmente inferiore a Lorenzo.
Musetti ha terminato l’incontro con sei Ace, il 69% di prime palle in gioco, vincendo 79% dei punti; ancor più importante gli 11 punti vinti su 15 seconde di servizio, dato questo formidabile che indica quanto abbia comandato il gioco, pur partendo con il servizio meno “rapido”. Faria solo raramente è riuscito ad incidere dalla risposta, per la qualità delle battute di Musetti e per la superiore qualità generale dell’italiano. Mai si è avuta la sensazione che la partita potesse realmente girare dalla parte di Faria, nemmeno quando Lorenzo si è complicato la vita concedendo un break all’avversario. Solido, potente, molto reattivo e forte sulle gambe, Musetti in ottima condizione in questo torneo nord americano, ed è un’ottima notizia vista la sua annata sfortunata e US Open ormai alle porte. Ma visto il tabellone allineato ai quarti di finale, con l’uscita di scena anche di Zverev, si può ambire a qualcosa di molto importante, come del resto Flavio Cobolli. E chissà, magari una finale tutta azzurra…
Lorenzo’s rollin’ 👍
Musetti reaches his first Masters quarter-final on a hard court since Paris ’22 with a 7-5 6-2 win over Faria. #CincyTennis pic.twitter.com/UMwDXrQgII
— Tennis TV (@TennisTV) August 20, 2026
Musetti parte subito fortissimo: break immediato entrando duro in risposta, con un diritto poderoso e Faria immediatamente costretto a rincorrere, sotto la pressione micidiale dell’azzurro. Con un buon turno di battuto il toscano si porta sul 2-0, comanda forte di un ritmo e qualità di gioco superiore. La partita segue i turni di battuta fino al 4-3 Musetti, quando l’azzurro è vittima dell’unico momento difficile del match, un calo di tensione che paga a caro prezzo con tre errori (un doppio fallo, un rovescio spedito in rete e una discesa a rete con tempi pessimi e perdente). Da totale controllo Musetti di fatto regala un break a Faria e lo score torna in parità sul 4 pari. Dopo due game di assestamento, l’azzurro torna a premere sull’acceleratore e strappa, ancora di forza, un nuovo break al portoghese, per il 6-5. Stavolta, al servizio, non ci sono brutte sorprese: Lorenzo si prende un game a zero, incluso un Ace, per il 7-5.
Senza storia il secondo set. Faria sembra crederci poco, sotto la maggior potenza e possibilità dell’italiano che strappa immediatamente un break al rivale (anche grazie ad un doppio fallo) e vola subito al comando. Faria traballa ma regge nei suoi turni successivi, Musetti non concede niente, serve con ritmo e va prendersi un secondo break sul 3-1, allungo che spacca definitivamente la partita a suo favore, per il 6-2 conclusivo che apre all’azzurro le porte dei quarti di finale. Prestazione e vittoria convincente.
Jaime Faria
vs Lorenzo Musetti 
TAG: Jaime Faria, Lorenzo Musetti, Masters 1000 Cincinnati 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Auger-Aliassime
Djokovic
Shelton
Medvedev
de Minaur
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Muchova
Svitolina
Contro Francis “Culo sporgente” ci sono 50/50..forse 51!
io in quella ipotetica finale, preferirei vincesse Cobollino, ma cambia poco, anzi niente. La cosa pazzesca sarebbe che avremmo tre italiani nei primi 11 e molto ben piazzati per Torino
Una bella finale Misetti Cobolli con Lorenzo vincitore.
Tutti contenti.
come incredibile? Al Rolando erano tre, sempre senza Sinner (e non era Mille)
Lorenzo è tornato dopo mesi a Washington e da allora è all’ottava partita in circa tre settimane, probabilmente sono accecato dal tifo, ma io lo vedo in crescita costante:
Arnaldi: non conta, Matteo non stava bene.
Vukic: un set perso e molte incertezze, ma era una di quelle partite che avrebbe potuto perdere, un tempo speriamo lontano.
Jodar: primo set dominato, poi è finita la benzina (anche mentale) e lo spagnolo ha avuto vita facile negli altri due set.
Montreal
Meija: primo set sofferto, poi nel secondo la differenze di categoria si è vista.
Jodar: unica vera delusione, speravo lottasse e avesse una maggior tenuta atletica, sembrava spento e rassegnato già all’ingresso in campo. Passo falso da non sottovalutare.
Cincinnati
Altmaier: lo temevo perché si esalta contro giocatori più dotati di lui, regolato senza tante sofferenze, un Lorenzo più solido.
Zheng: a me è sembrato poca roba il tennista Usa di origine orientale, ma forse ci ha messo del suo anche il Muso con cinismo e concretezza.
Faria: il giustiziere di Shelton (e prima di Brooksby) poteva essere un buon test, credo superato molto bene tranne nella parte centrale del primo set dove un giocatore di altro livello avrebbe punito Lorenzo.
Tutto questo per dire che a me sembra in crescita continua, tranne il secondo incontro con Jodar.
Ora sotto con Tiafoe che sinceramente preferisco ad Aliassime, non solo perché il canadese è partito come due del ranking, ma proprio come tipologia di giocatore.
Secondo me ci sarà spettacolo, speriamo nel miglior Musetti post rientro.
Ci sarebbe anche la rivincita di Cincinnati 2024, quando Tiafoe vinse facilmente.
In ogni caso sempre forza Lore!
Finale obiettivo minimo
Bene il Muso
che non si fa mettere nel sacco
dall’Abate lusitano. 😉
Ora col Foe non proprio facile,
nel cuore degli USA,
ma siamo ai quarti ! 🙂
Da qualche anno non poi tanto. È dal periodo di splendore di Berrettini che abbiamo più giocatori nelle fasi calde dei tornei. Adesso fa notizia non avere almeno un italiano ben piazzato anche nei tornei dove Jannik non giochi. Poi con lui in tabellone sappiamo come va a finire nel 95% dei casi: un italiano almeno in finale. Quanto a Musetti gli auguro di vincere il tornei in finale con Cobolli. Non è affatto inverosimile.
C’è da dire che i troll esterofili sspagnoleggianti hanno ripreso con dosi massicce di Maalox il loro percorso prima di rivedere Jannik.
Musetti sta recuperando la forma, ha bisogno di giocare molte partite per farlo.
Bene ma avendo visto parte del match resta ancora e sempre troppo indietro anche quando l’avversario tira corto. Cosi’ facendo contro i piu’ forti non ha chance.
Bene ma avendo visto parte del match resta ancora e sempre troppo indietro anche quando l’avversario tira corto. Cosi’ facendo contro i piu’ forti non ha chance.
Bene che abbia alzato la percentuale di prime. Con Tiafoe sarà molto più dura ma vediamo che combina Lorenzo
Vista adesso la partita e finalmente Musetti ricomincia a esserci col servizio (ancora mi sembra un po’ lento a riavvicinarsi alla linea di fondo dopo la risposta)!
Ora sotto con Tiafoe, visto lo stato attuale avrei preferito Aliassime, ma con l’americano è comunque un ottimo banco di prova per capire quanto Lorenzo si stia avvicinando ai suoi livelli.
Tiafoe che ho visto con Aliassime e’ in palla. Sara’ dura. Comunque Forza Muso !!!!
EHI RAGA, 2 AZZURRI AI QUARTI DI UN MILLE SENZA SINNER!!!!!!!!!!!!INCREDIBILEEEEEEE
Bravo, sta avendo un tabellone favorevole, ma i match vanno comunque giocati e vinti e lui lo sta facendo molto bene e non è finita