Darderi si ferma ai quarti a Montreal: Nakashima domina e raggiunge la sua prima semifinale Masters 1000
12 commenti
Termina nei quarti di finale la corsa di Luciano Darderi al Masters 1000 di Montreal. L’azzurro, apparso nervoso e poco preciso fin dai primi game, è stato sconfitto da Brandon Nakashima con il punteggio di 6-2, 6-3 dopo un’ora e 17 minuti.
Lo statunitense, numero 31 del ranking ATP e in passato arrivato fino alla posizione numero 29, conquista così la prima semifinale della carriera in un Masters 1000. Per Darderi rimane comunque un torneo importante: il ventiquattrenne ha raggiunto per la prima volta i quarti in questa categoria sul cemento, confermando i progressi mostrati sulle superfici veloci.
Un primo set da dimenticare per Darderi
La partita, rinviata di un giorno a causa della pioggia, è iniziata in condizioni complicate per il forte vento. Nakashima ha però trovato immediatamente maggiore continuità, mentre Darderi ha commesso numerosi errori soprattutto con il diritto.
Dopo aver mantenuto il primo turno di battuta, l’azzurro ha ceduto il servizio nel quarto game. Il californiano non ha avuto bisogno di forzare eccessivamente: ha servito con buone percentuali, mantenuto profondità negli scambi e atteso gli errori di un avversario sempre più frustrato.
Darderi ha provato a scuotersi attraverso alcune discese a rete, ma non è riuscito a trovare la necessaria continuità. Nakashima ha conservato senza difficoltà il vantaggio e, nell’ottavo gioco, ha ottenuto un secondo break. Un doppio fallo dell’italiano ha consegnato il parziale allo statunitense per 6-2 dopo appena 26 minuti.
Le occasioni mancate nel secondo set
Darderi ha mostrato una reazione all’inizio della seconda frazione. Il rendimento al servizio è migliorato e l’azzurro ha cominciato a spingere con maggiore decisione, riuscendo finalmente a procurarsi alcune opportunità in risposta.
Nakashima si è però salvato in tutti i momenti più delicati. Sul punteggio di 1-1 ha annullato la prima palla break concessa nel match, mentre nel quinto game ha cancellato altre occasioni attraverso il servizio e un’eccellente volée bassa di diritto.
L’italiano ha avuto un’ulteriore possibilità sul 3-3, quando un errore dello statunitense gli ha consegnato un’altra palla break. Anche in questo caso Nakashima ha reagito con lucidità, affidandosi alla prima di servizio e allo smash per mantenere la battuta.
Le opportunità non sfruttate hanno aumentato il nervosismo di Darderi, già infastidito dal vento e protagonista di alcuni gesti di frustrazione con la racchetta. Lo statunitense è invece rimasto ordinato e concentrato sul proprio piano di gioco.
Il break decisivo nell’ottavo game
La partita si è risolta definitivamente sul 4-3 per Nakashima. Darderi ha disputato un turno di battuta molto lungo, alternando servizi vincenti e accelerazioni di diritto a doppi falli ed errori gratuiti.
L’azzurro ha annullato le prime opportunità di break, ma non è riuscito a uscire dal game. Un altro doppio fallo ha infine permesso allo statunitense di portarsi sul 5-3 e di andare a servire per l’incontro.
Nakashima non ha esitato nel momento decisivo. Un ace gli ha consegnato tre match point e, alla seconda occasione, una smorzata di diritto di Darderi si è fermata in rete, chiudendo la sfida sul 6-3.
Un torneo comunque positivo per l’azzurro
La prestazione nei quarti è stata nettamente inferiore a quelle offerte nei turni precedenti, ma il bilancio della settimana canadese rimane positivo. Darderi ha superato Gabriel Diallo, ritiratosi nel secondo set, ha rimontato Juncheng Shang e ha sconfitto in tre set Nuno Borges.
Il successo contro il portoghese gli aveva permesso di raggiungere la trentesima vittoria stagionale e il decimo quarto di finale del 2026, oltre a confermare la sua crescente competitività sul cemento.
Nakashima affronterà in semifinale il vincitore della sfida tra Rafael Jódar e Arthur Fils. Darderi lascia invece Montreal con il rammarico per una partita giocata al di sotto delle proprie possibilità, ma anche con la consapevolezza di aver raggiunto il miglior risultato della carriera in un Masters 1000 disputato sul veloce.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Luciano Darderi, Masters 1000 Montreal, Masters 1000 Montreal 2026

Luciano Darderi [19]
Brandon Nakashima [28]
Sinner
Alcaraz
Zverev
Auger-Aliassime
Djokovic
Medvedev
de Minaur
Fritz
Sabalenka
Rybakina
Muchova
Swiatek
Svitolina
Dai, non esageriamo, quest’anno sul cemento ha perso agli AO contro Sinner, poi al Sunshine Double è arrivato senza fiato e soprattutto senza preparazione. Questo è il primo torneo sul cemento in condizioni decenti dopo lo slam australiano, nei prossimi tornei può crescere. Deve solo gestire meglio la programmazione e lavorare sul lsto mentale. Il resto verrà di seguito, chi ha visto la partita ha capito cosa di o.
Non t’ insulto solo perchè verrei censurato…
@ Rovescio al tramonto (#4665901)
Un quarto su terra, varrebbe la metà, meno ancora sull’erba. Mi divertono queste quisquiglie, pinzillacchere. enzo
non si capisce perché uno debba fermarsi ai quarti quando può avanzare in semifinale…
Un certo rammarico c’è, più per la possibilità pote ziale che per il risultato del torneo, un quarto su cemento è un buon risultato.
Un certo rammarico c’è, più per la possibilità pote ziale che per il risultato del torneo, un quarto su cemento è un buon risultato.
Maleducato,comportamento inguardabile. Ho preferito di gran lunga Nuoto
Sconfitta che ci sta contro un giocatore più forte sul cemento. Tuttavia Luciano sta migliorando piano piano e chissà che ,di riffa o di raffa, non riesca a rimanere nei primi 20 a fine anno .Me lo auguro per lui, anche se credo che la concorrenza abbia più possibilità
Darderi sta progredendo anche sulle superfici dure, ma per il momento è sulla terra rossa che può esprimere il suo meglio. I punti raccolti a Montreal servono ad assestare il suo ranking. Per entrare nei top dieci, dovrà fare di più proprio sulla sua superficie preferita. Lì in prospettiva è uno dei migliori dopo gli irraggiungibili, su cemento può perdere con chiunque dei top 50 (se in giornata no, con chiunque dei primi 150).
Certo, il “movimento” è sano, vivace, esemplare, ma alla fine dipendiamo sempre da lui che quando manca si sente, eccome!
Parola giusta: “rammarico”.
Occasioni cosí
(un Naka ai quarti…)
non si ripetono spesso. 🙁
Era un’occasione per mettersi maggiormente in evidenza, e in un 1000.
Peccato. 🙁
vabbeh…ha preso la sua bastonata