Il californiano è stato n.12 ATP in agosto ATP, Copertina

McEnroe esalta Tien, ma… “È il giocatore americano più talentuoso, tuttavia la sua altezza è un limite”

27/09/2026 08:45 Nessun commento
Learner Tien in Laver Cup (foto Getty Images)
Learner Tien in Laver Cup (foto Getty Images)

Tra gente di talento tecnico, ci si intende. Così John McEnroe esalta le qualità nel colpire la palla del giovane Learner Tien, vittorioso in Laver Cup contro Flavio Cobolli nella seconda giornata dell’esibizione, ma allo stesso tempo solleva dubbi sul suo potenziale assoluto per colpa della bassa statura, un limite ovviamente invalicabile e forse troppo penalizzante nel tennis muscolare dei nostri tempi. Tien è uno dei migliori giovani del tennis maschile: ha già conquistato due titoli ATP, raggiunto i quarti di finale agli Australian Open e occupa attualmente la 13ª posizione del ranking mondiale, un posto sotto al proprio “best” toccato lo scorso agosto. È un tennista diverso dal classico “picchiatore” dalla riga di fondo: abilissimo nel cambiare ritmi e rotazioni, lavora la scambio con sapienza, spesso rallentando e cambiando gli angoli per poi accelerare all’improvviso. Un gioco tattico, strutturato con destrezza insieme alla visione di coach Michael Chang, un altro che faceva dell’astuzia e della velocità in campo le armi principali del proprio tennis.

Parlando a Tennis Channel nel weekend della Laver Cup, McEnroe si è soffermato sulle potenzialità di Tien, esaltando il talento del californiano ma sollevando anche dubbi sulla reale possibilità di arrivare al vertice e vincere uno Slam. “Penso che Learner Tien sia attualmente il giocatore americano più talentuoso”, afferma McEnroe. “Il problema è che non è particolarmente alto. Sapete, man mano che il tennis diventa più potente e più veloce, i giocatori colpiscono sempre più forte. Per un giocatore di appena 5 piedi e 11 pollici (180 cm per il sito ATP, ndr) è quindi più difficile competere ai massimi livelli e vincere titoli importanti. Ha delle qualità tecniche incredibili. Sono davvero curioso di vedere cosa sarà capace di fare nei prossimi due anni”.

Oltre che Tien, anche Brandon Nakashima ha debuttato in Laver Cup con il team rosso guidato da Agassi. È un altro tennista che McEnroe stima e sul quale ripone interessanti aspettative, ma su di lui i dubbi riguardano il carattere. “Brandon è uno di quei giocatori che, negli ultimi due anni, è rimasto un po’ sotto il radar senza mai esplodere davvero”, continua McEnroe. “È molto solido, ma sembrava accontentarsi di stare tra il 20° e il 30° posto del ranking. Adesso è migliorato ed è entrato tra i primi 20 del mondo. Sarà interessante capire se ha quella fame, quella determinazione, quella voglia, perché il talento non gli manca. Ma devi voler stare davanti alle telecamere. Devi mostrare qualcosa in più. Per me questa è l’occasione perfetta per Brandon per mostrare un lato della sua personalità che finora non abbiamo visto. È una esibizione ma qua ha la possibilità di mettersi in mostra e mostrare se ha personalità per stare insieme a questi campioni che sono con lui. Ultimamente le sue prestazioni sono state molto positive. Ha disputato uno US Open un po’ deludente, ma sono curioso di vedere cosa sarà capace di fare e come si comporterà nei prossimi due anni”.

Tornando a Tien, viene da pensare a chi tra i grandi della disciplina sia riuscito ad eccellere nonostante una stazza da normotipo. Marcelo Rios è diventato n.1 del mondo con un’altezza di soli 175 cm, ma un braccio micidiale, uno dei migliori dell’era moderna della disciplina. Forse meglio pensare a Lleyton Hewitt, 178 cm, diventato non solo n.1 ma due volte campione Slam e molto altro. Tuttavia il tennis è cambiato in modo repentino in pochi anni, grazie a tennisti altissimi, sempre più potenti, con un gioco diventato un vero braccio ferro a chi serve più forte e impone dalla riga di fondo un pressing insostenibile. La tattica e visione di gioco di Tien saranno sufficienti a contrastare i super-atleti dei nostri giorni?

Marco Mazzoni

 


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