Pioggia e polemiche nella tournée nordamericana: finali rinviate a Washington, caos a Montreal. Biglietti e maltempo, esplode la protesta degli spettatori
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La pioggia sta condizionando pesantemente l’inizio della tournée nordamericana sul cemento. Le finali dei tornei ATP e WTA 500 di Washington sono state rinviate a lunedì, mentre il Masters 1000 maschile di Montreal è riuscito a completare soltanto due incontri durante l’intera giornata di domenica.
Il maltempo rischia ora di provocare un pericoloso effetto domino. I finalisti di Washington dovranno raggiungere rapidamente il Canada per disputare i rispettivi tornei, ma le previsioni meteorologiche non invitano all’ottimismo e potrebbero comprimere ulteriormente un calendario già molto fitto prima di Cincinnati e degli US Open.
Washington prova a completare le due finali
La giornata di domenica avrebbe dovuto incoronare i campioni del torneo statunitense, ma la pioggia ha impedito il regolare svolgimento del programma. La finale femminile tra Jessica Pegula e Alexandra Eala è stata interrotta con la statunitense avanti per 6-4, 1-2, mentre quella maschile tra Rafael Jódar e Taylor Fritz non è neppure cominciata.
Gli organizzatori hanno riprogrammato entrambi gli incontri per lunedì. Pegula ed Eala dovrebbero tornare in campo a partire dalle 18:00 italiane, con la statunitense al servizio alla ripresa. La finale maschile tra Jódar e Fritz si disputerà al termine dell’incontro femminile e comunque non prima delle 19:00 italiane.
Il programma resta però fortemente condizionato dalle previsioni, che indicano la possibilità di nuovi rovesci e temporali proprio durante la fascia oraria nella quale dovrebbero essere disputate le due finali.
Un nuovo rinvio renderebbe ancora più complicata la situazione dei quattro giocatori. Pegula ed Eala dovranno infatti trasferirsi a Toronto, mentre Jódar e Fritz saranno attesi a Montreal per disputare il Masters 1000 maschile.
Una corsa contro il tempo per raggiungere il Canada
I finalisti dovrebbero esordire nei rispettivi tornei canadesi entro mercoledì, ma il rinvio ha ridotto drasticamente il tempo disponibile per viaggiare, recuperare e adattarsi alle nuove condizioni.
Chi conquisterà il titolo a Washington sarà costretto a partecipare alla premiazione e a lasciare quasi immediatamente la capitale statunitense. In caso di ulteriori interruzioni, gli organizzatori dei tornei canadesi potrebbero essere obbligati a modificare ancora il programma per concedere ai giocatori un margine minimo di recupero.
Il problema non riguarda soltanto la stanchezza. Disputare una finale dopo una lunga attesa, affrontare il viaggio e tornare in campo a breve distanza di tempo potrebbe aumentare il rischio di problemi fisici in una fase particolarmente delicata della stagione.
A Montreal completati soltanto due incontri
La situazione è stata ancora più complicata al Masters 1000 di Montreal. Durante la giornata di domenica sono stati portati a termine soltanto due incontri del tabellone maschile prima che la pioggia imponesse la sospensione definitiva del programma.
Shang Juncheng ha sconfitto Adolfo Daniel Vallejo per 6-3 6-3, guadagnandosi la sfida con Andrey Rublev, mentre Jaume Munar ha superato Rinky Hijikata per 7-6(3) 6-3 e ha raggiunto il secondo turno.
Tutti gli altri incontri sono stati rinviati. La partita tra Aleksandar Kovacevic e Nuno Borges è stata interrotta prima dell’inizio del terzo set, sul punteggio di 7-6(7) 2-6, mentre Michael Zheng e Miomir Kecmanovic si trovavano in parità dopo i primi due parziali, conclusi 4-6 6-4.
Le previsioni per lunedì restano sfavorevoli, con nuove precipitazioni attese a Montreal. L’organizzazione ha predisposto un programma particolarmente intenso, con 27 incontri di primo turno, ma un’altra giornata fortemente condizionata dal maltempo potrebbe provocare un accumulo difficilmente gestibile.
Biglietti e maltempo: esplode la protesta degli spettatori
Alle difficoltà sportive si è aggiunta la polemica relativa alla gestione dei biglietti. La sessione diurna di domenica è stata considerata regolarmente completata perché sui campi si erano disputati più di 90 minuti di gioco. Per questo motivo, in base al regolamento del torneo, non saranno concessi rimborsi, cambi o crediti agli spettatori interessati.
Diversa la situazione della sessione serale, cancellata prima dell’inizio degli incontri. Il torneo ha comunicato che gli acquirenti saranno contattati direttamente dal servizio di biglietteria per conoscere le opzioni disponibili.
In base alla politica prevista in caso di maltempo, quando non viene completato neppure un incontro e si disputano meno di 90 minuti di gioco, i biglietti idonei possono essere utilizzati come credito per acquistare l’ingresso a un’altra sessione dell’edizione 2026, compatibilmente con la disponibilità. Gli spettatori devono però pagare l’eventuale differenza di prezzo e alcune categorie di biglietti sono escluse da questa possibilità.
La soluzione ha provocato numerose critiche. Per gli spettatori residenti in zona può essere più semplice tornare nei giorni successivi, ma molte persone hanno raggiunto Montreal da altre città o dall’estero, sostenendo spese per il viaggio, il pernottamento e la ristorazione.
Prolungare la permanenza potrebbe quindi essere impossibile o comportare costi ulteriori. Per questa ragione, molti appassionati chiedono almeno un rimborso parziale oppure una soluzione che non li obblighi a spendere altro denaro per assistere a una nuova sessione.
Torna il dibattito sull’assenza di campi coperti
Quanto accaduto riapre inevitabilmente la discussione sulle infrastrutture del torneo canadese. Un evento della categoria Masters 1000 continua a non disporre di un campo principale dotato di copertura, rendendo impossibile proseguire la competizione durante le giornate caratterizzate da pioggia persistente.
Il problema assume una rilevanza ancora maggiore considerando la posizione occupata da Montreal nel calendario. Il torneo precede Cincinnati e gli US Open e dispone quindi di pochissimo margine per recuperare eventuali ritardi.
Le previsioni segnalano inoltre la possibilità di un nuovo ritorno della pioggia anche giovedì. Se le interruzioni dovessero proseguire, alcuni giocatori potrebbero essere costretti a disputare più incontri in un periodo molto breve, con possibili conseguenze sulla qualità dello spettacolo e sulla loro integrità fisica.
Un torneo già privo delle stelle principali
Il Masters 1000 canadese sta vivendo una situazione particolarmente delicata anche dal punto di vista sportivo. L’edizione 2026 si disputa senza Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, tre delle principali attrazioni del circuito.
Nonostante il prestigio e la lunga tradizione della manifestazione, le assenze dei grandi campioni e i problemi provocati dal maltempo alimentano le richieste di interventi strutturali. La costruzione di un campo principale dotato di copertura permetterebbe almeno di garantire una parte del programma anche durante le giornate più complicate.
Le prossime ore saranno decisive. Se la pioggia impedirà di completare le finali di Washington e il programma di Montreal, gli organizzatori dovranno trovare rapidamente soluzioni per evitare un vero collasso del calendario. Tra incontri rinviati, viaggi da organizzare, previsioni negative e spettatori insoddisfatti, la tournée nordamericana è cominciata nel modo più complicato possibile.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Circuito ATP, Circuito WTA

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Comunque spero che questo chiarisca all’italiano medio perché mamma Rai non trasmette il tennis su Rai 1 come fa per il calcio
Italiano medio: “Eh ma solo a Roma non c’è il tetto, facciamo sempre figuracce”
@ MAURO (#4662238)
Invece soffro eccome
@ Jannika (#4662069)
Purtroppo perso che tu abbia ragione…
Spero tanto che Jannik non vada a Cincinnati! Un orrore di location senza ombra e appena prima dell’ultimo Slam !
De Gustibus.
A me Eala piace sia come gioco che come personaggio, almeno per ora.
Ma che abbia un gioco “di forza” è oggettivamente falso.
Ha uno dei servizi più lenti della wta e un fisico tutt’altro che da picchiatrice. Piuttosto ha una risposta eccezionale e grandi geometrie, aiutate dall’essere mancina.
Eala, tennis di forza, brutto da vedere, pubblico rumoroso. Un personaggio antipatico. Jodar , ancora più antipatico
Non ti quoto AmicoGenerale
Ma tu sei di acciaio e non dovresti soffrire.
Ti quoto AmicoGenerale
QI: quoziente di imbecillilit@..
Milioni, ogni tanto da boomer penso in lire..
Forse quelli che parlano di soldi, peraltro ignorando che Sinner non partecipando a Montreal perde almeno 2 milioni di euro, sono peggio degli haters..l’unico torneo a cui Sinner, a questo punto della carriera, partecipa per soldi è il six King slam per 6 o 7 miliardi di motivi…
Strano che non compaia ancora nulla sulle interessanti questioni del 1000 di Montreal, della richiesta di eccezioni per ingaggi ai migliori per invogluarli a giocare, sulle dichiarazioni di Petchey e sulle polemiche verso l’ATP…
E’ tutta farina da impasto tirata fuori oggi…
Mi auguro che la redazione sia attenta a seguire la vicenda…
@ Jannika (#4662198)
Mi fanno ridere quelli che si vantano del proprio QI elevato e della propria elevata istruzione, peccato che ci sono altri tipi di intelligenza magari lì difetti…
Doha e Dubai? Boh, stiamo a vedere. Dubito che faranno solo il Masters in Arabia Saudita, più probabile che mettano Doha e Dubai nella stessa settimana prima del 1000
Più che altro c’è il 99,9 % di probabilità che abbiano un QI inferiore al mio e sicuramente un livello di istruzione molto inferiore!
siamo certi che si faranno quei tornei?
è da decenni che va avnti così…
Non è dal 2028? Con tanto di Olimpiadi… Vediamo che calendario faranno. Sicuro il Masters sarà l’evento culmine dello swing arabo di febbraio
Solo Madrid, che nasce indoor, e Shanghai… poi in alcuni mille non vedo come si possa anche solo pensare a una copertura… a Miami, che sta in uno stadio di calcio? A Montecarlo che sta in vista al mare? A Cincinnati, che ha il centrale con una torretta storica che risale all’ottocento?…
Dilettanti allo sbaraglio
@ Rafaela Alcaraza (#4662173)
Cosa ci vuoi fare oramai col cellulare da casa siamo tutti Geni.
@ Jannika (#4662069)
Ma certo, Jannik è un dilettante, il suo staff pure, provi a mandare il curriculum, argomentando l’interessante punto di vista da lei esposto, sono certo che la richiameranno subito e finalemnte potrà far sbocciare il talento di Jannik
gentile redazione, poco cambia, si possono anche obbligare i mille ad avere una copertura in caso di pioggia nei campi principali, ma resta l’assurda sovrapposizione di due mille, che a memoria mai è successa… e l’anno prossimo anche gli arabi avranno il loro mille
Spero che tutto vada bene, ma è la riprova che l’atp e Gaudenzi hanno fallito miseramente.. ripeto: mai visto un mille che comincia la stessa settimana nella quale si giocano le fasi finali di un altro mille… poche colpe hanno gli organizzatori che devono sottostare alle regole atp, pena retrocessione… e parliamo dei due tornei storici per eccellenza dopo gli slam, che si giocavano già a fine ottocento
AmicoGenerale io lo avevo già capito alla prima scrittura.
Declassare canada o cincy a 500, please
Musetti con Landaluce potrebbe rischiare molto…
E Martin è noto per approfittare di tabelloni favorevoli nei 1000
@ sergioat (#4662126)
Diritti televisivi per esempio. Le tv hanno assicurato così un tot di partite giornaliere in diretta. Per esempio ieri è saltata praticamente l’intera giornata causando un danno alle tv e alle piattaforme di streaming.
Primo raglio di settimana dell’ AmicoGenerale
Ripeto per la terza volta: fra Canada e Cincinnati non ci sono mai stati margini, lo stesso giorno finiva uno ed iniziava l’altro…
@ pablito (#4662132)
Bene bene ma prima o poi dovranno affrontare il problema sempre che la terra ci sia ancora ahahah
Anche Cincy non c’è l’ha.
IW ? Miami ? 😉
Mi spiegate cosa cambia UN campo coperto? Ieri avrebbero finito in totale 6 partite e le altre?
A Roma faranno la copertura grazie alla NBA Europa altrimenti con il cavolo. In quanti anni si ripagherrbbe altrimenti? Basterebbe giocare indoor anche in estate e starebbero meglio spettatori e giocatori.
Ricordo a Medvedev e compagni che nei 1000 su 12 giorni i primi 32 hanno il bye quindi diventa un torneo di 9 10 giorni
Ma per fortuna che Jannik non partecipa!
La pioggia é sempre stata parte integrante dei tornei di tennis e non ci sono mai state lamentele. È il calendario che azzerando i margini crea problemi
primo raglio della giornata…
ATP Masters 1000 Canada
ATP Masters 1000 Canada
Toronto, Canada | 9 – 15 August, 2021
Singles Winner
Daniil Medvedev
Doubles Winners
Rajeev Ram
Joe Salisbury
Results
ATP Masters 1000 Cincinnati
ATP Masters 1000 Cincinnati
Cincinnati, United States | 15 – 22 August, 2021
Singles Winner
Alexander Zverev
Doubles Winners
Marcel Granollers
Horacio Zeballos
Nel 2021 la finale di Toronto coincideva con il primo turno di Cincinnati.
ATP Masters 1000 Canada
ATP Masters 1000 Canada
Montreal, Canada | 8 – 14 August, 2022
Singles Winner
Pablo Carreno Busta
Doubles Winners
Wesley Koolhof
Neal Skupski
Results
ATP Masters 1000 Cincinnati
ATP Masters 1000 Cincinnati
Cincinnati, United States | 14 – 21 August, 2022
Singles Winner
Borna Coric
Doubles Winners
Rajeev Ram
Joe Salisbury
stessa cosa nel 2022
Il problema non è la lunghezza dei Masters, ma che continuano a tenere 5 250 sulla terra battuta, inutili, basta vedere chi li vince (anche alcuni dei nostri, beninteso), quest’anno si è toccato il fondo con vittorie di tennisti oltre i 100 (Gea) e poco dentro i 100 (Merida e Van Assche). Bisognerebbe toglierne almeno 2, iniziare la stagione sul cemento una settimana prima (los cabos insieme ai due 250), la successiva Washington e un altro su tb, come peraltro succedeva anni fa. E poi dedicare due settimane per master, come succede ad IW/Miami e Madrid/Roma.
Hanno prevalso le motivazioni “tecniche” (forse tu non fai tennis agonistico e non le conosci) per cui è meglio arrivare allo Slam già “lanciati” da un torneo (oltretutto su una superficie quasi identica per CPI) al meglio dei 2 su 3.
A Cincinnati ci saranno TUTTI i giocatori che parteciperanno a US Open (credo con eccezione di Bublik, a casa per compleanno del figlio, che – comunque – ha poche possibilità di andare molto avanti nello Slam).
Direi che sia un bel vantaggio X Musetti ciò che sta accadendo ad Washington.
Jodar e Fritz potrebbero perdere all’ esordio e Musetti si ritroverebbe ad un eventuale terzo turno Fucsovics o Moutet anziché Jodar,
Mica come quei disperati che cercano di raggiungere Ceuta a nuoto che in realtà andavano alla spiaggia…
Sapendo che si gioca a tennis quasi sempre in luoghi dove è estate e sapendo che il clima è sempre più pazzo, anche di solito il problema è inversi di siccità, dovrebbero svegliarsi a fare almeno 1 campo con tetto per ogni torneo.Togliere i 1000 da 2 settimane
e mettere qualche 250 in più al suo posto anzichè fare 200000 di challenger
E jannik ancora una volta ha fatto la scelta giusta!
Dall’anno scorso si è aggiunto pure Washington però, finale in DC la domenica in cui inizia il 1000 canadese, poi finale canadese lo stesso giorno del primo turno di Cincinnati. Almeno fino al 2024 in teoria i tornei non si sovrapponevano, uno finiva di domenica e quello successivo iniziava lunedì. Anche riducendo il tabellone dell’ATP500 da 48 a 32 giocatori e la durata del 1000 in Ohio a 11 giorni la situazione non è granché migliorata
Giustamente le vere vittime sono gli spettatori. Si parla di tutelare i tornei, come il caso del Canada, però gli stessi tornei devono essere in grado di offrire tutela e spettacolo per chi compra i loro costosi biglietti non solo con gli atleti ma anche con le loro infrastrutture. Se non mi avessero rimborsato il biglietto come accaduto in canada sarei stato arrabbiato nero
@ GattoNole (#4662073)
Ma in che pianeta vivi? Tu ricordi nel passato estati del genere in Italia? Con giugno ormai mese più caldo tutti gli anni con medie sopra i 35 per tutti questi giorni? Io ho quasi 60 anni e non mi ricordo estati così.
i tifosi sono i nuovi eroi dei nostri tempi. Sobbarcarsi di tutti gli imprevisti e sorbirsi tutte le inefficienze organizzative pagando di tasca propria..
@ Inox (#4662043)
Infatti prima del cambiamento climatico in Canada ad Agosto non pioveva mai, era nota per il clima desertico.
Socc quanto siete ossessionati
Guarda che Canada e Cincinnati non avevano nessuno stacco anche prima…
Rischiamo di essere declassate Roma e Montecarlo, la seconda perchè impossibile, perchè è un circolo e non ha gli spazi per farlo, la prima perchè siamo in Italia…
Sarò fessacchiotta ma continuo a pensare che giocare al fresco di Montreal, saltare Cincinnati per riposarsi e trasferirsi una settimana prima a NY per adattarsi a clima e superficie sarebbe stata un’idea migliore. Ma immagino che Jannik avesse esigenze diverse o forse hanno prevalso ragioni economiche.
Zero giorni. Finale a Montréal/Toronto giovedì 13 agosto, inizio di Cincinnati stessa data
Amburgo ce l’aveva il M1000, solo che poi sono intervenuti la potentissima federazione spagnola e i soldi di Tiriac e l’ATP si è messa ad angolo retto.
Rischia di essere un bel problema, quanta è la distanza temporale tra la finale di Montreal e l’inizio di Cinci?
Ecco cosa succede a riempire il calendario con tornei uno dopo l’altro senza qualche giorno di stacco, basta una giornata di maltempo e si scatena un effetto domino… Vediamo cosa succederà nel 2028, per il 2027 è tardi
Per la Pegula non sarà un problema spostarsi visto che ha un aereo di proprietà (per chi non lo sapesse in famiglia sono MILIARDARI, in dollari).
Tra l’altro in un caso analogo (forse ad Acapulco?) aveva dato anche un passaggio all’avversaria.
Tornei come Amburgo e Halle meriterebbero di essere masters 1000 solo per avere un campo provvisto di copertura a discapito di questi 1000 nordamericani che sono 4 e (tolto indian wells) sono organizzati veramente male, sia nella location che nella durata.
Con tutto il bene del mondo, organizzare un masters 1000 in uno stadio di calcio in un torneo ricco di storia come Miami lo trovo veramente fuori luogo. Resta un mistero come lo scorso anno cincinnati sia stato voltato come miglior torneo di categoria visto che metà dei partecipanti ha rischiato di collassare. In questo momento storico dovrebbe esserci una regola che obbliga slam e masters 1000 ad avere almeno uno stadio con il tetto per essere organizzati in un determinato impianto.
Quale dei due 1000 finirà prima?
Piove che Dio la manda.
Piove, governo ladro.
Ragionamento corretto!
Gli organizzatori devono investire e non solo pensare ad infilarsi i (tanti) soldi in saccoccia!
Oltretutto hanno allungato i tornei appunto per incassare di più… vero?
Insomma… piove sul bagnato…
Con il cambiamento climatico in atto è una follia non adeguarsi di conseguenza..
Oggi ChatFPV si é superato: un articolone di 500 parole per dire due cose due…
Rendere obbligatorio a tutte le federazioni che ospitano i tornei 1000 ad avere almeno il campo principale provvisto di copertura?
Voglio vedere se c’è ancora qualche fessacchiotto che critica la scelta di JNnik….