US Open, polemiche sul doppio misto: Sakkari e Khachanov contestano la lista iniziale
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La prima lista delle coppie iscritte al doppio misto dello US Open 2026 ha già generato alcune polemiche. Gli ultimi a manifestare pubblicamente il proprio disappunto sono stati Maria Sakkari e Karen Khachanov, i cui nomi non compaiono tra quelli annunciati inizialmente dagli organizzatori.
La loro assenza, tuttavia, non equivale ancora a un’esclusione dal torneo. La finestra per le iscrizioni resterà aperta fino al 17 agosto e soltanto allora verranno stabilite le sei coppie ammesse direttamente attraverso la somma delle classifiche individuali di singolare.
Lo scambio ironico sui social
La protesta è cominciata con un messaggio della tennista greca rivolto al collega russo: «Sembra che non abbiamo superato il taglio». Khachanov ha risposto con evidente sarcasmo: «Capisco. A quanto pare bisogna essere nella Top 10 per poter giocare».
Poche parole, sufficienti però a rendere evidente il malumore dei due giocatori. Sakkari e Khachanov sembrano aver interpretato la lista pubblicata come una prima selezione, mettendo in dubbio la linearità dei criteri adottati.
L’annuncio della USTA, però, riguarda le prime 16 coppie iscritte e non il tabellone definitivo. Nessuna di queste formazioni, con la possibile eccezione di quelle praticamente certe di rientrare tra le prime sei per classifica combinata, ha ancora ottenuto formalmente l’accesso diretto.
Il confronto con le altre coppie iscritte
A suscitare particolare perplessità è stata la presenza nell’elenco di Elena-Gabriela Ruse e Nuno Borges, entrambi collocati più in basso nel ranking rispetto a Sakkari e Khachanov.
Il confronto, tuttavia, non dimostra necessariamente l’esistenza di una selezione discrezionale. Ruse e Borges figurano nell’elenco perché hanno presentato la propria iscrizione, ma la loro partecipazione al tabellone principale non è ancora garantita. Se al termine previsto non rientreranno tra le sei migliori coppie per classifica combinata, dovranno ricevere una wild card oppure conquistare un posto attraverso le qualificazioni.
La pubblicazione di una lista parziale senza una distinzione immediatamente percepibile tra coppie iscritte e coppie ammesse può comunque aver generato confusione. Una comunicazione più chiara avrebbe probabilmente evitato almeno una parte delle polemiche.
Come verranno assegnati i 16 posti
Il tabellone principale sarà composto da 16 coppie. Sei posti saranno assegnati direttamente alle formazioni con la migliore somma delle classifiche di singolare alla chiusura delle iscrizioni, fissata per il 17 agosto.
Altre otto coppie verranno selezionate discrezionalmente dagli organizzatori attraverso altrettante wild card. Gli ultimi due posti saranno invece conquistati in un torneo di qualificazione a otto squadre, in programma il 24 agosto. Anche le qualificazioni comprenderanno sei ammissioni dirette e due wild card.
Il ranking combinato rappresenta dunque il criterio per l’accesso diretto, ma non l’unico modo per entrare nel tabellone. La USTA conserva infatti un ampio margine di scelta nell’assegnazione degli inviti, attraverso i quali potrà privilegiare campioni, specialisti del doppio, coppie statunitensi o abbinamenti ritenuti particolarmente interessanti per il pubblico.
Un formato spettacolare, ma con pochi posti disponibili
Il tabellone ridotto aumenta inevitabilmente la competizione per l’accesso. La volontà di riunire i nomi più importanti dei circuiti ATP e WTA ha prodotto una prima lista ricca di campioni, ma rischia di lasciare fuori giocatori di alto livello che avrebbero una classifica sufficiente per partecipare a un torneo dal formato tradizionale.
Proprio questa scarsità di posti rende indispensabile comunicare con precisione ogni fase della procedura. Le coppie ammesse direttamente devono essere distinte da quelle semplicemente iscritte, mentre l’assegnazione delle wild card resterà inevitabilmente legata alle valutazioni discrezionali e promozionali degli organizzatori.
La situazione è ancora aperta
Sakkari e Khachanov non possono dunque essere considerati definitivamente esclusi. La coppia ha ancora la possibilità di iscriversi entro il termine previsto e provare a ottenere l’ammissione diretta attraverso il ranking combinato. In alternativa, potrebbe ricevere una wild card o entrare nel tabellone delle qualificazioni.
La loro reazione ha comunque riportato l’attenzione sulla necessità di spiegare meglio il funzionamento di una competizione profondamente rinnovata. Il doppio misto dello US Open non è ancora cominciato, ma tra liste provvisorie, criteri di accesso e scelte discrezionali ha già generato un dibattito destinato a proseguire.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Karen Khachanov, Us Open, US Open 2026

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Tra poco faranno professionisti e artisti con coppie a sorteggio. M’immagino i gesti scaramantici della Gauff se il ballottaggio fosse tra Lars Ulrich “batterista” dei Metallica (ed ex giocatore figlio di giocatore) e Donald Trump che la mia cara nonna veneta avrebbe definito “na bataria”.
Doppio misto va bene per “arrotondare”, non è che una esibizione, non una vera competizione, indipendentemente dal fatto che ci sarà anche chi da il massimo
Pure fun happening… 😉
@ magilla (#4659716)
Ho letto, hai ragione.
Totalmente d’accordo, così come lo vogliono mi sembra la classica americanata di cui non abbiamo bisogno.
Quando il doppio misto viene giocato da coppie di doppisti affiatati (come potrebbero essere Errani Vavassori e poche altre) lo trovo interessante. Con quasi tutti Master ed anche qualche 500 o 250 dove giocano maschi e femmine si potrebbe creare una classifica del DM, dalla quale ricavare il tabellone (così come dovrebbe essere per il doppio, maschile e femmnile), perchè vedere delle coppie estemporanee, formate magari da top (ma non tutti lo sono fra gli iscritti al torneo di FM) che gigioneggiano non mi divertre per niente. Così come non dovrebbe divertire un/una vero/a appassionato/a.
Non sono un appassionato del doppio da tempo (da McEnroe -Fleming e Edberg -Jarrid ) ma lo rispetto e lo consiglio a tutti per affinare alcune esecuzioni e cambiare l’approccio mentale ma il misto…ecco,quello fatico a digerirlo e questi esperimenti mi sembrano un’inutile tentativo di fare crescere l’interesse in modo artificioso. Lo lascerei giocare a quelle coppie che ci mettono l’impegno,questi tentativi mediatici mi lasciano tanto perplesso.
boh…..su tutti i siti di tennis ci sono tante notizie piu interessanti tipo una bellissima intervista alla schiavone che parla di tagger,della sua accademia,di sinner,del movimento italiano,ecc…..e qua nulla e si da spazio a discussioni condominiali che interessano solo per fare nascere conversazioni arroganti e inutili.per uno che è qua da una vita è un vero peccato vedere il forum ridotto cosi:occasione mancata…..
@ MAURO (#4659710)
L’ impressione è che l’ anno scorso il doppio misto abbia avuto un discreto successo in questo formato. Poi che ai superappassionati dica poco può anche essere. Io rimango dell’idea che pure i doppi dovrebbero incominciare nella settimana delle qualificazioni perché potrebbe permettere a qualche singolarista di valutare l’ idea di partecipare.
@ MAURO (#4659710)
Poi proprio loro 2 che protestano a fare? Pensassero a giocar bene in singolare…
Onestamente a nessuno degli appassionati frega del doppio misto.
Tutti questi articoli dedicati al misto, secondo me, sono inutili.