Alcaraz, rientro a Cincinnati a rischio? Dalla Spagna affermano che “si sta allenando, ma ancora a bassa intensità”
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Il mondo del tennis sente l’assenza di Carlos Alcaraz e con la pubblicazione delle entry list di Cincinnati e US Open è scattato il count down per il suo rientro in attività. Tuttavia dalla Spagna arriva una voce non rassicurante in merito ai tempi di recupero del 7 volte campione Slam, fermo dal “crack” al polso patito a Barcellona. Secondo quanto riporta il collega Nacho Encabo, cronista ben accreditato sulle faccende di Alcaraz e del tennis spagnolo in generale, il lavoro di Carlos per tornare in torneo è in pieno svolgimento ma i tempi restano incerti perché si prosegue senza forzare minimamente le tappe, anzi con totale cautela. “Carlos si sta allenando, ma ancora a un’intensità molto bassa” hanno dichiarato al giornalista fonti vicine al murciano. “Niente set, niente partite, niente di tutto ciò. Il suo recupero sta procedendo bene, ma se c’è una cosa che Alcaraz ha chiarito fin dall’inizio, è che non avrebbe affrettato i tempi per cercare di recuperare qualche settimana. Non vuole compromettere il resto della stagione tornando con qualche settimana di anticipo”.
Quindi nessun ulteriore problema, non ci sono ricadute ma si segue alla lettera una tabella di marcia che mette al primo posto la cautela e un recupero totale, per non incorrere in rischi e problemi già vissuti da illustri e sfortunati colleghi come Del Potro e Thiem, per citare due campioni gravemente infortunati al polso e incappati in un percorso di recupero non del tutto soddisfacente.
In rete girano dei video che ritraggono Carlos in blandi movimenti con il polso svolti con una banda elastica, probabilmente nel corso delle sue vacanze, trascorse tra l’altro Sud Italia e poi Stati Uniti, dove ha presenziato alla finale dei Mondiali di Calcio, vinti della sua Spagna. Non è dato a sapere a quando si riferissero quei filmati (dal taglio di capelli visto a New York nel corso della finale Spagna – Argentina, sembrano recenti) ma in effetti gli esercizi non sembrano quelli di chi è già avanti in un percorso di fisioterapia, ma ovviamente restano solo supposizioni visto che il diretto interessato dallo scorso aprile ha solo comunicato via social, una manciata di post per annunciare i forfait a Roland Garros e Wimbledon, oltre a qualche sessione di allenamento anche con la racchetta ma mai con impatti alla palla di una certa consistenza. Puri movimenti di riscaldamento, per non perdere l’attitudine al gesto.
wrist recovery 🙏 pic.twitter.com/k4BkIPA8vX
— #CARL1TOS (@lovecaraz) July 21, 2026
Il Masters 1000 di Cincinnati scatta col primo turno il 13 agosto, quindi un eventuale debutto di Alcaraz nel torneo sarebbe il 15 o il 16, essendo esentato dal primo turno in un tabellone da 96. 24 giorni per il rientro in attività: saranno sufficienti? Abbiamo rivisto Carlos sorridente a New York mentre portava la Coppa del Mondo in campo, e poi gioire con i suoi connazionali dopo il meritato successo contro l’Argentina. La speranza di tutti coloro che amano il tennis è rivederlo altrettanto felice sul campo da tennis, recuperato al 100%.
Marco Mazzoni
TAG: Carlos Alcaraz, infortunio al polso, Marco Mazzoni

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E chi ha scritto il contrario? Ho solo sottolineato che su LT per me c’è un’attenzione un po’ esagerata sulle sue condizioni, non dicendo sostanzialmente nulla di nuovo
Ma no dai, Jannik a pancia piena? macché. E’ uno che si pone obiettivi col lavoro, troverà sempre motivazioni per fare meglio, tipo Nole.
Auguro a Carlito di rientrare con calma, ma al 100%. Perché sennò lo perdiamo a breve.
ricordiamo che non è mai stata comunicata una diagnosi precisa, direi anche giustamente dal suo punto di vista, nè da lui nè dal suo staff.
quella “ufficiale” non convince.
in medicina, quando si visita un paziente, molto importante è fare l’anamnesi, in questo caso si dice “anamnesi recente”, per capire il problema e giungere alla diagnosi.
una delle cose che fa parte dell’anamnesi è l’ascolto del paziente, e in questo caso il paziente ha detto, forse molti se lo son scordato,: “ho sentito il polso cedere”.
quindi improvvisamente, non un graduale dolore che è montato col passar del gioco.
questo per me significa un problema a qualche tendine del polso, magari anche uno sfilacciamento. da qui il tutore che bloccava l’articolazione, da qui il tempo di circa tre mesi per dar tempo al tendine di riparasi, senza ricorrere all’operazione (credo una valutazione che il suo staff abbia fatto ponderato attentamente) da qui la cautela per riprendere, e da qui un lasso di tempo variabile prima di poter spingere a pieno ritmo con gli allenamenti con un polso messo in questa maniera.
ovvio, sono tutte ipotesi, non avendo visto nessuna immagine diagnostica.
Se non tornasse, alla lunga l’ATP perderebbe di interesse vista l’inadeguatezza degli avversari di Sinner!
Togli il Barcellona dalla Liga spagnola e lascia solo il Real Madrid….vediamo chi sottoscrive l’abbonamento x vedere una squadra fare 120 punti su 120….
Lo sport si nutre di rivalità no di dominio
Tutto il mondo del tennis è in trepidante attesa (ci mancherebbe altro). Si parla dell’unico che può dare brio al dominio di Jannik che da quando lui non c’è ha perso solo una parita per un malore e, per il resto, ha vinto tutti i mille a cui ha partecipato e Wimbledon.
Il punto è che io inizio a pensare che possa decidere di puntare direttamente alla stagione idoor (nella quale peraltro è un poco in difficoltà di suo) o, addirittura, a Melbourne tanto i putni per restare in top 8 li ha e quella è la base per ripartire in tranquillità
ma cosa dice? Io l’anno scorso mi sono divertito da matto a vederli in finale in tutti i tornei… quest’anno mi sto davvero annoiando a vedere il nostro giocare e vincere sempre facile con Zverev.. torna prima che puoi Carlitos, il tennis, gli sponsor, lo spettacolo, il pubblico, tutti sentiamo il naturale bisogno di rivedere Sinner e Alcaraz prendersi a pallate
Ah beh se stiamo ancora a ritmi così blandi, ciao ciao Us Open, per me non ci sarà, mi spiace
Serve cautela perche’ col polso non si scherza. Speriamo rientri presto, a Sinner manca Carlitos, e anche a tutti noi, soprattuto all’utente Edoardo 🙂
🙂
🙂
L’importante che torni sano e non si fermi subito come già è successo a Draper.
Che se anche tornasse allo USO non lo vincerebbe , quindi stagione finita, è inutile accelerare per nulla, meglio vederlo nel 2027 sano e competitivo.
Che poi Carlos non ha avuto un infortunio qualunque, ma quello è il sintomo di un gioco non più sostenibile, quindi spero cambi qualcosa.
Potrebbe seguire un fattore psicologico molto negativo. Ogni minimo segno lo metterà in ansia, togliendogli la tranquillità. Speriamo che non gli succeda, è giovane. Del Potro e Thiem erano quasi al ter.ine della carriera quando gldi gli è successo enzo
Mamma mia, articoli su articoli su Alcaraz per non aggiungere, sostanzialmente, niente di nuovo e certo.. manco fosse il Messia… capisco tutto, è un Fenomeno e manca a tutti, compreso Jannik che lo ha dichiarato ( caso mai qualche troglione se ne fosse dimenticato), ma LT sembra in trepidante attesa, come dicevo prima, del ritorno del Messia, mah
CARLONE prenditi tutto il tempo necessario, in modo che Sinner vinca tutto e nel 2027 avrà la pancia piena.
E poi non ci sarà trippa x gatti, solo Jodar potrà impensierirti.
aveva ragione il buon MAURO a dire che alcaraz ormai è un ex giuocatore, e che il presente e futuro di spagna di chiama jodar
Fa bene a tornare quando si sente pronto, se dovesse essere direttamente agli US open va bene così. Non si può pianificare tutto e se anche dovesse uscire presto qualora fosse pronto deve tornare a gareggiare, con il tempo la forma fisica torna
Se non rientra a Cincinnati quasi sicuramente salta anche US Open. Rientrare proprio in un torneo di sette partite a tre su cinque mi sembra folle.
Per me non rientra neanche agli Usopen, probabile la Laver cup