UTS, montepremi da capogiro: un finalista guadagna più dei campioni di Gstaad e Bastad
18 commenti
L’Ultimate Tennis Showdown continua a crescere e ad affermarsi come uno dei progetti più innovativi del panorama tennistico. Il circuito di esibizione ideato da Patrick Mouratoglou ha attirato numerosi protagonisti dell’ATP grazie a regole lontane dalla tradizione, a una comunicazione efficace e a premi economici sempre più elevati.
L’ultima conferma è arrivata dall’appuntamento disputato a Rio de Janeiro, dove le somme distribuite hanno superato quelle messe in palio da diversi tornei ufficiali. Il caso più sorprendente riguarda il giovane brasiliano Luis Guto Miguel, invitato dagli organizzatori e capace di raggiungere la finale.
Guto Miguel guadagna più di Tsitsipas e Rublev
Il brasiliano si è arreso soltanto nell’ultimo atto a Brandon Nakashima, ma ha comunque ricevuto un assegno da 214.200 dollari. Una cifra superiore a quella incassata singolarmente da Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev per aver conquistato, nella stessa settimana, gli ATP 250 di Gstaad e Bastad.
Il confronto evidenzia la forza economica del progetto: il finalista di un’esibizione ha guadagnato più di ciascuno dei due campioni del circuito maggiore, pur senza ricevere punti validi per la classifica mondiale.
Nakashima ha portato a casa 368.800 dollari grazie alla vittoria, mentre i semifinalisti Nick Kyrgios e Francisco Cerúndolo hanno ottenuto 123.000 dollari ciascuno. Anche João Fonseca e Cameron Norrie, eliminati prima delle semifinali, hanno superato quota 119.000 dollari.
Un modello capace di attirare le stelle
Le somme ufficiali non comprendono inoltre gli eventuali compensi garantiti ai giocatori per accettare l’invito. Ai premi legati ai risultati potrebbero quindi aggiungersi i gettoni di partecipazione, utilizzati abitualmente dagli eventi di esibizione per costruire tabelloni ricchi di nomi prestigiosi.
Il progetto di Mouratoglou non rappresenta ancora un concorrente diretto dell’ATP sul piano sportivo, ma sta diventando un’alternativa economicamente molto interessante. Il formato rapido e spettacolare permette ai tennisti di ottenere guadagni importanti senza affrontare la durata e le pressioni di un torneo tradizionale.
Le cifre distribuite a Rio dimostrano come l’UTS disponga ormai delle risorse necessarie per confrontarsi con numerosi appuntamenti ufficiali. Una crescita che potrebbe spingere sempre più giocatori ad aggiungere questi eventi al proprio calendario, soprattutto quando i premi superano quelli riconosciuti per la conquista di un titolo ATP.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Brandon Nakashima, Notizie dal mondo, UTS

Sinner
Zverev
Alcaraz
Auger-Aliassime
de Minaur
Shelton
Djokovic
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Muchova
Swiatek
Svitolina
magari perché siamo le pecore nere del forum, ma quasi sempre concordo con te, anche quando fai black humor… l’atp una volta davvero era l’associazione dei tennisti professionisti, oggi è solo un ente che guarda ai propri interessi ed ha soppiantato la itf, che nel circuito professionistico conta come il due di picche
Credo si tratti del torneo esibizione che si gioca a tempo… formula divertente anche se i puristi sicuramente inorridiscono
Assurdo il pubblico che paga per qs!
Poi ad una finale atp 250 ci sono posti vuoti al 50%…!!!!
Chi paga per questo??!!
Certo che è ingiurioso che poi un top 200Atp fatichi a vivere!!
Vai. Partiamo da Guto…
Fatti una lista dei partecipanti e poi controlla nel circuito quale torneo li ha avuti, poi confronta il montepremi vinto.
Cosa c’entra una esibizione con i tornei ufficiali?
Le esibizioni sfruttano l’attenzione creata nel tempo dai giocatori sul circuito ufficiale, non ci fosse quello non esisterebbero.
ma alla fine…cos’è l’ATP? Un franchising di eventi? Come la piadineria è un franchising di piadine?…Dai, siamo seri…
dai, un po’ di pazienza…quando nole smette, l’ATP finalmente sparirà
Si gioca troppoh!!1!
Sto aspettando la prossima esternazione sul calendario troppo fitto…
Ongnuno e’ libero di andare al circo. Una baracconata pazzesca, adatta ai losers.
Il punto non è questo.
Una situazione come quella descritta nell’articolo rappresenta l’ennesima conferma dell’inadeguatezza dei premi in denaro elargiti da Slam e Atp.
È ora che i giocatori trovino il modo per compattarsi e muoversi in maniera congiunta.
Pecunia non olet, ma si tratta di un circo, ridicolo
Tutto ciò non fa bene al tennis. Ripeto non fa bene al tennis.
Aggiungo che un ragazzino come Guto dovrebbe pensare ad altro invece che ai soldi facili .
Il trash americano al suo meglio. E il peggior pubblico dipendente da tiktok.
Anzi no, il meglio è la Lega INTENNSE.
Ognuno partecipa dove vuole, ma poi basta che non si lamenti del calendario troppo fitto.
Concordo. L’ATP ha fallito completamente nel diventare sia il sindacato dei giocatori che il padrone del circuito.
Il tennis sono gli SLAM. Le altre manifestazioni sono il corollario e devono essere indipendenti e viaggiare con regole proprie.