Zverev dopo la finale di Wimbledon: “Sinner è ancora il migliore al mondo, ma credo di essermi avvicinato”
26 commenti
Alexander Zverev lascia Wimbledon con una nuova sconfitta contro Jannik Sinner, ma anche con molte certezze in più. Il tedesco si è arreso al numero uno del mondo con il punteggio di 6-7 7-6 6-3 6-4, al termine di una finale molto equilibrata, soprattutto nei primi due set.
In conferenza stampa, Zverev ha riconosciuto la superiorità dell’italiano, sottolineando però i progressi compiuti rispetto alle sue precedenti partecipazioni ai Championships.
“Rispetto a dove mi trovavo lo scorso anno, per me è stato chiaramente un torneo molto diverso. Naturalmente mi sarebbe piaciuto sollevare il trofeo, ma oggi Jannik è stato migliore di me e ha meritato di vincere”, ha dichiarato il tedesco.
Il problema al ginocchio dopo la caduta
Nel corso del terzo set, Zverev è scivolato sull’erba del Centrale, accusando un problema al ginocchio che ha condizionato soprattutto il suo servizio.
“Ho nuovamente iperesteso il ginocchio, in maniera simile a quanto mi era accaduto due anni fa. Ho avuto qualche difficoltà nella spinta durante il servizio e la velocità della battuta è diminuita”, ha spiegato.
“Per tutto il resto sono stato bene. Mi muovevo normalmente e riuscivo a giocare da fondo campo, ma sul servizio ho avuto qualche problema in più”.
Zverev non ha comunque voluto attribuire la sconfitta esclusivamente all’incidente, riconoscendo che Sinner è stato più efficace nei momenti decisivi.
“Nei primi due set abbiamo giocato allo stesso livello”
Il tedesco ha avuto la sensazione di poter competere alla pari con il numero uno del mondo, soprattutto durante le prime due frazioni.
“Non so se avessi il controllo della partita, ma sentivo che stavamo giocando a un livello molto simile, ed era un livello estremamente alto. Entrambi abbiamo espresso un tennis eccezionale nei primi due set”, ha raccontato.
Uno dei momenti decisivi è arrivato all’inizio del tie-break del secondo parziale, quando Zverev ha commesso un errore di diritto.
“Ho sbagliato uno sfortunato diritto all’inizio del tie-break e questo ha cambiato leggermente l’inerzia della partita. La caduta non mi ha aiutato nel terzo set e il mio livello è diminuito un po’. Nel quarto sono riuscito a ritrovarlo, ma ho perso il servizio in maniera un po’ sfortunata. Quella è stata la partita”.
“Nel complesso, penso che entrambi abbiamo mantenuto un livello molto alto per tutto l’incontro”.
Il nuovo Zverev: “Voglio giocare un tennis più offensivo”
La finale ha confermato la trasformazione del gioco di Zverev, apparso molto più aggressivo con il diritto rispetto al passato. Il tedesco ha spiegato che questa evoluzione è il risultato di un lavoro iniziato diversi mesi fa.
“È sicuramente un aspetto sul quale ho lavorato e del quale ho parlato molto durante quest’anno. Quando ho l’opportunità, colpisco. Che la palla entri oppure no dipende dalla giornata, ma provo comunque ad attaccare”, ha affermato.
“Questo era il mio obiettivo per la stagione e spero che rimanga tale per il resto della carriera. Con il passare dei mesi sento che questa soluzione funziona sempre meglio”.
Zverev ha ammesso che inizialmente non era semplice abituarsi a uno stile così offensivo, ma i risultati ottenuti lo stanno convincendo a proseguire lungo questa strada.
“L’ho detto all’inizio dell’anno e sono rimasto fedele a questa scelta. Questo è il tennis che voglio giocare. Nei primi mesi ci sono state partite nelle quali ho faticato con questo stile, ma ho continuato a utilizzarlo con costanza”.
“Più lo farò e più, spero, diventerò bravo. Ho vinto il primo Slam della mia carriera a Parigi e ho raggiunto per la prima volta la finale qui a Wimbledon: evidentemente qualcosa sta funzionando. Non è ancora perfetto, ma credo che stiamo andando nella direzione giusta”.
“Per vincere Wimbledon devo continuare su questa strada”
Questa edizione ha fatto capire a Zverev di poter realmente conquistare Wimbledon, torneo nel quale, prima di quest’anno, non aveva mai superato gli ottavi di finale.
Secondo il tedesco, non sono necessari cambiamenti radicali per compiere l’ultimo passo: “Devo continuare a fare le stesse cose e a lavorare sugli aspetti sui quali mi sto concentrando dall’inizio dell’anno. Devo semplicemente proseguire lungo questo percorso”.
La sfida a Sinner e Alcaraz
Dopo il titolo conquistato al Roland Garros e la finale raggiunta a Wimbledon, Zverev vuole inserirsi stabilmente nella lotta con Sinner e Carlos Alcaraz per i tornei più importanti.
“Spero di poter continuare a sfidarli, perché è per questo che sono qui. Per me questa stagione rappresenta un percorso di crescita. Non li ho ancora battuti quest’anno, ma credo di averli spinti al limite”, ha spiegato.
“È successo contro Alcaraz in Australia e forse anche oggi contro Jannik. Anche se la partita è terminata in quattro set, sono stati quattro parziali molto equilibrati e l’incontro avrebbe potuto arrivare al quinto”.
Il tedesco ha quindi affrontato apertamente il tema del possibile terzo protagonista accanto ai due giocatori che hanno dominato le ultime stagioni.
“Negli ultimi anni si è sempre discusso su chi potesse essere il terzo giocatore. In un certo senso sono sempre stato io, ma ero molto lontano da loro”, ha ammesso.
“Se riuscissi ad avvicinarmi e a entrare realmente nella lotta con loro per vincere i grandi tornei, sarebbe fantastico. È questo l’obiettivo per il quale sto lavorando sul mio tennis”.
“Sinner resta il miglior giocatore del mondo”
Nonostante la sconfitta e un bilancio recente molto negativo negli scontri diretti, Zverev ritiene di aver ridotto la distanza che lo separa da Sinner.
“Credo di essermi avvicinato, ma Jannik rimane il miglior giocatore del mondo. Ne sono convinto”, ha dichiarato il tedesco.
“Penso che ci siano soltanto due o forse tre giocatori capaci di sfidarlo. Probabilmente sono tre, perché bisogna includere Novak Djokovic. Tutti noi dobbiamo lavorare per raggiungere questo obiettivo e io continuerò a farlo”.
Zverev ha riconosciuto di aver messo in difficoltà Sinner, ma non abbastanza da cambiare l’esito della finale: “Credo di averlo sfidato oggi, ma evidentemente non è stato sufficiente, perché sono qui da sconfitto. Continuerò a lavorare: i prossimi grandi tornei sono ormai dietro l’angolo”.
Dal nostro inviato a Wimbledon, Enrico Milani
TAG: Alexander Zverev, Wimbledon, Wimbledon 2026

Sinner
Zverev
Alcaraz
Auger-Aliassime
Djokovic
de Minaur
Medvedev
Shelton
Sabalenka
Rybakina
Noskova
Swiatek
Svitolina
Uno slam vinto battendo Alcaraz e Sinner darebbe a Zverev una certa autorevolezza. Uno vinto contro Cobolli e uno andando in finale battendo Fery gli dona molta meno credibilità.
Ha vinto Parigi perché Carlitos è infortunato, jannik si è sentito male. Quando ci sono tutti e due più Nole al massimo arriva in semifinale. Deve ancora mangiare tanto pane per arrivare a livello dei due fuoriclasse.
@ JannikUberAlles (#4653937)
Aggiungo: anche Vagnozzi ha dichiarato che il miglioramento di Sinner sulla “seconda” è stato fondamentale per la difesa dei suoi turni di battuta.
Non farti ingannare dalle “seconde” di Sinner, che, seppur più lente delle “prime”, sono difficili da incontrare perché l’azzurro cambia continuamente velocità/rotazione/direzione e le rende davvero “velenose”.
E non lo dico io, ma sono le parole di un certo Djokovic (puoi cercare nelle sue ultime interviste) che pur rimane il miglior “risponditore” di sempre.
Sarebbe finita 2:1 per Sinner, credo! 😆 😆 😆
Lo Zverev visto ieri avrebbe vinto contro chiunque altro, ma non è ancora abbastanza contro il nostro Jannik.
Ha giocato al suo 110% e ha rimediato comunque solo 1 set, pensa te
Nel quarto set le velocità delle sue prime erano quasi sempre sopra le 130 mph, per cui questa attenuante per la sconfitta è speciosa da parte di Zverev e del tuo evidente malanimo. Nel secondo set spingeva lo stesso ma nel tie-break è stato dominato. Piuttosto era lui incapace di fare il break a Jannik, anche quando l’altoatesino serviva con percentuali di prime basse.
Non sei tu, Sasha, che ti sei avvicinato; è stato Jannik che non era ancora a livello di quanto espresso su terra. Temo che il miglior Zverev contro il miglior Sinner sia destinato a subire punteggi più netti di quelli di ieri. Tra l’altro con quel servizio bomba, con quelle percentuali di prime su erba alla fine ci sono stati due set al tie-break (uno per palla break buttata via da Sinner), gli altri sono stati invece vinti da Sinner facendolo, il break. Su superfici meno premianti per il servizio temo proprio che la distanza sarebbe apparsa ancora piuttosto vistosa.
…e l’infortunio al ginocchio che nn gli permetteva di spingere la prima….
@ Dr Ivo (#4653671)
Certamente, ma non ho detto che non si sia avvicinato o che non meriti la posizione che occupa, nemmno ho contestato le sue parole, e mi fa piacere vedere i progressi, accresce competitività e più Sinner farà fatica e più valore avranno le sue vittorie
Si è avvicinato alla rete per stringere la mano
Sembra il remake della finale agli AO con Medvedev. Con la differenza che Zverev ha toppato il tiebreak del secondo set e Sinner invece ha alzato il livello). Altrimenti sarebbe stato 2-0, ma molto probabilmente non avrebbe retto il ritorno di Sinner ugualmente.
C’è da dire che aver perso quel tiebreak ha scalfito decisamente la sua sicurezza, fino a quel momento sembrava incredibilmente in una bolla.
A parte questo, rispetto alla finale con Cobolli Zverev non ha avuto i suoi evidenti cali mentali, almeno in apparenza…sembra abbia giocato una partita finalmente senza i suoi noti deficit mentali.
Poi vabbè, Sinner è un mostro e si è visto dal tiebreak vinto in poi.
Credo che Zverev manchi ancora di consapevolezza. Dopo il Roland ha dichiarato: ” adesso so come si fa a vincere uno slam”. Questa dichiarazione denota, appunto, la sua mancata consapevolezza. Perché? Perché ha immediatamente dimenticato che in finale non ha trovato un Alcaraz, Sinner, o anche un Djokovic, ma Cobolli che per poco non gli soffia pure il titolo. Se Flavio fosse stato poco poco più convinto, e sono certo che fra qualche anno ripensandoci si mangerà le mani, probabilmente Zverev sarebbe rimasto ” incompiuto”. Nessun dubbio che il Russo-Tedesco sia un giocatore molto forte, lo ricordo bene sin dal suo inizio di carriera, quando ne pronosticai un raggiante futuro, tuttavia è rimasto sempre ancorato al suo standard, che rimane comunque alto poiché non si vincono così le olimpiadi o le finals. Pertanto, deve ringraziare qualcuno lì in cielo se a Parigi non ha incontrato nessuno dei 3 che potevano fargli dimenticare l’agognato slam.
Aggiungo che se posso fare una critica a Jannik, è che ci ha impiegato troppo ieri a capire che la tattica di cercare il dritto di Sasha ritenendolo il colpo attaccabile, non funziona più. Meglio farlo colpire in corsa indipendentemente dal lato destro o sinistro, da fermo ormai è un bombardiere.
Sinner ha fatto scuola come succede sempre quando arriva un fuoriclasse epocale. Tutti, lui e Medvedev in primis, hanno capito che l’unico modo per provare a battere Jannik è quello di imitarne lo stile di gioco iper aggressivo dal primo colpo dopo il servizio. Lui, che è un miglior colpitore rispetto a Daniil, ha ancora più possibilità di avvicinarsi, però fare meglio dell’originale è veramente difficile. Sicuramente adesso non può più essere sottovalutato e Sinner si farà trovare pronto.
Vero… ma ciò non toglie che si sia avvicinato. Non ha detto che l’ha raggiunto e uguagliato. Se si confronta coi risultati degli incontri diretti di Parigi, IW, Montecarlo e Madrid, si può dire che ha giocato una finale degna di questo nome non soltanto per il punteggio, ma anche per intensità di gioco.
Di questo passo fra qualche decennio sarà veramente vicinissimo…
Si ormai è lì anche lui..molto vicino..d’altronde la stagione lo certifica..n2 e 2 finali slam..ormai si gioca su dettagli e tenuta..Sinner ha tenuto il livello ed è meritatamente campione…
Certo che ti sei avvicinato, continua così.
Onore a Zverev, nei primi due set ha giocato davvero bene, purtroppo come succede spesso con gli avversari di Sinner non è riuscito a tenere un simile livello per tutto il match. Fosse stato al meglio dei 3 set chissà…
Comunque il “vizietto” di cercare scuse resta anche se poi ammette la superiorità del nostro vuol farci credere che è stato un po’ sfortunato in certi momenti chiave. No carissimo è stato Jannik che ha trovato certe chiavi per venire a capo nei turni di risposta e comunque quel livello stratosferico che hai tenuto per 2 set non potevi più mantenere.
Resta comunque il giocatore con il miglior rendimento slam del 2026.
A parte Sinner e Alcaraz non me ne vengono in mente altri.
Credi male. Hai giocato in modalità god per 2 set ed eri 1-1.
C’è una categoria abbondante tra tu e il nostro.
Detto questo sei un bel giocatore, niente da dire. Lo slam ti ha reso più consapevole e sicuro.
Ma non basta contro il nostro.
Caro Sasha, per avvicinarti hai dovuto viaggiare al massimo, ed è una “velocità” che nessuno riesce a tenere per tutta la partita. Ed infatti sei arrivato tiratissimo alla fine del secondo set e da lì Jannik ha messo la freccia
Oggi pochissimi avrebbero battuto Zverev.. onore al tedesco e i suoi progressi