Auger-Aliassime si separa dallo storico coach Fontang. Anche Lehecka volta pagina
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La bruciante sconfitta sofferta di Felix Auger-Aliassime nei quarti di finale di Wimbledon contro Novak Djokovic è stato l’ultimo match per il canadese con Frederic Fontang a suo fianco. Del tutto inattesa, visto il buon momento tecnico del canadese, è arrivata infatti la notizia della separazione tra i due, dopo un rapporto decennale iniziato nel lontano 2016 e che ha accompagnato il classe 2000 in alti e bassi, la difficoltà nel vincere il primo titolo ATP e quindi la consacrazione, con il raggiungimento del quarto posto nel ranking ATP (con 9 titoli vinti) e le semifinali a US Open (2021 e 2025) e i quarti in tutti gli altri Slam. Dopo la sconfitta contro Djokovic, Felix aveva dato un quando non del tutto soddisfacente della sua posizione, con il desidero di compiere un passo ulteriore per provare a vincere un Major. Da qua forse la decisione dell’addio alla sua guida, ma da quanto scritto da Felix su Instagram, sembra che la decisione fosse già stata presa da qualche giorno, indipendentemente dall’esito di Wimbledon.
“Dopo quasi dieci anni di lavoro insieme, abbiamo recentemente deciso che Wimbledon sarebbe stato il mio ultimo torneo con Frédéric al mio fianco come allenatore” scrive Auger-Aliassime. “Oggi desidero esprimergli tutta la mia più profonda stima, gratitudine e ammirazione per la dedizione e la passione con cui, ogni singolo giorno, mi ha aiutato a inseguire e raggiungere i miei obiettivi. Da quando avevo 16 anni ha guidato la mia crescita, permettendomi di vivere momenti straordinari grazie a questo sport. È stato al mio fianco anche nei periodi più difficili della mia carriera. In quei momenti complicati ho sempre trovato in lui la calma, l’equilibrio e la saggezza di cui avevo bisogno per superare ogni ostacolo. Guardandomi indietro oggi, posso dire che, oltre a essere un allenatore eccezionale, è stato un vero mentore nel mio percorso di crescita, dentro e fuori dal campo. Fred, grazie per avermi sempre indicato la strada con il tuo esempio in tutti questi anni trascorsi insieme. Non sarei il giocatore che sono oggi senza di te.
Ti auguro il meglio per tutto ciò che ti riserverà il futuro”.
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Nel bel video pubblicato, Felix ha condiviso molti momenti passati con Fontang, guida sicura in un lungo percorso di sport e di vita sul tour. Un coach molto serio, di poche parole con la stampa ma molto presente e di sicuro fondamentale nella crescita e affermazione del canadese. Il coach francese era rimasto con Auger-Aliassime anche nella parentesi con Toni Nadal, un periodo non facile per il giocatore che con l’ausilio dello storico allenatore di Rafa cercò di dare una nuova dimensione al suo tennis, con risultati tuttavia non così eclatanti.
Sarà curioso vedere chi Felix sceglierà per continuare la sua carriera: è al best ranking, con uno status di top player affermato, ma forse con la necessità di fare un salto di qualità dal punto di vista mentale e della convinzione dei propri mezzi, è in questo che è mancato nei momenti decisivi contro Djokovic a Wimbledon (vedi il tiebreak conclusivo, affrontato con troppa cautela). Al momento non girano ipotesi di possibili sostituti, non resta che attendere e, probabilmente, già all’Open del Canada vedremo chi accompagnerà Felix.
Anche Jiri Lehecka ha annunciato di aver interrotto la sua collaborazione con Michal Navratil, durata ben otto stagioni. “Anni di sforzi, sacrifici, vittorie e sconfitte” scrive il ceco, “ma tutto ha avuto uno scopo ed è stato importante aver condiviso questo percorso”. Anche Jiri adesso è a caccia del nuovo allenatore, per ripartire con “umiltà, grande motivazione e una determinazione incrollabile”. Lehecka provò due anni fa ad inserire nel suo team anche Tomas Berdych, senza riuscire tuttavia a dare una nuova dimensione al suo tennis. Il 2026 si conferma una stagione di porte girevoli per i coach.
Marco Mazzoni
TAG: cambi di coach, Felix Auger Aliassime, Frederic Fontang, Jiri Lehecka, Marco Mazzoni

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Classifica ATP 10 luglio 2006, 20 anni fa, come hai scritto tu:
Nei 10 c’erano:
– Blake;
– Ancic;
– Stepanek;
– Robredo;
– Baghdatis.
Ma ti rendi conto? Tu, come molti altri, vivete credendo che il passato fosse migliore.
Rispetto a questi, quelli attuali sono fenomeni.
Questi sono numeri, è la realtà.
I giocatori attuali non non hanno ancora finito la loro carriera, vedremo a fine cartiera cosa avranno fatto.
Aliassime è nato perdente.
Situazione che, a questa etá, richiede grandissimo lavoro per migliorare.
Non penso sia questione di coach. O meglio, non solo.
Aliassime ha un servizio e dritto da 8/9 in pagella. Una risposta e un rovescio da 6/6,5. Gioco troppo sbilanciato sulla parte del dritto. Per certi versi è simile a Berrettini, con la differenza che si muove 10 volte meglio ma sul rovescio non ha lo slice velenoso di Berrettini e non ha la mano di Matteo. Le lacune sono prima tecniche che mentali.
Felix è un ottimo giocatore, ma non vincerà mai uno slam, 20-30 anni fa avrebbe fatto fatica anche solo a entrare in top-10, oggi che il livello si è clamorosamente abbassato, poco cambia
Bene Felix, ora o mai più…
Beh, Aliassime ha sicuramente qualche limite non da poco nel suo gioco monocorde…con Toni Nadal non è andata benissimo, ma non è che ci siano chissà quali grandi nomi in giro così a naso, forse mi sbaglio.. Norman?