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Paolini promuove Tyra Grant: “Ha un futuro brillante. È una ragazza speciale”

02/07/2026 23:09 6 commenti
Jasmine Paolini
Jasmine Paolini

Jasmine Paolini continua la sua corsa a Wimbledon e ritrova anche il sorriso. Dopo il successo che le vale il terzo turno, la numero uno italiana parla della propria prestazione, della prossima sfida contro Maria Sakkari, ma soprattutto spende parole importanti per Tyra Caterina Grant, una delle protagoniste italiane di questo Wimbledon.

La toscana non si è mai allenata con la diciassettenne azzurra, ma il giudizio è già molto netto.

“Non mi sono mai allenata con lei, ma penso che lo faremo. Credo sia una grande giocatrice, molto aggressiva e molto potente, caratteristiche importanti perché il tennis sta andando proprio in quella direzione. Penso che abbia sicuramente un futuro brillante davanti a sé. Mi piace anche la sua personalità. È bello avere una giocatrice come lei nel nostro tennis. Quando penso a Tyra mi viene da sorridere perché è un po’ matta, ma nel senso positivo del termine. Si diverte sempre, non è per niente timida. Credo che abbia una personalità bellissima per il nostro movimento.”

Negli ultimi giorni Paolini è diventata protagonista anche sui social con alcuni video divertenti pubblicati durante il torneo. Un modo, spiega, per alleggerire la pressione della competizione.

“Mi piace fare queste cose, anche se a Eastbourne è stato un po’ imbarazzante fare il T-Rex. Però mi diverte. Cerco di godermi anche la vita fuori dal campo. Ogni tanto bisogna fare qualcosa di diverso. Penso sia importante perché nella vita non esiste soltanto il tennis. Bisogna riuscire a stare bene anche fuori dal campo, perfino quando le cose non vanno come vorresti.”

Dal punto di vista tecnico, Jasmine sottolinea invece quanto sia stato importante utilizzare maggiormente il gioco di volo.

“Non so se sia la volta che sono scesa di più a rete in carriera, però qui è fondamentale farlo. Contro l’avversaria di oggi era ancora più importante, perché mi costringeva sempre a giocare una palla in più e si muoveva molto bene. Credo di aver gestito bene questa situazione. Ho sbagliato qualche volée, però nel complesso sono soddisfatta.”

Lo sguardo si sposta quindi sul prossimo ostacolo, Maria Sakkari, una giocatrice che secondo Jasmine richiederà una preparazione completamente diversa.

“Secondo me è un’avversaria che gioca molto di ritmo. Bisognerà preparare molto bene la partita. Sarà fondamentale essere solide, non regalare troppo, servire bene e cercare di metterle pressione fin dai primi colpi. Su questa superficie conta tantissimo chi prende l’iniziativa per primo. Non ricordo nemmeno di averla vista giocare tante volte sull’erba, quindi domani guarderò sicuramente qualche suo incontro per preparare al meglio la partita. Speriamo di riuscire a disputare un buon match.”

Proprio la preparazione dell’incontro occuperà la giornata successiva.

“Domani guarderò la sua partita per capire meglio come impostare il match. Sarà sicuramente una sfida molto diversa rispetto a quella di oggi. Lei gioca con un ritmo diverso, mentre l’avversaria di oggi utilizzava spesso anche il back. Domani analizzeremo tutto con calma e vedremo come affrontarla.”

Ripensando invece alla vittoria odierna, Paolini individua nel finale del secondo set il momento in cui è riuscita a cambiare l’inerzia della partita.

“Sì, ci ho provato. In quel momento ho cercato di raccogliere tutte le energie che avevo e di essere solida, ma allo stesso tempo di giocare una palla pesante. Ero partita bene, poi nel secondo set ho avuto un piccolo calo di concentrazione e forse anche di energie. Sapevo però che a metà del set avrei dovuto dare una spinta, ritrovare quell’energia e far capire anche all’altra che ero ancora pienamente dentro la partita. Così è stato e sono contenta di come ho gestito quel momento, perché era una partita che avrebbe potuto complicarsi.”

Infine, inevitabile una riflessione sulla classifica. Dopo essere uscita dalla top ten, Jasmine preferisce però non trasformare il ranking in un’ossessione.

“Durante il torneo sinceramente non ci penso. Già durante una partita ci sono tantissime cose a cui badare. È chiaro che quest’anno mi è mancata un po’ di continuità. Come dicevo l’altro giorno, nei momenti importanti non sono sempre stata abbastanza lucida per cogliere le occasioni. Quello è l’aspetto sul quale devo migliorare. Se riuscirò a essere più costante e a sfruttare meglio le occasioni, allora uno degli obiettivi potrà essere quello di tornare in top ten. Ma in questo momento preferisco concentrarmi sulle cose concrete: cercare continuità torneo dopo torneo, sfruttare le occasioni e alzare il mio livello. Quest’anno è stato un continuo saliscendi e voglio cambiare questa tendenza.”



Dal nostro inviato a Wimbledon, Enrico Milani


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6 commenti

Ozzastru (Guest) 03-07-2026 17:28

Scritto da Non tennista
Ma anche i giornalisti però usano sempre le stesse parole e frasi fatte: quando un tennista passa il turno ‘vola al turno successivo’
es. Sonego dopo una battaglia di 4 ore ‘vola’ al terzo turno. Secondo me è talmente stanco che al terzo turno ci va solo camminando oppure prende un taxi.

Ahahahah!!

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Non tennista (Guest) 03-07-2026 13:39

Ma anche i giornalisti però usano sempre le stesse parole e frasi fatte: quando un tennista passa il turno ‘vola al turno successivo’

es. Sonego dopo una battaglia di 4 ore ‘vola’ al terzo turno. Secondo me è talmente stanco che al terzo turno ci va solo camminando oppure prende un taxi.

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+1: Taxi Driver
Ozzastru (Guest) 03-07-2026 11:19

Forse perché traducono dall’ inglese frasi fatte. Inoltre l’ inglese non è così ricco come l’ italiano. Da parte mia non seguo le interviste a fine partita e le premiazioni.

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+1: Taxi Driver
giorgio (Guest) 03-07-2026 10:11

Un favore chiederei ai giocatori…so che molti di loro non sono granchè acculturati ma l’omologazione del linguaggio sta diventando una cosa fastidiosa….mi riferisco al termine “speciale”. Ormai lo utilizzano tutti in modo disinvolto, tutte le settimane. Se il torneo della srttimana prima era speciale, non tutti i tornei possono esserlo. Invece il termine viene ripetuto disinvoltamente come una clichè sicchè tutto è speciale e quindi nulla lo è. Anche la Grant è speciale, come tutte le giocatrici del resto….quindi non lo è.
All’ATP chiedere dei corsi di arricchimento del linguaggio per i giocatori che sono di un aridità paurosa.

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giorgio (Guest) 03-07-2026 10:11

Un favore chiederei ai giocatori…so che molti di loro non sono granchè acculturati ma l’omologazione del linguaggio sta diventando una cosa fastidiosa….mi riferisco al termine “speciale”. Ormai lo utilizzano tutti in modo disinvolto, tutte le settimane. Se il torneo della srttimana prima era speciale, non tutti i tornei possono esserlo. Invece il termine viene ripetuto disinvoltamente come una clichè sicchè tutto è speciale e quindi nulla lo è. Anche la Grant è speciale, come tutte le giocatrici del resto….quindi non lo è.
All’ATP chiedere dei corsi di arricchimento del linguaggio per i giocatori che sono di un aridità paurosa.

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+1: Taxi Driver
-1: j
Taxi Driver 02-07-2026 23:25

Sarebbe anche arrivato il momento di farle giocare qualche partita da titolare pure in FedCup alla Grant sia in singolo che in doppio, già st’anno in Cina e ringiovanire la compagine visto che il futuro è dei giovani

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