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US Open, tra caffè, racchette “rubate” e notti insonni: Pegula, Zverev, Shelton e il ritorno contestato di Sampras

11/09/2026 13:32 11 commenti
Jessica Pegula nella foto - Foto Getty Images
Jessica Pegula nella foto - Foto Getty Images

Gli US Open 2026 si avvicinano alla conclusione, ma quanto accaduto fuori dal campo continua a offrire episodi curiosi e numeri sorprendenti. Dal particolare rapporto di Jessica Pegula con le bevande in conferenza stampa alla racchetta apparentemente scomparsa di Alexander Zverev, passando per il complesso recupero notturno di Ben Shelton e la discussa ricomparsa di Pete Sampras.
Sullo sfondo emerge anche un dato storico tutt’altro che positivo per il movimento femminile statunitense: per la prima volta dal 2006 nessuna giocatrice americana ha raggiunto una finale del Grande Slam nell’arco della stagione.

Pegula e l’espresso decaffeinato per il controllo antidoping
Jessica Pegula ha salutato il torneo dopo la sconfitta per 7-5, 6-2 contro Aryna Sabalenka nella semifinale femminile. Nonostante la delusione, la statunitense non ha perso la sua consueta ironia e si è presentata davanti ai giornalisti con una tazza di espresso decaffeinato.
Il motivo della scelta era legato al controllo antidoping che la giocatrice doveva completare dopo la partita. «Sto cercando di fare pipì per il test antidoping, ma è soltanto un espresso, un espresso decaffeinato», ha spiegato sorridendo e mostrando la tazza.
Non è la prima volta che Pegula trasforma una bevanda nel curioso complemento di una conferenza stampa. Nel 2022, dopo la sconfitta nei quarti di finale contro Iga Swiatek, si presentò davanti ai giornalisti bevendo una Heineken. Un anno più tardi prese invece un cocktail alla tequila dal tavolo di Sabalenka. Il decaffeinato del 2026 è diventato così il nuovo capitolo di una tradizione ormai consolidata.

Zverev e il mistero della racchetta scomparsa
Durante il quarto di finale vinto contro Botic van de Zandschulp, Alexander Zverev è stato protagonista di un piccolo giallo. Il tedesco si è diretto verso la propria panchina per cambiare racchetta, ma non è riuscito a trovare quella che stava cercando.
Convinto che qualcuno l’avesse presa, ha domandato spiegazioni al giudice di sedia e agli addetti presenti a bordo campo, mostrando una certa irritazione. La soluzione del mistero è arrivata pochi istanti dopo: la racchetta non era stata rubata ed era rimasta all’interno della sua stessa borsa.
Quando si è reso conto dell’errore, Zverev ha provato a stemperare la tensione con un sorriso e si è scusato. La scena ha rapidamente fatto il giro dei social, diventando uno dei momenti più divertenti della fase finale del torneo.

Shelton, il recupero cominciato quando a New York era già mattina
Molto meno divertente è stato il risveglio muscolare di Ben Shelton dopo la maratona vinta contro Carlos Alcaraz. Il quarto di finale, durato quattro ore e 28 minuti, si è concluso alle 3:33 del mattino, stabilendo il nuovo record per il finale più tardivo nella storia degli US Open.
Il lavoro di recupero dello statunitense è cominciato immediatamente dopo l’ultimo punto. Nello spogliatoio Shelton ha assunto bevande proteiche ad alto contenuto calorico e grandi quantità di acqua, prima di svolgere una breve sessione sulla cyclette per favorire il defaticamento. Sono seguiti stretching, esercizi di respirazione e fisioterapia.
Una volta rientrato in albergo, un addetto della reception lo ha accolto con un emblematico «buongiorno». Prima di tentare di dormire, Shelton ha consumato un pasto leggero a base di pollo e patate dolci. Nelle ore successive il programma ha previsto brevi sonnellini, trattamenti con le coppette, esercizi di mobilità e una continua reintegrazione di liquidi ed elettroliti.
Prima ancora della semifinale contro Frances Tiafoe, Shelton ha dovuto affrontare una vera corsa di 48 ore per recuperare dalla notte più lunga della sua carriera.

Sampras riappare per Kalshi e scatena la reazione dei tifosi
Tra le vicende più sorprendenti c’è anche la rarissima apparizione pubblica di Pete Sampras. L’ex numero uno del mondo, tradizionalmente molto riservato e da tempo lontano dai riflettori, è comparso in un video promozionale di Kalshi, società diventata partner ufficiale degli US Open nel settore dei mercati previsionali.
Il contenuto pubblicitario non è stato accolto positivamente da una parte degli appassionati. Molti tifosi avrebbero preferito rivedere il quattordici volte campione Slam in un’iniziativa strettamente sportiva e hanno criticato la scelta di legare una delle sue rare apparizioni a un’azienda operante in un settore vicino a quello delle scommesse.
«Sono un grandissimo tifoso di Sampras, è il motivo per cui ho iniziato a giocare a tennis, ma tutto questo è davvero deludente», ha scritto un utente. Il ritorno di “Pistol Pete” ha quindi prodotto più polemiche che nostalgia.

Il dato che preoccupa gli Stati Uniti: nessuna finalista Slam dal 2006
Le eliminazioni di Pegula e Coco Gauff nelle semifinali di New York hanno cancellato l’ultima possibilità di vedere una statunitense in una finale Major nel 2026. Per ritrovare una stagione senza giocatrici americane negli atti conclusivi dei quattro Slam bisogna tornare al 2006.
Il dato è particolarmente sorprendente considerando la profondità del movimento: Gauff, Pegula, Madison Keys, Amanda Anisimova, Emma Navarro e le numerose giovani emergenti garantiscono agli Stati Uniti una presenza costante nelle parti alte della classifica, ma nessuna è riuscita ad arrivare fino all’ultimo incontro di un Major in questa stagione.
Il bilancio femminile contrasta con quanto sta accadendo nel torneo maschile: la semifinale tra Shelton e Tiafoe assicura agli Stati Uniti almeno un rappresentante nella finale degli US Open.



Marco Rossi


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11 commenti. Lasciane uno!

tinapica 12-09-2026 13:05

Un Popolo che, fin dalla fondazione dello Stato, trova la sua propria ragion d’essere sui dollari e su come ottenerne sempre più, non importa se spesso con l’uso delle armi (dalle rivoltelle dei vaccari pionieristici ai missili contro l’Iran ed i colpi di Stato contro Venezuela e Cile…di cui ieri ricorreva l’anniversario ma nessun mezzo di disinformazione uniformato al sistema lo ricordò, tutti presi solo a commemorare la tragedia delle torri gemelle) si stupisca che Sampras venda l’anima al diavolo delle scommesse a me fa veramente ridere -per non dir schifo- per la sua (del Popolo Stell&Strisce) ipocrisia.
Il Nostro guaio invece è che lo consideriamo un esempio da imitare e che ci stiamo riuscendo.

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Dad (Guest) 11-09-2026 19:54

Scritto da ppi
@ Antonio N. (#4681410)
Se si riferisce a Sinner, sarebbe bene notare che, pur se residente a Monaco, Sinner figura tra i maggiori contribuenti fiscali “persona fisica” in Italia!
Per esempio 1.5 milioni di euro trattenuti sui premi in Italia. E il 30% sui contratti Lavazza, Intesa S. Paolo, parmigiano etc.
Anche gli altri premi (Wimbledon, etc.) sono pesantemente tassati nei paesi in cui è prodotto il reddito.
Sono nauseato, sì, ma dalle continue critiche ignorando l’assoluta legittimità e insindacabilità della sua scelta, più che giustificata a livello professionistico (clima, infrastrutture, livello partners per gli allenamenti, vicinanza aeroporto internazionale) nonchè l’elevato livello di tasse pagate in Italia e nel mondo.

Ottima risposta

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ppi (Guest) 11-09-2026 18:31

… dimenticavo le finals! Quindi solo sui premu in Italia: 1.5 m trattenuti dallo Stato a Roma + 1.3 m trattenuti alle finals a Torino, totale 2.8 milioni!
Alla faccia del “residente minegasco tax-free”!

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ppi (Guest) 11-09-2026 18:19

@ Antonio N. (#4681410)

Se si riferisce a Sinner, sarebbe bene notare che, pur se residente a Monaco, Sinner figura tra i maggiori contribuenti fiscali “persona fisica” in Italia!
Per esempio 1.5 milioni di euro trattenuti sui premi in Italia. E il 30% sui contratti Lavazza, Intesa S. Paolo, parmigiano etc.

Anche gli altri premi (Wimbledon, etc.) sono pesantemente tassati nei paesi in cui è prodotto il reddito.

Sono nauseato, sì, ma dalle continue critiche ignorando l’assoluta legittimità e insindacabilità della sua scelta, più che giustificata a livello professionistico (clima, infrastrutture, livello partners per gli allenamenti, vicinanza aeroporto internazionale) nonchè l’elevato livello di tasse pagate in Italia e nel mondo.

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+1: Lory99
cataflic (Guest) 11-09-2026 16:05

Sampras è stato tanto campione, quanto poco è stato interessante come uomo.
Solo Camila è riuscita ad essere più insipida, ma almeno ci metteva il resto….Ribakyna on the run….

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Antonio N. (Guest) 11-09-2026 15:38

Le polemiche sono alimentate da giornalisti e tifosi che ne masticano poco di tennis stessa cosa che succede qui su LT…
Come si può contestare Sampras uno dei più grandi campioni del tennis e poi chiudere gli occhi davanti alle inguardabili pubblicità in cui si esibiscono gli attuali primi posti delle classifiche?
E come non si può essere nauseati dalla valanga di dollari esentasse a Montecarlo che costoro incassano?

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Vae victis (Guest) 11-09-2026 15:13

JPEG deve essere un gran tipo. Mi piace molto…

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fate come il koala se non vi vuole non provate a ucciderla: mettetevi a dormire ( (Guest) 11-09-2026 15:00

Se perderà la semifinale, Ben dovrà ringraziare l’organizzazione degli U.S.Open. Una volta che avete la possibilità, dopo anni, di avere uno statunitense che vince lo Slam di casa, lo rovinate facendolo andare a letto (tra una cosa e l’altra) alle 5 del mattino. Siete ridicoli. Il prossimo anno o usate due campi, o, ancora meglio, metodo Wimbledon: a mezzanotte si chiude tutto e buonanotte suonatori! Si riprende al mattino.
Qualcuno potrebbe obiettare e Tiafoe dove lo metti? Lo metto dappertutto, come un bel soprammobile, ma non certo a vincere un torneo di quel prestigio. In fondo non è altro che un clown che sa giocare magnificamente a tennis, ma sempre clown rimane. Non può diventare certo un campione Slam. Perché se lo Slam lo vince Tiafoe, allora ragazzi, chiudiamo le tende perché il mondo è finito, o meglio, come direbbe qualche generale di successo, è un mondo al contrario.

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Bagel 11-09-2026 14:09

La figura di m… fatta da Zverev io la faccio giorno si e giorno no con mia moglie 🙂
Le cose a portata di mano non si trovano, punto.

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Bagel 11-09-2026 14:08

La

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Vivibocca (Guest) 11-09-2026 14:02

ottimo, niente americane.
Che poi Anisimova è russa

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