Mirra Andreeva, la confessione dopo il trionfo di Parigi: “Non avevo più fiato dopo cinque minuti”
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Mirra Andreeva contro Marta Kostyuk: sarà uno degli ottavi di finale più interessanti del WTA 1000 di Cincinnati. Un confronto che riporta immediatamente alla semifinale dell’ultimo Roland Garros, quando la russa dominò l’ucraina per 6-1, 6-3, raggiungendo la sua prima finale Slam prima di conquistare il titolo.
A distanza di oltre due mesi, Andreeva sembra finalmente aver ritrovato una parte di quella sicurezza. Dopo il successo parigino, la diciannovenne ha attraversato un periodo complicato, senza riuscire a vincere due partite consecutive fino a questa settimana. In Ohio ha prima travolto Oleksandra Oliynykova per 6-1, 6-0 e poi superato Janice Tjen per 6-1, 7-6(5). Kostyuk, invece, ha eliminato Sloane Stephens per 7-5, 7-5.
Ospite di Tennis Channel, Andreeva ha analizzato le difficoltà incontrate dopo il trionfo di Parigi, parlando anche del rapporto con la tensione, del lungo periodo di riposo e della necessità di trovare un maggiore equilibrio lontano dal campo.
“Sono io a provocarmi questi pensieri e questi nervi”
Nonostante sia già una campionessa Slam, Andreeva ha ammesso di dover ancora imparare a gestire i momenti nei quali la tensione rischia di condizionare il suo tennis.
«Credo di essere io stessa a provocarmi quei pensieri e quei nervi, non è colpa di nessun altro. Devo essere io a cercare di allontanarli dalla mia testa. Durante la partita continuavo a ripetermi di colpire la palla, qualunque cosa fosse successa. Preferisco commettere un errore piuttosto che esitare».
La russa ha spiegato di essere scivolata, in alcuni momenti, verso un atteggiamento troppo prudente.
«A un certo punto ho sentito che stavo iniziando a giocare molti slice e pallonetti, diventando eccessivamente difensiva. Io, invece, volevo essere più aggressiva. La partita è consistita soprattutto nel costringermi a fare realmente quello che sapevo di dover fare».
Undici giorni senza tennis dopo il Roland Garros
Dopo la conquista del suo primo Slam, Andreeva ha deciso di staccare completamente dal tennis per undici giorni. Una pausa necessaria dal punto di vista mentale, ma che ha reso più difficile il ritorno agli allenamenti.
«Ho avuto un lungo periodo di riposo, undici giorni per essere precisi. Niente tennis, niente racchetta, assolutamente nulla. Quasi due settimane senza giocare: probabilmente è stato il momento migliore dell’anno».
La diciannovenne ha potuto trascorrere del tempo con la famiglia, gli amici e il suo cane, oltre a partecipare al matrimonio di Daria Kasatkina.
«Sono stata con la mia famiglia e con il mio cane, che non vedevo da moltissimo tempo. Ho trascorso del tempo con gli amici e sono andata al matrimonio di Dasha. È stato bellissimo e mi sono divertita molto».
La ripresa, tuttavia, è stata tutt’altro che semplice.
«Tornare e ricominciare ad allenarmi è stato difficile. Questo è stato l’aspetto negativo dell’essermi fermata così a lungo. Dopo cinque minuti di scambi da fondo campo non avevo più fiato e pensavo: “Mio Dio, che cosa sta succedendo?”. Dopo circa una settimana ho iniziato a recuperare il mio ritmo e le sensazioni abituali. A quel punto ho pensato: “Grazie a Dio, finalmente mi sento di nuovo bene”».
Conchita Martínez dice no alle montagne russe
Nel corso dell’intervista non è mancato il lato più divertente di Andreeva. La russa vorrebbe approfittare della permanenza in Ohio per visitare il parco divertimenti Kings Island, ma non è ancora riuscita a convincere la sua allenatrice Conchita Martínez.
«Conchita non è esattamente la persona giusta con cui andare sulle montagne russe. Sto cercando di convincerla: potremmo iniziare con una più piccola e magari potrebbe piacerle. Lei, però, continua a rispondermi: “Con il mio collo, la mia schiena e le mie ginocchia, non ci andrò”».
Andreeva aveva pensato di andarci con Zeynep Sönmez, ma la giocatrice turca ha visitato il parco insieme a Eva Lys. I nomi riportati nel testo originale come “Zayb” ed “Eva Lee” erano dovuti a un errore di trascrizione.
«Non volevo andarci da sola. Zeynep avrebbe dovuto accompagnarmi, ma poi l’ho vista con Eva Lys. Ovviamente sto scherzando: ne abbiamo parlato e, quando loro sono andate, io stavo disputando la mia partita. Abbiamo deciso che ci andremo un’altra volta, magari durante la preparazione invernale».
“Mi piace ridere di me stessa”
Andreeva ha poi parlato del proprio senso dell’umorismo e delle giocatrici che, secondo lei, potrebbero avere successo in uno spettacolo comico.
«Forse mi sentirei un po’ in imbarazzo se qualcuno non ridesse alle mie battute. Penserei: “Mio Dio, questa è la cosa peggiore”. Credo che Aryna Sabalenka potrebbe essere molto brava: ama stare al centro dell’attenzione e sa fare grandi battute. Ho pensato anche a Ellen Perez, perché possiede un ottimo senso dell’umorismo».
«Mi piace far ridere le persone, ma anche ridere di me stessa. Mi piacciono l’ironia e le prese in giro tra amici».
Il possibile concerto di Harry Styles a New York
Lo sguardo è già rivolto allo US Open, ma Andreeva vuole evitare che il tennis occupi ogni momento delle sue giornate. Tra i possibili programmi a New York c’è anche un concerto di Harry Styles.
«Forse andremo a un suo concerto, ma non è ancora stato confermato. Vedremo se il programma andrà in porto. A volte, però, desidero semplicemente riposarmi, andare a cena con gli amici o con la famiglia e trascorrere del tempo lontano dai tornei».
«Non voglio pensare continuamente al tennis. Credo che trovare il giusto equilibrio funzioni molto bene e ultimamente sto cercando di farlo. Dal punto di vista mentale, in questo modo è diventato tutto più semplice».
Prima di pensare a New York e al concerto di Harry Styles, Andreeva dovrà affrontare Kostyuk. Un test importante per capire se la campionessa del Roland Garros ha definitivamente superato le difficoltà degli ultimi mesi.
Marco Rossi
TAG: Mirra Andreeva

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