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De Minaur, rimonta subita e tanta amarezza a Montreal: «Il terzo set è stato terribile»

07/08/2026 13:53 1 commento
Alex De Minaur nella foto - Foto Getty Images
Alex De Minaur nella foto - Foto Getty Images

Una partita praticamente vinta si è trasformata in una delle sconfitte più dolorose della stagione di Alex de Minaur. L’australiano è stato eliminato al terzo turno del Masters 1000 di Montreal da Cameron Norrie, capace di imporsi per 5-7 7-6(5) 6-1 dopo due ore e 52 minuti e dopo aver annullato un match point.

De Minaur sembrava avere il controllo completo dell’incontro quando, dopo aver conquistato il primo set, si è portato sul 5-2 nel secondo con due break di vantaggio. Sul 40-30 ha avuto anche la possibilità di chiudere, ma un doppio fallo ha cancellato il match point e aperto la strada alla rimonta del britannico.

L’australiano ha servito nuovamente per il match sul 5-4, perdendo ancora la battuta con un altro doppio fallo sulla quarta palla break concessa nel game. Norrie si è poi aggiudicato il tie-break per 7-5 e ha dominato la frazione decisiva, vincendo undici degli ultimi tredici giochi dell’incontro.

«Un terzo set terribile»

In conferenza stampa De Minaur non ha cercato attenuanti, riconoscendo di aver disputato un parziale decisivo nettamente inferiore ai propri standard.

«È stato un terzo set terribile da parte mia. Ho avuto comunque alcune opportunità all’inizio, qualche palla break, diversi game nei quali sono arrivato sullo 0-30 e uno sullo 0-40. Semplicemente non sono riuscito a concretizzare», ha spiegato.

«Sicuramente non è stato il mio miglior set di tennis. Pensavo di essermi creato delle occasioni anche all’inizio del terzo, ma poi ho giocato diversi brutti punti consecutivi, mi sono ritrovato rapidamente in svantaggio e tutto è scivolato via molto velocemente. È qualcosa sul quale devo migliorare».

Le parole dell’australiano descrivono bene quanto accaduto dopo il tie-break. De Minaur ha provato inizialmente a reagire, ma le opportunità non sfruttate hanno ulteriormente alimentato la frustrazione. Norrie, al contrario, ha acquisito fiducia e ha progressivamente preso il controllo degli scambi.

Un’occasione importante lasciata sfuggire

L’eliminazione assume un peso ancora maggiore considerando il tabellone del torneo canadese. Le sconfitte e le rinunce di numerose teste di serie avevano aperto una possibilità importante per De Minaur, diventato il giocatore con la migliore classifica ancora presente nella sua parte di tabellone.

L’australiano ha però precisato di non essersi concentrato eccessivamente sui risultati degli altri favoriti: «Credo che sia stata un’occasione persa perché ero avanti e mi trovavo in un’ottima posizione. Ho avuto anche un match point per chiudere l’incontro».

«Al di là di questo, non stavo prestando troppa attenzione alle eliminazioni degli altri giocatori. Questo è il tennis e, come abbiamo visto, può accadere qualsiasi cosa. Le condizioni qui non sono semplici. Sono deluso, ma devo guardare a ciò che verrà».

Il doppio fallo sul match point

Il momento destinato a rimanere maggiormente nella memoria di De Minaur è inevitabilmente il doppio fallo commesso sul match point del 5-2. L’australiano ha però evitato di attribuire l’intera sconfitta a un singolo episodio.

«Sentivo di avere ancora delle opportunità. Il finale del secondo set è stato molto equilibrato e nel tie-break eravamo sul 5-5: a quel punto si è deciso tutto su pochi punti», ha osservato.

«Credo di aver avuto molte occasioni durante il resto della partita. Naturalmente avrei preferito evitare quel doppio fallo, ma questo è il tennis. Sono cose che accadono: alcune volte vanno a tuo favore, altre no».

In realtà, il servizio ha condizionato più di un passaggio fondamentale. De Minaur ha commesso cinque doppi falli complessivi e ha vinto soltanto il 37% dei punti giocati con la seconda. Oltre all’errore sul match point, un altro doppio fallo gli è costato il servizio quando ha provato nuovamente a chiudere sul 5-4.

De Minaur difende Norrie sui cambi di maglia

Durante l’incontro alcuni spettatori avevano interpretato i frequenti cambi di maglia di Norrie come un tentativo di rallentare il gioco nei momenti più delicati. De Minaur ha però respinto questa lettura, ricordando le difficili condizioni climatiche nelle quali si è disputata la partita.

«Non credo che lo facesse per rallentare l’incontro. C’era molta umidità e anch’io ho dovuto cambiarmi dopo il primo set. Le condizioni erano davvero molto umide», ha chiarito l’australiano.

Nessuna accusa di comportamento antisportivo, dunque. De Minaur ha riconosciuto che i cambi erano giustificati dal caldo e dall’umidità, assumendosi completamente la responsabilità delle occasioni mancate.

Un’altra sconfitta difficile da elaborare

Il risultato di Montreal si inserisce in una stagione durante la quale De Minaur ha già parlato apertamente delle proprie difficoltà nel gestire alcune battute d’arresto. Il problema non riguarda il valore di Norrie, avversario esperto e particolarmente insidioso, ma il modo in cui l’australiano ha lasciato sfuggire un incontro che sembrava ormai nelle sue mani.

Il terzo set, perso per 6-1 dopo essere stato a un punto dalla vittoria, rappresenta l’aspetto sul quale sarà necessario intervenire. De Minaur dovrà ritrovare rapidamente equilibrio e fiducia prima di Cincinnati e soprattutto dello US Open.

A Montreal l’australiano ha avuto il match sul proprio servizio in due occasioni, ma non è riuscito a completare il lavoro. Norrie ha avuto il merito di rimanere aggrappato alla partita e di trasformare ogni esitazione del rivale in un’opportunità: per De Minaur resta invece una sconfitta difficile da dimenticare e dalla quale ricavare indicazioni importanti.



Marco Rossi


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1 commento

antoniov 07-08-2026 14:49

Per quanto Cameron non sia propriamente l’ultimo arrivato è presumibile che il recentissimo matrimonio abbia in qualche modo distratto Alex negli impegni tennistici.

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