Zverev elogia Landaluce e rilancia il dibattito: “Da appassionato, oggi trovo i 500 più interessanti dei Masters 1000”
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Alexander Zverev esce dalla battaglia di Vienna con una vittoria sofferta, grandi elogi per Martin Landaluce e una riflessione sul calendario. Dopo aver annullato quattro match point allo spagnolo e conquistato gli ottavi con il punteggio di 7-5 3-6 7-6(11), il tedesco ha affrontato diversi argomenti in conferenza stampa: le difficoltà dell’esordio, la stanchezza di fine stagione, il numero uno e l’attrattiva dei tornei ATP 500.
“Landaluce ha mostrato un livello incredibile”
Zverev si aspettava una partita meno complicata, anche alla luce delle sensazioni raccolte nei giorni precedenti.
«Non mi aspettavo di soffrire così tanto, perché mi ero allenato piuttosto bene. Non avevo mai giocato contro Martin e non sapevo esattamente cosa aspettarmi, ma pensavo che, in un modo o nell’altro, sarei riuscito a gestire la situazione senza tutti questi problemi. Oggi non ha giocato affatto come il numero sessanta del mondo. Ha mostrato un livello incredibile e sono molto contento di aver vinto».
Il tedesco ha raccontato anche le difficoltà incontrate nell’adattarsi alle condizioni: «Ho avuto qualche problema con le palline, perché erano incredibilmente lente. Credo di non aver mai servito così pochi ace in una partita di tre set. Ho faticato ad adattarmi, ma bisogna riconoscere i meriti di Landaluce: ha giocato davvero ad altissimo livello».
Il numero uno e le energie ritrovate
La prospettiva di raggiungere la vetta della classifica non sembra aggiungere pressione a Sascha, che considera soprattutto il lavoro ancora da completare in questa stagione.
«Non penso al numero uno, perché so che è qualcosa che ho garantito. Mi cambia molto poco arrivarci questa settimana oppure la prossima. Quanto alle energie, è chiaro che alla fine della stagione cominciano a diminuire. A Shanghai erano completamente scomparse, devo ammetterlo. In semifinale ero totalmente esausto e ho fatto molta fatica».
A Vienna le sensazioni sono differenti: «Ho avuto qualche giorno libero e ho giocato un po’ a golf. Inoltre, Vienna è una città e un torneo che mi piacciono moltissimo. Oggi mi sono sentito bene fisicamente e ho avuto buone sensazioni a livello di energia. Quello non è stato un problema».
“Gli ATP 500 offrono subito grandi partite”
La riflessione più significativa riguarda il confronto tra le diverse categorie di tornei. Zverev ha spiegato di apprezzare particolarmente la qualità degli incontri proposti fin dall’inizio dagli ATP 500.
«In questo momento, personalmente, i tornei ATP 500 mi sembrano più interessanti dei Masters 1000, se li guardo dal punto di vista di uno spettatore e di un appassionato di tennis».
«Oggi abbiamo avuto Alcaraz contro Khachanov e Tommy Paul contro Rublev. Partite di questo livello, in un Masters 1000, normalmente le vedresti soltanto nella seconda settimana, dal terzo turno in avanti. Prima i Masters 1000 offrivano proprio questi confronti fin dalle prime fasi. Per questo, semplicemente da appassionato, lo trovo incredibilmente interessante».
Una considerazione che riporta al centro il valore della concentrazione degli incontri di alto livello: il programma viennese, secondo Zverev, offre allo spettatore sfide di grande richiamo già nelle giornate d’apertura.
Dieci giorni alle Maldive, poi la preparazione
Il piano per la pausa invernale è già definito, con una destinazione ormai abituale.
«Farò esattamente come sempre: mi prenderò dieci giorni di vacanza e poi comincerò a prepararmi. Andrò alle Maldive, cosa che probabilmente non sorprende più nessuno perché ci vado tutti gli anni. Poi inizierò la preparazione per la nuova stagione».
Prima, però, resta anche l’obiettivo con la Germania: «Non avrò una preparazione particolarmente lunga, ma durerà quanto quella dell’anno scorso. Spero che quest’anno la nostra partecipazione alla Coppa Davis duri un paio di giorni in più rispetto alla scorsa stagione».
Francesco Paolo Villarico
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Condivido ogni parola. Tutto questo astio per Zverev, colpevole di diventare numero uno al mondo a causa dei problemi fisici altrui, è stucchevole, manco fosse colpa sua se lui è rimasto sano tutto l’anno e gli altri no. Sacrosanto poi il discorso sui 500 più interessanti rispetto ai 1000, quanto meno nei primi turni.
Ma nessuno, almeno tra gli astemi, ha mai parlato di Ciná come (prossimo) futuro top-10 o addirittura vincitore di Slam, mentre Landaluce è stato visto in “scia” a Jodar, che ha una “testa” completamente diversa.
Sembra davvero probabile che Landaluce faccia una buona carriera, oltretutto è già ben piazzato fisicamente, ma non sembra (per ora) avere le stimmate del giocatore vincente.
Semplice inesperienza?
Lo vedremo già nella prossima stagione, probabilmente!
Landaluce è sempre stato considerato il predestinato, lo ricordo già a Indian Wells o Miami che ancora aveva 17 o 18 anni, poi è bravo davvero ma direi un po’ fragile a livello mentale
Con tutte le batoste che ha preso da Jannik… nei 500 ha più chances
Se al posto di Landaluce ci fosse stato Cinà tutti a dire: partitona, impresa sfiorata, invece così tentate di sminuire Zverev pur di non ammettere che lo spagnolo sta arrivando, pur tra alti e bassi.
Ultimamente Zverev si piglia tante critiche. Penso dipenda molto dal fatto che non accettiamo che diventerá il prossimo numero uno del mondo e non tanto per via di Sinner quanto perché effettivamente una serie di avversari eliminati fisicamente, quindi senza merito, mette addosso quel senso di ingiustizia.
Peró a mio parere
1) vincere una partita come ieri sera, nastro fortunello a parte, é prerogativa del campione. Forse non del numero uno, ma la classe di portare a casa turni giocati male e non venire eliminato anzitempo é una dote dei primissimi. Da quando Sinner si é messo a fare il rullo compressore e fa i record di set vinti, sembra che vincere soffrendo sia diventata una debolezza, ma fino a poco tempo fa era invece visto come un plus importante.
2) questa battaglia sui mille: le volte scorse era lamentoso e sembrava parlare piú di problemi personali di adattamento che altro. Oggi peró ha detto la veritá e si é messo dalla parte del pubblico. Il primo turno di un master a 96 é, per uno spettatore, peggio un ultimo turno di quali di un 500… letteralmente, era previsto Machac-Marozsan a Vienna e Cerundolino Altmaier a Basilea, mentre nel primo turno di Shangai c’erano Marozsan Svaida e Cerundolino Mejia. Per dire. E con i protagonisti che da oggi-domani giocheranno tutti i giorni, il meccanismo é piú interessante che nei mille dove un giorno vedi la tds 1 e l’altro la 2, come fossero slam ma 2 su 3.
Quindi sto giro bravo Zverev
Landaluce nei ultimi 10 incontri ne ha vinti 5, con giocatori
che si trovano molto dopo il 100 esimo posto in classifica.
Quando ha incontrato giocatori nei 100 ha perso.
Zverev ha detto che Landaluce “non ha giocato affatto come il #60 del mondo”…
…invece lui ha giocato da #1 in pectore???
Sascha non ci prenda per il… portafoglio: i top-10 trovano più “interessanti” i 500 perché spesso incassano degli “ingaggi” perfino superiori al premio del vincitore di un Masters 1000 😉
Non tutti gli appassionati di tennis hanno l’anello al naso (diverso da quello di Noskova) 😀
Difficile dargli torto, gli ATP500 sono subito interessanti a differenza dei Masters1000 allungati dove il primo turno senza le teste di serie è praticamente un turno supplementare di qualificazione
In effetti il 500 di Vienna è di livello molto alto, quasi un Master, anzi direi superiore al Master di Shanghai, ma lo era anche il 250 di Lione…con Basilea stiamo già scendendo di parecchio….
Ormai pontifica su tutto. È il Verbo.