La russa si è ritirata nel 2020 Altro, Copertina, WTA

Sharapova presente al WTA di San Paolo. Badosa: “Un sogno incontrarla”

20/09/2026 16:55 5 commenti
Badosa insieme a Sharapova a San Paolo
Badosa insieme a Sharapova a San Paolo

Il tempo passa, ma i grandi amori non muoiono mai, anzi spesso ritornano. Dopo un lungo periodo di assenza dal mondo del tennis Maria Sharapova sembra aver deciso di tornare a frequentare quel circuito e ambiente che le ha regalato gloria e denari. La siberiana si è ritirata ufficialmente nel febbraio del 2020 (in modo insolito, con una intervista a Vanity Fair), ma già dopo lo stop per la discussa faccenda relativa alla positività al meldonium (farmaco cardio protettivo) avuta tra 216 e 2017 non è più riuscita giocare al suo livello, anche per colpa di alcuni infortuni, in particolare alla schiena. Appesa la racchetta al chiodo, la star più “cliccata” e fotografata al mondo si è trincerata nella massima privacy, rilasciando una manciata di interviste ed iniziando un nuovo capitolo della propria vita assolutamente riservata, e sempre ben lontana dal mondo della racchetta. Di recente invece si è riavvicinata al tennis, tanto da aver assistito alla finale degli US Open, con l’onore di consegnare il trofeo alla vincitrice Elena Rybakina. Chiusa l’esperienza a New York, a sorpresa la russa si è recata in Brasile per seguire il torneo WTA 250 di San Paolo, una presenza la sua enorme per impatto mediatico in Brasile e anche promozione dell’evento a livello globale.

 

 

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Sharapova è arrivata a sorpresa a Sa Paolo ed ha assistito in tribuna al match di quarti di finale tra le ex russe Anna Blinkova e Alina Charaeva, che da poco rappresentano rispettivamente Francia e Armenia. Forse l’invito è stata anche una mossa per promuovere il torneo, essendo quello di San Paolo una delle aggiunte relativamente recenti al calendario WTA. La prima edizione si è disputata lo scorso anno, dopo che la manifestazione ha rilevato la licenza precedentemente detenuta dal torneo di Monastir, in Tunisia. A conquistare il titolo fu allora la francese Tiantsoa Rakotomanga-Rajana, che in finale superò l’indonesiana Janice Tjen. Il torneo della metropoli brasiliana può contare su un’infrastruttura di buon livello, all’interno del moderno Parque Villa-Lobo, un complesso con sei campi all’aperto e uno stadio da 2.500 spettatori. Nel corso dell’intera manifestazione, l’impianto accoglie complessivamente oltre 33.000 appassionati, numeri interessanti per un torneo nato da poco e un po’ lontano dalle rotte consolidate del tour WTA.

San Paolo ha ottenuto la licenza fino al 2027, ma tutto lascia pensare che l’intenzione sia quella di prolungarla con un investimento continuo per migliorare le strutture e attirare giocatrici di primo piano. Tra le giocatrici presenti in Brasile figurava anche l’ex numero 2 del mondo Paula Badosa, scivolata al numero 70 del ranking WTA a causa dei problemi fisici che la penalizzano da tempo. A San Paolo la spagnola non si è fatta scappare l’opportunità di incontrare Maria, una delle sue maggiori fonti di ispirazione quando era piccola. “Alcune persone ti ispirano da lontano e poi hai la fortuna di poterle conoscere personalmente. Oggi è stato uno di quei momenti. Sei semplicemente straordinaria, Maria! La piccola Paula oggi ha realizzato un sogno” commentava Badosa sui social postando una bella foto insieme a Sharapova.

Per Sharapova la presenza in Brasile non è una novità. Nel 2009 aveva partecipato a un match di esibizione proprio a San Paolo, dove tra le altre aveva incontrato una giovanissima Beatriz Haddad Maia, destinata a diventare la futura numero 1 brasiliana. La russa avrebbe dovuto tornare in Brasile anche nel 2016, in occasione dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, ma il noto caso legato al meldonium fece saltare tutto. In quel periodo Maria era impegnata nei ricorsi davanti al TAS di Losanna e non riuscì a ottenere in tempo la cancellazione della squalifica per poter partecipare alle Olimpiadi.

La sua presenza a San Paolo contribuirà certamente a dare visibilità al torneo locale. Purtroppo per Paula, l’incontro con una delle sue giocatrici preferite non è bastato a darle la spinta per arrivare sino in fondo: la spagnola infatti è stata sconfitta in semifinale al SP Open dalla argentina Podoroska, che si gioca il titolo in finale contro la spagnola Quevedo. Non resta che vedere se Sharapova sarà presente anche alla finale, magari di nuovo a premiare la vincitrice in campo.

Marco Mazzoni


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5 commenti

Betafasan 20-09-2026 17:16

Ora Una delle tante russe spilungone

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Fede (Guest) 20-09-2026 17:11

Scritto da Inox
@ Fede (#4685593)
Più belle della Sharapova? Ma non scherzare su!

Sissignore!

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Inox 20-09-2026 17:00

@ Fede (#4685593)

Più belle della Sharapova? Ma non scherzare su!

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Fede (Guest) 20-09-2026 16:46

Scritto da Morituri Te Salutan
Sharapova tanta roba.
Badosa idem.
Portarsele entrambe sui Campi Elisi a cena in qualche pluri stellato tra bocce di champagna e fragoline….
Abolita la povertà

Tyra Caterina Grant, Mirra Andreeva, Elena Rybakina, Zeynep Sonmez sono più belle di loro, e molto meno snob

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Morituri Te Salutan 20-09-2026 16:13

Sharapova tanta roba.
Badosa idem.
Portarsele entrambe sui Campi Elisi a cena in qualche pluri stellato tra bocce di champagna e fragoline….

Abolita la povertà

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-1: JannikUberAlles