Djokovic, McEnroe riflette sul futuro: “Il tempo è imbattibile, ma non credo voglia finire così”
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Novak Djokovic può ancora vincere un altro Slam? E quanto a lungo continuerà a inseguirlo? Dopo la dolorosa eliminazione al primo turno degli US Open contro Mariano Navone, John McEnroe ha affrontato il tema del futuro del serbo: da una parte le difficoltà fisiche emerse nella trasferta americana, dall’altra una stagione nella quale il trentanovenne ha dimostrato di poter ancora competere ai massimi livelli.
La finale raggiunta all’Australian Open e la semifinale di Wimbledon rendono difficile liquidare Djokovic come un campione ormai senza possibilità. Proprio il contrasto tra quei risultati e quanto accaduto a New York ha colpito l’ex numero uno del mondo.
“Prima degli US Open lo consideravo il terzo o quarto migliore”
Intervenendo a un evento di Eurosport e HBO Max, McEnroe ha ricordato le prestazioni che avevano alimentato le aspettative sul serbo.
“Da una parte pensi che l’età gli stia presentando il conto, come succede prima o poi a ogni atleta. Dall’altra, ha avuto un percorso incredibile. Ha battuto Jannik Sinner in Australia, ha raggiunto la finale, ha vinto il primo set contro Carlos Alcaraz e ha giocato bene”.
Anche l’erba londinese aveva offerto segnali importanti.
“Poi è arrivato in semifinale a Wimbledon, ottenendo una grande vittoria contro Felix Auger-Aliassime nel turno precedente. Questo mi aveva fatto pensare che, prima degli US Open, fosse probabilmente il terzo o quarto miglior giocatore del mondo. Quello che abbiamo visto al primo turno è stato quindi scioccante. Come si dice, il tempo è imbattibile”.
Contro Navone, Djokovic ha lottato per cinque set nonostante evidenti difficoltà fisiche. La sconfitta ha interrotto una continuità eccezionale: non perdeva all’esordio in un Major dall’Australian Open 2006 e non gli era mai accaduto nelle precedenti partecipazioni agli US Open.
Le difficoltà fisiche e una domanda senza risposta
McEnroe non pretende però di individuare la causa dei problemi accusati dal serbo.
“Non so cosa gli stia succedendo. Il caldo e l’umidità possono creare difficoltà a chiunque. Non faceva un caldo insopportabile, quindi non so cosa accadrà adesso”.
Il punto, secondo l’americano, è capire come Djokovic vorrà affrontare questa fase della carriera.
“Sono sicuro che stia riflettendo molto sul futuro, ma allo stesso tempo non credo che voglia concludere in questo modo, dopo quello che è successo. Sinceramente non so cosa farà. Dovrebbe fare ciò che lo rende felice”.
Il 2027 potrebbe essere l’ultimo anno?
Alla domanda se la prossima stagione possa rappresentare l’ultima per Djokovic, McEnroe ha considerato l’ipotesi plausibile, senza presentarla come una decisione già presa.
“Verrebbe certamente da pensarlo. Per cominciare, ha 39 anni, un’età che nel tennis è ben oltre il limite raggiunto dalla maggior parte delle persone, me compreso”.
Ma lasciare il circuito significa anche rinunciare alla possibilità di aggiungere un altro grande titolo. È questo, per McEnroe, il dubbio più difficile da sciogliere.
“Non vuoi arrivare al punto di chiederti: ‘Perché mi sono fermato quando forse avrei potuto vincere ancora?’. È più o meno quello che sta affrontando Novak. È arrivato in finale in Australia e pensa: ‘Forse potrei vincerne un altro’”.
Il riferimento al 2027 resta dunque una previsione di McEnroe, non un annuncio di ritiro da parte di Djokovic. L’americano stesso ha sottolineato che bisognerà aspettare per capire quale sarà la scelta del serbo.
La sfida è trovare un equilibrio tra recupero, preparazione e continuità agonistica. Melbourne e Wimbledon hanno mostrato che il tennis di Djokovic può ancora portarlo lontano; New York ha ricordato quanto sia difficile sostenerlo fisicamente. Decidere quando fermarsi, però, resta una scelta che il campione serbo ha pienamente guadagnato il diritto di compiere alle proprie condizioni.
Marco Rossi
TAG: John McEnroe, Novak Djokovic

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@ La bocca della verità (#4682383)
Come tutti, né più né meno
Per un grande campione è difficilissimo individuare il momento preciso in cui ritirarsi da numero 1. Non bastano alcune sconfitte pesanti per capire di non essere più competitivi: fino alla settimana prima si può aver vinto uno Slam e, nella storia di ogni grande carriera, non sono mancate battute d’arresto clamorose dalle quali il campione è poi tornato ancora più forte. Capire quale sia la sconfitta davvero decisiva, quella che certifica la fine, non è quindi affatto automatico.
Djokovic, per esempio, ha dimostrato di essere ancora molto competitivo. Se proprio gli si può muovere un appunto, è che da tempo sembra consapevole della superiorità di Alcaraz e Sinner, ma continui comunque a inseguire la possibilità di vincere un altro Slam, quasi aspettando che uno dei due incappi in un passo falso capace di spianargli la strada verso il venticinquesimo. Non è un atteggiamento particolarmente nobile: un grande campione dovrebbe voler vincere perché è ancora il più forte, non perché gli altri inciampano. D’altra parte, Djokovic è stato a lungo abituato a ritagliarsi il proprio spazio anche sfruttando i momenti di difficoltà di Federer e Nadal, quindi il suo atteggiamento, per quanto discutibile, non sorprende più di tanto
@ marcauro (#4682283)
Sarebbe bellissimo, più che altro per voi…
Si ritira dopo le olimpiadi di Los Angeles, quindi tra 2 anni, perché vuole fare il portabandiera per la Serbia
Gioca solo per rimanere nel circuito, sa benissimo da tempo che non vincerà più nulla, sta facendo come Fed. è Nad. e uscirà come loro con un ricordo per noi di brutte figure che per il loro livello era meglio evitare, ma per loro oltre la passione del tennis, rimanere il più a lungo possibile nel circuito significa prendere ancora diversi milioni da mettere in cassa con poca fatica. (adesso non scrivete che sono già ricchi e non guardano più al dio denaro)
La Penna…
E Pit ! 🙂
Continuerà contro ogni logica finche uscirà dai 100 e dovrà fare le quali per giocare gli slam. Forse allora prenderà atto che il tempo passa per tutti, anche per lui.
E quindi che?
Djoko non era a posto fisicamente agli US open quindi giusto continuare a provarci. Per lo meno io e molti altri appassionati di tennis vorremmo che continuasse. Poi dopo mi viene il dubbio che Jannick non fosse al 100% in Australia, per cui per vincere un altro Major devono incatenarsi alcune situazioni.
@ Juliette (#4682077)
finisco che sto sito è infestato dai banner e mentre uno scrive non si capisce nulla….pessimi comunque voi del sito che non fate nulla per porre un freno a questi banner malefici e oltretutto inutili…..dicevo che “prolungato l’agonia sino alla davis dove ne è uscito fuori massacrato dall’olandese che poveraccio non sapeva neanche lui se infierire o no”
Guarda sei MERAVIGLIOSO!! Penso le stesse cose pure io. Ed aggiungerei il Nadal che se avesse chiuso dopo i quarti contro Fritz a Londra sarebbe stato grandioso ed invece ha
E quindi?
guarda che io ho una certa età e Djokovic è arrivato ai vertici 30 anni dopo che io seguivo il tennis….non c è stato solo djokovic nei miei pensieri…prima x me ci sono stati borg soprattutto, e poi lendl ,e federer….djokovic è ovviamente alla fine ormai e anche io,come te,sono tifoso di sinner…..ma penso,e ne sono convinto, che a fine carriera l urlatore in canotta avrà vinto il doppio( qualcosa in meno?) Di slam di sinner….spero di sbagliarmi
Basta. Non puó battere 7 avversari 3 su 5, chiunque essi siano. L’anno scorso era il numero 3 de facto, quest anno no e il prossimo non potrà che essere peggio. Poi finche ha voglia che giochi… Non ha già contratti con sponsor fino alle olimpiadi del 2028?
Ricordo che Alcaraz nel periodo ’22-25 ha vinto 23 titoli e potrebbe vincerne anche 60 nei prossimi 12 anni…
…ma alla fine sono calcoli che interessano solo ai tifosi dei giocatori che non ne riescono a vincere più nella speranza che almeno resti il ricordo di successi che non torneranno più 🙁
Vamos Carlitos che sei tu il designato … 😛 😛 😛
non capita quasi mai che un atleta abbia il coraggio di ritirarsi da vincente.
Hai ragione….in effetti non ho specificato bene,mi riferivo solamente agli slam,che è realmente l unico record che l urlatore in canotta potrebbe superare….ne ha 7 e ha solo 23 anni…gli altri record sembrano difficilmente raggiungibili …
Soprassedendo sulla forma, veniamo al contenuto: se saremo vivi entrambi, tra circa sedici anni (se non prima) vedremo i risultati delle loro carriere.
Allora è meglio che si dia da fare ..forza jannik!
24 slam ,40 master 1000, 7 atp Finals ,oro e bronzo olimpico senza contare i 250 ed i 500. Nessuno nemmeno Alcaraz potrà eguagliare questo palmares nemmeno avesse due vite, oltretutto ha dimostrato un certa fragilità.140 giorni parlano da soli.
Tutti sanno che sarebbe stato ottimo terminare dopo l’apoteosi dell’oro olimpico. 🙂
Ma il suo orgoglio lo ha reso cieco. 🙁
Ora aspetterá il bagel magari anche lui da un dinoccolato ragazzo, (anche non polacco) come il suo predecessore ? 😉
Deve finire così la clessidra del tempo a disposizione è finita. Nella vita succede a tutti e in tante occasioni. Io quest’anno ho deciso che non scierò più quando ho visto che dopo 50 anni in una discesa nemmeno troppo difficile ,per intenderci una rossa, per la prima volta ero felice di averla conclusa senza danni quando fino 2 anni fa facevo le nere, sempre con attenzione e rispetto, ma con poche diagonali veloci arrivavo in fondo e mi dispiaceva aver finito. Il dispiacere è enorme ho sciato dovunque dal plateau Rosà alla Bettaforca ai Salati al Groste’ in cima al Fraiteve alla pista Youla a Courma. Ho goduto come non si può godere di più e la tristezza è immensa ma la mia clessidra del tempo me lo impone. Nole ovviamente potrebbe giocare ancora ma vincere uno slam è molto improbabile quasi impossibile ed allora….per stare ancora male come l’ultima volta? Spero che prenda la saggia difficile decisione.
L ho detto piu volte e lo ripeto, c è un solo tennista,al momento, che ,se non avra grossi infortuni, potrà superare i record di djokovic a fine carriera…..ed è l urlatore in canotta….lui può farcela.
Altrimenti il serbo resterà sopra a tutti, e fino a quel momento, se mai avverrà, lui è il piu vincente di tutti i tempi 😛
Era dal 2018, peraltro dal 2007 al 2017 lo era stato per 555 settimane ed era uscito per un breve periodo per i problemi al gomito, che non usciva dai top ten per un totale di 403 settimane consecutive..che altro dobbiamo aggiungere?
Per vincere un altro Slam Djoko dovrebbe forse sperare in un tabellone alla Zverev di questo Us Open e potrebbe non bastare