Blockx una furia, Cobolli dopo un buon primo set soffre un crollo e non riesce ad arginare il rivale. Si ferma al terzo turno la corsa di Flavio a US Open
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Una furia. Impressionante prestazione di Alexander Blockx nel terzo turno di US Open: una prepotenza col servizio e in spinta col diritto, ma anche nel rincorrere la palla a tutto campo senza mai dare la sensazione di andare in grande difficoltà ma pronto al veemente contrattacco che ha stupito tutti e ancor più Flavio Cobolli, battuto dal belga per 6-7(4) 6-3 6-0 6-3 in 2 ore e 45 minuti di partita. Anzi, Flavio non solo battuto, si potrebbe quasi dire “abbattuto”, perché l’aspetto più incredibile di questa partita è come l’azzurro, dopo aver vinto un buon primo set al tiebreak imponendo il suo tennis fantastico in spinta, tostissimo nel risalire appena prima da 0-30 servendo sotto 6-5, da metà del secondo set sia quasi scomparso dal campo mentre l’altro si è preso la scena imponendo colpi terrificanti per potenza, profondità, intensità. Un dominio a tutto campo quello del belga impensabile per come era stato fin lì il match, in lotta, un braccio di ferro intenso con i due a darsela di santa ragione in discreto equilibrio. Invece qualcosa si è rotto nel tennis, nelle gambe e nella testa dell’azzurro.
Flavio ha salvato a fatica il quinto game, mentre la risposta di Alexander si è presa la scena e ha mandato del tutto in crisi il ritmo e la fiducia dell’azzurro. Ma è davvero anomalo come Cobolli, noto per essere un fighter irriducibile, un vero gladiatore, dal 3-2 avanti nel secondo set abbia subito un pesantissimo parziale di 11 game di fila, e dal 4-3 del secondo set pure un assurdo 32 punti a 4. Un black out totale, irreale quasi, forse figlio di un crollo energetico e allo stesso tempo nervoso. Come se l’azzurro all’improvviso non ne avesse più, nemmeno per reagire di fronte ad un rivale scatenato dalla riga di fondo, costante alla battuta e zero falloso. Seduto sulla sedia sotto 5-0 nel terzo, lo sguardo del romano sembrava quasi assente, disconnesso dal contesto e non da lui, visto che Cobolli anche nelle giornate “no” o quando l’avversario comanda resta sempre lì, pronto a sfruttare la più piccola crepa e rialzare la testa. È stata una scena incredibile anche da descrivere perché tutto andava a mille all’ora dal lato di Blockx, con Cobolli piantato a terra (in tutti i sensi), zero reattivo, falloso. Assente.
Nel quarto set l’azzurro è andato sotto 3-1, pareva finita, ma lì ha trovato finalmente almeno una reazione emotiva e si è scosso. Blockx ha un filo smarrito il momento magico, il suo stato trance agonistica che gli stava permettendo di tirare tutto a tutta e non sbagliare mai si è interrotto e, all’improvviso, ha concesso qualcosa, forse anche per il pubblico che alla prima pallata ritrovata di Flavio si è messo sostenere a squarciagola l’azzurro. Elettricità al massimo, tensione agonistica, punti convulsi… Una corrida. Lì la partita poteva di nuovo girare con Cobolli che strappa il contro break e di nuovo spinge forte, più di nervi che lucidamente, mentre Blockx si ritrova a salvare una palla break delicatissima sul 3 pari. Purtroppo lì, su quella chance, finisce il match perché sul 4-3 Cobolli va di nuovo sotto alla furia del belga e con un doppio fallo – terribile la prima palla, out di 10 metri – consegna definitivamente la partita all’avversario.
Bravissimo Blockx, ha spinto come un forsennato (incredibile il rendimento col diritto, pareva “Del Potro” in alcuni game !?!) e ancor più incredibile quanto abbia corso, rimesso e contrattaccato, con alcuni rovesci in allungo degni dal nostro n.1 al mondo per equilibrio dinamico e controllo. Da tempo assistiamo alla crescita del belga: serve forte, tira forte, ma spesso ha pagato cali nell’attenzione, nell’intensità generale, cadendo per scelte sbagliate e non al pari dei migliori per velocità di copertura del campo. Nel match contro Cobolli questi difetti sono stati cancellati completamente, tanto che è stato sorprendente vederlo spingere con questa potenza e continuità, pronto a martellare come un fabbro anche dopo un errore, senza mai perdere il filo e la lucidità, anche quando il punto scottava. Questa versione deluxe è da grande giocatore, applausi sinceri. Si è meritato ampiamente il successo e, con la sconfitta di Fritz, gli apre anche scenari interessanti nel torneo. Ma… quando Blockx è stato una furia, Cobolli ha contrastato poco, e le cose sono andate certamente di pari passo. Poca forza, difese non all’altezza, un servizio che non ha aiutato – e sarebbe stato necessario strappare punti gratis anche solo per interrompere il flusso dell’altro – e soprattuto poca energia.
Cobolli vive di energia, per spaccare la palla e difendersi, pronto al contrattacco saltando sulla palla, azzannandola con cattiveria totale. Quando questo vigore è assente, il suo palleggio si fa più corto e diventa attaccabile. È da capire cosa sia accaduto a Flavio, il perché di quel crollo repentino e profondissimo, durato troppi game quasi senza giocare. Non sembra esserci stato un problema fisico. Tardivo l’ultimo sussulto. Un vero peccato, perché in questo US Open delle sorprese la sorpresa poteva essere proprio lui…
Marco Mazzoni
La cronaca
Blockx inizia con le polveri bagnate al servizio, due doppi falli, quindi con un diritto d’attacco colpito su palla molto bassa regala un punto che gli costa il 30-40 e palla break immediata. Ritrova il servizio, si salva, e quindi spara un Ace a 140 mph. Pallate buone ed errori, inizio irregolare del belga, che porta a casa il game con un diritto out di Cobolli. Anche il romano inizia con alti e bassi, qualche colpo eccellente in spinta ma pure errori. Vince il game a 30, 1 pari. Nel secondo game Blockx sbaglia malamente due diritti, lo paga con il 15-40. Cobolli Super! Entra alla perfezione con una risposta di rovescio inside out che atterra nell’angolino e fulmina il belga. BREAK, 2-1 e servizio per Flavio. Comanda l’azzurro, controlla il gioco dal centro del campo e si fa sentire anche con il suo grunting, che è il segnale bellicoso del suo incedere, quando spinge a tutta. 3-1 Cobolli, senza effetti speciali ma sbagliando poco e spingendo forte. Sostanza. L’aspetto più interessante di quest’avvio di match è che l’azzurro non sembra andare quasi mai davvero sotto alla spinta di Blockx, eccetto quando serve una prima palla ingiocabile. È il romano a condurre, muovere il gioco e spostare tanto il belga, mettendolo nelle condizioni peggiori. E il rovescio di Flavio è una carabina per quanto è precisa e potente, vedi la sbracciata clamorosa che gli vale il primo punto (in risposta) sul 4-2. Blockx deve prendersi bei rischi col diritto per fare un punto in scambio. Improvvisamente servendo sul 4-3 Flavio commette due errori col primo colpo di scambio, 0-30. Quindi sceglie una discesa a rete non abbastanza ficcante, il passante di Blockx è calante e non lo gestisce bene di volo. 0-40. Purtroppo Cobolli completa un pessimo game con un diritto aggressivo che esce di due metri. Un Contro BREAK inatteso, visto che pareva in gestione del gioco e dell’avversario. 4 pari e poi 5-4 con un turno di battuta ottimo di Alexander, reattivo e potentissimo dalla riga di fondo e il servizio in ritmo. Comanda il belga ora, tanto che sul 6-5 è Blockx a colpire profondissimo dalla risposta, non perde campo e vola 0-30, a due punti dal set. Esce fuori tutta la combattività di Cobolli, alza la parabola e salta sulla palla, con due bordate eccellenti, e poi un attacco perentorio che chiude con lo smash. Piglio del campione che spalle al muro alza ancor più il suo livello. Con l’Ace rimonta e arriva al tiebreak. Scambio rocambolesco sul net nel terzo punto, è freddo Flavio e se lo prende (2-1). Nel terzo punto sciocchezza di Blockx che chiama a rete Cobolli con una smorzata non definitiva, e nella schermaglia sul net la rapidità dell’italiano prevale. 3-1. Dopo il 3 punti a 2 il gioco si ferma perché Alexander nella scivolata sul quarto punto sotto rete si è aperto una piccola ferita e il sangue cola. Purtroppo si riparte con una costruzione perfetta di Flavio ma una terribile volée con il naso sul net, errore che impatta lo score 3 pari. Si riscatta “Cobbo” con una sbracciata fantastica col diritto da sinistra, 4-3. Ancora col diritto, stavolta in risposta, Flavio punisce un S&V avventato sulla seconda palla. 5-4 avanti, e servizio. Arrivano 2 set point con uno schema dal servizio perfetto (partenza tutta a sinistra). Chiude in bellezza Flavio, attacco e volée bassa. 7 punti a 4, bravissimo Cobolli nei punti decisivi, dallo 0-30 sul 6-5 con una impennata del livello micidiale.
Il set riparte con Cobolli alla battuta e alcuni game interlocutori, che filano via senza particolari spunti. Chi serve comanda. Sul 2 pari ecco un cambio di passo di Blockx in risposta, due eccellenti sbracciate che segue dentro al campo e lo portano 0-30. L’intensità è massima, la palla corre davvero a tutta e Cobolli reagisce con decisione, portando il game ai vantaggi. Con un diritto a tutta al centro, Alexander forza una “stecca” di Flavio, palla break. Scambio tattico, Cobolli non spinge a tutta ma ci pensa Blockx a sbagliare con un diritto con pessimo timing, il classico gratuito in un pessimo momento. Flavio trattiene la spinta, e un attacco modesto apre il fianco a un passante comodo col rovescio lungo linea, che vale a Blockx la seconda PB. Cobolli la cancella di prepotenza: attacco e smash. Blockx non demorde, ora è lui ad attaccare e si procura una terza chance. Ace, nel momento critico ritrova il servizio. Game molto duro, un braccio di ferro totale, anche fisico. A fatica, 3-2 Cobolli. Blockx vola alla battuta, mentre Flavio anche nel settimo game va sotto. Sul 15 pari si fa ricacciare indietro con uno smash non definitivo e infilato da una serie di bordate col diritto terrificanti, e poi arriva il 15-40 con un doppio fallo in rete. Con una impennata clamorosa dall’intensità e aggressività Cobolli si prende due gran punti, soprattutto il secondo (dito alzato per la soddisfazione). Purtroppo il romano non si salva sulla terza chance: dalla seconda palla attacca ma si fa sorprendere da un passante al corpo che non riesce a gestire. BREAK Blockx, 4-3, poi un treno inarrestabile al servizio (5-3). Si è forse innervosito Cobolli, dialoga animatamente col suo angolo e sbaglia malamente dopo il servizio, 0-40 e tre set point. Alexander la chiude subito, con un passante lento e preciso di rovescio che sorprende l’azzurro. 6-3, un gran bel Blockx per potenza, servizio e intensità, più costante e dirompente rispetto all’italiano nel parziale.
Blockx riparte con un altro turno di servizio a zero, e quinto game di fila, mentre Cobolli continua il dialogo di frustrazione col suo angolo. Ma il problema per Flavio sembra essere una minor reattività ed esplosività con i piedi, non riesce a gestire la spinta del rivale al meglio, e la battuta non lo aiuta affatto, con troppe seconde palle. Pessima poi la scelta di tempo sull’attacco a rete che gli costa lo 0-30. Con una risposta potente Blockx si prende il 15esimo punto di fila, 0-40. Finalmente una stecca interrompe la serie del belga. Purtroppo l’ennesimo errore di Flavio segna un BREAK che manda Blockx avanti 2-0 e servizio e rapidamente 3-0. 7 game di fila e un parziale di 20 punti 2. Crollo totale dell’azzurro nell’energia, spinta, intensità. Bloccato. È in grave difficoltà Cobolli nel contenere la spinta potente di Blockx, non si muove con la sua solita reattività e quel piccolo ritardo diventa decisivo. E fioccano gli errori, un rovescio out di un metro gli costa il 15-40 e con un errore di rovescio, con la palla che fa quasi fatica ad arrivare a rete, è BREAK, 4-0 con un terrificante parziale di 24 punti a 3 per Blockx. Il belga serve come un treno, gioca da solo… Altro game a zero, 5-0 (28 punti a 3). Non c’è più match, Flavio molla del tutto il set, del tutto spento, per un 6-0 che arriva consegnandosi all’avverso con una discesa a rete inutile. Esce dal campo l’azzurro, col borsone. 10 game di fila per Blockx, e 32 punti a 4. Una serie che non si spiega se non con un crollo verticale.
Blockx riparte al servizio nel quarto set. Nel secondo punto Cobolli finalmente torna a tirare un diritto dei suoi, fa il punto e chiama il pubblico a suo sostegno. Blockx reagisce subito con una pallata a tutta per far sentire “chi comanda”. Arriva il 35esimo errore di Flavio (diritto in rete) e quindi uno successivo per troppa foga, a campo spalancato. 1-0 Blockx (11 di fila…). Il belga corre, tira forte e non sbaglia più niente. Cobolli prova a rallentare e tenere lì l’avversario, ma alla fine è proprio l’azzurro a sbagliare per primo. Sul 15-30 va di “lusso”, con un diritto di Alexander che sarebbe stato un winner ma esce di pochissimo. Impressionante la qualità anche in difesa di Blockx, è in trance totale, riprende tutto e rimette anche traiettorie non banali, pro-attive al contrattacco. Torna una prima palla esplosiva per Cobolli, mancava da tanto… Non è il momento per fare la volée sotto alla gambe per Flavio, non va e non vale la pena provarla, quando devi riannodare i fili di un gioco sfilacciato. Centratissimo invece Blockx che con un diritto dirompente si prende una palla break. Attacca Cobolli e la volée non per niente buona, ma il passante del rivale va in corridoio. Finalmente Cobolli torna a vincere un game, 1-1. Segue un turno di battuta mortale di Blockx, chiuso con un rovescio lungo linea vincente da cineteca, pure in allungo, roba da urlo (2-1). Alex cammina sulle acque… tutto prova e tutto gli riesce, pure un attacco col back di diritto sul quale Cobolli tira piano invece di spaccare la palla. 0-30 nel quarto game, con Flavio di nuovo sotto. 15-40, due PB che sembrano già match point… Salva la prima con un errore del belga, ma sul 30-40 è doppio fallo (dopo una prima palla fuori di 5 metri…) BREAK, era nell’aria perché Alexander fa di tutto e di più, con profitto, mentre l’azzurro è alle corde in tutti i sensi. 3-1 Blockx. Ormai con un piede nella doccia, Flavio torna a tirare a tutta col diritto, 0-30, e Blockx va fuori giri improvvisamente. Brutto un diritto largo, 0-40. Rischia Blockx, risale e pure un S&V sul 30-40 e seconda palla, funziona l’effetto sorpresa con la racchetta di Flavio scaraventata a terra. Blockx ora è incerto e finalmente alla quarta palla break tira un diritto vincente di pura potenza e si prende un BREAK che segue con un urlo a pieni polmoni. 3-2. Adesso è carico a palla Cobolli, ma esagera nella spinta, tanto che sul 30 pari sparacchia a tutto braccio un diritto out di metri. 30-40. E la prima palla non va… pure il let sulla seconda, uff… ma con coraggio tira una frustata col diritto che non si prende. Anche Blockx non molla, si prende una nuova PB ma arriva l’Ace di Flavio. Si è riacceso, ora la sua palla torna a correre e con la sua grinta ritrovata vince un game chiave. 3 pari. Adesso la partita è entrata in una fase “corrida”, anche il pubblico è presente e tutto va dalla parte di Cobolli che adora questi contesti infuocati. Blockx sente il momento, di sicuro anche le chance non sfruttate (il break e poi le palle break). Concede qualcosa ma poi va a prendersi un punto per niente facile, nella lotta, sul 15-30, con una bordata da fuori campo per niente comoda. Sul 30 pari bellissima lotta e punto splendido con un diritto cross a tutta. Pugno in aria, ECCO Cobolli in spinta. Palla break (30-40). Il belga si affida alla battuta e si prende un game importantissimo, in un momento mentalmente migliore per un Cobolli in ripresa e col pubblico dalla sua parte (4-3). Blockx torna a rispondere fortissimo, con la battuta di Cobolli troppo aggregabile, così che è il belga a comandare. 0-30. Senza prima palla è dura… Scatenato col diritto Blockx, due mazzate al centro e Cobolli non regge. 0-40, suona l’allarme rosso. Rallenta Flavio, si concentra e ritrova due prime palle e sicurezza. 30-40. Purtroppo qua arriva il doppio fallo, gravissimo errore che manda Blockx avanti col BREAK, 5-3, serve per il match. Inizia con una prima palla angolata ottima, e poi un’altra battuta imprendibile. Con un diritto da metà campo, 40-0 e Tre Match Point. ACE! Chiude con un game perfetto, il 17esimo “asso” e vittoria meritata. Bello abbraccio sulla rete tra i due. il belga scatenato, e con Fritz battuto da Cerundolo può sognare anche una corsa molto lunga nel torneo…
Alexander Blockx
vs Flavio Cobolli 
TAG: Alexander Blockx, Flavio Cobolli, Marco Mazzoni, US Open 2026

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Secondo me non hai visto la partita. Cobolli si è spento completamente prima della metà del secondo set. E’ facile fare il robot in queste condizioni.
Cobolli ha vinto a Cincinnati con un prodigioso recupero. Questa sera se concretizzava la palla break sul 3/3 poteva andare al quinto perché Cobolli si esalta e trova energie inaspettate in queste situazioni. Purtroppo il Belga stasera è stato di una solidità incredibile e con tutto l’affetto che ho per Cobolli devo riconoscere che ha strameritato di vincere e di andare avanti nel torneo. Per Cobolli il rimpianto di non potersela giocare con Cerundolo ma nulla è compromesso per l’obbiettivo Torino.
Bravissimo il belga, ha giocato veramente bene.
Detto ciò io capisco l’essere tifosi, e siamo tutti italiani per carità, ma pensare che Flavio dopo aver faticato così tanto per vincere contro Comesana e Schoolkate, e sprecato tutte quelle energie, possa vincere lo Slam vuol dire essere completamente fuori dalla realtà!
Era ovvio che al primo avversario serio la paghi cara.
Io spero che al di là della giornata di un Cobo piuttosto scarico vadano messi in luce i meriti di un Blockx perfetto, inesorabile al servizio,capace di leggere le traiettorie di Flavio e puntuale nella spinta (a proposito il dritto è giocato con un’impugnatura “morbida” e questo rende il colpo sciolto,la punta della racchetta sale benissimo seguendo la traiettoria).
Se poi viene fuori che Cobolli è in fase “statica” dopo che tre mesi fa ha fatto finale a Parigi (Panatta e Sinner prima di lui tra gli italiani,non molti in mezzo secolo) allora è segno che frequentare questo forum non serve a nulla, né per imparare qualcosa sul tennis né per imparare ad evitare le sue consuete figure di…
Consoliamoci,non è contagioso.
@ Colpi Piatti (#4678130)
Sono un grande fan di Flavio ma tu non so che partita hai visto
da una parte c’era Cobolli che provava a sfondare in tutte le maniere senza riuscirci minimamente e dall’altra c’era un giocatore in pieno controllo che faceva punto ogni volta che accelerava e che ha dominato tutti i suoi turni di servizio
Blocx non vale un mignolo di Jodar, Merida, Fils, Munar o Draper
Volevo fare i complimenti a Marco Mazzoni perché, seguendo i miei consigli, sta migliorando molto nella sintassi. Fino a qualche giorno fa avrebbe scritto “Furia Blockx” (che per me poteva essere, magari, la sorella del tennista…) mentre ora, correttamente, ha scritto “Blockx una furia”. Bravo Mazzoni.
Blockxx mi ha veramente impressionato…e’ stato nettamente superiore a Cobolli dominandolo completamente
Ha tutto a livello fisico e tecnico per essere uno che in 1/2 anni può lottare per gli slam
Mi ha stupito soprattuto la velocita con il quale si muove negli spostamenti laterali pur avendo una stazza notevole,può diventare un vero e proprio muro in fase difensiva pur avendo armi offensive di livello e una pesantezza di palla notevole
Per quanto riguarda Cobolli,sul duro se non migliora di tanto la prima di servizio non potrà mai fare grandi risultati negli slam…con questa mancanza si deve giocare ogni punto in ogni partita e non e’ sostenibile in un torneo così lungo al meglio dei 5
Clonate Sinner, che i 1000 e i GS dopo il rosso saranno un pallido ricordo sia in femminile che maschile
Commento tra il delirante e il surreale. Se ti legge Pier no guest ti fa ripetere l’anno
Cobolli, spreca troppe energie forzando sempre per fare un colpo definitivo.
Dovrebbe provare a essere meno irruento, anche perché non sempre questi colpi così forzati gli danno il punto, anzi soesso sbaglia.
È ancora in ottima classifica perché vive dopotutto dei punti della Finale di Parigi.
Ma se non si modera, sprecando meno energie, sarà difficile ripetersi e mantenere i 1300 punti di Parigi
bella partita, che ritmo ragazzi, complimenti a Blockx per la solidità, freddezza, potenzia direi anche, aggiungendo capacità difensive tutt’altro che banali per uno della sua altezza.. Cobolli solita generosità, ma vive troppo di fiammate, dispendiosissime dal lato energetico.. qualcosa da registrare c’è e fa male ancor di più la sconfitta con un tabellone apertosi con l’uscita di Fritz, ma ha incontrato un signor giocatore, superiore oggi, succede
Blockx è quello del Settimo
Sigillo? Beh… molto meglio giocare a tennis con Cobolli che a scacchi con la morte… vi pare?
Quindi Alcaraz è nato al 90% robot?
Ma che partita hai visto? Cobolli per un set e mezzo non ha proprio giocato.
Oggi si sono scontrati 2 stili di gioco totalmente differenti.
-Stile Djokovic = Blockx
-Stile Alcaraz = Cobolli
Ne è venuta fuori una partita spettacolare, complimenti a entrambi.
Blockx ha vinto poiché come Sinner è nato come robot, Flavio ancora non lo è e molto probabilmente non lo sarà neanche mai perché robot per il 90% ci si nasce.
Poco importa, Flavio non deve fare la sua strada guardando quello che farà Blockx nella sua carriera, da oggi Flavio esce da questo torneo con la consapevolezza che in futuro comunque lui il tennis ce lo ha per impensierire anche un robot come Blockx, poi si può vincere o perdere non importa.
Ripeto: match di altissimo livello.
Forza Flavio!