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US Open 2026, clamoroso Jodar: il numero 13 del mondo travolto dal lucky loser Bu

02/09/2026 23:15 8 commenti
Rafael Jodar classe 2006 - Foto Getty Images
Rafael Jodar classe 2006 - Foto Getty Images

Un’altra clamorosa sorpresa scuote lo US Open 2026. Dopo le eliminazioni di Novak Djokovic e Arthur Fils, a Flushing Meadows è uscito di scena anche Rafael Jodar. Il diciannovenne spagnolo, numero 13 del mondo e tra i giocatori più in forma della stagione, è stato travolto dal cinese Yunchaokete Bu con il punteggio di 6-2 6-1 6-1 in un’ora e 47 minuti.

Una sconfitta sorprendente non soltanto per il risultato, ma soprattutto per il modo in cui è maturata. Jodar non è mai riuscito a entrare realmente nella partita, mentre Bu ha disputato un incontro praticamente perfetto, conquistando la sua prima vittoria in carriera nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam.

Un debutto rinviato e un avversario cambiato

L’esordio di Jodar avrebbe dovuto svolgersi martedì contro Thanasi Kokkinakis. Il ritiro per infortunio dell’australiano ha però permesso a Bu di entrare nel tabellone come lucky loser. La pioggia ha poi rinviato la partita di un giorno, costringendo lo spagnolo a modificare completamente la propria preparazione.
Bu occupa attualmente la 124ª posizione del ranking ATP, ma nell’aprile scorso era riuscito a raggiungere il numero 64 del mondo. Nonostante la maggiore esperienza del cinese, Jodar partiva nettamente favorito anche alla luce della straordinaria stagione che lo aveva portato alle porte della Top 10.

Il diciannovenne madrileno ha conquistato il suo primo titolo ATP a Marrakech, raggiunto i quarti al Roland Garros, la finale a Washington e la semifinale nel Masters 1000 di Montreal. Era arrivato a New York da numero 13 del mondo, dopo aver toccato il suo primato personale all’undicesimo posto.

Primo set da dimenticare per Jodar

Fin dai primi scambi si è capito che per Jodar sarebbe stata una giornata complicata. Lo spagnolo è apparso contratto, poco reattivo e privo delle abituali sensazioni. Bu, al contrario, è entrato in campo con grande convinzione, spingendo con continuità e prendendo rapidamente il controllo degli scambi.

Il cinese ha ottenuto due break e si è portato sul 4-1. Jodar ha provato a fermare l’emorragia, ma non è riuscito a trovare continuità né con il servizio né da fondo campo. Bu ha così chiuso il primo parziale sul 6-2.

I numeri hanno fotografato perfettamente le difficoltà dello spagnolo: 19 errori non forzati contro appena quattro vincenti, soltanto il 38% di prime palle in campo e il 38% di punti conquistati con la seconda.

Bu domina anche il secondo parziale

Chi si aspettava una reazione di Jodar nel secondo set è rimasto deluso. Il numero 13 del mondo ha continuato a cambiare racchetta e a cercare con lo sguardo il proprio angolo, senza però trovare una soluzione.

Nel box dello spagnolo erano presenti suo padre e David Ferrer, ma nemmeno il sostegno dell’ex numero 3 del mondo è servito a modificare l’andamento della partita.

Bu ha mantenuto una straordinaria profondità, alternando accelerazioni da fondo, servizi vincenti e improvvise discese a rete. Jodar non riusciva a sostenere lo scambio e commetteva errori anche in situazioni normalmente favorevoli.

Il cinese ha allungato prima sul 2-0 e successivamente sul 4-1. La seconda frazione è terminata con un altro nettissimo 6-1, lasciando il giovane spagnolo a un solo set dall’eliminazione.

La fatica di una stagione vissuta al massimo

Jodar non aveva mai mostrato in questa stagione una versione così spenta. Prima dello US Open aveva disputato 14 partite nell’arco di circa un mese, raggiungendo la finale a Washington e la semifinale a Montreal, oltre a prendere parte al Masters 1000 di Cincinnati.

Una sequenza di impegni particolarmente intensa per un giocatore di appena 19 anni e alla prima stagione completa nel circuito maggiore. Non è possibile stabilire, in assenza di dichiarazioni dirette del giocatore, quanto abbia inciso la stanchezza, ma la prestazione di New York è apparsa lontanissima dai suoi standard abituali.

Più che un semplice passaggio a vuoto, Jodar ha dato l’impressione di non possedere le energie necessarie per ribaltare l’inerzia dell’incontro. Il suo linguaggio del corpo è diventato sempre più negativo con il trascorrere dei game, mentre Bu ha acquistato ulteriore fiducia.

La pioggia concede un’ultima possibilità

Nel tentativo di cambiare qualcosa, Jodar ha lasciato momentaneamente il campo e, al rientro, ha parlato per qualche secondo con il padre. Nemmeno questa pausa è riuscita a scuoterlo.

Bu ha continuato a dominare ed è salito sul 4-1 nel terzo set. Proprio quando il cinese si trovava a due game dalla vittoria, la pioggia ha costretto gli organizzatori a sospendere la partita.

L’interruzione, durata oltre due ore, sembrava poter rappresentare l’ultima possibilità per Jodar di riordinare le idee e recuperare energie. Alla ripresa, però, la situazione non è cambiata. Lo spagnolo è tornato in campo con una nuova racchetta, ma senza riuscire a trovare maggiore precisione.

Bu ha conquistato rapidamente gli ultimi due giochi, completando il successo con un altro 6-1 e festeggiando una delle vittorie più importanti della propria carriera.

Jodar saluta il torneo che lo aveva consacrato tra gli junior

Si conclude così al primo turno il debutto di Jodar nel tabellone principale dello US Open. Non era però la sua prima esperienza assoluta a Flushing Meadows: proprio a New York, nel 2024, lo spagnolo aveva conquistato il titolo del singolare junior battendo in finale Nicolai Budkov Kjaer.

La sconfitta contro Bu rappresenta il primo vero passaggio a vuoto di una stagione finora straordinaria. Jodar aveva sempre superato il turno d’esordio negli Slam disputati nel 2026: secondo turno agli Australian Open, quarti al Roland Garros e terzo turno a Wimbledon.

Per il giovane spagnolo arriva ora il momento di recuperare energie e analizzare una prestazione difficilmente spiegabile soltanto dal punto di vista tecnico. Per Yunchaokete Bu, invece, la giornata resterà indimenticabile: entrato in tabellone all’ultimo momento da lucky loser, ha eliminato una delle teste di serie più attese senza concedergli la minima possibilità di reazione.

Slam Us Open
R. Jodar [12]
2
1
1
Y. Bu
6
6
6
Vincitore: Y. Bu



Francesco Paolo Villarico


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8 commenti

Tomax (Guest) 03-09-2026 00:51

@ Shaman (#4676311)

È fermo da una settimana é ha 20 non possono essere stanchi. Giornata no succede

8
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Silvy__89 03-09-2026 00:38

Si vabbè crescita esponenziale in classifica perché è fortunatissimo coi sorteggi.
Pesca quasi sempre giocatori o mezzi rotti/rientranti da infortuni o gente in età da pensione.
Io l’ho detto, lo aspetto l’anno prossimo quando dovrà difendere tutti questi punti, li ci sarà da ridere.

7
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Losvizzero 03-09-2026 00:36

Bu bu settete

6
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Shaman (Guest) 03-09-2026 00:12

Secondo me è arrivato stanco agli Us Open troppe partite giocate nell’ultimo mese e mezzo. Deve ancora abituarsi a questi ritmi.

5
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Tennis83 02-09-2026 23:51

bu

4
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ppi (Guest) 02-09-2026 23:48

Restano Mensik (il mio preferito tra i giovani talenti per gioco e comportamento) e Fonseca.
Fils, pallone gonfiato che si sgonfia con uno spillo.
Jodar, antipatico in campo e presuntuoso, sembra già in fase calante.
Shelton, troppo irregolare (e pure lui troppo protagonismo in campo).
Forza Jakub!

3
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Nike (Guest) 02-09-2026 23:36

Sicuramente non ha trovato le scarpe di ricambio ,troppi lacci rotti per il mostro di leganes

2
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+1: Chip Hooper 2025, walden
Giampi 02-09-2026 23:26

La maledizione del terzo incomodo..degli ultimi terzi incomodi Fils, Jodar, Shelton è rimasto in gara solo l’americano..a questo punto Michelsen che ha battuto Cina’ che ha battuto Bu che ha battuto Jodar sarà il nuovo terzo incomodo visto che ha battuto anche l’astro nascente Nakashima?

1
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+1: giovanna, walden, Silvy__89