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US Open 2026, Paolini ritrova gioco e fiducia: “Mi muovevo meglio, ho alzato il livello” (Video)

02/09/2026 21:52 1 commento
Jasmine Paolini nella foto - Foto Getty Images
Jasmine Paolini nella foto - Foto Getty Images

Jasmine Paolini supera Lucrezia Stefanini nel derby tutto italiano e toscano dello US Open 2026 e conquista il pass per il terzo turno. Sul cemento di Flushing Meadows la numero uno d’Italia si è imposta per 6-4 6-1 in un’ora e 17 minuti, ritrovando progressivamente brillantezza negli spostamenti e sicurezza nei colpi.

Il volto e il linguaggio del corpo della trentenne di Bagni di Lucca hanno raccontato tutta la soddisfazione per una vittoria tutt’altro che scontata. I derby presentano sempre difficoltà particolari e quello contro Stefanini aveva anche una forte componente emotiva: Jasmine e Lucrezia si conoscono infatti fin da bambine.

“Sono contenta di come sia andata la partita, perché non era facile”, ha spiegato Paolini nella conferenza stampa successiva all’incontro. “Lei ha giocato una buona estate sui campi in cemento, mentre io avevo pochissime partite sulle gambe. Come si era visto anche al primo turno, mi manca ancora un po’ il ritmo partita. Posso comunque considerarla una buonissima prestazione”.

Paolini: “Nel secondo set mi sono sentita molto meglio”

La partita era cominciata nel migliore dei modi per Stefanini, capace di portarsi sul 2-0. Paolini ha però recuperato immediatamente il break, iniziando a trovare maggiore continuità negli scambi. Il primo set è rimasto equilibrato fino al 4-4, quando Jasmine ha piazzato l’allungo decisivo prima di chiudere sul 6-4.

“Sono partita meglio rispetto al primo turno e sicuramente mi sentivo più sicura nei colpi”, ha sottolineato l’azzurra. “Ho sbagliato meno e ho avuto tante occasioni. A volte commetto degli errori, ma credo sia normale: bisogna accettarli senza criticarsi troppo. Sono contenta di come ho reagito negli ultimi game del primo set. Nel secondo, sinceramente, mi sono sentita molto meglio, sia dal punto di vista fisico sia nei colpi”.

Proprio nella parte conclusiva della prima frazione Paolini ha avvertito una sorta di “clic”, riuscendo a sciogliersi definitivamente.

“Ero più tranquilla, anche se sapevo che la partita sarebbe potuta cambiare perché Lucrezia è una giocatrice che non molla mai. Nel secondo set ho diminuito gli errori, ero più lucida e mi muovevo meglio. In questo modo sono riuscita ad alzare il livello”.

La maggiore solidità ha permesso alla testa di serie numero 19 di prendere rapidamente il controllo del secondo parziale. Paolini ha ottenuto il primo break nel terzo gioco, ha tolto nuovamente il servizio a Stefanini sul 3-1 e ha completato la vittoria con un preciso diritto inside-out.

Un’amicizia cominciata da bambine

Il derby di New York ha riportato Jasmine indietro nel tempo. Paolini conosce da sempre la famiglia Stefanini e ha raccontato con affetto i primi ricordi legati a Lucrezia.

“Io giocavo con Jacopo, suo fratello. La prima volta che l’ho vista avrà avuto sei anni e io forse otto. È incredibile. Conosco la sua famiglia da tantissimo tempo, perché suo fratello è della mia età e disputavamo i tornei insieme. Le ricordo sempre che da piccola non aveva tantissima voglia di giocare e di allenarsi: i genitori dovevano continuamente spronarla. E invece, alla fine, cavolo se è diventata forte!”.

Stefanini ha lasciato lo US Open dopo un torneo comunque molto positivo. Promossa dalle qualificazioni e al debutto nel tabellone principale di New York, aveva eliminato al primo turno Dayana Yastremska.

Dopo quella vittoria aveva dichiarato: “Mi dico ‘brava’ perché ci ho creduto fino in fondo, ho lottato e ci ho messo la grinta e la cattiveria giuste. Questo risultato è frutto di tantissimo lavoro: con il mio team ci abbiamo sempre creduto”.

Parlando del successivo derby aveva aggiunto: “Siamo due toscane. Sarà una bella emozione giocare contro Jasmine”.

La lezione di Marc López: scegliere quando attaccare

Tra gli aspetti più importanti della prestazione di Paolini c’è stata la capacità di comprendere quando accelerare e quando costruire il punto con maggiore pazienza, seguendo le indicazioni di Marc López.

“Lucrezia gioca sempre vicino alla linea e ti costringe a colpire tante palle. Non dovevo avere fretta. Nei primi due game, in particolare, ho commesso tantissimi errori. Poi mi sono detta: ‘Cerchiamo di essere un po’ più solidi e, al momento giusto, proviamo a fare gioco’. Sono completamente d’accordo con Marc: devo capire meglio quando spingere, quando difendere e come difendere meglio”.

Paolini non guarda la classifica: “Prima devo stare bene”

La stagione di Paolini è stata condizionata da diversi stop fisici, che le hanno impedito di trovare continuità. L’azzurra, però, non vuole trasformare la classifica in un’ossessione.

“Credo sia normale: ho disputato pochi tornei e da Roma in poi abbiamo cercato soprattutto di rimanere a galla fisicamente. Forse Wimbledon è stato l’unico torneo nel quale mi sono sentita davvero bene. Adesso è fondamentale concentrarsi su due cose: stare bene fisicamente e stare bene in campo, giocando e allenandomi nel modo giusto. Se riuscirò a farlo, credo che il livello possa tornare a salire e, di conseguenza, migliorerà anche la classifica”.

Al terzo turno c’è Sorana Cirstea

Il prossimo ostacolo sarà Sorana Cirstea, numero 17 del mondo e protagonista della migliore classifica della sua carriera a 36 anni. La romena ha annunciato che si ritirerà al termine della stagione 2026, ma sta vivendo uno dei periodi più brillanti del suo lungo percorso professionistico.

“Sta vivendo un anno incredibile”, ha riconosciuto Paolini. “Ha raggiunto la migliore classifica della carriera e, in questo momento, sta giocando sicuramente meglio di me. Sarà dura perché ha molta fiducia. So che potrebbe essere il suo ultimo US Open, ma non voglio pensarci. Devo concentrarmi su ciò che dovrò fare in campo, non sul fatto che sia o meno il suo ultimo torneo a New York”.

Paolini ha vinto tutti e tre i precedenti contro Cirstea, ma le sfide sono sempre state molto combattute. Per Jasmine sarà quindi necessario ripartire dalla solidità e dalle sensazioni ritrovate nel derby.

Il doppio con Errani può continuare

Paolini ha infine parlato della decisione di non disputare il doppio a New York insieme a Sara Errani. Una rinuncia legata soprattutto alla necessità di proteggere il fisico, ma che non segna la conclusione della loro fortunata collaborazione.

“Mi dispiace, sinceramente un po’ sì. Abbiamo giocato bene per due anni e vinto tante partite, quindi è normale che il pensiero ci sia. In questo momento bisogna scegliere con attenzione i tornei nei quali disputare anche il doppio. Qui non sapevamo come avrebbe reagito il mio fisico e quindi la decisione è stata quella giusta. Però mi diverto e mi piacerebbe continuare a giocarlo, scegliendo bene gli appuntamenti”.

La vittoria contro Stefanini non vale soltanto il terzo turno: per Jasmine Paolini rappresenta soprattutto un passo importante verso il recupero della migliore condizione, della fiducia e di quel tennis dinamico che nelle giornate migliori l’ha portata ai vertici del circuito.



Marco Rossi


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1 commento

Juliette 02-09-2026 22:10

Con la Cirstea il primo vero test x vedere il livello reale attuale di Paolini

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