Darderi da batticuore a Montreal: rimonta Borges e conquista i quarti di finale
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Luciano Darderi continua a sorprendere sul cemento e raggiunge i quarti di finale del Masters 1000 di Montreal. L’ultimo italiano rimasto in gara ha superato Nuno Borges al termine di una battaglia durata due ore e 22 minuti, imponendosi con il punteggio di 4-6, 6-3, 7-5.
Per l’azzurro si tratta del secondo quarto di finale della carriera in un Masters 1000, dopo la semifinale conquistata agli Internazionali d’Italia nel maggio scorso, e del primo ottenuto sui campi duri. Un altro risultato che conferma la crescente competitività di Darderi su una superficie che fino a pochi mesi fa sembrava meno adatta alle sue caratteristiche.
Borges sfrutta il passaggio a vuoto nel primo set
L’incontro si apre all’insegna dell’equilibrio. Entrambi proteggono con efficacia i rispettivi turni di battuta e per buona parte del primo parziale le occasioni in risposta rimangono limitate.
Darderi prova a comandare con il diritto, ma fatica a trovare continuità e deve confrontarsi con la varietà del portoghese, abile nel cambiare traiettorie e nel presentarsi nei pressi della rete. Il momento decisivo arriva sul 4-4, quando alcuni errori dell’italiano permettono a Borges di ottenere il primo break della partita.
Il numero 55 del mondo non concede possibilità di replica e chiude il set nel game successivo, affidandosi al servizio per completare il 6-4.
La reazione di Darderi nel secondo parziale
La risposta dell’azzurro è immediata. Nel secondo game Darderi costruisce quattro palle break, senza però riuscire a trasformarle. L’occasione mancata non lo innervosisce: continua a spingere, aumenta la profondità dei colpi e riesce finalmente a strappare il servizio a Borges nel quarto gioco.
Il portoghese prova a reagire e si procura subito la possibilità di recuperare lo svantaggio, ma Darderi difende il break con grande determinazione. Da quel momento il tennista italiano assume il controllo del parziale, trovando maggiore precisione con il diritto e una resa più efficace al servizio.
Borges rimane aggrappato al set, ma non riesce più a mettere realmente in difficoltà l’avversario in risposta. Darderi chiude sul 6-3 e trascina l’incontro alla frazione decisiva.
Due palle break cancellate e l’allungo nel finale
Il terzo set diventa una battaglia soprattutto mentale. Borges continua a ottenere numerosi punti diretti con la prima, mentre Darderi deve lavorare maggiormente per conservare i propri turni di battuta.
Il momento più delicato per l’azzurro arriva nel quarto game. Sotto 15-40, Darderi cancella due pericolose palle break e riesce a completare la rimonta ai vantaggi, impedendo al portoghese di prendere il comando dell’incontro.
Superato quel passaggio, l’azzurro piazza il break sul 3 pari ma nel gioco successivo cede immediatamente la battuta. Darderi rimane lucido, conserva il servizio sul 5-5 e trasferisce poi tutta la pressione sulle spalle di Borges.
Nell’undicesimo game l’italiano trova finalmente lo spazio per colpire. La maggiore aggressività in risposta e la capacità di prolungare gli scambi costringono il portoghese a giocare sotto pressione. Darderi ottiene il break decisivo e chiude la partita poi sul 7-5 annullando anche una palla break , liberando tutta la propria gioia dopo oltre due ore di lotta.
La crescita sul cemento continua
Il risultato di Montreal assume un significato particolare per un giocatore cresciuto prevalentemente sulla terra battuta. Darderi aveva già mostrato importanti progressi sul duro raggiungendo gli ottavi agli Australian Open, ma la settimana canadese aggiunge un’ulteriore conferma.
Dopo aver beneficiato del ritiro di Gabriel Diallo e aver rimontato Juncheng Shang, l’azzurro ha superato un avversario esperto e particolarmente insidioso come Borges, dimostrando di saper gestire anche un incontro equilibrato e deciso da pochi punti.
La vittoria gli permette inoltre di riequilibrare ulteriormente il confronto diretto con il portoghese, che lo aveva sconfitto nei primi incroci della loro rivalità. Dopo il successo ottenuto a Bastad, Darderi è riuscito a ripetersi anche sul cemento canadese.
Ai quarti contro Rinderknech o Nakashima
Nel prossimo turno Darderi affronterà il vincitore dell’incontro tra il francese Arthur Rinderknech e lo statunitense Brandon Nakashima. Il tabellone offre all’italiano una concreta possibilità di provare a eguagliare la semifinale raggiunta a Roma.
La sfida contro Borges ha però già consegnato un’indicazione importante: Darderi non è più competitivo soltanto sulla terra battuta. La rimonta di Montreal, costruita attraverso carattere, pazienza e lucidità nei momenti decisivi, conferma che l’azzurro può ormai ambire a risultati importanti anche sul cemento.
Marco Rossi
TAG: Luciano Darderi, Masters 1000 Montreal, Masters 1000 Montreal 2026

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Premesso che reputo Borges un ottimo giocatore, va riconosciuto che il Nadal del 2024 sconfitto in finale a Bastad era la pallida controfigura del vero Nadal.
Questo ragazzo ha un cuore grande e fuori misura ,oltre ad una grinta immensa e senza fine
Borges sara’ anche 55 ma e’ un signor giocatore. In questo torneo ha mandato a casa Hanfmann, Etcheverry e Kovacevic. L’unico 250k vinto in Svezia aveva un finalista semi sconosciuto, mi pare si chiamasse Rafa Nadal. Uno mai sentito.
Rimaniamo bassi di aspettative. Già arrivare alla semifinale sarebbe un risultato notevole. Sai, io credo molto nella conferma dei risultati, poi, un passo alla volta si può pensare a traguardi ancora più ambiziosi. Se poi dovesse vincere il torneo non mi dispiacerebbe però…per un tennista dalle sue caratteristiche preferisco che la fame di grandi vittorie resti ancora insaziata. Sarebbe uno stimolo a migliorarsi tecnicamente. Devo però dire che vedendo questo secondo ottavo di finale, beh, il livello della partita del Dardo è stato di molto superiore per intensità e qualità degli scambi.
Dopo gli anni di Sinner, Berrettini e Cobolli, questo sarà l’anno di Darderi in Davis.
Perché non questo millino?
i risultati di altri saranno pure migliori come dice qualcuno qui.i titoli atp quelli che contano sono 5 ,altri arrivano si o no a 2.il gaucho nazionale non ha il talento di altri ma non trema
darderi uno di noi!!
@ RF1900 (#4664491)
commento … e qualunquista strappalike. Ottimo per convincere le casalinghe di Voghera. Bravo! A parte questo bella vittoria di Luciano.
Opinabile. I risultati di Musetti e Cobolli sono per il momento migliori
Se non ricordo male lui ha detto che qualora fosse rimasto in Argentina non avrebbe mai raggiunto le posizioni che detiene adesso. E poi più volte ha affermato che, fra i suoi obiettivi, c’è quello di giocare la Davis. Segno che sportivamente si sente italianissimo.
Bravissimo Luciano.
Adesso si può ancora fare meglio di questo quarto di finale.
Nei prossimi mesi convocazione in Davis sarebbe una bellissima cosa.
Ma dai, si sa che dietro Sinner abbiamo il vuoto e che i nostri giocatori, sempre Sinner escluso, non superano mai più di uno due turni. Poi, chissà com’è, a parte il solito Jannik, a Roma uno fa 5 turni, a Parigi uno 7, un altro 6 e un altro 5 turni. A Wimbledon di nuovo 5 turni, qui 4…però dietro Jannik permane un inquietante vuoto. Io in realtà sono inquieto per le capacità cognitive di quelli che scrivono queste sciocchezze. Temo siano avvisaglie di demenza senile in corso.
E bravo Darderi!
Finalmente uno che riesce a sfruttare bene l’ottimo tabellone. Complimenti
Che bel giocatore
Che bel giocatore
Si sta incuneando perfettamente in questo strano tabellone. La semi non è un miraggio.
Musetto e Arnaldo perdono anche in doppio..aiutoooo!!
Luciano e’ un gran lavoratore e soprattuto non e’ un montato. Dispone anche di un gran fisico per cui la top 10 non e’ un miraggio.
Se musetto avesse la grinta di darderi….
Alla faccia di tutti quelli che si Facebook scrivevano torna in Argentina..dovremmo essere orgogliosi di darderi…che ha scelto di essere italiano..e fa meglio di tutti gli altri escluso sinner
Che cuore che grinta che garra!!!
Che carattere …chapeaux.. grande Darderi!!
Top 10 sarà dura ma ora che sta crescendo su veloce la top 20 permanente è un obiettivo raggiungibile. Un cinquecentino primo o poi lo porta a casa.
Se avesse incontrato il numero 108, poi il 281 ed oggi il 55 pure Musetti sarebbe ai quarti senza perdere set.
Inoltre non diciamo cretinate. Pure Musetti ha garra.
Bella partita, senza mai cali di intensità di gioco. Luciano, in futuro, deve riuscire a migliorare la seconda di servizio (la prima va benissimo) e la risposta col rovescio. Non grandi miglioramenti, solo un perfezionamento ulteriore. Con la potenza della prima, del dritto e con una maggior capacità anche sotto rete (merito del doppio che gioca spesso?) nei primi 20 ci starà per anni. Nei suoi sogni c’è la top ten, lo ha dichiarato, ma mi pare che già di sogni nel cassetto ne abbia concretizzati tanti e con pieno merito suo e dei familiari.
@ RF1900 (#4664491)
Garra!!!
Darderi ovvero non solo terra.
Se Musetti avesse la metà della gara di Darderi a quest’ora se la batteva con Sinner e Alcaraz!!!